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Lo dice anche Google: per convertire, la visibilità non basta

leggi l’articolo completo... [2]Lo sapevate che un utente, per scegliere la propria vacanza, in media impiega 29 giorni, svolge 12 ricerche online e visita oltre 20 siti prima di decidersi a prenotare?

Lo ha dichiarato Google al Travolution Summit 2009 tenutosi a Londra la scorsa settimana, cosa che ha messo in evidenza quanto sia sempre più importante ottenere visibilità, avere un buon posizionamento sui motori di ricerca ed essere molto persuasivi, per vincere la guerra tra competitor.

“Le aziende si concentrano sempre troppo su come acquisire e trattenere nuovi clienti, ma è la conversione l’anello debole”, ha dichiarato Graham Cooke, eCommerce project manager di Google, volendo sottintendere che evidentemente i siti ufficiali non sono adeguatamente ottimizzati per accompagnare l’utente all’acquisto.

Quando è nato Internet, “tutti godevano della crescita generale”, ha dichiarato Cooke, ma oggi a seguito della flessione economica, “riuscire a catturare l’utente indeciso è diventato sempre più importante”.
 
 

Pazienza e coerenza: due punti chiave per ottenere conversioni

La scalata all’aumento delle conversioni è un processo complesso che implica lavoro e partecipazione attiva su più fronti: una volta condotta un’analisi accurata dei del sito ufficiale (es. provenienze, percorsi di navigazione, tassi di abbandono/pagina, conversioni, revenue per canale, ecc, ecc.) attraverso strumenti di web analytics, è necessario affrontare altre strategie e campagne di web marketing e di social media marketing che aumentino la visibilità e il posizionamento
sulla rete (motori di ricerca e non).

Molto spesso però queste non danno risultati concreti immediati: ci vuole tempo per raggiungere una buona visibilità con una comunicazione efficace e diffusa che produca conversioni reali.

Come abbiamo già spiegato, se si decide di sfruttare social media come blog, forum o social network, la propria presenza e interazione con gli utenti dovrà essere costante e continuativa, e solo dopo alcuni mesi si potranno misurare i risultati in termini di prenotazioni (vedi articolo di Booking Blog “5 Mosse per misurare il ROI dei Social Media. Basta chiedere!” [3]).

Dal momento che l’utente, per prenotare la propria vacanza, visita in media oltre venti siti diversi, è molto probabile che il proprio hotel sia visibile su una buona percentuale di tali siti. Per questo è fondamentale monitorare il più possibile la propria presenza sul web, sia sui portali turistici, che sulle guide, sui blog, sui forum, sui social network e i siti UGC, in modo da garantire che su ognuno di questi, almeno dove possibile, tutte le informazioni concernenti l’albergo siano complete, coerenti e di qualità tra di loro e con il sito ufficiale.

Come il prezzo delle camere deve essere lo stesso su tutti i siti, anche le foto, le descrizioni dei servizi e i contatti (dove presenti) dovranno esserlo, per non creare nei clienti incertezze e dubbi che lo spingerebbero verso altri competitor:

 
Infine è sempre bene ricordare di inserire il link diretto al sito ufficiale dovunque possibile. E’ molto probabile che, così facendo, l’utente decida di prenotare tramite il vostro booking engine piuttosto che dal portale turistico dove si trova.

Se il vostro sito, oltre ad essere curato nella grafica, saprà confermare le attese in termini di usabilità ed efficienza del booking engine, avrete raggiunto il massimo obiettivo: la conversione diretta.

Fonte: Travel 2.0 Academy Days (evento) [4]
Fonte: Travolution.co.uk [5]