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Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero?

leggi l’articolo completo... [2]La flessione economica dell’ultimo anno sembra stia finalmente lasciando spazio a trend positivi nel settore turistico, anche se purtroppo, soprattutto per quanto riguarda l’abbassamento delle tariffe medie degli hotel, la situazione sembra rimanere stazionaria.

Di seguito, alcune fonti e ricerche che testimoniano la situazione di incertezza che ancora domina il panorama turistico.
 
 

I segnali di ripresa

Gli analisti hanno recentemente dichiarato che per quanto riguarda l’Europa, si sono registrati trend positivi in termini di aumento di voli e viaggi. Analizzando gli spostamenti aerei, è risultato che mentre Amsterdam, Roma, Dublino, Vienna e Bruxell, non hanno ancora lasciato intravedere una ripresa, altre città come Londra, Francoforte, Madrid e Oslo si stanno lentamente muovendo nella giusta direzione.

Intanto anche PhoCusWright [3] sostiene che il peggio è passato e che la recessione americana è finita, come testimoniano le previsioni ottimistiche del capo della Federal Reserve Ben Bernanke, degli esperti di Wall Street e delle compagnie aeree.

In particolare, per quanto riguarda il settore alberghiero in America, il Citi Analyst Michael Bilerman ha rilevato che i maggiori brand dell’ospitalità quotati in borsa, come Choice Hotels, La Salle Hotel, Marriott e Starwood (che solo qualche tempo fa era stato costretto a ridurre drasticamente le proprie tariffe), negli ultimi mesi hanno riguadagnando punti.


Immagine 1: Comparazione azioni di alberghi quotati in borsa. Fonte Yahoo Finance

Anche in Europa, l’agenzia Bloomberg [4] registra che il settore turismo e leisure ha riguadagnato in borsa un 8,3%.
 
 

Tariffe degli hotel ancora stazionarie

Intanto, nonostante questi chiari segni di ripresa del settore turistico internazionale, l’ospitalità non sembra ancora fuori dalla recessione: il Gerson Lehrman Group [5] dichiara che il 2009 sarà ricordato nel settore dell’hospitality americana come uno dei peggiori dell’era moderna. Un’analisi realizzata a giugno avrebbe infatti rivelato che anno dopo anno, la tariffa media per camera avrebbe iniziato a diminuire a livello percentuale più velocemente dell’occupazione media percentuale. Un trend che si è ulteriormente acuito nelle ultime settimane prima di giugno.

Anche a livello tariffario, la situazione non mostra alcun accenno al cambiamento: solo qualche giorno fa l’Hotel Price Index di Hotels.com [6] ha rilevato che le tariffe medie degli hotel in Nord America e in Europa hanno subito una brusca caduta a partire da gennaio 2009, rispettivamente del 17% e del 16% rispetto all’anno precedente senza accennare a risalire, segno che gli alberghi non hanno resistito alla carenza occupazionale e hanno dovuto nella maggior parte dei casi, adottare importanti tagli tariffari.


Immagine 2: HPI da giugno 2004 a giugno 2009
 
 
A questo proposito, saremmo molto curiosi di conoscere le opinioni degli albergatori italiani e sapere dal vostro punto di vista se e come la situazione e il mercato stiano effettivamente cambiando.