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News Turismo: Italia tra crisi di Pasqua, speranze e mancanza di iniziative dall’alto

leggi l’articolo completo... [2]Il Turismo italiano comincia questo 2013 all’insegna di segnali contrastanti che tradiscono una situazione complessa. Federalberghi piange crisi nera, mentre STR global registra per l’Italia occupazione e ADR in crescita.

Pasqua non sembra promettere niente di buono per il Veneto mentre vola Firenze sui motori di ricerca. Come stanno andando davvero le cose e cosa ci serve per riprenderci la nostra Ospitalità?

La crisi di Federalberghi

Secondo il report di gennaio di Federalberghi nel Belpaese crollano le presenze italiane e persino quelle straniere.

È JobinTourism [3] a riportare la notizia, commentando che il comparto alberghiero forse non è mai andato così a fondo”. O forse sono gli Italiani che non sono mai stati messi a così dura prova da una situazione economica davvero critica.

Le presenze italiane sarebbero infatti calate del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2012 e, se solitamente c’erano gli stranieri a pareggiare i conti, anche la loro presenza ha subito una diminuzione del 1,1%, sempre secondo Federalberghi.

Nel 2012, anche se gli Italiani in viaggio erano scesi del 5,4% (le presenze globali del 2,5%), la presenza degli stranieri era aumentata dell’1%.

L’attuale situazione avrebbe provocato grosse perdite economiche: “I circa 7 milioni di pernottamenti alberghieri perduti nel 2012 avrebbero peraltro provocato, secondo le prime stime di Federalberghi, un calo del giro d’affari di 3 miliardi di euro, corrispondente a un decremento del 10% dei fatturati delle imprese ricettive.”

STR Global descrive un’Italia in crescita

Stime che sembrano andare almeno in parte a scontrarsi con quelle internazionali diffuse da STR Global, secondo cui, pur avendo registrato performance poco promettenti in Gennaio (tabella 1), l’Italia avrebbe subito in Febbraio (tabella 2) un forte incremento della percentuale occupazionale rispetto allo stesso mese nell’anno precedente (+4,6%). Un aumento superiore a Germania, Russia, Spagna e Gran Bretagna, sebbene a livello assoluto il suo tasso occupazionale sia il più basso. Stessa cosa vale per il RevPAR, che appare in aumento del 2,7% a Febbraio:

Pasqua in calo, ma non per tutti

Al di là dei dati e delle previsioni degli esperti, restano le testimonianze reali degli albergatori. I Veneti preannunciano una Pasqua su cui si addensano le nuvole del maltempo e non solo.

Il Corriere della Sera del Veneto [4] racconta di una regione frustrata, che in un primo momento aveva dimostrato di reggere alla crisi. Racconta di “Camere vuote e albergatori costretti – pur di non restare a bocca asciutta – a praticare gli stessi prezzi di cinque anni fa.”

Tranne Cortina con le sue piste innevate e Venezia, sia il litorale che i laghi, solitamente mete privilegiate per gli stranieri in primavera, hanno subito un forte calo.

E i rappresentanti si arrabbiano, attaccando il governo e uno Stato per cui il Turismo in Italia sembra non valere abbastanza: «Deve intervenire il nuovo governo – dice il presidente di Federalberghi Veneto, Marco Michielli – Il primo provvedimento dell’esecutivo deve essere quello di rendere detraibili, per gli albergatori, l’Imu e l’Irap. Poi serve un serio investimento promozionale, a cominciare dal portale “Italia.it” che attualmente è una porcheria.»

Intanto a Firenze tira un’aria più leggera: anche se Federalberghi sostiene che anche nel capoluogo fiorentino le presenze siano in calo del 5% rispetto all’anno passato, qui le prenotazioni sono arrivate. La Repubblica di Firenze [5] riporta che la Toscana è la destinazione pasquale più gettonata del web.

Le ricerche relative alla Toscana degli utenti italiani su TripAdvisor sono il 18% in più dell’anno scorso, mentre su Trivago il flusso di ricerche è passato dal 61% al 66,5%, “con Firenze considerata meta italiana più attrattiva subito dopo Roma che beneficia dell’effetto del nuovo Papa”.

Forse a Firenze ha giovato il grande investimento pubblicitario fatto negli ultimi anni soprattutto all’estero lato web 2.0, come sostiene l’Assessore regionale al Turismo Cristina Scaletti: “In un anno di crisi come questo è un dato che ci gratifica, e sottolinea quanto la strategia della promozione sul web 2.0 sia stata vincente“.

L’engagement sui social network online sembra dare i suoi frutti. 3,3 milioni di utenti unici che nel solo mese di marzo hanno visitato la pagina Facebook di VisitTuscany, 2.000 interazioni generate in media per ogni post e 16.000 follower su Foursquare, sono tutti buoni indicatori di engagement.

Anche gli hotel nostri clienti di Firenze hanno manifestato soddisfazione per l’andamento del mercato negli ultimi mesi, e noi stessi, grazie ai dati ricavati da web analytics e booking, abbiamo registrato segnali di ripresa apprezzabili in questo inizio 2013 a Firenze.

Gli hotel si rifugiano negli sconti e nei portali

Purtroppo ancora troppi alberghi, specie i piccoli e indipendenti, invece di investire su stessi e su una promozione tesa a disintermediare, fanno ancora troppo affidamento su portali e agenzie. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo per il terzo trimestre del 2012, “cresce il ricorso al canale intermediato da parte delle imprese ricettive italiane, ma con un approccio multicanale più ampio rispetto agli anni passati e i nuovi strumenti di commercializzazione on line in testa alle preferenze.

Per il resto, se non ci sono i portali a dare una mano restano sempre i vecchi sconti. A Venezia, dove a Pasqua in controtendenza rispetto al resto della regione, si registrano ottimi tassi occupazionali, si propongono soprattutto offerte.

Il capoluogo lagunare presenta infatti dati in controtendenza, con il 75% di strutture del centro storico già occupate. «Ma contiamo di raggiungere il 90%», azzarda il presidente di categoria Vittorio Bonacini. Il trucco? Abbassare i prezzi. «Abbiamo adottato una politica tariffaria che favorisce il turismo nazionale, oltre a promozioni mirate. Ovviamente i fatturati non sono più quelli di un tempo…».”

Soluzioni dall’alto: il Rapporto 2014 di Italiadecide

È Roberta Milano a riferire di Italiadecide [6], l’Associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche, promossa tra gli altri da Carlo Azeglio Ciampi, Giuliano Amato e Gianni Letta, che quest’anno dedica il suo Rapporto 2014 al Turismo.

Alla Conferenza di Italiadecide di qualche giorno fa si è parlato in particolare di “politiche del turismo come uno degli assi di una strategia per rilanciare l’economia e, insieme, per riqualificare le città e il territorio nel nostro Paese.”

Tutte belle parole sì, ma mancano le proposte e soprattutto le azioni concrete.

Confrontate questi dati con la vostra realtà. Che futuro vi aspettate per questo 2013?