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Prenotazioni hotel: TrustYou rivela come e dove cercano gli utenti

Processo di prenotazione hotel [2]Entrare nella testa della gente per capire come e dove sceglie un hotel è un’impresa difficile. Eppure sappiamo che ci sono alcuni punti fermi del processo di prenotazione che non cambiano.

Una nuova analisi condotta da TrustYou sul percorso di prenotazione dell’hotel ci mostra quali sono questi punti fermi. Noi vi suggeriamo come sfruttarli.

Sotto i riflettori della ricerca quasi 1000 viaggiatori statunitensi, intervistati e analizzati durante una sessione di ricerca online con strumenti come le heat map.

 

Google docet

I risultati di Google restano al centro della ricerca hotel per la maggior parte degli utenti.

Che cosa cercano gli hotel su Google? Per lo più informazioni molto generiche.

Google comunque non è l’unico punto di partenza per la ricerca: alla domanda “quali fonti trovi di maggiore ispirazione?”, le persone hanno risposto Google Search (48%), ma anche Booking Engine (43%)  – intesi come portali – e Facebook (42%).

È importante tenere presente questo dato quando pensiamo alle prossime strategie di marketing.

È chiaro che non potete esimervi dall’investire in Google Adwords, non solo per fare brand protection, ma anche per intercettare viaggiatori interessati alla nostra location. Allo stesso modo non sottovalutate il peso dei portali e quello di Facebook, ormai quasi considerato un motore di ricerca anche per i viaggi.

 

Prezzo, recensioni e foto sono quello che fa la differenza

Dopo che l’utente ha scelto la sua destinazione, comincia a scremare i risultati di ricerca. Gli intervistati hanno classificato i vari fattori in base alla loro importanza nella scelta e non stupisce che prezzo e recensioni siano in testa alla classifica. Da non sottovalutare il peso delle immagini, perché la prima impressione è sempre quella che conta.

Processo di prenotazione hotel

Se poi scendiamo nel dettaglio e andiamo a vedere dov’è più probabile che un utente clicchi durante la ricerca di un hotel, questo è quello che risulta da una heat map sulle mappe di Google: la maggior parte delle persone clicca sulla mappa per selezionare una zona in particolare, mentre il 60% clicca su uno dei risultati di sinistra per analizzare in dettaglio i risultati.

Processo di prenotazione hotel

Ma non è tutto qui: l’88% dice di filtrare i risultati ottenuti in base alle recensioni (da 3 in su) e un terzo (33%) li filtra da 4 stelle in su.

Ulteriori analisi della heat map dimostrano che dagli hotel listing di Google il 20% dei click porta al sito ufficiale dell’hotel e l’11% alle immagini della struttura selezionata.

Questo la dice lunga sull’importanza di rivendicare e ottimizzare la vostra scheda su Google Maps: come appare il vostro hotel? Che foto e che prezzo vengono mostrati? E le recensioni? Sapete che potete rispondere solo se rivendicate la proprietà della pagina?

 

OTA e metamotori per cercare e prenotare

Non stupisce il fatto che la stragrande maggioranza degli utenti (93%) abbia ammesso di aver cercato e prenotato un hotel negli ultimi 12 mesi su un’OTA: in USA vengono utilizzate soprattutto Expedia e Hotels.com. Non manca chi si affida ai metamotori di ricerca, come TripAdvisor e in minor percentuale Trivago e Kayak.

Anche il sito dell’hotel viene utilizzato in più del 25% dei casi.

Per quanto riguarda il mezzo, la ricerca viene effettuata su più device contemporaneamente, ma per prenotare il 66% degli utenti ancora predilige il desktop; il 18% lo smartphone e il 16% il tablet.

Processo di prenotazione hotel

Questo è un buon punto di partenza per ripensare la vostra strategia distributiva [3]: come abbiamo già detto, se disintermediare è importante, è altrettanto importante “intermediare” nel modo giusto, prediligendo i canali più utilizzati dai vostri potenziali clienti.

Se volete approfondire l’argomento, potete scaricare gratuitamente il whitepaper di TrustYou [4].