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Pubblicato il nuovo TripBarometer: tutti i trend di viaggio 2014 che dovete conoscere

leggi l’articolo completo... [2]Il TripBarometer, sondaggio biennale condotto da TripAdvisor a livello internazionale, si conferma anche quest’anno una preziosa fonte di informazioni per capire come si muoveranno i turisti nel prossimo futuro.

Che cosa c’è da aspettarsi? Pare che i viaggiatori quest’anno siano disposti a spendere di più per i loro viaggi, andranno in cerca di esperienze autentiche e le recensioni rimarranno la pietra angolare delle prenotazioni.

Sono 50.000 i viaggiatori e 10.000 gli albergatori che hanno compilato il sondaggio tra febbraio e marzo 2014. I viaggiatori a loro volta sono stati analizzati a seconda della loro categoria di appartenenza: millennial, famiglie e pensionati.

Le interviste riguardano una grande varietà di topic: si va dalle preferenze di destinazione alle opinioni sui servizi e sull’importanza delle recensioni.

Per voi abbiamo selezionato i risultati più interessanti.

1 – La meta più desiderata? L’Italia!

Buone notizie per la Penisola, che resta nell’immaginario collettivo la destinazione più desiderata in assoluto a pari merito con l’Australia.

Un dato che dovrebbe far riflettere sulle enormi potenzialità che il nostro Paese possiede nonostante la disastrosa politica promozionale del Brand Italia negli ultimi anni.

 

2 – Il desiderio più grande? Sperimentare l’autenticità

E se l’Italia rimane top destination forse è anche per la straordinaria capacità degli Italiani di offrire esperienze di viaggio vere, autentiche, da locali più che da turisti: secondo il sondaggio “provare l’autentica cultura della destinazione” è ciò di cui va in cerca la maggioranza dei turisti. Sempre nella top ten degli aspetti determinanti nella scelta del viaggio ci sono anche: visitare monumenti storici, godersi una vacanza al sole e accontentare le famiglie.

D’altronde spiaggia e cultura sono le tipologie di vacanza preferita… e anche in questo l’Italia non ha niente da invidiare ad altre destinazioni.


(passa col mouse sull’immagine per ingrandire)

 

3 – Le vacanze si pianificano con largo anticipo ma si prenotano più tardi

La finestra di prenotazione si conferma in costante riduzione. Secondo il report la maggioranza dei viaggiatori inizia a pianificare in largo anticipo (3-4 mesi prima) ma il 31% prenota solo entro le 4 settimane dalla partenza. Secondo gli albergatori invece la stragrande maggioranza delle prenotazioni avviene nelle ultime due settimane prima della partenza. Una discrepanza di visioni questa, che potrebbe indurre molti albergatori a sottostimare l’importanza di investire in azioni di marketing con il dovuto anticipo.

 

4 – I siti di recensioni sono decisivi, non solo come fonte d’ispirazione

Tra i fattori che hanno più influenza sulla scelta e sono fonte di ispirazione, TripAdvisor vince a mani basse, superando persino il passaparola. È innegabile che il sondaggio sia di parte, dal momento che è stato condotto dalla stessa TripAdvisor, ma in conclusione si tratta di dati che non hanno niente di sorprendente e che vanno solo a confermare altri studi recenti.

Come vedete da questo schema, ci sono fonti di ispirazione che vengono considerate dagli utenti meno importanti, ma generano comunque una forte influenza (ad es. i consigli scritti da amici e parenti e gli altri siti di recensioni diversi da TA).

Questa tendenza si conferma anche al momento di prenotare un alloggio: il primo fattore ad influenzare la scelta, dopo il prezzo, sono le recensioni, mentre la location scivola persino al quarto posto:

5 – Dove prenotano gli utenti? Testa a testa tra OTA e hotel

Il 27% degli intervistati ha prenotato l’ultimo viaggio sul sito di un portale turistico, ma se sommiamo coloro che hanno prenotato sul sito dell’hotel (18%) e via telefono direttamente in albergo (10%), vedremo che la struttura ha ampio margine di crescita per disintermediare. Segno che gli utenti stanno imparando a capire il valore di una prenotazione diretta.

Interessante il dato sul last second: il 4 per cento prenota una volta arrivato a destinazione. Ancora piccole le percentuali di viaggiatori che prenotano via mobile, sul sito di un portale o di un hotel.

6 – Il Wi-Fi gratuito è il servizio che più influenza la prenotazione

Avere una connessione wi-fi gratuita si conferma come il fattore con maggiore incidenza sulle scelte di prenotazione. Anche la colazione gratuita, gli altri servizi disponibili in camera e uno staff multilingue sono considerati plus importanti. Perdono invece peso alcuni servizi classici, come il minibar o la spa, che scendono nella parte bassa della classifica:

7 – I viaggiatori pianificano di spendere di più

In generale, se escludiamo quelli dei paesi europei più colpiti dalla crisi, i viaggiatori hanno una sensazione ottimistica rispetto all’andamento economico e si preparano a risparmiare per mettere via una quota maggiore da destinare ai viaggi. Un segnale positivo che conferma le previsioni di un turismo in crescita:

8 – Anche gli albergatori sono ottimisti e investono sul personale

Rispetto allo scorso anno anche gli albergatori dimostrano un certo ottimismo: tra gli investimenti da fare, spiccano in crescita quelli rivolti all’assunzione e alla formazione del personale.

Molte sono le altre statistiche raccolte da TripBarometer, alcune delle quali meriterebbero ulteriori approfondimenti.
Per consultare il report completo Tripbarometer 2014, visitate TripAdvisor Insights [3].

Per darvi una visione più completa dello studio, trovate di seguito l’infografica realizzata da TripAdvisor: