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Segnali di una graduale ripresa nel report firmato TripAdvisor

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Primi, incoraggianti segnali di ripresa del turismo emergono dal report rilasciato da TripAdvisor e annunciato in un comunicato stampa rivolto agli investitori [3].

I dati raccolti dalla famosissima piattaforma di viaggi sono frutto di un’analisi capillare sul sentiment dei viaggiatori, monitorato nei molti mesi della pandemia. La combinazione di dati quantitativi, raccolti grazie a sondaggi, e trend comportamentali, esaminati a partire dalla navigazione su siti di travel, ha permesso l’accesso a una notevole mole di informazioni, raccolte nel documento Beyond COVID-19: The Road to Recovery for the Travel Industry, consultabile [4] gratuitamente.

Il rapporto delinea un processo di recupero in cinque fasi per l’industria dei viaggi e dell’ospitalità, dal periodo di declino innescato dallo scoppio del contagio alla progressiva ripresa del mercato, fino alla riattivazione dei viaggi internazionali. Tracciate le basi per rimettersi sulla “retta via”, TripAdvisor indaga nel profondo l’attuale situazione, individuando la domanda latente e repressa nel travel (e nel dining) e descrivendo le mutate aspettative dei consumatori durante la convivenza con il Covid-19.

 

Le cinque fasi della ripresa

 

La descrizione del percorso di recovery, nel rapporto, si apre con una premessa sull’accelerazione dell’emergenza sanitaria. Inizialmente, infatti, in molti mercati si pensava che una restrizione temporanea delle libertà personali e la chiusura dei confini nazionali avrebbero permesso una ripresa abbastanza repentina della domanda nel travel. Quasi subito si è però capito che le misure restrittive, in pressoché tutti i Paesi, si sarebbero estese per settimane, diventando mesi. È allora che gli esperti del settore hanno dovuto riconsiderare i termini del ritorno a una nuova normalità, spostandolo verso una dimensione graduale e potenzialmente prolungata, con relative preoccupazioni per i duraturi effetti sulla fiducia dei viaggiatori.

Stando ai dati di TripAdvisor, il desiderio di viaggiare rimane una componente di forte motivazione e resiste anche in questo periodo di convivenza con il Covid. D’altro canto, però, l’affievolimento della pandemia comporterà – come già sta avvenendo –  una riprogettazione dei meccanismi turistici, da una parte per gli interventi dei governi nazionali [5], dall’altra per le mutate aspettative dei viaggiatori e per il diverso potere di spesa.

La combinazione di questi fattori comporterà una ripresa scalare del settore, che TripAdvisor tratteggia nelle seguenti fasi:

  1. Declino: i viaggi diminuiscono drasticamente nel momento in cui vengono applicate restrizioni diffuse;
  2. Plateau: il forte calo delle prenotazioni si livella e i viaggiatori iniziano a sognare di nuovo il loro prossimo viaggio;
  3. Emersione: le restrizioni di viaggio cominciano ad attenuarsi, si percepiscono i primi segnali di ripresa nel settore della ristorazione;
  4. Viaggio domestico: i viaggiatori prenotano i loro primi spostamenti, ma restano vicini a casa;
  5. Viaggio internazionale: le restrizioni alle frontiere si affievoliscono e i viaggi internazionali cominciano a rifiorire;

Individuati i suddetti step, il report segnala i primi “germogli verdi di ripresa [6]” in alcuni Paesi, salutati con ottimismo da Kanika Soni, chief commercial officer di TripAdvisor, che si dichiara fiduciosa sull’evoluzione del post Covid, anche grazie al supporto garantito dall’azienda ai propri partner, attraverso approfondimenti chiari e dati tangibili per reagire al meglio in questa fase.

 

I germogli verdi di ripresa

 

Illustrato dettagliatamente il percorso per una rinascita post crisi, soffermiamoci sui dati che presuppongono una svolta positiva nel travel, ovvero quei “germogli verdi di ripresa” di cui si felicita Kanika Soni. Si tratta di segnali circoscritti ora ad alcuni mercati nazionali, ma presumibilmente estendibili ad altri Paesi, in tempi più o meno brevi.

Innanzi tutto, le nazioni maggiormente pronte a una ripartenza: la Nuova Zelanda, la Germania e la Svizzera sono tra le prime ad entrare nella fase di Emersione (Emerge), con un’importante ripresa delle ricerche di ristoranti su TripAdvisor.

Per quanto riguarda i viaggi nazionali, la piattaforma segnala che le ricerche per spostamenti entro i successivi 30 giorni sono cresciute rapidamente a maggio negli Stati Uniti ed in altri mercati rilevanti, cartina di tornasole della fiducia dei viaggiatori verso un abbattimento delle restrizioni a livello locale.

In un quadro generale, il desiderio di viaggiare rimane resiliente: circa due utenti su cinque (41%) sono ottimisti sul fatto che effettueranno lo stesso numero di viaggi, o anche di più, dell’anno scorso.

 

Le nuove abitudini nel travel

 

Nel post pandemia, emergono nuovi trend e differenti abitudini, legate alle aspettative dei traveller, oggi necessariamente diverse. Ma in che misura cambia la pianificazione di un viaggio?

TripAdvisor rileva, in Europa, un maggior successo delle destinazioni immerse nella natura, con relativo incremento di ricerche di alloggi come cottage e castelli o hotel che offrono attività di sci, escursionismo e pesca. Se gestite una struttura con queste caratteristiche, promuovete la vostra unicità e le tantissime occasioni di relax all’aria aperta, in tutta sicurezza, come ha fatto il country resort Monsignor della Casa [7] in Toscana.

Conseguentemente, non sorprende la prioritaria intenzione del viaggio post pandemia: ben il 218% di consumatori monitorati dichiara di volersi rilassare nella prossima vacanza, in misura maggiore dell’anno scorso e, preferibilmente, in destinazioni poco frequentate (59%). Ricorre inoltre il tema dei viaggi brevi, in località vicine a casa, con quasi la metà (44%) dei viaggiatori propensi a semplici gite, e due terzi (61%) desiderosi di un viaggio della durata di 3-5 giorni.

Come sfruttare questi dati a vostro vantaggio? Un’ottima strategia, ora, è quella di focalizzarsi sul mercato locale: promuovete il vostro hotel come culla del relax per una gita fuori porta, anche breve. Per raggiungere il target ideale, attivate campagne geolocalizzate, su Google e Facebook, ottimizzandole secondo i mutevoli trend di mercato.

 

Pulizia: presupposto del nuovo patto di fiducia

 

Ultimo, fondamentale elemento su cui vogliamo porre l’attenzione è la priorità data, dagli utenti, alla pulizia, caposaldo nella scelta di una destinazione e di un alloggio nel post Covid.

Nel report di TripAdvisor, i numeri parlano da soli: quasi nove consumatori su dieci (86%) affermano che questo aspetto sarà molto importante al momento della prenotazione di un hotel. Più in particolare, tra le misure accolte come garanzie di un soggiorno senza rischi, figurano la fornitura di disinfettanti per le mani e linee di cortesia sigillate, la frequenza con cui i locali vengono disinfettati e il controllo della temperatura per dipendenti e ospiti.

Ecco perché ribadiamo qui quanto sia necessario, per poter riconquistare la fiducia degli ospiti, comunicare le disposizioni igienico-sanitarie adottate, con particolare accento sulla sanificazione. Questo tipo di comunicazione va implementato sul sito ufficiale e riaffermato, in forma più breve, nel booking engine, ultimo touch point prima della prenotazione.

Un intervento attuato, nell’interfaccia di Simple Booking, oltre che nel sito, dal resort Sant’Anna del Volterraio [8] all’Isola d’Elba:

Analogamente, TripAdvisor registra che più di un terzo dei consumatori (35%) predilige i ristoranti che tutelino la salute dei clienti; quindi, se offrite un servizio di ristorazione, comunicate approfonditamente le relative misure di sicurezza, come il Grand Hotel Riviera [9] di Lido di Camaiore