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Servizio Case Vacanza – Google sotto accusa

leggi l’articolo completo... [2]Le polemiche degli ultimi mesi si sono trasformate in fatti. Google è ufficialmente sotto accusa davanti alla Corte Europea. La motivazione? Concorrenza sleale per aver promosso, sul proprio motore di ricerca, il servizio delle “case vacanza” a scapito dei suoi numerosi rivali.

È stato infatti uno dei competitor di Google, nel settore del travel, che ha presentato un reclamo ufficiale alla Commissione Europea. Il primo canale editoriale a darne notizia è stato il Financial Times [3].  Questa denuncia arriva esattamente nella settimana in cui il colosso delle ricerche online dovrà difendersi per evitare una multa da ben 2,4 miliardi di euro. Sarà una coincidenza?

 

Il contenzioso

 

I metasearch e le OTA dichiarano di rilevare una strategia da parte di Google volta a ridurli a semplici fornitori di contenuti. È noto a tutti che Google pubblicizza la sua piattaforma Google Travel attraverso un box ricco di informazioni, collocato nella parte superiore dei risultati di ricerca.

Un posizionamento di questo tipo e una visualizzazione così favorevole, dà sicuramente a Google una vetrina prominente rispetto a quella dei suoi concorrenti, che potrebbero in alcuni casi fornire dei risultati più attinenti alle ricerche del viaggiatore.

I competitor avevano già accusato Google di offrire un trattamento preferenziale ad una serie di propri servizi, tra cui ricerche di negozi, voli e hotel. L’UE aveva infatti già multato il motore di ricerca per un totale di 8,2 miliardi di euro per aver promosso le proprie attività sopra le altre.

Non solo. Google è attualmente indagata dall’UE riguardo la raccolta di dati degli utenti e per delle pratiche che sembrerebbero procurare di fatto un ostacolo ai suoi avversari.

 

I protagonisti della protesta

 

Sono addirittura 34 le aziende che hanno firmato la lettera indirizzata al commissario europeo per la concorrenza Margrethe Vestager. Alcuni nomi noti? TripAdvisor, Expedia, eDreams e HomeToGo. In particolare, una delle aziende firmatarie ha anche presentato un reclamo di 67 pagine alla commissione, dettagliando le accuse.

Questa società, che ha chiesto di non essere citata, ha affermato che Google sta concedendo gratuitamente al suo servizio il tipo di spazio di visualizzazione che addebita invece ad altri metasearch e OTA. Ha affermato inoltre che il servizio casa vacanze di Google non è vincolato dagli stessi criteri di classificazione delle pagine che viene invece applicato ad altri.

In poche parole si menziona un comportamento anticoncorrenziale, che prelude il soccombere dei competitor e che potrà portare come conseguenza a lungo termine un aumento dei prezzi per i viaggiatori.

 

Il punto di vista di Google

 

Google ha dichiarato che le persone si affidano al suo motore di ricerca per ottenere informazioni pertinenti e attendibili, provenienti da una vasta gamma di fonti. Questa è la motivazione per cui i risultati di ricerca sono progettati per fornire le informazioni più opportune.

Google inoltre comunica di star lavorando ad un nuovo formato per ricerche specialistiche in Europa che include, tra le varie opzioni, posti di lavoro, locali e viaggi. Attraverso questa modalità, gli utenti potrebbero visualizzare nella parte superiore dei risultati di ricerca, oggetto del contenzioso, una serie di collegamenti diretti a siti. Ciò al fine di mostrare anche visivamente i risultati disponibili. Il che darebbe maggiore spazio ai contendenti.

 

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti all’articolo!