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Social Media e turismo: utenti sempre connessi anche in viaggio

leggi l’articolo completo... [2]Siamo abituati a pensare ai social media come a strumenti di pianificazione e condivisione delle vacanze. Attraverso i social gli utenti cercano opinioni e consigli, selezionano offerte, scelgono le destinazioni. A vacanza terminata, raccontano le proprie esperienze, recensiscono i luoghi e le strutture in cui hanno soggiornato, pubblicano materiale fotografico. Tutto questo prima e dopo. Ma cosa avviene durante il viaggio? Come e quanto vengono utilizzati i social in vacanza?

L’utilizzo dei social media sta aumentando in maniera significativa anche mentre il turista è in viaggio. Ne rivela i particolari un sondaggio condotto da StudyLogic [3] per Sheraton Hotels & Resorts. Lo studio ha preso in esame gli atteggiamenti “on the go” degli utenti statunitensi verso i social media dedicati al business e al travel. Ne è emerso che il 72,7% degli utenti si è collegato almeno una volta al giorno mentre era in viaggio. I più assidui sarebbero i giovani tra i 25 e i 34 anni, fra cui un terzo è risultato collegarsi più volte in un’ora (vedi grafico).

Un altro fattore interessante è la differenza di utilizzo fra i due sessi. Dal sondaggio emerge infatti che le donne, in una percentuale doppia rispetto agli uomini, si accontenterebbero di collegarsi solo una volta al giorno durante le vacanze. Un maggior numero di uomini avrebbe inoltre dichiarato di non poter vivere senza accedere ai social media per diversi giorni.

Quasi il 60% degli intervistati, con gli uomini ed i giovani adulti di nuovo in testa, ha dichiarato che i social media abbiano incrementato e facilitato le possibilità di incontri e nuove amicizie durante i viaggi.
Secondo uno studio sul comportamento delle donne in viaggio condotto da Vision Critical [4], Facebook risulta essere il social maggiormente utilizzato dai viaggiatori per condividere foto e video (57%), aggiornare il proprio stato o postare commenti sui viaggi (38%), e il check-in (13%).

Fra le donne, il 55% farebbe ricorso ai social prima delle vacanze e l’82% dopo, mentre meno della metà li utilizza anche durante il viaggio. La tendenza è maggiore nelle donne sotto i 35 anni con il 53% e scende al 36% in età più avanzata.

Più di tre quarti delle donne statunitensi, durante i viaggi, si collega tramite computer portatile , rispetto al 47% che usa smartphone. Solo il 12% utilizza netbook e l’8% tablet PC.

I risultati emersi sono significativi rispetto ad un trend sempre più dominante: vivere l’esperienza del viaggio in tempo reale. Non si tratta soltanto di chiedere opinioni o condividere fotografie. Si utilizzano i social per condividere il viaggio momento per momento. Una tendenza che non può essere ignorata e che costringe in qualche modo gli operatori del settore ad adeguarsi.

Preziosi, in questo senso, i consigli di Josiah Mackenzie che abbiamo esposto nell’articolo “Social and Blog Strategies for Hotels [5]”. L’albergatore può infatti girare questa situazione a suo favore offrendo al cliente dei servizi aggiuntivi.

Implementare l’utilizzo di Twitter, il più immediato dei social, ad esempio garantendo assistenza e disponibilità continua. Sfruttare il mobile per ottimizzare i servizi. Prendersi cura degli ospiti non solo per quanto riguarda la sistemazione ma affiancarli e supportarli per tutta la durata del soggiorno, in questo scenario, fa la differenza.

Inoltre non dimenticate che condividere la vacanza in tempo reale significa condividere in tempo reale anche le proprie impressioni sulla struttura. Questo vuol dire che, in caso di malumori o incomprensioni di qualsiasi tipo, il cliente non aspetterà di tornare a casa e “sbollire” la delusione per parlare male di voi o scrivere una brutta recensione.

Allo stesso modo, più l’ospite sarà soddisfatto, più sarà portato a condividere le impressioni positive. Se riuscirete a stupirlo con servizi ad hoc, non aspetterà la fine delle vacanze per rendere gli amici partecipi delle sue belle esperienze, diventando un prezioso veicolo di promozione e di social media marketing totalmente naturale.

Fonte: emarketer [6]