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Social Network e pubblicità: dove, come e perchè può investire l’hotel

leggi l’articolo completo... [2]I Social Network sono la nuova frontiera dell’advertising, dicono in US. È vero: i social media dovrebbero essere utilizzati per creare engagement, non per fare pubblicità all’hotel. Ma è altrettanto vero che – con il ruolo che i social hanno assunto oggi nella pianificazione del viaggio – non sperimentare le possibilità a pagamento offerte da Facebook e co. sarebbe un errore.

Per capire le tendenze del Travel social media advertising, Expedia Media Solutions e PhoCusWright condividono in un’infografica appena pubblicata i numeri più recenti e le previsioni per il nuovo anno.

La fonte dei dati, come riporta il documento, è lo studio di PhoCusWright “The US Travel Advertising Marketplace: Industry Sizing and Marketplace 2015”.

Secondo le stime pubblicate, l’online advertising è l’investimento pubblicitario più efficace per l’hotel: sia nel 2014 che nel 2015 la crescita della spesa in annunci online nel settore travel in US sarebbe andata di pari passo con la crescita delle prenotazioni. E la spesa in pubblicità display online continuerà a crescere per il Turismo, passando da 366 a 395 milioni di dollari.

 

I Social Media e i Video le migliori piattaforme

A quanto pare i motori di ricerca non sono più il solo spazio dove albergatori e operatori turistici possono ottenere visibilità a pagamento. Facebook, Twitter e altri social network sono oggi al centro dell’attenzione manifestata dai responsabili marketing.

 

I social efficaci per farsi conoscere, non per vendere

Se gran parte degli advertiser sono disposti ad investire nei social network con pubblicità a pagamento, è anche vero che la maggior parte riconosce come questi siano efficaci soprattutto per generare “brand awareness”, dunque per far conoscere il brand (46%).

Solo il 28% afferma che i social sono utili per vendere o portare traffico.

Questo d’altronde conferma come i social siano soprattutto visitati in fasi di ricerca e sogno più che in fase decisionale.

Questo non significa che investire nei canali sociali a pagamento sia sbagliato. Anzi, in molti casi è una scelta che risulta vincente.

L’importante, è non avere aspettative poco realistiche e sperare di generare con una campagna Facebook le stesse conversioni che si possono generare con una campagna PPC. I Social, a pagamento e non, sono e resteranno un canale per generare attenzione e curiosità, per creare connessioni e fidelizzare, molto meno per vendere.

Di seguito l’infografica completa di Expedia Media Solutions.