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La ricetta di Expedia per una strategia Mobile che funziona

leggi l’articolo completo... [2]Una volta gli smartphone erano considerati una piattaforma usata dai clienti solo e soltanto per una ricerca frettolosa, ma nel 2018 le prenotazioni via mobile sono schizzate in alto, con i trend che puntano verso un futuro sempre più cellulare-centrico.

Sfruttare al massimo i dispositivi portatili utilizzando la minor quantità di risorse è fondamentale per il successo di un hotel.

Almeno questa è l’opinione di Expedia, che sull’argomento mobile ha rilasciato da pochi giorni un’intervista alla versione australiana di Travel Weekly [3].

 

“Minaturizzare” il sito desktop non basta

 

Sviluppare una strategia mobile di successo non passa dall’adattare il proprio sito desktop alle dimensioni dello schermo di un telefono: gli utenti si aspettano un’esperienza di navigazione di primissimo livello.

Secondo Jamie Griego, Area Manager di Expedia, gli albergatori dovrebbero ottimizzare il sito mobile in modo da garantire che i contenuti vengano visualizzati per primi nei risultati di ricerca degli hotel; con i cambi nell’algoritmo di Google, l’indicizzazione passa molto dalla qualità del proprio sito su piccolo schermo.

“Gli albergatori devono tornare ad analizzare i propri risultati e capire quali aspetti del proprio sito stanno catturando l’attenzione e le prenotazioni”

I dati del gruppo Expedia mostrano come le immagini generino più della metà dell’engagement totale (51%), con i clienti che visualizzano tra le 30 e le 35 foto prima di effettuare una transazione via mobile.

Le immagini hanno una la più forte influenza sulle scelte di acquisto, molto più di altre funzionalità come la ricerca intelligente della disponibilità (18%), la mappa (12%) e le recensioni (7%).”

Accontentare le inclinazioni degli utenti mobile non è di secondaria importanza: secondo i dati Expedia, gli utenti che visitano da smartphone ritornano sulla piattaforma due volte più frequentemente di chi passa dal browser del desktop.

 

Non solo per ricercare

 

Le abitudini di uso sono cambiate, e gli smartphone da semplice piattaforma di ricerca sono diventati un efficace strumento di conversione.

I dati di Expedia mostrano come la finestra di prenotazione media – cioè l’intervallo tra la data di una prenotazione e la data di un soggiorno – sia sensibilmente aumentata su dispositivi mobili a livello internazionale. Del resto, l’81% della navigazione globale su internet passa dai dispositivi portatili e non accenna a voler frenare la sua corsa.

Per trasformare questo volume impressionante di traffico in prenotazioni, secondo Expedia è fondamentale preparare offerte “mobile-only”: i dati del primo trimestre 2018 rivelano che quasi il 45% della domanda mobile proviene da prenotazioni legate a un’offerta, mentre l’88% dei viaggiatori ricerca attivamente offerte proprio dai dispositivi portatili.

“Quello che stiamo vedendo è che le offerte esclusive rappresentano un ottimo modo per catturare i clienti nella fase iniziale del travel journey e, nella maggior parte dei casi, i nostri hotel partner che sfruttano le offerte solo per dispositivi mobili sono quelle che offrono il rendimento migliore sul canale.”

 

Un lavoro senza fine

 

Molti hotel cadono nella trappola di ritenere l’ottimizzazione della propria strategia mobile un’attività che si fa una volta e poi ci si dimentica che esista. Non analizzare i risultati, contestualizzarli ed evolversi rischia di mandare a monte mese di lavoro.

Basta investire nei giusti strumenti e farsi affiancare da partner tecnologici affidabili, anche quando si parla di OTA: “Expedia sta investendo molto nella prossima rivoluzione tecnologica come i chatbot, l’elaborazione del linguaggio naturale e le prenotazioni via riconoscimento vocale con Alexa, in modo da garantire agli hotel partner un vantaggio competitivo rispetto agli altri”.

La tecnologia si evolve e un hotel deve essere pronto a mettersi in discussione ogni stagione, specialmente per quanto concerne la propria presenza sui dispositivi mobile.