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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Monday 25 September 2017

Hotel italiani a un passo dall’abolizione dell’obbligo di mantenere la rate parity con le OTA

Abolizione rate parity italia - ddl concorrenzaZitta zitta, la norma che sancisce la fine dell’obbligo di rate parity all’interno dei contratti tra OTA e hotel, è quasi giunta all’approvazione.

Il Ddl Concorrenza infatti ha appena ottenuto il favore del Senato e manca giusto un ultimo passaggio per renderla effettiva.

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Rate Parity: l’Austria e la Nuova Zelanda si pronunciano – l’Italia resta in forse

A pochi giorni di distanza arrivano due verdetti contrastanti sulla rate parity nel settore alberghiero.

Da un lato l’Austria accoglie la richiesta di eliminare l’obbligo della parità tariffaria nei contratti con i portali. Dall’altro la Nuova Zelanda dichiara che non c’è bisogno di arrivare a tanto e accetta le condizioni più blande che le OTA avevano concesso anche all’Europa.

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Le maglie della Rate Parity si allargano anche in Australia

Il vento che soffia contro le clausole della rate parity nei contratti tra OTA e hotel non cenna a diminuire. Ogni giorno che passa, sembra preannunciare un cambiamento epocale da cui non si può tornare indietro.

Se prima la questione rate parity riguardava solo USA e Europa, adesso anche gli alberghi australiani rivendicano la loro piena indipendenza nelle questioni tariffarie. E sia Booking che Expedia stanno scendendo a patti per ammansire le autorità dell’antitrust.

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Rate Parity: entro gennaio via la parità tariffaria dalla Germania

leggi l’articolo completo...L’Europa preme per un cambiamento dei termini relativi alla rate parity che regolano il rapporto tra OTA e hotel. Il 23 dicembre scorso anche l’antitrust della Germania si è pronunciato a favore di una maggiore libertà di gestione dei prezzi da parte delle strutture ricettive.

A finire nel mirino delle Authority è stato Booking.com e presto potrebbe essere la volta di Expedia.

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Abolizione della rate parity per gli hotel: il Parlamento italiano vota sì

leggi l’articolo completo...Dopo l’abolizione in Francia e le forti pressioni di Federalberghi, ieri è stato votato in Parlamento il Ddl Concorrenza per la “nullità delle clausole contrattuali che vietano alle imprese ricettive di offrire prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli praticati da piattaforme di distribuzione online.” L’emendamento al disegno di legge è stato approvato dalla Camera dei Deputati con 434 voti favorevoli e 4 contrari.

La Camera approva la norma che elimina la parity rate. Francia e Italia insieme per tutelare concorrenza e albergatori dai colossi del web.” Così il Ministro Dario Franceschini annuncia su Twitter quella che potrebbe essere la svolta epocale del Turismo anche in Italia.

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Questionario per albergatori: hai già il pieno controllo del tuo hotel?

leggi l’articolo completo...Avete mai l’impressione che il controllo del vostro hotel vi stia sfuggendo di mano? I clienti, le recensioni, le tariffe, la parity, le revenue, lo staff. Decisamente troppo per una giornata lavorativa che dovrebbe durare soltanto otto ore. Va sempre a finire che, se vi concentrate troppo su una cosa, perdete il controllo di tutto il resto.

Eppure nel corso degli anni, lavorando fianco a fianco degli albergatori, ci siamo resi conto che uno dei segreti che distingue gli hotel di successo da tutti gli altri è la capacità di mantenere il pieno controllo su ogni aspetto dell’attività. Perché la vita in hotel è un po’ come una composizione musicale: una sola nota stonata e tutto va a rotoli.

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In Francia la Legge Macron è stata approvata e la Rate Parity è definitivamente abolita

leggi l’articolo completo...Il 10 luglio scorso in Francia è stata definitivamente approvata la Legge Macron, all’interno della quale si trovava la proposta di abbattere l’obbligo della rate parity con gli intermediari online e offline.

Gli hotel francesi sono così liberi per legge di fare dei loro prezzi quello che vogliono, compreso offrire tariffe più basse sul loro sito ufficiale rispetto alle OTA.

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Storia (vera) degli hotel che non rispettano la rate parity e arricchiscono le OTA

leggi l’articolo completo...C’era un volta il regno di Turismopolis, dove alcuni gerarchi inflessibili chiamati OTA governavano sul popolo dei piccoli albergatori. Da sempre la pace regnava grazie alla legge della Rate Parity, ma i piccoli albergatori non la sopportavano, sostenendo che fosse ingiusta e dannosa. Peccato che poi la infrangessero continuamente senza rendersi conto di farlo a scapito loro!

Questa non è una favola, è la realtà. Una realtà che noi rileviamo ogni giorno da svariati anni. A voce gli albergatori si scagliano contro la parità tariffaria ma, quando si arriva ai fatti, nella maggior parte dei casi nel loro sito sono più costosi dei portali. E così perdono clienti e revenue.

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Peace & Commissions

leggi l’articolo completo...Pare che ci sia tanta delusione per la decisione dell’Antritust che di fatto ha accettato le proposte di Booking.com. In pratica resta la parity rate che impone agli hotel di pubblicare le stesse tariffe per le stesse camere sul proprio sito web, mentre lascia più libertà per le prenotazioni offline, quelle a target specifici e consente di vendere un numero e tipologie diverse di stanze su altre OLTA e sul proprio sito.

Giusto o sbagliato, è una disfatta per chi pensava di poter affermare la propria completa autonomia commerciale.
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Antitrust e Rate Parity: per vendere a meno usate il telefono o le mail!

leggi l’articolo completo...L’Antitrust chiude l’istruttoria aperta il 7 maggio 2014 in Italia contro Booking.com accettando le proposte sulle modifiche della rate parity avanzate qualche mese fa dal portale. Dal primo luglio l’albergatore potrà decidere di vendere a tariffe inferiori su altri canali online, al telefono, per mail o al front desk. Ma sarà obbligato a mantenere la parity nei confronti di Booking sul proprio sito. Resta invece aperto il caso Expedia.

Intanto in Germania l’Autorità competente ha pubblicamente dichiarato guerra a Booking.com ed Expedia per garantire la libera concorrenza di tutte le parti ed è decisa a far decadere tutte le clausole di best rate.

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Intervista esclusiva a Booking.com: senza la rate parity per gli hotel sarebbero guai

leggi l’articolo completo...Qualche settimana fa Booking.com ha annunciato che, per allinearsi alle richieste delle autorità dell’Antitrust, a breve avrebbe modificato la clausola di applicazione della Rate Parity.

Per saperne di più su come cambieranno le cose e cosa c’è da aspettarsi, abbiamo intervistato in esclusiva per voi Andrea D’Amico, Regional Director di Booking.com in Italia.

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Expedia e la Rate-Parity: presto una clausola anacronistica?

leggi l’articolo completo...Nel mondo degli hotel e della distribuzione online qualcosa sta cambiando. Per ora la rate-parity, nonostante polemiche e scontri in tribunale, tiene duro e resta un uno dei pochi punti fermi che regolano il delicato rapporto tra hotel e OTA. Ma chi ci dice che non saranno proprio i portali a cambiare le cose?

Le cause legali non hanno ucciso la rate parity – ha dichiarato Dennis Schaal di Skift – Al contrario, saranno i Big Data, l’analytics, l’advertising retargeting e la personalizzazione a rendere l’applicazione della parità tariffaria quasi insostenibile.

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Rate Parity e non solo: come avere il pieno controllo del vostro hotel sul 100% dei canali

leggi l’articolo completo...Lavorando alla realizzazione del nuovo sito web per un hotel cliente ci siamo accorti che le foto che ci aveva fornito erano completamente diverse da quelle presenti su uno dei maggiori portali online. Mentre le nostre erano tutte poco attraenti e di scarsa qualità, quelle sul portale erano belle, luminose, invitanti.

Abbiamo chiamato il cliente e lui non ricordava nemmeno di quelle foto. Il fatto è che molti albergatori ignorano l’enorme quantità di portali, portalini e metamotori presenti sul web su cui è estremamente facile perdere il controllo del proprio prodotto. Non sto parlando solo del prezzo, ma anche dell’immagine stessa del brand!

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In USA la Rate Parity resta legale: OTA e catene alberghiere vincono la causa

leggi l’articolo completo...Dopo mesi di fiato sospeso in attesa di un responso sulle tante cause intentate contro rate parity e affini a livello internazionale, un verdetto è stato emesso.

È il tribunale di Dallas a pronunciarsi, dichiarando che non c’è evidenza che OTA e catene alberghiere utilizzino la Rate Parity come cartello per fissare i prezzi e limitare la competizione. Dunque per il momento la Parity non è illegale.

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