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	<title>Commenti a: Tasso di Conversione – il sito web del vostro hotel è un efficace strumento di vendita?</title>
	<link>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/</link>
	<description></description>
	<pubDate>Mon, 12 May 2008 11:38:38 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di Roberto</title>
		<link>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/#comment-9379</link>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 14:19:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/#comment-9379</guid>
					<description>Ciao a tutti!
Scusate se intervengo così tardi ma ho letto solo oggi il post.. l'argomento mi interessa molto!

Penso che Filippo abbia in parte ragione, il sito web dell'hotel può essere visitato da un gran numero di utenti, più o meno interessati a prenotare ed è importante, secondo me, che questi utenti, siano essi interessati o meno, vistino comunque il sito! 

Occorre differenziare innanzitutto l'utente che giunge al sito per merito di un banner o di una campagna PPC da quello che vi giunge da una link "gratuto". Le campagne a pagamento dovrebbero essere ottimizzate per avere il minor costo ed il miglior rendimento e quindi filtrare i soli utenti interessati.

Mentre gli utenti "free" dovrebbero essere tutti richiamati al sito, questo perchè potrebbero riscontrare nell'hotel o nel sito stesso, le caratteristiche che stanno cercando.. facciamo un'ipotesi ..dei loro conoscenti, quindi potrebbero consigliare la visita al sito o la chiamata diretta all'hotel o qualunque altra cosa selativa alla loro visita (altro esempio potrebbe essere che l'utente, non interessato alla prenotazione, gradisca la grafica del sito o le caratteristiche dell'hotel e sia portato a creare un link al sito in un blog o in un post di un forum, cosa qesta che comunque sisulterebbe positiva per l'albergatore in quanto è pubblicità completamentegratuita)!

Differente, secondo me, è la questione di analizzare quante conversioni vengono fatte in funzione delle visite alle pagine di richiesta disponibilità da utenti realmente interessati o addirittura in funzione delle reali richieste inviate dagli stessi, ancor meglio da quali parole chiave derivano questi obbiettivi e soprattutto da quale eventuale campagna pubblicitaria e, sempre, da quale parola chiave.

In questo modo si potrà calcolare il rapporto fra le richieste e le reali prenotazioni, la relazione fra prenotazioni o richieste e campage con relative parole chiave.. metodo che mi sembra un po più efficace.

Altri metodi possono essere studiati e provati tramite la creazione e l'inserimento di apposite pagine che selazionano, durante la navigazione, l'utente interessato dall'utente casuale.

Noto che nella maggior parte dei casi i siti degli hotel sono privi dei più elementari strumenti di "acompagnamento" e "analisi" del percorso di visita interessata! 

Si spendono migliaia di euro per la grafica e pochissimo per l'analisi e lo studio della navigabilità. 

Trovare, per esempio,i periodi di apertura, le offerte, i listini o la disponibilità reale sono i principali obbiettivi degli utenti interssati, sapere come si muovono fra le pagine questi utenti, insegna a sviluppare scientificamente una procedura che li conduca alla richiesta di prenotazione.

Per far questo, ne sono convinto, servono professionisti che siano in grado di mettere mano alle pagine del sito e che "mastichino" obbligatoriamente le funzioni di strumenti di analisi della navigazione come Google Analytics.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!<br />
Scusate se intervengo così tardi ma ho letto solo oggi il post.. l&#8217;argomento mi interessa molto!</p>
<p>Penso che Filippo abbia in parte ragione, il sito web dell&#8217;hotel può essere visitato da un gran numero di utenti, più o meno interessati a prenotare ed è importante, secondo me, che questi utenti, siano essi interessati o meno, vistino comunque il sito! </p>
<p>Occorre differenziare innanzitutto l&#8217;utente che giunge al sito per merito di un banner o di una campagna PPC da quello che vi giunge da una link &#8220;gratuto&#8221;. Le campagne a pagamento dovrebbero essere ottimizzate per avere il minor costo ed il miglior rendimento e quindi filtrare i soli utenti interessati.</p>
<p>Mentre gli utenti &#8220;free&#8221; dovrebbero essere tutti richiamati al sito, questo perchè potrebbero riscontrare nell&#8217;hotel o nel sito stesso, le caratteristiche che stanno cercando.. facciamo un&#8217;ipotesi ..dei loro conoscenti, quindi potrebbero consigliare la visita al sito o la chiamata diretta all&#8217;hotel o qualunque altra cosa selativa alla loro visita (altro esempio potrebbe essere che l&#8217;utente, non interessato alla prenotazione, gradisca la grafica del sito o le caratteristiche dell&#8217;hotel e sia portato a creare un link al sito in un blog o in un post di un forum, cosa qesta che comunque sisulterebbe positiva per l&#8217;albergatore in quanto è pubblicità completamentegratuita)!</p>
<p>Differente, secondo me, è la questione di analizzare quante conversioni vengono fatte in funzione delle visite alle pagine di richiesta disponibilità da utenti realmente interessati o addirittura in funzione delle reali richieste inviate dagli stessi, ancor meglio da quali parole chiave derivano questi obbiettivi e soprattutto da quale eventuale campagna pubblicitaria e, sempre, da quale parola chiave.</p>
<p>In questo modo si potrà calcolare il rapporto fra le richieste e le reali prenotazioni, la relazione fra prenotazioni o richieste e campage con relative parole chiave.. metodo che mi sembra un po più efficace.</p>
<p>Altri metodi possono essere studiati e provati tramite la creazione e l&#8217;inserimento di apposite pagine che selazionano, durante la navigazione, l&#8217;utente interessato dall&#8217;utente casuale.</p>
<p>Noto che nella maggior parte dei casi i siti degli hotel sono privi dei più elementari strumenti di &#8220;acompagnamento&#8221; e &#8220;analisi&#8221; del percorso di visita interessata! </p>
<p>Si spendono migliaia di euro per la grafica e pochissimo per l&#8217;analisi e lo studio della navigabilità. </p>
<p>Trovare, per esempio,i periodi di apertura, le offerte, i listini o la disponibilità reale sono i principali obbiettivi degli utenti interssati, sapere come si muovono fra le pagine questi utenti, insegna a sviluppare scientificamente una procedura che li conduca alla richiesta di prenotazione.</p>
<p>Per far questo, ne sono convinto, servono professionisti che siano in grado di mettere mano alle pagine del sito e che &#8220;mastichino&#8221; obbligatoriamente le funzioni di strumenti di analisi della navigazione come Google Analytics.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Web Marketing Turistico</title>
		<link>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/#comment-993</link>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 10:47:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/#comment-993</guid>
					<description>[...] Tasso di Conversione – il sito web del vostro hotel è un efficace strumento di vendita? 09 Ott 07 &#124; Turismo on web    &#171; New Yahoo! Search [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Tasso di Conversione – il sito web del vostro hotel è un efficace strumento di vendita? 09 Ott 07 | Turismo on web    &laquo; New Yahoo! Search [&#8230;]
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di alessio</title>
		<link>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/#comment-915</link>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 07:28:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/#comment-915</guid>
					<description>&lt;p&gt;Ciao Filippo, grazie per l&#39;intervento, che mi permette di aggiungere un concetto a quanto gi&#224; presente nell&#39;articolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In realt&#224; quello che hai detto &#232; in accordo con la definizione &lt;em&gt;Tasso di conversione = dividere il numero dei visitatori per il numero delle prenotazioni.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il punto centrale &#232; quando scrivi: &#34;buona parte delle visite che ricevo ogni giorno al mio sito possono essere di utenti fuori target&#34;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Tasso di Conversione &#232; una misura utile dell&#39;efficacia non solo del sito, ma anche del suo &lt;strong&gt;posizionamento/Search Engine Marketing&lt;/strong&gt;. E&#39; il caso che sopra abbiamo riassunto con:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt;i visitatori potrebbero essere &#34;poco qualificati&#34;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Ci sono siti turistici che generano una grande quantit&#224; di traffico per keyword generiche o termini di ricerca che niente hanno a che vedere con i contenuti. Se il sito &#232; ben posizionato per keyword ad alto tasso di conversione il numero dei visitatori poco qualificati si riduce, aumentano le conversioni e chiaramente aumenta anche il rapporto visitatori/conversioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il potere di conversione del sito non &#232; solo un fattore interno alle pagine ma riguarda anche la capacit&#224; di creare un traffico pi&#249; predisposto possibile alla prenotazione, minimizzando proprio quei visitatori che tu definisci: sono capitati sul sito quasi per caso o non del tutto interessati ai contenuti del mio sito.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A presto&lt;/p&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Filippo, grazie per l&#39;intervento, che mi permette di aggiungere un concetto a quanto gi&agrave; presente nell&#39;articolo.</p>
<p>In realt&agrave; quello che hai detto &egrave; in accordo con la definizione <em>Tasso di conversione = dividere il numero dei visitatori per il numero delle prenotazioni.</em></p>
<p>Il punto centrale &egrave; quando scrivi: &quot;buona parte delle visite che ricevo ogni giorno al mio sito possono essere di utenti fuori target&quot;.</p>
<p>Il Tasso di Conversione &egrave; una misura utile dell&#39;efficacia non solo del sito, ma anche del suo <strong>posizionamento/Search Engine Marketing</strong>. E&#39; il caso che sopra abbiamo riassunto con:</p>
<blockquote><p>i visitatori potrebbero essere &quot;poco qualificati&quot;</p></blockquote>
<p>Ci sono siti turistici che generano una grande quantit&agrave; di traffico per keyword generiche o termini di ricerca che niente hanno a che vedere con i contenuti. Se il sito &egrave; ben posizionato per keyword ad alto tasso di conversione il numero dei visitatori poco qualificati si riduce, aumentano le conversioni e chiaramente aumenta anche il rapporto visitatori/conversioni.</p>
<p>Il potere di conversione del sito non &egrave; solo un fattore interno alle pagine ma riguarda anche la capacit&agrave; di creare un traffico pi&ugrave; predisposto possibile alla prenotazione, minimizzando proprio quei visitatori che tu definisci: sono capitati sul sito quasi per caso o non del tutto interessati ai contenuti del mio sito.</p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Filippo</title>
		<link>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/#comment-897</link>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 16:25:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bookingblog.com/tasso-di-conversione-sito-hotel-strumento-di-vendita/#comment-897</guid>
					<description>Credo che dividere il numero dei visitatori per il numero delle prenotazioni dia un risultato falsato.

Mi spiego: buona parte delle visite che ricevo ogni giorno al mio sito possono essere di utenti fuori target, che sono capitati sul sito quasi per caso o non del tutto interessati ai contenuti del mio sito. Ad esempio se uno cerca "cartina Toscana" non è detto che voglia necessariamente prenotare una settimana da noi.
Oppure posso ricevere diverse visite da persone che amano curiosare sognando la loro prossima vacanza, quindi tornano più volte sul sito, ma non è detto che facciano una prenotazione nell'immediato. Magari la fanno tra 3 o 4 mesi.
Mi fermo qua ma potrei descrivere altri casi per cui molte delle visite anche se più o meno a tema non convertono assolutamente in prenotazioni.

Quello che a me interessa, invece, e mi fa capire il "potere" di conversione del mio sito, è la capacità di convertire una semplice richiesta di disponibilità in una prenotazione. Vale a dire che il mio sito "dovrebbe" essere sufficientemente "convincente" nei confronti dei miei potenziali ospiti al punto di non fargli cercare alternative in altre strutture.
Questo affermato anche da alcuni dei nostri ospiti.

Questo è quello che a mio parere è importante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che dividere il numero dei visitatori per il numero delle prenotazioni dia un risultato falsato.</p>
<p>Mi spiego: buona parte delle visite che ricevo ogni giorno al mio sito possono essere di utenti fuori target, che sono capitati sul sito quasi per caso o non del tutto interessati ai contenuti del mio sito. Ad esempio se uno cerca &#8220;cartina Toscana&#8221; non è detto che voglia necessariamente prenotare una settimana da noi.<br />
Oppure posso ricevere diverse visite da persone che amano curiosare sognando la loro prossima vacanza, quindi tornano più volte sul sito, ma non è detto che facciano una prenotazione nell&#8217;immediato. Magari la fanno tra 3 o 4 mesi.<br />
Mi fermo qua ma potrei descrivere altri casi per cui molte delle visite anche se più o meno a tema non convertono assolutamente in prenotazioni.</p>
<p>Quello che a me interessa, invece, e mi fa capire il &#8220;potere&#8221; di conversione del mio sito, è la capacità di convertire una semplice richiesta di disponibilità in una prenotazione. Vale a dire che il mio sito &#8220;dovrebbe&#8221; essere sufficientemente &#8220;convincente&#8221; nei confronti dei miei potenziali ospiti al punto di non fargli cercare alternative in altre strutture.<br />
Questo affermato anche da alcuni dei nostri ospiti.</p>
<p>Questo è quello che a mio parere è importante.
</p>
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