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Travel 2.0 – cosa significa per il vostro hotel?

Termini come “Travel 2.0” e “Web 2.0” vengono utilizzati sempre più spesso, e a volte sembra difficile definire esattamente il loro significato. Questo articolo cerca di dare un semplice definizione operativa di Travel 2.0, ma non solo.

Speriamo, soprattutto, di riuscire ad evidenziare in che modo il “Travel 2.0” influenzi la promozione on-line del vostro hotel. Risponderemo quindi ad alcune domande fondamentali per capire questo nuovo modo di pianificare, acquistare e… “recensire” i viaggi su Internet.

Cos’è il Web 2.0 in poche parole?

Un’ottima definizione di Web 2.0, a nostro parere, ce la dà Daniele Simonin:

"Il 2004 ha visto la diffusione di un nuovo termine associato ad Internet: il Web 2.0.
Senza fare rumore questo nuovo termine sta in realtà entrando nelle vita di moltissimi italiani, segnandone le abitudini, così come il modo di cercare, consumare e specialmente condividere informazioni.

Molte persone utilizzano YouTube per condividere e visionare video, Wikipedia per le ricerche scolastiche, pubblicano il proprio album fotografico utilizzando Flickr, gestiscono e leggono Blog di persone più o meno autorevoli e molto altro.

Tutto questo senza aver mai sentito nominare il termine Web 2.0, a dimostrazione del fatto che il nome conta decisamente meno del livello di adozione di una tecnologia da parte degli utenti. Il Web 2.0 è quindi un ambiente in cui si sono sviluppati e continuano a svilupparsi i siti e quelle applicazioni che mettono il controllo del contenuto (sia generato direttamente che non) nelle mani dell’utente.

I punti cardine di questa evoluzione del Web risultano quindi essere la partecipazione degli utenti (e di conseguenza il formarsi di un’intelligenza collettiva), la trasformazione dei dati (remixability) e la loro creazione da parte degli utenti (User-generated content) ed infine il cambiamento di rotta del design centrato sulle esigenze dell’utente."

Il Web 2.0 [2] Daniele Simonin

 
 

Quindi, perché si parla di Travel 2.0?

Travel 2.0 è un termine coniato da PhoCusWright, una società di ricerca e consulenza turistica americana. Come ci spiega il direttore Phillip C. Wolf:

"Il Travel 1.0 è iniziato intorno al 1995; è stato caratterizzato dal passaggio da off-line ad on-line delle prenotazioni, ed è stato dominato per oltre un decennio da tre fattori: prezzo, prezzo e prezzo. Nel Travel 2.0 le aziende turistiche si possono differenziare in un ambiente più complesso, vasto e dinamico…

Il nuovo modo di pianificare e ricercare on-line i viaggi offre ai consumatori un potere senza precedenti. I viaggiatori sono ora pronti a prendere il controllo e trovare/suggerire/creare il viaggio perfetto, non solo il viaggio più economico".

Il Travel 2.0 prevede un’esperienza on-line più personalizzata, basata sul consumatore e sull’esperienza di viaggio. Allo stesso tempo, comunità di utenti e strumenti on-line si sono evoluti per permettere ai viaggiatori di condividere esperienze per procedere ad una decisione di acquisto più informata.

Il Travel 2.0 non è solo un nuovo termine ma rappresenta un enorme cambiamento, supportato dalla tecnologia, nel comportamento dei consumatori. E’ sempre più semplice per i viaggiatori interagire on-line l’uno con l’altro e condividere contenuti come video, immagini, recensioni.
 
 

Perché il Travel 2.0 riguarda tutti gli albergatori?

Il Travel 2.0 non è più confinato ad una minoranza di “viaggiatori esperti di Internet” nel mercato del Nord America – riguarda la vostra clientela, giovani e meno giovani, in Europa, America e Asia. Queste sono le località dove i vostri potenziali ospiti stanno sognando, pianificando, l'acquisto e scrivendo recensioni di viaggio.

Se un albergatore sottovaluta la crescita inarrestabile di TripAdvisor [3] perde un’importante occasione per capire in che modo i potenziali ospiti ricercano i viaggi e perché. Questo rende di conseguenza più difficile raggiungere il giusto consumatore con il giusto messaggio al momento giusto, e capire se il proprio sito web dell’hotel è correttamente progettato per la vendita.
 
 

Il nuovo potere del Passaparola

Un vecchio adagio recitava: "Chi ha un’esperienza negativa con un servizio tende a raccontarlo ad altre 10 persone. Chi ha un’esperienza positiva, al massimo lo racconta a 1-2 amici".

Il passa-parola fino a poco tempo fa era generalmente limitato a quante persone si incontravano durante la propria giornata. Questo modello di comunicazione chiaramente non esiste più. Le persone che hanno un’esperienza di viaggio, positiva o negativa, la raccontano in pochi click e con grande soddisfazione a migliaia di persone su TripAdvisor e su ogni genere di comunità on-line.

Il passa-parola è diventato sempre più diffuso, in quanto ritenuto più “affidabile” rispetto alle informazioni del sito ufficiale dell’hotel o delle guide di viaggio professionali. Nel Travel 2.0, il Brand dell’hotel diventa “proprietà dei consumatori”; promuoversi alla vecchia maniera, con slogan sensazionalistici o pubblicità intrusiva, può essere solo dannoso.

La tecnologia su Internet ha permesso un cambiamento epocale nei rapporti di forza fra consumatore e Brand alberghieri:

Sono i consumatori a definire il valore di un prodotto. E’ questo il significato commerciale di “Web 2.0”. Sono gli ospiti a definire il valore di un hotel. E’ questo il significato commerciale di “Travel 2.0”.

 
Un albergatore cosa può fare? Per il momento vi suggeriamo la lettura di 3 semplici interventi per ottimizzare le strategie di vendita dell’hotel nel Web 2.0 [4] . Continuate, come sempre, a seguirci; torneremo sempre più spesso a parlare di questi argomenti, data la loro crescente importanza per il successo on-line di qualsiasi hotel.