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Quali sono i trend dei viaggiatori europei?

leggi l’articolo completo... [2]Gli scenari di mercato cambiano ogni anno nel mondo dell’ospitalità, così come cambiano i gusti, le preferenze e le necessità dei propri ospiti.

Expedia per questo prova a prevedere i trend di quest’anno nel nostro continente con il suo studio “Multi-generational Travel Trends [3]” in cui esplora le motivazioni e la peculiare mentalità dei viaggiatori europei.

Basato su un campione di 3003 persone che hanno prenotato un viaggio almeno una volta quest’anno, equamente distribuiti fra inglesi, tedeschi e francesi, la ricerca dipinge un quadro d’insieme molto interessante. In alcuni casi addirittura sorprendente!

 

Viaggiatori sempre in movimento

 

In media gli utenti europei hanno organizzato almeno tre viaggi nell’ultimo anno, con i francesi che si sono mostrati più giramondo degli altri sia nel segmento leisure sia in quello business.

Paese che vai, piacere che trovi

 

Mentre sotto molti punti di vista il turismo europeo mostra una certa uniformità di fondo, è interessante vedere come la tipologia di viaggio preferito differisca fra Germania, Francia e Inghilterra. I primi sono i più grandi fan dei viaggi di relax, mentre i francesi hanno una vera passione per i viaggi legati al gioco in famiglia.

 

Viaggi più lunghi, ma meno hotel

 

I francesi organizzano in media viaggi lunghi più di 10 giorni, contro la media totale di 9,3, ma c’è un motivo se non sono i clienti più presenti negli hotel del nostro Paese.

I francesi sono infatti più aperti alle sistemazioni alternative, con solo il 51% che soggiorna in hotel rispetto alla media totale del 61%.

Inoltre è il Paese con la percentuale più alta di viaggi domestici, raggiungendo il 44% contro un totale del 35%. I tedeschi, tanto presenti nel nostro Paese, organizzano invece solo il 28% dei propri viaggi in Germania.

 

“I Millennial non sono i miei clienti”: siamo sicuri?

 

Alcuni albergatori, quando si parla di clienti Millennial, storcono un po’ il naso. Non spendono quanto le generazioni precedenti ma sembra sempre pretendano di più.

Eppure la ricerca Expedia ci mostra quanto la generazione Millennial sia già oggi una risorsa preziosissima per gli hotel.

I Millennial prima di tutto sono più facili da incrociare: sono la generazione che si muove di più, con 4,3 viaggi l’anno, contro la media totale che si ferma a 3,6. E non solo per i viaggi di piacere; sono davanti anche alla Generazione X per quanto concerne il segmento business.

Non solo: i Millennial sono anche il segmento che ha prenotato di più sul canale diretto dell’hotel, oltre a essere anche la generazione che utilizza di più gli hotel durante i propri soggiorni (65% contro il 61% totale).

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Quello che manca ancora ai Millennial è il potere d’acquisto, quindi stanno più attenti alle spesa rispetto alla Generazione X e i Boomers, specialmente nelle spese legate agli hotel.

In compenso spendono di più per tour e attrazioni rispetto alle generazioni più anziane, quindi pensare a  pacchetti hotel+museo potrebbero essere molto attraenti.

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Mobile First, ma il computer rimane centrale

 

Gli smartphone stanno diventando una parte sempre più importante nel percorso di acquisto, specialmente per la Generazione Z che li usa in ogni fase della prenotazione. Nonostante questo, più di 8 prenotazioni su 10 passano dal computer per essere finalizzate.

 

Cosa possiamo imparare

 

La ricerca di Expedia si chiude con tre valutazioni sui risultati del sondaggio, accompagnati da 3 consigli che possono aiutare gli hotel a costruirsi una strategia di marketing vincente.

 

Insight: Le immagini travel hanno maggiormente impatto sulle generazioni più giovani – sia sui social media sia su pubblicità online.

Consiglio: È importante quindi usare contenuti fotografici se si vuole conquistare i Millennial e la Generazione Z, specialmente quando immortalano persone della stessa età.

Insight: La spesa totale, le offerte e il valore percepito sono tutte considerazioni necessarie per ogni tipologia di viaggiatore, ma le attività e le esperienze sono quelle che smuovono le prenotazioni.

Consiglio: Promuoversi attraverso attività ed esperienze uniche, magari unite a un’offerta speciale, potrebbe rendere la decisione per i potenziali ospiti facilissima da fare.

Insight: Le generazioni più giovani sono sempre online e in movimento, ma i computer rimangono ancora prevalenti durante tutto il percorso d’acquisto.

Consiglio: Meglio usare una strategia multi-screen con contenuti rilevanti per ogni fase dell’acquisto e per ogni tipologia di dispositivo.