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TripAdvisor e la fatica di crescere

[2]Negli ultimi anni, TripAdvisor ha cercato di spingere il proprio brand verso un’esperienza di vendita a 360 gradi, dalla ricerca fino all’acquisto di camere.

Il sogno, nemmeno celato, era insomma quello di diventare l’ecosistema perfetto per tutte le fasi della prenotazione di un viaggio.

I risultati, per ora, non sembrano soddisfare le aspettative, anzi: il numero di prenotazioni sul Gufo stanno calando.

Eppure, TripAdvisor non è mai stato così popolare come aggregatore di recensioni come adesso: le visite mensili sono superiori a 455 milioni, con buona pace di chi profetizza (e si augura) la sua fine da anni.

Nonostante l’enorme importanza per la brand reputation degli hotel e il pazzesco volume di traffico, il revenue delle transazioni per click e per acquirente è sceso rispettivamente del 5% e dell’11% nel terzo trimestre dell’anno.

Una crescita negativa del 3% nel segmento Hotel, che non pare allarmare il CEO di TripAdvisor, Steve Kaufer, ma che di sicuro sta avendo il suo effetto sulle aspettative degli inserzionisti, specialmente i big spender come le OTA, che hanno tagliato parte del budget pubblicitario.

Nelle parole di Kaufer agli investitori, però, ci sono parole di assoluto ottimismo: “Nonostante i recenti venti contrari, siamo soddisfatti dai nostri progressi nell’allineare la product experience con le nostre campagne marketing. Siamo convinti che ciò ci permettera di costruire un rapporto duraturo e fruttuoso con i più di 163 milioni di acquirenti mensili sul nostro sito registrati durante questo trimestre.”

Se il segmento hotel sta soffrendo per il cambio di rotta di TripAdvisor e per le nuove strategie pubblicitarie delle OTA, il segmento legato alle Attrazioni e ai ristoranti sta continuando a crescere inesorabilmente: “Le entrate del segmento non alberghiero sono cresciute del 26% nel terzo trimestre”.

Il futuro di TripAdvisor? Sempre nelle parole di Kaufer: “Stiamo investendo per allargare il mercato, aumentare l’inventario prenotabile, migliorare l’esperienza d’acquisto e rendere ancor più profondo il coinvolgimento dei viaggiatori con la nostra piattaforma in ogni momento del viaggio”.

Mentre attendiamo cosa riserva il futuro del Gufo, le azioni di TripAdvisor sono scese del 23% dall’annuncio dei risultati fiscali del trimestre.