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TripAdvisor Instant Booking: anche il portale Booking.com aderisce

leggi l’articolo completo... [2]Sembrava che i grandi portali non avrebbero mai ceduto su questo punto e invece… è notizia di pochi minuti fa che Booking.com, assieme a Priceline e Agoda, ha deciso di aderire al TripAdvisor Instant Booking.

In questo modo quando l’utente vorrà prenotare un hotel cliccando sull’annuncio di Booking.com visto su TripAdvisor, non sarà più reindirizzato al sito del portale, ma potrà concludere l’acquisto più agevolmente in loco.

Come saprete, per aderire all’Instant Booking è necessario pagare una commissione che per gli hotel indipendenti va dal 12% al 15% sulle prenotazioni generate. Certamente Booking.com riuscirà a strappare al Gufo condizioni ben più favorevoli.

Stessa cosa vale per il “branding”, poiché a quanto pare il nuovo layout di TripAdvisor [3] che abbiamo visto a luglio (ma attualmente attivo solo in USA e in UK) prevede che l’utente prenoti da un nuovo pulsante sotto la dicitura “Book on TripAdvisor”.

Ecco un esempio del nuovo pulsante “prenota su TripAdvisor”:


(passa il mouse sopra l’immagine per ingrandirla)

In una prima fase, quando Booking.com aveva declinato più volte la corte di TripAdvisor, il CEO del gruppo Priceline Darren Huston aveva dichiarato che la mancanza della vendita sotto il brand ufficiale di Booking.com era un ostacolo troppo grande alla partecipazione su Instant Booking.

Ma evidentemente gli interessi reciproci hanno avuto più peso delle preoccupazioni di Booking. Di fatto, come ha dichiarato anche Skift [4], che per primo ha diffuso la notizia, la scelta di Booking.com è “la testimonianza dell’efficacia di TripAdvisor come veicolo di marketing.”

Per TripAdvisor questa è senz’altro una grande vittoria, dal momento che nessun’altra grande OTA aveva accettato fino ad ora di aderire. D’altronde Booking.com ed Expedia costituiscono assieme il 46% delle revenue totali di TripAdvisor calcolate nel 2014.

Inoltre, grazie all’adesione di Booking.com, adesso TripAdvisor avrà accesso anche a quelle grandi catene alberghiere statunitensi che hanno boicottato il pulsante Book on TripAdvisor, quali IHG, Hilton e Starwood, oltre ad uno sterminato numero di hotel indipendenti. 

Ora non ci resta che capire che cosa farà Expedia. Ufficialmente la sua posizione non è ritrattabile, tanto che il CEO Dara Khosrowshahi ha lasciato intendere che sarebbe maggiormente disposto a cedere al “Book on Google” piuttosto che al “Book on TripAdvisor”.

Direi che abbiamo notato una certa differenza nel modo in cui Google tratta le prenotazioni. Google tende ad essere molto più chiaro sul fatto che la prenotazione è in realtà con l’OTA e che Google non è il rivenditore, ecc. Questo significa che sta lavorando davvero per rendere il processo di pagamento più facile piuttosto che cercare di diventare “proprietario” del cliente in un modo o l’altro.”

Credo però che questa mossa di Booking.com possa velocemente cambiare lo scenario e far riconsiderare le proprie scelte anche ad Expedia.