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Turismo sempre più green: come conquistare gli eco-ospiti

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I viaggiatori di tutto il mondo sono sempre più attenti a un’ospitalità che abbia le carte in regola con l’ambiente: lo hanno ampiamente dimostrato alcune ricerche sui trend dell’anno scorso [3] per il travel.

Non pensiate questa sia prerogativa di un solo target – giovani ospiti eco-consapevoli e anticonvenzionali magari – perché potreste prendere un grosso abbaglio. La tendenza a viaggiare green è sempre più trasversale e abbraccia generazioni e categorie diverse di ospiti.
Attirare l’attenzione – e le prenotazioni – di questi ecoturisti non deve per forza comportare cambiamenti strutturali importanti, se non li ritenete necessari. Cominciate ad adottare alcune good practices, magari prendendo spunto da quelle qui sotto e immettevi nell’onda green dell’ospitalità.

 

Camere eco-friendly

 

Se ci pensate bene, troverete infiniti modi per rendere le camere del vostro hotel più appetibili per i viaggiatori attenti all’ambiente. Se siete in fase di ristrutturazione e disponete di un budget importante, potreste pensare a materiali ecosostenibili per arredamento e impianto elettrico. Via libera a legname da selvicoltura controllata, vernici ad acqua e parquet fissati con olii naturali, sull’esempio dell’Hotel Gabry [4] di Riva del Garda. Prediligete lampadine led a basso consumo e sistemi di interruttori temporizzati e collegati ad apertura e chiusura delle porte o a sensori di movimento, onde evitare inutili luci accese.

Nei bagni delle camere abolite la plastica, sostituendo i set cortesia monouso con pratici dispenser per sapone, shampoo e bagnoschiuma. Per una condotta green ineccepibile, assicuratevi che la carta igienica sia biodegradabile e i prodotti per l’igiene certificati ecolabel. E prevedete bottiglie di vetro nel frigobar.

Sui letti e nei bagni comunicate agli ospiti la vostra sensibilità rispetto al consumo di acqua, invitandoli a lasciare la biancheria per terra o indicare in altro modo se desiderano un cambio giornaliero. Evitate toni moralistici, usate l’ironia e ringraziate sempre della disponibilità, gli ospiti apprezzeranno! Se volete aggiungere una ciliegina sulla torta al soggiorno green dei vostri ospiti, potreste regalare una piccola borraccia da utilizzare durante la vacanza e le escursioni.

La borraccia di SimpleBooking ne è un ottimo esempio. Vieni a prendere la tua al TTG Travel Experience a Rimini, in occasione del lancio di Converto [5].

 

Servizi a prova di spreco

 

Dopo le camere, la cosa che si valuta maggiormente in un hotel è la gamma dei servizi che offre. E l’ecoturista non fa eccezione, anzi, sa essere molto esigente in materia!

Niente paura, anche in questo caso alcuni accorgimenti comportano investimenti risibili: si pensi alla creazione di punti per la raccolta differenziata su ogni piano dell’hotel, come ha fatto il Grand Hotel Adriatico [6] di Firenze. Un’altra idea molto apprezzata è la dotazione di dispenser per l’acqua nei corridoi o negli spazi comuni, portando avanti la battaglia alla plastica inutile delle bottigliette.

Se volete investire maggiormente nell’ecoturismo, pensate a una o più colonnine per ricaricare le auto elettriche dei vostri ospiti, sempre più diffuse, e offrite ecologiche bici gratuite per esplorare la città, come l’Hotel Ilaria [7] di Lucca.  Per i più virtuosi, consigliamo di osare con servizi di virtual concierge e monitor informativi per smaltire la mole di dépliant e bigliettini che inondano le reception dei vostri hotel (ammettetelo). Salvate qualche albero e vi ponete come hotel innovativo e fuori dagli schemi…non male, pensateci.

 

Ristorazione: scelte green nel piatto e fuori

 

Il buongiorno si vede dal mattino: l’eco-buongiorno inizia a colazione.

Prima di sedersi a tavola, i vostri ospiti devono percepire subito che nel vostro hotel tira un’aria diversa. Ecco che le tovagliette e i tovaglioli dovrebbero essere biodegradabili o in tessuto, le confezioni monouso ridotte al minimo a vantaggio di dispenser per cereali, caraffe di succhi di frutta, vassoi di biscotti e fette biscottate, erogatori di marmellata e miele. Predisponete un angolo – o più angoli – con prodotti bio e a chilometro zero, un chiaro segnale di attenzione all’ambiente che vi circonda. In quest’ottica, non fatevi mancare un allestimento vegan sul buffet, dato che spesso la scelta ecosostenibile strizza l’occhio alla dieta vegana.

Al ristorante scegliete materie prime da agricoltura controllata e prodotti del territorio, evitando frutta e verdura fuori stagione (una crostata di fragole è ideale in tarda primavera, sulla carta invernale stona). Se per pranzo o cena offrite l’opzione buffet, spesso causa di sprechi, invertite la tendenza. Seguite l’esempio dell’Hotel Conca Park [8] di Sorrento che ogni sera propone un piatto di riciclo, ripassando i maccheroni del giorno prima in forno o sfruttando le verdure grigliate come involucro di gustosi involtini.

Al bar, tra un mojito e un succo di frutta, istruite i vostri barman contro l’abuso di cannucce: una o nessuna sono meglio di molte, essendo la plastica uno dei materiali più inquinanti. Di questa scelta avevamo già parlato [9] e sicuramente molti di voi le avranno già sostituite con cannucce biodegradabili, con grande soddisfazione degli eco-ospiti di turno.