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Turisti Americani: ecco i 4 identikit dei viaggiatori che amano l’Italia

[2]Gli Americani costituiscono da sempre una delle fette più grandi dei turisti in Italia. Nonostante la difficile situazione economica e politica che sta scuotendo l’Europa in questo periodo, gli Statunitensi non rinunciano alle vacanze all’estero.

Ma chi sono questi viaggiatori? Quali sono le loro preferenze? Un ottimo whitepaper pubblicato da EyeForTravel identifica 4 tipologie di viaggiatori americani che preferiscono l’Italia ad altre mete turistiche e ci aiuta a capire meglio come comunicare e che cosa offrire a questo target online.

Certo gli Stati Uniti sono grandi e questo significa che molti Statunitensi scelgono mete interne: secondo le ultime stime solo il 23,3% ha fatto viaggi internazionali negli ultimi tre anni. Non dimentichiamo che l’America è uno dei pochi Paesi occidentali che non offre giorni di vacanza pagati e questo rende ancora più difficile fare grandi viaggi all’estero.

Detto ciò, stiamo parlando comunque di un mercato dalle dimensioni ragguardevoli, che solo nel 2015 ha registrato un valore di 200-210 miliardi di dollari ed è secondo solo a quello della Cina.

 

I viaggiatori americani nel 2016

Per comprendere esigenze e preferenze dei viaggiatori americani è importante guardare il contesto da cui provengono: l’America è oggi un’economia solida e in netta ripresa rispetto alla crisi del 2008. Il PIL è stabile, la disoccupazione ha raggiunto i minimi storici e tutto suggerisce che i turisti americani in Italia continueranno a crescere.

Queste sono le caratteristiche del viaggiatore medio di oggi:

 

Chi sono gli Americani che preferiscono l’Italia?

Se scendiamo nel dettaglio, vedremo che gli Americani che scelgono l’Italia come meta di viaggio all’estero possono appartenere a gruppi molto eterogenei. Persone a cui è necessario comunicare in modo diverso e su canali diversi.

 

  1. Gli Affluent Empty Nests: poco digitali, molto disposti a spendere

Sono gli adulti liberi dai vincoli familiari avvezzi a viaggiare all’estero. Nel 73% dei casi sono over 60, non hanno più i figli a carico e spesso sono nonni. Sono risparmiatori, possono contare su un buon patrimonio, hanno una casa e uno stipendio discretamente alto. Vivono in zone suburbane, piccole città e zone rurali. Non amano i social media, le OTA e i metasearch e preferiscono prenotare i viaggi con i sistemi tradizionali: nel 28,9% dei casi si affidano alla propria agenzia di viaggi.

Preferiscono rilassarsi piuttosto che organizzare delle vacanze attive. Il 70% viaggia per conoscere nuove culture e il 52% pensa che i “tour di gruppo siano divertenti e un buon modo per incontrare nuove persone”.

Per loro l’Italia è la prima destinazione d’interesse in Europa e la quarta in assoluto:

 

  1. I City Slickers: l’archetipo dei Millennial

Sono i viaggiatori trendy che vengono dalla città. Sono sempre connessi e dotati di un buon patrimonio da spendere in viaggi. Sono un po’ l’archetipo dei Millennial, perché sono attivi, avventurosi e molto digitali. Nel 71% dei casi hanno tra i 35 e 50 anni di età. Lavorano soprattutto nell’ambito della tecnologia digitale e dell’informatica. Solo il36% di loro è sposato e in pochissimi casi ha dei figli (2%).

Si muovono con destrezza sulle piattaforme digitali, nel 78,9% per raccogliere informazioni prima di partire. Programmano soprattutto vacanze attive (63,1%). Quasi il 50% si organizza il viaggio da solo, affidandosi alle OTA e ai metamotori.

Anche per loro l’Italia risulta tra le prime destinazioni desiderate:

 

  1. Le Flush Families: quelli che prenotano solo online

A dispetto di quello che si potrebbe pensare, le cosiddette “famiglie benestanti” sono uno dei target di maggior interesse per gli hotel che fanno web marketing, perché sono tra le categorie più attive a livello digitale e più propense a prenotare sulle piattaforme online. Sono oculati, indipendenti e disposti a spendere di più per soddisfare le proprie necessità. Hanno di solito una cultura alta, possiedono una laurea o un dottorato, di conseguenza hanno un ottimo lavoro con guadagni discretamente alti.

Amano le vacanze attive (34,6%) e preferiscono viaggiare da soli, non in gruppo. L’Italia per loro è la seconda destinazione preferita, poco al di sotto del Messico, solitamente scelta come destinazione principale dagli Americani per un viaggio all’estero.

 

  1. I Golden Globetrotters: i pensionati che amano spendere

Sono i viaggiatori che tutti vorrebbero: fanno molti viaggi all’estero e non si fanno mai mancare niente. Sono avvezzi a spendere anche grosse cifre online, prediligono il lusso e le comodità. Hanno un’età avanzata, perché in pensione o vicini ad andarci e in passato hanno ricoperto ruoli manageriali che hanno permesso loro di accumulare un ottimo patrimonio. Sono laureati e molto spesso hanno anche un dottorato. Possiedono una casa, di solito in città.

Per le loro vacanze sono propensi a scegliere mete costose, tra cui in prima linea c’è l’Italia: non a caso sono tra gli intervistati che apprezzano di più la buona cucina, le mostre d’arte e i musei, il teatro e il cinema.

 

Gli Americani online: ecco come organizzano le vacanze

Per quanto riguarda il processo di prenotazione, SimilarWeb [3] ha stilato le classifiche più aggiornate dei siti e i portali più utilizzati dagli Americani: in testa alla classifica ci sono TripAdvisor, Airbnb ed Expedia.

Per quanto riguarda invece i social network, la stragrande maggioranza dei viaggiatori analizzati negli scorsi paragrafi utilizzano Facebook e YouTube, confermando l’importanza per l’hotel di investire in social media marketing [4] e in video advertising [5]. Tutti appaiono a loro agio con la scrittura di recensioni online e con la ricerca di informazioni sui brand tramite social network.

 

La fotografia scattata da EyeforTravel dei viaggiatori americani è di estrema utilità per tutti gli albergatori che hanno bisogno di rivolgersi a questo target: provate a utilizzare questi identikit per realizzare delle “personas”, ossia dei profili realistici dei vostri clienti, per capire dove e come raggiungerli con le vostre attività di marketing. Per conoscere in dettaglio tutti i profili della ricerca, potete scaricarla da qui [6].