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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla User Experience (ma non avete mai osato chiedere)

leggi l’articolo completo... [2]Sentiamo spesso parlare di User Experience. Ma quanti di noi sanno esattamente di cosa si parla? Saremmo in grado di portare un esempio pratico di strategia di User Experience di successo? E inoltre: che sia una strategia costruita bene o meno, in generale quanti possono dire di averne una per il proprio hotel?

Innanzitutto è fondamentale sapere che i consumatori digitali si aspettano una UX (User Experience) dai brand ai quali sono interessati – siano questi l’hotel, la compagnia aerea, il supermercato o la marca di abbigliamento preferita. Detto ciò, vediamo in dettaglio come si definisce la User Experience, a cosa serve e come farla vostra per il bene del vostro hotel.

Partiamo da due concetti. Il primo: per definizione, la UX corrisponde al grado di fruibilità e soddisfazione nell’interazione con un sito, un e-commerce o un qualsiasi servizio digitale. Il secondo concetto riguarda la previsione, emersa da uno studio di settore [3], che a fine 2017 in USA le vendite da smartphone nel Turismo ammonteranno al 40% del totale delle vendite digitali e che la stessa quota raggiungerà il 50% entro il 2021, pareggiando con le vendite da desktop.

Velocizzare, personalizzare, sorprendere

Sono queste le tre parole chiave per cogliere nel segno con la User Experience – ovvero per conquistare il consumatore. Stiamo parlando dell’importanza di privilegiare un sito web che sia prima di tutto funzionale per l’utente. Google ce lo dimostra fornendoci dati che indicano che il 53% degli utenti abbandona il sito che sta navigando se questo impiega più di tre secondi a caricarsi. [4]

Pensiamo a quanti di voi vorrebbero un sito accattivante e originale, ma che poi risulta poco usabile. Mettere troppi contenuti tutti insieme – troppo pesanti – dimenticare di mettere in evidenza le informazioni essenziali per dare più risalto alle foto: sono tutte cose fuorvianti per i clienti e che non incentivano affatto alla prenotazione diretta. Per non parlare di quei siti che hanno solo il form da compilare per le richieste di prenotazione: personalmente, non ricordo una singola volta tra quelle in cui l’ho compilato in cui abbia ricevuto un riscontro entro due giorni dalla mia richiesta. Altre volte, addirittura, non l’ho ricevuto affatto.

Il sito esemplare

Certo, parliamo di casi-limite. Ma per farvi un’idea dell’esatto opposto, date un’occhiata al sito web dell’Hotel Spadai [5] di Firenze. La versione mobile è anche migliore, con le opzioni per chiamare e per prenotare sempre visibili ma mai invasive. Come si dice, basta un clic. Per quanto la fruibilità è continuamente aggiornata in base ai risultati di test A/B, non dimenticate che molti dei vostri clienti più fedeli sarebbero felici di ritrovarsi a prenotare in pochi clic sul vostro sito, magari dal cellulare.

Il nostro consiglio è quello di affidarvi al vostro partner web e di non dimenticare che il sito non è una vetrina, ma uno strumento per vendere. Rendetelo fruibile, leggero e semplice. Nessuno ha voglia di perdere tempo su un sito fatto male quando le alternative sono tante e tutte migliori.