- Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico - http://www.bookingblog.com -

Utenti iper-interattivi: come rendere il sito del tuo hotel pronto a riceverli

leggi l’articolo completo... [2]Robert Cialdini, massimo esperto e studioso di strumenti di persuasione, diceva che “Scrivere è credere”. Ciò vuol dire che ogni volta che un utente entra in contatto con voi, scrive sul vostro blog, la vostra pagina Facebook o si iscrive alla vostra newsletter, in qualche modo rimane coinvolto con voi e quello che gli offrite. Ogni volta è un passo più vicino ad accettare una vostra proposta.

Per questo è importante dare agli utenti la possibilità di interagire [3] con voi, rendendo il vostro sito uno strumento più “2.0” possibile.
 
 

I nuovi utenti iper-interattivi

Gli utenti di oggi sono molto cambiati rispetto a quelli di ieri: se prima per convincerli a prenotare o almeno a lasciare i loro contatti, bastava un bel sito con foto accattivanti e un buon booking engine, oggi ci vuole ben altro.

In uno dei suoi ultimi articoli, Max Starkov di HeBS [4] ha definito i nuovi utenti online:

In poche parole, gli utenti dell’era 2.0 sono stanchi dei siti statici, distaccati, vogliono dire la sua, vogliono commentare e premere il pulsante “I like”. Perché non dare loro la possibilità di farlo anche sul sito dell’hotel?
 
 

Le iniziative da intraprendere

Per allinearsi alle esigenze di questa nuova tipologia di utenti ci sono molte iniziative che è possibile intraprendere per rendere il sito e l’hotel più “web 2.0 friendly”.

Non dimentichiamo che le attività 2.0 possono portare vantaggi anche in termini di visibilità, perché permettono di distinguersi e rivalutare la propria USP rispetto ai competitor.

In uno degli ultimi sondaggi di HeBS queste sono risultate le attività di social media marketing più “gettonate” dagli hotel per il 2010:

Come potete vedere ben il 50% degli albergatori ha pianificato la creazione di un profilo sui social network, il 46,6% di creare un canale video su YouTube, ma anche di fare promozione su siti come TripAdvisor, aprire un blog aziendale o lanciare concorsi.

In due case studi condotti dalla stessa HeBS, indire un contest o una caccia al tesoro con indizi disseminati via Facebook, Twitter, e-mail e sms, mettendo in palio un soggiorno o una notte gratuita, non solo hanno generato nuovi fan ma anche una buona dose di passaparola.

È chiaro che non tutti gli hotel sono adatti ad avviare le stesse attività di SMM: a seconda degli obiettivi che avete e della tipologia del vostro hotel, dovrete scegliere i canali sociali più adatti a voi.
Partecipate al nostro sondaggio, potete dare anche più di una sola risposta: