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Vacanze in Italia? No grazie! La perdita di competitività dell’Italia nel settore turistico

leggi l’articolo completo... [2]Appena tornato da un viaggio in Nord America, non ho potuto fare a meno di notare l’enorme divario che divide l’Italia dall’estero, relativamente alla qualità dei servizi e al trattamento del cliente.

Un divario che per l’Italia si traduce in una preoccupante perdita di competitività e che, a mio parere, porterà inevitabilmente ad un calo consistente del turismo in un futuro non troppo lontano, almeno che non prendiamo subito dei provvedimenti cambiando il nostro modo di lavorare.
 

Aerei ed aeroporti: in Italia sporcizia e maleducazione

Quest’anno, attratto da una buona offerta tariffaria, ho deciso di volare con Alitalia: l’avessi mai fatto. Sono rimasto sinceramente piuttosto deluso dal servizio delle hostess e degli stuart, assai poco accomodanti e gentili.

Avendo viaggiato più volte con altre compagnie straniere ed abituato a vedere ogni mia richiesta esaudita alla velocità della luce e con estrema cortesia, non potete immaginare la mia sorpresa quando, chiedendo gentilmente che venissero spente le luci nel cuore della notte, la hostess non si è neanche degnata di controllare, limitandosi a dire che a lei risultavano tutte spente e che quelle che vedevo non erano altro che le luci di lettura.

Per non parlare dell’aeroporto: in America ho trovato ambienti estremamente puliti, personale addetto alla pulizia continuamente all’opera, toilette profumate dove ci si poteva specchiare, hostess e addetti aeroportuali sempre disponibili a guidarti ed aiutarti per qualsiasi necessità con estrema gentilezza.

Appena atterrato in Italia (Roma Fiumicino) invece, sono subito cominciati i guai: bagagli perduti e danneggiati, sporcizia dovunque (gli addetti erano presenti ma troppo impegnati a chiacchierare per dedicarsi al loro lavoro), personale del box informazioni e del lost & found (compresi quelli di Firenze) scortese e quasi infastidito dalle mie richieste, code e litigi inutili agli imbarchi.

A voler essere sinceri ci sarebbe da fare un paragone anche riguardo al servizio e la qualità dei trasporti cittadini, dei ristoranti e degli alberghi.

Per la prima volta mi sono vergognato di essere italiano ed ho capito perché i turisti stranieri se ne vanno scontenti dall’Italia (e se mantengono un’impressione positiva è soltanto grazie alla bellezza dei nostri mari, delle nostre città e dei nostri monumenti).
 
 

Il cliente prima di tutto

Personalmente credo che gli Italiani non abbiano ancora compreso come il guadagno non arrivi da solo, ma passi inevitabilmente dal cliente e dal suo livello di soddisfazione.

Il cliente non è un “uccello da spennare”, ma la più preziosa fonte di guadagno e di pubblicità: ricordatevi che un cliente contento e soddisfatto, vi consiglierà off-line ed on-line agli altri utenti e molto probabilmente tornerà a soggiornare da voi.

Crediamo forse che la bellezza dei nostri paesaggi, dei nostri monumenti e dei musei basteranno a salvare il nostro turismo? Non è così: la gente, dal momento che paga, si aspetta un servizio e un trattamento di qualità e se non lo troverà, cesserà di venire in vacanza in Italia, e smetterà di promuovere il nostro Paese tra parenti ed amici.

A parità di spesa, in molte parti del mondo, è possibile fare soggiorni più lunghi e godere di un servizio migliore, ecco perché i turisti, sia Italiani che stranieri, preferiscono altre destinazioni per le proprie vacanze, come la Spagna, l’America, l’Oriente.

Pensate che in USA, nel 2008 e quindi nel pieno della crisi economica, secondo un sondaggio condotto dalla RightNow® Technologies, il 58 % degli intervistati era disposto a pagare di più per le proprie vacanze se avesse avuto la sicurezza di una più alta qualità del servizio.

Credo proprio che la qualità del servizio, la pulizia, la cortesia, stiano diventando la vera chiave di volta del turismo. Per questo se noi Italiani non cambiamo al più presto atteggiamento nei confronti dei viaggiatori, il nostro turismo ne rimarrà fortemente danneggiato e difficilmente riusciremo a scrollarci di dosso una cattiva fama che si sta già facendo strada a livello internazionale.