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Viaggiare in sicurezza, come comunicarlo?

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Il vostro hotel si è dotato di tutti gli strumenti necessari a garantire la sicurezza del vostro staff e quella dei vostri ospiti. La pulizia delle camere è costante, come la sanificazione di tutti gli ambienti; il gel igienizzante è posto con cura in più parti; l’attenzione è massima nel garantire il rispetto della normativa vigente in materia.

Tuttavia, comunicare tutte le precauzioni adottate dal vostro hotel non è un compito facile. Analizziamo insieme il caso della Svizzera, uno stato che ha deciso di adottare una normativa unica su scala nazionale, volta a garantire unicità ed omogeneità rispetto alle regole da adottare.

 

Districarsi in un panorama variegato

 

Non aiuta certamente una legislazione nazionale che pone la competenza in materia di turismo direttamente in mano alle singole regioni (come stabilito dall’Articolo V della nostra Costituzione), elemento che contribuisce a creare un panorama frammentato ed eterogeneo.

Se è vero che un albergo a “tre stelle” fa riferimento a strutture anche molto differenti tra loro da una regione ad un’altra, queste differenze si possono cogliere anche nel caso dell’adozione delle misure di sicurezza da parte delle strutture, laddove non è detto che siano le medesime in tutta Italia.

 

La Svizzera, un esempio da seguire

 

La Svizzera ci indica una strada che sarebbe opportuno percorrere anche in Italia, sia per allineare tutte le strutture operanti nel mercato al rispetto di linee guida che siano sempre le stesse, sia per mettere i viaggiatori nella condizione di doversi confrontare soltanto con le disposizioni di un’unica normativa. La Svizzera ha infatti introdotto il marchio “Clean & Safe” (“pulito e sicuro”), il quale rimanda all’adozione di una certificazione unica su tutto il territorio nazionale, e quindi più riconoscibile.

L’idea sottesa a “Clean & Safe” è semplice: da una parte, il Governo federale e le associazioni di categoria hanno prodotto un piano obbligatorio per garantire la sicurezza dei viaggiatori da adottare su scala nazionale, il cui rispetto delle regole è dato dalla stretta sorveglianza dei singoli Cantoni; dall’altro lato, le associazioni di categoria, sotto il cappello dell’Ente federale Svizzera Turismo, hanno stilato un programma applicativo di tali misure, raccolte all’interno di una piattaforma informativa [3] a disposizione dei viaggiatori, identificata da un unico marchio, quello di “Clean & Safe”.

La Svizzera, che provvederà a riaprire le frontiere [4] con Austria, Francia e Germania dal 15 giugno, ed entro il 6 Luglio anche con l’Italia e tutti gli altri paesi dell’area Schengen, si presenta così con una disposizione omogenea su tutto il territorio, unica ed inequivocabile.

 

Cosa possono fare gli hotel in Italia

 

Essere chiari e diretti in mezzo alle varie declinazioni che ogni regione ha il potere di decidere non è certamente un compito facile. Come riuscire a far arrivare il proprio messaggio ai viaggiatori? In che modi?

L’impianto della comunicazione relativa all’adozione degli strumenti per garantire un soggiorno in totale sicurezza dovrebbe avere un tono rassicurante ed informativo, da comunicare attraverso una pluralità di canali. A questo proposito, un ottimo spunto ci è fornito dall’Hotel Ilaria di Lucca [5], il quale ha raccolto in modo ordinato e dettagliato tutti gli interventi che sono stati fatti nella struttura, in una pagina del sito internet creata ad hoc per questo scopo.

 

Per altre idee e spunti di cui il vostro hotel può avvalersi per comunicare con i propri clienti, potere leggere un altro articolo [6]che abbiamo scritto a questo proposito.