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Viaggiatori Business: tutti li vogliono… ma come si acchiappano?

leggi l’articolo completo... [2]I viaggiatori business sono ufficialmente tornati a far parlare di sé. In Italia le imprese hanno ripreso ad investire sui viaggi di lavoro, sia nazionali che internazionali. A loro sono dedicati nuovi portali, nuove offerte e nuovi incentivi da parte di Airbnb, Booking.com, Expedia e HRS.

Ma cosa può fare l’hotel indipendente per attirare l’attenzione della clientela business?

Il mercato dei viaggiatori business torna a crescere

Che il mercato del turismo business stia tornando ad essere un bacino di revenue interessanti a livello globale lo dicono i dati.

L’Osservatorio Business Travel Italia 2015 [3], realizzato dalla rivista Turismo d’Affari in collaborazione con HRS e giunto alla quattordicesima edizione, dice che nel 2014 i viaggi d’affari delle imprese italiane sono cresciuti del 3,1%. La crescita è stata forte e soprattutto verso le destinazioni europee (+5,2%), ma anche le destinazioni nazionali hanno ripreso a crescere dopo una lunga fase di contrazione, registrando un +2,5%.

La spesa per viaggi d’affari è salita del 2,1% raggiungendo i 19,1 miliardi di euro. Interessante anche il fatto che ad esplodere sia stata soprattutto la spesa per alloggio (+6,3%) e vitto (+3,6%), grazie al fatto che le trasferte sono più lunghe.

Nel 2015 stiamo assistendo a un mantenimento di questo trend positivo: secondo un sondaggio di American Express [4] nei primi 6 mesi dell’anno i viaggi d’affari delle aziende italiane sono aumentati del 5,8%.

Anche Hotelowner [5] dichiara che le prenotazioni presso hotel indipendenti sono in crescita nel settore business. Dal 2013 al 2014 la crescita registrata dal portale sarebbe stata del 38% e dal 2014 al 2015 persino del 59%.

 

I portali fanno a gara per accaparrarsi questa fetta di clienti

Ovviamente le OTA hanno fiutato che il settore business sta tornando ad essere una potenziale fonte di revenue per il momento poco sfruttata.

Non è certo un caso se tutti i maggiori portali di turismo nell’ultimo periodo hanno lanciato siti e servizi dedicati a chi viaggia per lavoro.

A fare da apripista è stata Expedia, che a maggio 2015 ha presentato il portale Expedia+ Business [6], una sorta di loyalty program gratuito per le aziende statunitensi per la gestione dei viaggi di lavoro. Qui l’azienda ha a disposizione non solo una selezione di strutture business, ma ogni volta che un dipendente prenota un soggiorno attraverso la piattaforma, l’azienda accumula punti che poi vengono convertiti in credito per acquistare nuove room nights.

Pochi giorni fa Booking.com ha fatto lo stesso, lanciando il portale Booking.com Business [7] (già disponibile anche per l’Italia), dove i viaggiatori possono scegliere in modo indipendente la struttura più indicata per il soggiorno di lavoro, ma anche i travel organizer possono accreditarsi per gestire gratuitamente i viaggi aziendali.

D’altronde Booking l’ha detto a chiare lettere: circa 1 utente su 5 prenota sul portale per motivi di lavoro. E non sono solo gli hotel a riscuotere l’apprezzamento del cliente business, ma anche appartamenti indipendenti. “Circa un terzo delle prenotazioni business effettuate negli Stati Uniti sono per strutture extra-alberghiere, e questo dimostra che sono in tanti a desiderare qualcosa di diverso” spiega Ripsy Bandourian, Senior Product Owner della OTA.

Bandourian non si sbaglia, basta pensare al fatto che anche Airbnb [8] non molto tempo fa ha rilasciato un portale tutto dedicato alle aziende.

Infine proprio in questi giorni HRS ha annunciato il rilascio di una applicazione mobile per i corporate travel [9], perché secondo il portale specializzato in viaggi d’affari 1 pernottamento su 5 è prenotato proprio su mobile.

 

Cosa fare per incentivare i clienti business a prenotare?

Prenotare su un portale per l’azienda è conveniente e veloce ma questo non significa che non ci sia spazio anche per gli hotel indipendenti. Lo stesso Booking.com dichiara che il 65% dei viaggiatori business prenota i viaggi di lavoro in maniera autonoma e predilige farlo online.

Se la vostra è una location gettonata per i viaggi di lavoro e vorreste incrementare questo business qualcosa potete farlo a partire dal vostro sito ufficiale:

  1. Personalizzate una sezione del sito
    Seguite il buon esempio dei portali: personalizzate l’esperienza dei clienti business che atterrano sul vostro sito. Per farlo è necessario creare una sezione o almeno una landing page dedicata, dove siano valorizzati i servizi più importanti per un viaggio di lavoro e magari sia disponibile un modulo per richiedere una convenzione aziendale, come ha fatto l’Hotel Abitart di Roma [10].
  2. Create listini ed offerte riservate con codice
    Create una mailing list specifica di aziende fornendo loro un accesso riservato alle tariffe a loro dedicate nel booking engine e inviate periodicamente offerte a cui i dipendenti possono accedere utilizzando codici promo.
  3. Fidelizzate chi viaggia per lavoro
    Formate lo staff al front desk per individuare chi soggiorna per lavoro e al momento del check-out incentivate i clienti a tornare con offerte o benefit riservati da utilizzare nei prossimi viaggi di lavoro. Oppure proponete direttamente al cliente una convenzione aziendale con la quale potranno sempre prenotare dal vostro sito alle migliori tariffe.
  4. Fate offerte dedicate a chi prolunga il soggiorno di lavoro per stare con la famiglia
    Sono sempre di più i clienti business che trasformano le trasferte aziendali in soggiorni di piacere. Incentivate chi viene a trovarvi durante la settimana a farsi raggiungere dalla famiglia nel weekend con un’offerta specifica, come ha fatto l’Hotel Viest di Vicenza [11] con l’offerta “Non solo business”.
  5. Non solo lavoro
    Chi è rilassato è più produttivo. Ecco perché non dovete dimenticare di incentivare chi viaggia per lavoro a sfruttare anche gli altri eventuali servizi offerti dall’hotel, come la SPA o il ristorante.
  6. Non dimenticate il mobile
    EyefortTravel [12] riporta che il 47% dei business traveller prenota su smartphone o su tablet. Questo non significa necessariamente creare un’applicazione dedicata. Meglio puntare ad avere un sito mobile-friendly ben strutturato dove, all’occorrenza, inserire offerte mobile-only pensate espressamente per il viaggiatore d’affari.