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Viaggiatori Millennial: oculati, attenti al servizio e aperti alle offerte personalizzate

leggi l’articolo completo... [2]Dei Millennial si è già scritto molto online, forse davvero troppo. Chi sono questi ragazzi tra i 22 e i 34 anni? Come viaggiano e quali sono le loro preferenze? L’azienda di ricerca statunitense J.D. Power, ha cercato di trovare una risposta definitiva a queste domande.

Una cosa è certa: difficile generalizzare. Per andare al di là delle facili etichette, il nuovo report è stato realizzato conducendo un colossale sondaggio rivolto a 600.000 statunitensi di diverse fasce di età in 15 diversi settori.

“Le aziende per ora capiscono molto poco sia dei consumatori Millennial, sia delle sfumature uniche e spesso sottili da utilizzare per coinvolgerli,” ha dichiarato uno ei portavoce della JD Power.

Tutti i dati del report verranno condivisi durante la conferenza annuale dell’azienda, ma nel frattempo sono stati estrapolati 5 caratteristiche principali per capire che tipo di consumatori – ma anche di viaggiatori – siano i Millennial.

  1. I Millennial non sono volubili: forse non saranno facili da fidelizzare, ma in generale sono tra i consumatori più soddisfatti in ogni settore. In generale, su una scala 1-1000, risultano in media 5 punti più soddisfatti dei Boomers (i consumatori nati tra il 1946 e il 1964). Questo significa che se ricevono un servizio di cui sono soddisfatti, non sono disposti a cambiare compagnia o servizio solo per soldi, come spesso è emerso da altre analisi.
  2. Il servizio è fondamentale: sarà per la giovane età, ma i Millennial sono molto meno pazienti degli utenti adulti. Hanno una bassissima tolleranza agli errori e ai ritardi rispetto a qualsiasi altra generazione presa in esame: “Semplicemente si aspettano che le cose funzionino”. Questo significa che anche in hotel, se volete conquistare la simpatia di questa fascia di clientela, vi conviene assicurarvi che tutto quello che offrite funzioni alla perfezione, dal check-in alla connessione Wi-Fi. Comunque, prosegue lo studio, se c’è un problema e viene subito risolto, i Millennial sono molto più avvezzi a provare di nuovo un servizio o un prodotto e di conseguenza a cambiare idea rispetto alla prima impressione.
  3. Rapporto qualità prezzo: ecco l’ingrediente segreto per soddisfare i Millennial. Secondo la JD Power, basta avere un giusto prezzo, adeguato ai servizi offerti e competitivo rispetto agli altri per fare contenti i più giovani. Infatti, a differenza delle altre fasce di età, questi clienti difficilmente acquistano “per questioni di status, di immagine o per fedeltà al brand”. I Millennial sono solo fedeli a sé stessi e acquirenti oculati.
  4. Al diavolo la privacy: i Millennial si preoccupano poco del problema della privacy e sono disposti a cedere parte delle proprie informazioni personali espressamente allo scopo di ottenere vantaggi e offerte speciali personalizzate dai brand. Un’ottima notizia anche per gli hotel: per i viaggiatori di domani sarà più facile concedervi qualche informazione in più per migliorare il servizio e l’offerta.
  5. Grandi ottimisti: dicono che sono senza lavoro, senza pensione, senza futuro. In verità la stragrande maggioranza degli intervistati ha dimostrato di essere ottimista sull’economia in generale e sulla propria situazione finanziaria futura. Ecco forse spiegato perché, nonostante tutto, i Millennial continuano e continueranno sempre a considerare irrinunciabili le esperienze di viaggio.

Tutto sommato queste caratteristiche non si scostano molto da quelle degli altri viaggiatori. Senz’altro però emerge una foto dei Millennial molto più moderata di quella che altre analisi hanno dipinto: i ragazzi appaiono oculati, attenti al denaro, sensibili al servizio e pronti a cedere sul lato della privacy, molto più di quanto si credesse.

Altre informazioni sull’analisi potete trovarle sul sito ufficiale di JD Power [3]