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WhatsApp annuncia un’app business perfetta per gli hotel

leggi l’articolo completo... [2]WhatsApp ha annunciato questa settimana i suoi piani per una nuova app pensata per le aziende, con soluzioni sia per le piccole sia per le grandi imprese.

Le prime potranno comunicare con i propri clienti direttamente, mentre per le seconde saranno pensati strumenti aggiuntivi che aiuteranno a condividere per esempio gli orari dei voli, i movimenti di un conto corrente o lo stato di spedizione di un pacco.

Una notizia che non sorprende, perché già nella scorsa settimana sono apparse nelle FAQ di WhatsApp molte informazioni [3] legate agli “Account Business verificati”. Gli account business verificati avranno un badge verde accanto al nome, non dissimile a ciò che si vede già su Facebook e Twitter, e i messaggi saranno in giallo per differenziarli da quelli di persone fisiche.

L’app permetterà di crearsi un profilo verificato, compreso di indirizzo, descrizione e orari di apertura, e offrirà alcune funzionalità di gestione del customer care come i messaggi “away” quando non è possibile rispondere subito.

Le conversazioni con le imprese saranno criptate e potranno essere bloccate dall’utente in qualsiasi momento. Desta interesse un particolare, a prima vista secondario: l’impresa apparirà con il nome con cui è registrata e non con il numero di telefono anche quando si metterà in contatto con un utente che non la conosce. Questo potrebbe permettere a WhatsApp di creare un motore di ricerca per imprese, con magari risultati sponsorizzati.

Per chi ha paura di messaggi indesiderati a freddo, il rischio è nullo: le imprese su WhatsApp dovranno farsi contattare da un utente prima di poter rispondere con un messaggio organico o sponsorizzato, esattamente come nel caso di Facebook Messenger e le campagne di “conversione messaggi” da mostrare nelle bacheche degli utenti.

L’app sarà completamente gratuita, ma WhatsApp ha intenzione in futuro di renderla a pagamento, magari solo la versione “enterprise” per le imprese di grandi dimensioni.

Pur con 1 miliardo di utenti attivi ogni giorno [4], WhatsApp fino a oggi non ha prodotto molti utili, specialmente dopo la scelta di Facebook di cancellarne l’abbonamento annuale da un dollaro e aver cassato l’idea di finanziarsi con la pubblicità per non degradarne l’utilizzo. Era chiara la necessità di monetizzare un tale volume d’utenza e farlo con le imprese è probabilmente la scelta più facile e indolore per l’utenza.

Molti hotel stanno già usando WhatsApp con successo da anni, utilizzandolo come comodo metodo per rimanere in contatto con un ospite prima, durante e dopo il soggiorno.

La tipologia di comunicazione fornita dalle chat, veloce e informale, è perfetta per gestire con semplicità i piccoli problemi logistici di un cliente, come eventuali cambi di orario del check-in o richieste di prenotazioni per ristoranti o visite museali. La natura volatile e poco chiara della piattaforma, però, ne bloccava l’efficacia in altri campi.

L’app business di WhatsApp, potrebbe espanderne la sua utilità ben al di là dei suoi attuali limiti. Si potranno probabilmente creare campagne di conversione via messaggio su Facebook e Instagram, permettere ai clienti di gestire automaticamente la loro prenotazione con un bot e, perché no, creare messaggi automatici di upselling e offerte segrete solo per gli utenti diretti.

La percezione di sicurezza data dalla presenza di account aziendali verificati aiuterà gli utenti più scafati a rendere WhatsApp un’applicazione perfetta non solo per chattare ma anche per conoscere, comparare e infine acquistare.

Una dinamica di marketing che sembra nata per un settore così improntato sulla comunicazione one to one come l’hotellerie.