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Airbnb annuncia Trips: l’ultima frontiera del turismo esperienziale

[2]Airbnb annuncia il lancio della sua nuova piattaforma: Airbnb Trips. Da oggi l’applicazione permette di acquistare non solo alloggi in case private, ma anche vere e proprie esperienze e guide di viaggio. Vuoi andare a caccia di tartufi in Toscana? Scoprire luoghi inusuali? Ora puoi farlo. E non solo: presto arriveranno i voli e i servizi.

Quello del turismo esperienziale è uno dei grandi trend di viaggio a livello internazionale, ma nessun big player per adesso era riuscito a creare un servizio di questo livello per i viaggiatori.

Come gli alloggi di Airbnb vengono offerti da privati ad altri privati, così le esperienze sono un vero e proprio ponte tra persone e altre persone. E come sempre Airbnb è riuscito ad ammantare la sua nuova offerta di magia e di fascino.

“Vogliamo che ogni viaggio che fai sia magico. Per cui non devi più seguire le mappe, aspettare in coda, e scattare foto dei soliti posti turistici. Adesso puoi avere accesso a esperienze uniche, case incredibili e preferenze locali: tutto questo da un’unica app.” Così si apre la presentazione della nuova applicazione Airbnb Trips [3].

Lo stesso messaggio nella presentazione ufficiale che il fondatore Brian Chesky ha fatto di fronte al pubblico:

“Le agenzie di viaggio ti dicono che un viaggio è una facile fuga dalla realtà. Ma il problema è che si tratta solo di una promessa. La verità è questa: sei solo, sei lontano da casa, stai sempre in coda, fai cose che uno del posto non farebbe mai. Sapete, per molta gente viaggiare è semplice, ma non è magico. Finisci per passare a pianificare un viaggio tanto tempo quanto ne passerai in viaggio. Noi vogliamo risolvere tutto questo. Vogliamo fare in modo che viaggiare sia magico e semplice.”

Ci è voluto più di un anno per portare a compimento il progetto: Airbnb aveva infatti lanciato un beta test delle esperienze locali nel 2015 [4] ma poi cadde nel dimenticatoio e quando abbiamo chiesto informazioni in merito nell’intervista rilasciata a Booking Blog [5], il portavoce ci ha risposto con un laconico “Al momento non possiamo condividere queste informazioni”, segno che qualcosa stava bollendo in pentola.

Ovviamente abbiamo subito scaricato la nuova versione dell’applicazione per andare a curiosare. L’esperienza di navigazione è tutta nuova, adesso sono disponibili 3 sezioni:

  1. Case: per prenotare gli alloggi
  2. Esperienze: attività di qualsiasi tipo acquistabili indipendentemente dall’alloggio tenute da esperti locali. C’è di tutto, dalle lezioni di cucina a quelle di giardinaggio, dalle passeggiate con seduta di meditazione a un incontro per creare una fragranza personalizzata. Per adesso è possibile farlo solo in 12 destinazioni, tra cui Firenze per l’Italia, ma presto sarà esteso alle altre. Un aspetto molto interessante è che alcune delle esperienze vengono offerte da No profit che vogliono raccogliere fondi per le proprie ONG.
  3. Luoghi: questa sezione comprende guide, incontri e itinerari audio ideati da esperti e abitanti locali individuati da Airbnb. Ogni guida comprende delle location o cose da fare, con la relativa mappa e i contatti. Da qui, grazie a un accordo con Resy, una piattaforma di prenotazione ristoranti, presto le persone potranno anche prenotare un tavolo.

Un’applicazione per prenotare un viaggio completo

Nel comunicato ufficiale, Airbnb annuncia anche che presto l’applicazione permetterà di prenotare quasi tutto quello che serve per partire: Trip Itinerary sarà una nuova funzione che mette insieme tutto quello di cui ha bisogno il viaggiatore – compresi i voli e i servizi – e che nel tempo si evolverà in modo da offrire suggerimenti personalizzati in modo automatico.

Infine, Airbnb comunica che da oggi ogni utente e host dovrà caricare un documento di identità valido e un selfie che verranno controllati e convalidati: è chiaro che Brian Chesky ci tiene a offrire un’immagine autentica, sicura e affidabile.

Insomma, Airbnb non si fa intimidire né dalle polemiche [6], né tantomeno dagli obblighi imposti dalle istituzioni in città statunitensi ed europee [7] che vogliono limitare la dilagante esplosione degli affitti privati. Il suo messaggio è forte e chiaro: siamo sempre qui, la gente ci vuole e non ci fermeremo!

Qui invece potete seguire la conferenza di presentazione del CEO Brian Chesky: