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Google Hotel Finder sempre più in alto, risultati organici sempre più in basso

leggi l’articolo completo... [2]Del Google Hotel Finder non si parlava più da un po’ di settimane, ma è certo che il Colosso di Mountain View stia continuando a fare test per ampliare il servizio e aumentarne la visibilità e la rilevanza.

Già in Ottobre il comparatore hotel ha valicato i confini degli States e ha messo radici anche in Europa, arrivando fino a Parigi e Londra. Le ultime notizie riguardano alcuni test che Google sta conducendo sul posizionamento dell’Hotel Finder tra gli annunci a pagamento.

La notizia che circola in Rete da metà dicembre è che per il Google Hotel Finder [3] si stia testando un apposito box di “Comparison Ads” in capo ai risultati di ricerca, a sé stante rispetto ai risultati organici ma anche rispetto agli altri annunci Adwords, come ben visibile nell’immagine di seguito “rubata” ai test di Google.

Come vedete nell’immagine, i Comparison Ads – fino ad oggi utilizzati da Google solo in ambito finanziario in USA e UK – non solo offrono all’utente un immediato confronto di prezzi, rendendo selezionabili le categorie alberghiere con le relative tariffe di partenza, ma rafforzano l’engagement con un efficace bottone call-to-action “Book Now”, all’interno dello stesso spazio pubblicitario.

Le conseguenze? Non c’è dubbio che se i Comparison Ads per l’Hotel Finder avranno successo, questi susciteranno non poche polemiche sul “conflitto di interessi” generato. Così facendo Google si porrà in aperta competizione con i suoi maggiori investitori in ambito travel, come Expedia e Priceline, che rimarrebbero quanto meno irritati da questa mossa.

Per quanto riguarda gli hotel, è vero che una volta sull’Hotel Finder, questi potranno beneficiare della presenza del link diretto al proprio sito ufficiale – per il momento gratuito – che compare nel menù a tendina dei prezzi accanto ai link dei portali (vedi articolo “Google Hotel Finder: Big G torna a lanciarsi nel settore dell’Ospitalità [3]”).

D’altro canto, dal punto di vista della rilevanza dei risultati di ricerca, questi saranno ulteriormente sporcati, poiché il box di Annunci Comparativi spingerà ancora più in basso gli altri classici annunci Adwords, le Mappe e per ultimi i risultati organici, rendendo in parte vani i tanti sforzi SEO per assicurare un buon posizionamento al proprio sito.

Per le strutture che investono in PPC su Google, i Comparison Ads comporteranno il doversela vedere non più solo con le OTA, ma anche con Google stesso.

Fonte dati: Tnooz [4]