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Tecnologie indossabili: 3 hotel e aziende travel che fanno da apripista

leggi l’articolo completo... [2]Una volta bastavano gli iPad al frontdesk e le Pod station in camera per stupire i clienti, ma di fronte alle nuove tecnologie indossabili (wearable technologies) tablet e smartphone sembrano già sorpassati.

Tra gli hotel e le aziende travel c’è già chi si è spinto oltre, sfruttando le nuove tecnologie sia per offrire nuove opportunità ai clienti, ma anche per far parlare di sé.

Apparentemente sotto questo punto di vista c’è ancora molto da fare. Solo poche catene alberghiere si sono spinte cautamente fino ad implementare l’uso di applicazioni e nuove tecnologie sugli smartphone per migliorare l’esperienza del viaggiatore. Starwood Hotels and Resorts permette ai suoi clienti di selezionare la stanza, fare check-in e aprire la porta della camera direttamente dal telefono.

Stessa storia per la Hilton, che ha investito 550 milioni di dollari per rinnovare tutte le infrastrutture tecnologiche e unificare i PMS di tutte le proprietà a livello mondiale. Entro il 2015 promette ai clienti di poter scegliere la camera e fare check-in direttamente dal proprio device mobile. Per farlo ha già creato mappe digitali di 650.000 stanze e formato 4.000 collaboratori sull’utilizzo della nuova tecnologia.

 

Verso le Wearable Technologies

Come abbiamo visto più volte, alcuni hotel ed i big player del settore travel non si tirano indietro quando si parla di nuove tecnologie.

Di recente abbiamo visto come le strutture alberghiere hanno investito in droni e le telecamere GoPro [3] per realizzare video non convenzionali. Intanto a giugno aprirà in Giappone il primo hotel dove lavorano anche Androidi [4] dalle sembianze umane.

Adesso è il turno delle tecnologie indossabili: occhiali 3D, cinture, bracciali, orologi intelligenti e chi più ne ha più ne metta.

Le tecnologie indossabili offrono una gestione e un accesso più semplice e naturale alle informazioni e ai servizi durante il viaggio e se diventeranno di largo utilizzo, c’è da scommettere che hotel e portali faranno a gara per cavalcare il trend.

Forse è vero, sembrano ancora troppo distanti dalla realtà quotidiana, ma non è escluso che in breve tempo divengano la norma: un sondaggio della Forrester [5] condotto su 3.000 decision maker del settore tecnologico rivela che il 68% di questi pensa che le wearable technolgies siano una priorità per la propria azienda.

 

Hotel e aziende travel fanno da pionieri

Per vedere come le Wearable Technologies potrebbero trasformare gli scenari travel, abbiamo scovato per voi 4 case study di hotel e aziende che li stanno già sperimentando. Date un’occhiata e vedrete che il futuro non è poi così lontano.

1 – Virgin Atlantic: equipaggio di ultima generazione con Google Glass e SmartWatch

Ricordate i Google Glass [6]? Mentre tra gli utenti non hanno avuto molto successo, tanto da spingere Google a ritirarli dal mercato, gli esperimenti nel settore alberghiero e turistico non sono mancati. A livello aziendale per il momento la loro applicazione nel mondo reale sembra essere limitata a casi sporadici. Uno di questi è il settore travel.

La Virgin Atlantic [7] ha dotato tutto il suo equipaggio Upper Class Wing con gli occhiali di Google Glass per migliorare l’esperinza dei propri ospiti a bordo.

Non contenta, la compagnia aerea ad inizio gennaio ha firmato una partnership con la Sony per fornire a tutto l’equipaggio (questa volta anche nel settore economy) gli Smartwatch [8], sempre nell’ottica di offrire un servizio migliore ai viaggiatori.

2 – A Ibiza con i braccialetti intelligenti

L’Hotel Ushuaia di Ibiza, una nuova struttura superlusso, ha appena introdotto i VIB – Very Important Bracelets [9], braccialetti intelligenti per check-in e check-out, accesso diretto alla camera e ad altre aree dell’hotel, sconti e molto altro.

Costano 29 €, ma l’hotel assicura che ne valgono più di 100.

3 – Marriott fa scintille con gli Oculus Rift

La Marriott non perde occasione per stupire e far parlare di sé. L’ultima trovata è stata quella di far sperimentare l’ebrezza della realtà virtuale a persone qualunque facendo indossare gli Oculus Rift a coppie di sposi appena usciti dalla New York City Hall.

Gli Oculus Rift sono i primi occhiali che, una volta indossati, permettono di essere proiettati all’interno di un videogioco o di un mondo virtuale.

Più che un modo per offrire un valore aggiunto ai propri clienti, una bella trovata per destare interesse intorno al brand.