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Trend Turismo 2017: le 10 tendenze che plasmeranno il turismo di quest’anno

[2]Quali sono i trend del turismo 2017 che interessano gli hotel indipendenti? Basandoci sulle ultime novità di settore e sulla nostra esperienza, abbiamo identificando 10 trend di turismo che nessun hotel dovrebbe ignorare quest’anno.

Preparatevi a fare i conti con il mobile e i metamotori di ricerca, ad investire sul vostro staff e sulle nuove tecnologie, ad imbracciare una telecamera e a scendere a patti con Airbnb.

1 – Mobile

L’hotel del 2017 deve rimanere al passo con i suoi clienti, e i suoi clienti sono tutt’uno con il loro smartphone. Se riuscirete ad entrare nei device dei vostri ospiti in modo rispettoso, coinvolgente e divertente, avrete fatto bingo.
Dovete rifare il sito web dell’hotel? Pensate a un sito mobile first: contenuti snelli, poche foto di valore, poche sezioni, il tutto fluido e semplice, senza ostacoli.
Ma date anche la possibilità agli ospiti di fare check-in su telefono, o di rivolgere richieste al front desk direttamente con un messaggio o con Whatsapp, in qualunque parte del mondo si trovi.

2 – Human to Human

Nonostante i molti tentativi fatti dai colossi del travel online per implementare i chatbot [3] – ossia gli assistenti virtuali per la progettazione del viaggio – per adesso siamo ancora lontani dalla vera e propria sostituzione delle persone fisiche.
In fondo, pare proprio che le persone preferiscano le persone. Il 2017 potrebbe essere un anno di riscoperta del contatto umano, della comunicazione e della conversazione, dal vero o sui social. Quella conversazione necessaria per far sentire a casa [4] gli ospiti e raccogliere quelle preziose informazioni per personalizzare il servizio in hotel.

3 – Hotel sempre più tecnologici

Se da un lato il contatto umano avrà ancora un ruolo chiave nel 2017, dall’altro non sarà da trascurare il fatto che i viaggiatori sono sempre più connessi ed esigenti. Gli hotel non possono più fare a meno di smart TV, doc station, PlayStation, iPad per comunicare con il front desk, e soluzioni che permettano ai clienti di usare Spotify, Netflix o altre applicazioni entrate a far parte della nostra vita di tutti i giorni.
Questo sarà anche l’anno in cui i primi hotel sperimenteranno camere con Amazon Echo o Google Home, sistemi che permettono di gestire la stanza con il solo comando vocale: luci, musica, aria condizionata, sveglia. Il Wynn di Las Vegas [5] in questo preciso istante sta già attrezzando con Amazon Echo ciascuna delle sue 4.748 stanze.

4 – L’esperienza vale più di mille parole

Un viaggiatore non sceglie un hotel solo per la sua location e per il prezzo, ma anche per quello che ha da offrirgli. Questo sarà più che mai un anno di turismo esperienziale.
Non sarà solo Airbnb a proporre un catalogo di esperienze [6] di ogni tipo. Anche l’hotel potrà proporre le sue personali esperienze. Corsi di cucina o di pittura, visite guidate su percorsi alternativi, eventi interni all’hotel, cene a tema e chi più ne ha più ne metta. Le esperienze potrebbero davvero fare la differenza.

5 – Hotel su Airbnb

Ci sono già centinaia di residence e piccole strutture che utilizzano Airbnb per vendere camere e appartamenti, senza considerare che Airbnb ha appena concluso un accordo con la Chateaux & Hotels [7]. Il 2017 potrebbe essere l’anno della svolta: chissà che Airbnb non apra finalmente le porte alle strutture alberghiere, offrendo loro la possibilità di vendere (magari con commissioni più basse rispetto alle OTA), stabilire un rapporto più diretto con i clienti e valorizzare le esperienze di viaggio organizzate dalla struttura.

6 – Sostenibilità e solidarietà

Il terrorismo, le guerre, i disastri naturali, l’immigrazione, la violazione dei diritti umani, i cambiamenti climatici non lasciano indifferente l’opinione pubblica. I Millennial [8] in particolare sono tra i viaggiatori più sensibili ai problemi sociali e ambientali e sono disposti a scegliere destinazione e hotel anche in base ai principi etici in cui credono. Ecco perché anche il settore alberghiero dovrà allinearsi con le esigenze e le motivazioni che spingono gli utenti a scegliere, adottando pratiche ecosostenibili e impegni solidali.

7 – Video is the king

Video live, video a 360 gradi, realtà virtuale. Il 2017 sarà un anno all’insegna delle esperienze visive. Non a caso Google sta investendo massicciamente nella promozione del canale YouTube, così come Facebook nei live streaming e nei video 360 gradi.
Anche la realtà virtuale sembra essersi fatta strada nella vita comune della gente. Basta pensare alle Google cardboard, visori di cartone in cui inserire gli smartphone di ultima generazione per vivere esperienze virtuali tali e quali quelle offerte da un device più sofisticato come l’Oculus Rift. Ci sono già centinaia di applicazioni gratuite con cui utilizzare i visori: questa [9] per esempio ti catapulta su una spiaggia tropicale. Anche per il settore alberghiero è arrivato il momento di sperimentare e sfruttare il mondo dei video per raggiungere più clienti.

8 – L’anno del Real Time Advertising personalizzato

La pubblicità non è più quella di una volta: oggi si fa pubblicità personalizzata, grazie alla combinazione di dati raccolti da Analytics e dal CMS.
Il nostro booking engine Simple Booking per esempio, sta ottenendo ottimi risultati con le sue campagne di dynamic rate ads [10], che ripropongono a chi ha già visitato il sito e ad utenti con intenti simili una pubblicità search o display contenente le date e il prezzo selezionati durante la ricerca su molteplici piattaforme.

9 – La guerra dei metasearch

I metamotori di TripAdvisor, Trivago e Google mettono a dura prova i nervi degli albergatori. Questi canali infatti stanno dando enorme visibilità alle OTA, dotate di budget e di sistemi di gestione del bidding molto più sofisticati di quelli per l’hotel indipendente. Per il momento infatti, la gestione di questi canali per il piccolo hotel lascia poco margine d’iniziativa. Ma i metamotori non sono un’opzione, sono un obbligo, perciò se l’albergatore vorrà essere presente su questi canali al pari degli intermediari, dovrà dotarsi di professionisti seri e budget adeguati per ottenere dei risultati convincenti.

10 – Facebook è il nuovo Adwords

Negli ultimi anni Facebook ha dimostrato di poter offrire agli hotel una piattaforma pubblicitaria raffinata quasi quanto quella di Adwords, spostando l’attenzione degli inserzionisti. Adwords resta una necessità per tutti gli hotel, ma Facebook offre altrettante possibilità per conquistare l’attenzione degli utenti, in modo più personalizzato e spesso meno costoso. D’ora in avanti, le due piattaforme andranno a braccetto.