Google si prepara a introdurre nell’UE un nuovo test sui risultati di ricerca che potrebbe incidere sulla visibilità degli hotel.
La pressione normativa dell’Unione Europea, dovuta al Digital Markets Act (DMA) sta per produrre effetti concreti sul modo in cui Google organizza i risultati di ricerca, come dichiarato da Reuters [3]. Questo cambiamento riguarda anche il settore turistico, e per gli albergatori che si affidano all’organico per generare traffico diretto, si tratta di una modifica da monitorare con attenzione.
Il DMA e il caso Google
Entrato in vigore il 7 marzo 2024, il Digital Markets Act [4] ha ridefinito le regole del gioco per le grandi piattaforme digitali considerate “gatekeeper” dall’Unione Europea. Google rientra tra questi soggetti e, quasi un anno dopo le prime accuse formali di violazione, si trova ora sotto esame per una pratica specifica: il cosiddetto self-preferencing, ovvero la tendenza a privilegiare i propri servizi all’interno della SERP (Search Engine Results Page).
La Commissione UE ha contestato a Big G di aver favorito strumenti come Hotel Search e Flights a scapito dei competitor. La sanzione prevista può arrivare fino al 10% del fatturato globale annuo. Uno scenario che ha spinto il colosso di Mountain View ad accelerare su proposte di adeguamento che fino a ora sembrano insufficienti.
Cosa sta per cambiare nella SERP europea
Secondo quanto riportato da Reuters, il colosso californiano si sta preparando a testare una nuova configurazione de irisultati di ricerca [5] riservata ai mercati UE. La novità sostanziale riguarda la visualizzazione delle query legate a hotel, voli e ristoranti: accanto ai risultati proprietari di Google compariranno, per impostazione predefinita, i servizi di ricerca verticale concorrenti più rilevanti, i cosiddetti VSS (Vertical Search Services).
La struttura della pagina cambierà in modo significativo:
- I motori di ricerca verticali più quotati saranno mostrati in modo prominente, integrati nella stessa schermata dei risultati di ricerca [6].
- Gli alberghi che alimentano la SERP tramite feed di dati in tempo reale si posizioneranno sopra o sotto questo blocco di servizi concorrenti.
- La fase iniziale del test si concentra sugli alloggi, con una successiva estensione a voli e altri comparti del turismo.
Questa implementazione rappresenterebbe un’evoluzione rispetto al primo intervento DMA del 2024, che aveva già introdotto alcune modifiche.
L’impatto strategico per gli hotel
Per chi gestisce una struttura ricettiva indipendente, questa trasformazione ha implicazioni dirette sulla visibilità organica e sul traffico verso il sito ufficiale.
- Più competitor nello stesso schermo.
Con i VSS visibili per default, come Booking.com e Expedia, la competizione per l’attenzione dell’utente aumenta già nelle prime fasi. - Il feed di dati diventa un asset prioritario.
Gli alberghi che dispongono di un feed strutturato e aggiornato in tempo reale avranno la possibilità di posizionarsi in prossimità di questi blocchi. - La disintermediazione si fa più complessa.
L’obiettivo di portare l’utente direttamente sul sito ufficiale dell’hotel, aggirando le OTA [7] , diventa più articolato in un contesto in cui i risultati mostrano esplicitamente più piattaforme di prenotazione in SERP.
Il DMA non è un evento isolato, ma parte di una trasformazione strutturale del panorama digitale europeo. Per gli hotel indipendenti, capire come evolve la ricerca su Google diventa una competenza operativa.