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Sì viaggiare…come lo faremo nel 2021?

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Dopo l’anno nero del Covid-19, il 2021 si prospetta quello della ripresa [3] dei viaggi internazionali, inizialmente graduale e a macchia di leopardo.

Del resto, dopo interminabili mesi costretti tra quattro mura, chi non vorrebbe prendere il volo appena sarà di nuovo possibile e sicuro?

Eppure, la pandemia ci ha cambiati, a livello umano e sociale, ridisegnando le priorità e ponendo le fondamenta per una concezione diversa del viaggio. Sostenibilità e benessere guideranno le nostre scelte, come riporta un’analisi di The JC [4].

 

Viaggi di lunga durata

 

Tra i travel trend 2021 emerge il ritorno del long stay, contrapposto ad un turismo mordi e fuggi proprio degli hotspot mondiali pre-Covid [5]. L’idea di rimanere più a lungo in un’unica destinazione, per vivere un’esperienza immersiva e lasciarsi avvolgere dalla realtà locale, appare una risposta naturale allo stanziamento obbligato.

Una ricerca di Booking.com fotografa questo fenomeno, spesso legato alla popolarità dello smart working [6]: “Oltre un terzo dei viaggiatori ha già preso in considerazione la possibilità di prenotare un soggiorno in un luogo dove lavorare, mentre il 40% sarebbe disposto a mettersi in quarantena pur di lavorare da remoto”.

Di conseguenza, molti Paesi – tra cui Barbados, Mauritius e Anguilla – hanno recentemente lanciato programmi di visti per incoraggiare i viaggiatori a soggiornare più a lungo, grazie anche alla pronta risposta di numerosi hotel e resort desiderosi di accogliere questo target. Inaugurata sugli assolati lidi di isole esotiche, la best practice ha poi coinvolto mercati più vicini a noi. Pensiamo al gruppo Generator Hostels che ha introdotto in 15 strutture in Europa e Stati Uniti l’iniziativa Stay Longer Save More. L’offerta riserva interessanti incentivi agli ospiti long stay, con soggiorni di almeno sette notti, con scontistica direttamente proporzionale alla durata del pernottamento.

 

Approccio ecosostenibile

 

Le rapide fughe low cost potrebbero diradarsi fino a scomparire, vittime di un 2020 durissimo che ci ha costretti a riflettere sul nostro rapporto con il pianeta Terra. Poiché i viaggi aerei sono diminuiti del 70%, non solo ci siamo spostati con mezzi di trasporto alternativi, ma abbiamo acceso i riflettori sull’impatto spesso funesto del turismo sull’ecosistema mondiale.

“Il turismo eccessivo è stata la maggiore preoccupazione per i viaggiatori nel 2020, e questo aspetto è stato una luce in un anno tetro “, riferisce un portavoce di Lastminute.com. “Abbiamo visto luoghi come la Grande Barriera Corallina riprendersi e i veneziani godersi la loro città sgombra di turisti per la prima volta dopo anni”.

Moltissimi hotel e organizzazioni nel mondo stanno rispondendo a questa nuova sensibilità dei traveller [7], promuovendo iniziative volte alla salvaguardia dell’ambiente. Se la vostra struttura è da sempre eco-friendly o lo sta diventando, non esitate a comunicarlo sul sito ufficiale e su tutti i canali.

Il Grand Hotel Adriatico di Firenze [8], da sempre in prima linea per la riduzione degli sprechi e l’adozione di comportamenti virtuosi, dedica alla sua anima green una pagina sul sito, oltre all’apposita segnaletica in loco.

 

Healthy food

 

Negli ultimi anni, si è registrato nel mondo un costante avvicinamento a diete plant-based nella vita quotidiana. Forse avrete notato la fortuna di giovani chef youtuber vegani o l’abbondanza di portate green in ristoranti non specializzati. Questa tendenza – figlia di una maggior attenzione alla sostenibilità – sta coinvolgendo anche l’hospitality.

Brand internazionali come Ovolo Hotels stanno aprendo la strada con la creazione di hotel ristoranti vegani (in Australia) e proposte vegetariane nei propri menù 365 giorni all’anno. Kimpton Hotels si fa ambasciatore dell’alimentazione salutare, pilastro delle proposte culinarie disponibili nelle sue strutture nel 2021.

E questi sono soltanto alcuni esempi di grandi player che, consci dei nuovi trend di mercato, hanno fatto proprio il concetto di cucina healthy e a base vegetale. Perché non imitarli, seppur in piccolo? Non sarà necessario sconvolgere completamente la vostra carta o acquistare ingredienti macrobiotici: basterà ripensare alcune portate in chiave veg. Prendete spunto dalla dieta mediterranea, già ricca di alimenti vegetali, oppure proponete i piatti della tradizione in duplice veste, classica e “healthy”.

Non dimenticate la colazione, tra i servizi più apprezzati soprattutto dalla clientela estera. Riservate un angolo del buffet o della carta a bevande di soia e riso, frutta e verdura fresca, biscotti o torte vegani se possibile, come fa l’Hotel Casolare Le Terre Rosse [9]. Molti viaggiatori ve ne saranno grati.

 

Salute e sicurezza

 

In un mondo post-Covid, sentirsi al sicuro resterà principale priorità dei viaggiatori. D’altra parte, il pensiero di poter nuovamente trascorrere del tempo con i propri cari lontani ed essere liberi di muoversi emergono come capisaldi di un ritorno alla normalità, per molti. In questo contesto, i player di viaggio assumeranno un ruolo cruciale nel rassicurare le persone ancora intimorite dai lasciti pandemici.

Per ricostruire il rapporto di fiducia con i propri ospiti, hotel e resort hanno dovuto implementare e comunicare dettagliatamente le rigorose misure di prevenzione [10] adottate. Nel periodo successivo ai picchi epidemici – e tutt’oggi – i brand dell’ospitalità sono stati varati al microscopio: le procedure di pulizia, la preparazione dei pasti in cucina, il rassetto delle camere, ogni cosa era sotto lo sguardo dei viaggiatori diffidenti. Un processo talvolta estenuante per gli albergatori, eppure unica garanzia per riallacciare un rapporto fiduciario [11] gravemente incrinato dal Covid-19.

In Italia molti hotel indipendenti hanno creato pagine ad hoc sul sito ufficiale, mostrato la nuova routine con materiale fotografico e video sui social e introdotto materiali informativi e segnaletica in loco. In altri Paesi sono stati istituiti dei certificati nazionali che attestassero la pulizia e la sicurezza delle strutture ricettive. Grandi gruppi, come Four Seasons, stanno instaurando collaborazioni con colossi della medicina per perfezionare le proprie procedure di igienizzazione, sempre più moderne ed infallibili.

 

Obiettivo benessere

 

I maggiori esperti non hanno dubbi: nel 2021 avremo tutti bisogno di prenderci cura di noi, approfittando di frequenti pause benessere. A livello globale, le esperienze legate alle terapie musicali, alla meditazione e ai ritiri in oasi di pace registrano un incremento.

Dopo mesi al chiuso, le persone appaiono consapevoli dell’importanza vitale dello stare all’aria aperta per il proprio benessere. Ecco perché strutture vicine a sterminate campagne e parchi nazionali o che offrano ritiri nella natura vedranno mesi positivi dopo un anno funesto. Se possedete ettari di verde o un giardino paradisiaco promuovete la vostra unicità: incontrerete un target ricettivo e desideroso di un soggiorno bucolico nel 2021. Provate ad instaurare delle collaborazioni con player specializzati in tour nei boschi o pratiche wellness come meditazione e yoga. Un’offerta arricchita di pacchetti benessere su misura sarà un importante vantaggio competitivo nei prossimi mesi.