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  • in risposta a: Google Hotpot: recensioni “sociali” più affidabili? #17809
    aldo
    Membro

    fosse facile …

    in risposta a: Social Media Traffic: quanto convertono Facebook & co? #17808
    filippo
    Membro

    Caro Stefanoa, quello che stà cercando di spiegarle il Sig. Giglio Bianco, mi sembra molto chiaro.

    Lui non ha paura delle recensioni negative. Teme quelle scritte con carattere volutamente diffamatorioe con cattiveria. Che poi siano scritte dal concorrente o da un ospite particolarmente frustrato non interessa. Fatto sta che anche queste sono false. Come sono false quelle positive scritte dagli albergatori.

    Non capisco come faccia a non intendere questo concetto.

    Vorrei aggiungere poi che tutto è relativo.

    Il Sig. Giglio Bianco non è il proprietario del Four Season a Firenze, ma ha un piccolo Bed and Breakfast che probabilmente si è costruito con enormi sacrifici inclusi quelli che avrà certamente fatto per risalire la classifica su TripAdvisor e che oggi le danno un motivo di speranza in più in un momento di crisi e un motivo di sano orgoglio per aver fatto crescere la propria struttura.

    Cosa c’entra “parlatene bene, parlatene male ma parlatene”??? Questa è la classica frase scritta su centinaia di libri di marketing, forse va bene per il Four Season – il quale vive alla luce del prorpio brand – ma non certamente per una piccola struttura a gestione familiare.

    Quindi per cortesia cerchiamo non non scambiare “Fischi per Fiaschi” e cerchiamo di essere obiettivi.

    Quanto a TripAdvisor, basterebbe richiedere una prova effettiva (voucher, ricevuta, fattura) che un determinato ospite è stato lì e farlo registrare con nome e cognome esatto (riportato sul documento dell’hotel), e non con un nick name qualunque.

    Perchè non lo fa? Perchè gli accessi crollerebbero del 90%!!!

    Per quanto riguarda il controllo dell’indirizzi IP, anche questo lascia il tempo che trova. Oggi molte strutture ricettive hanno internet gratuito. Può capitare allora che uno o più ospiti scrivano una recensione quando ancora stanno alloggiando nell’hotel. Quindi possono giungere a TripAdvisor anche più recensioni dallo stesso IP. Cosa facciamo? Perseguiamo legalmente l’albergatore?

    Filippo

    in risposta a: Revenue Management #14969
    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Torna a far discutere il dilemma più dibattuto dell’industria alberghiera: davvero i tagli indiscriminati alle tariffe sono la soluzione migliore per favorire l’occupazione nei momenti difficili?

    La scorsa settimana la prestigiosa catena alberghiera Starwood Hotels & Resorts ha annunciato pubblicamente di operare pesanti sconti fino al 50% in circa 600 delle sue proprietà a livello internazionale, per contrastare il rallentamento delle prenotazioni dovuto alla recente flessione economica.

    Si riaccende così con forza il dibattito sull’abbassamento delle tariffe e i professionisti hanno ricominciato a chiedersi se questa è davvero l’ultima soluzione da adottare per fronteggiare lo stallo economico.

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17811

    Caro Ottavio,

    il tuo sentimento di “Odi et Amo” nei confronti di Tripadvisor è alquanto bizzarro.

    In alcuni commenti ti sei scagliato contro Tripadvisor , in altri come questo, inciti i colleghi e gli operatori ad utilizzarlo…ma una idea univoca ce l’hai si, o no?!

    Premesse le verità che sono state portate all’attenzione di tutti, mi sembra alquanto superficiale incitare ad utilizzare Tripadvisor ( e non mi riferisco a booking perché non usandolo, non lo conosco ).

    Un canale di vendita che ha ombre così pesanti sulla affidabilità e sulla serietà dei contenuti che pubblica è da scansare e non da cercare…a meno che non si utilizzi la mistificazione per far apparire in altra maniera, ciò che non è …

    Una ulteriore considerazione è il costo della pubblicità: ma veramente ti stai illudendo che questo servizio di Tripadvisor sia gratis?!

    Ti ripeto la domanda alla quale forse ti sei dimenticato di rispondermi in un’altra discussione: quanto paghi ad Expedia per ogni prenotazione andata a buon fine?

    ….forse qualche numeretto ti spunta fuori 🙂 ….ora ti sei avvicinato al costo della pubblicità tramite questo canale… e a quanto scrivi, tanto piccino non deve essere!

    Un ulteriore invito alla riflessione basato su fatti e considerazioni oggettive.

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

    Salve a tutti.

    Per il Sig. Sergio detto Sfarinel: ho letto i consigli che ha dato alla Sig.ra Paola…mi sembra un professionista del settore: cosa ne pensa di ciò che è emerso su Tripadvisor e sul “problema” che interessa la mia struttura?

    Lei si è affrettato ad affermare che Tripadvisor è un servizio per gli utenti e non per gli albergatori…ma se poi il sito vende, tramite i suoi siti collegati facenti sempre capo ad Expedia, come me lo chiama lei…un favore per gli albergatori!?

    Lei, con le sue parole, ammette indirettamente che il valore di questo sito è donato dal pettegolezzo incontrollato in quanto, se vi fossero solo giudizi positivi, chi lo leggerebbe…esatto!, quindi alimentare questa politica in cui si listano tutte le strutture con rinomanza e nomi ricercati sui motori di ricerca , e moderare le recensioni “sapientemente”, ha un grande valore …si! Per Tripadvisor e per Expedia che conta tutti i soldini che entrano grazie alle prenotazioni generate dai link di Tripadvisor stesso, verso i portali di prenotazione!

    Lei biascica di maggiori controlli….ma quali sono quelli di base?!

    Chi, come editore serio, potrebbe mai pubblicare notizie prima di verificarle…ma mi faccia il piacere Sfarinel!

    Multo magis, al suo considerare sacrosanta la possibilità di rispondere: e perché e a chi?!

    Perché Tripadvisor non mette a disposizione degli albergatori e gestori ( il vero valore del sito ), gli estremi di chi scrive le recensioni?…tanto, se scrivessero la verità cosa avrebbero da temere?!

    Ma torniamo sempre sullo stesso punto…ma se uno, non lo vuole questo servizio capestro, perché lo deve anche avallare, rispondendo alle recensioni magari artatamente scritte per colpire?!

    Mi faccia il piacere 2..la vendetta! 🙂

    Lei scrive che esistono recensioni false…già questo è sintomo di poca serietà!

    Quante possono essere ? tutte o nessuna…chi può dirlo? Dire che sono poche è un azzardo come dire che lo siano tutte, false.

    Ma sicuramente ce ne sono, ed anche se lei vuole minimizzare ( “poche poche” ), già il fatto che ne ammette l’esistenza ammette, parimenti, che questo sistema è fallato e non potrà mai, e ripeto MAI, offrire informazione veritiera, seria e meritevole di valutazione prima di una scelta serena da parte del viaggiatore (per tutti gli albergatori : ora, vi invito io a fare una analisi di coscienza!!!!

    E a lei Sfarinel…di essere più oggettivo e meno di parte, perché chi si può permettere di invitare ad una analisi di coscienza, coloro che lavorano per offrire il servizio di accoglienza, non può al contempo, proteggere ed avallare chi assume una posizione così bieca, poco trasparente e poco professionale come Tripadvisor,)

    Allora, caro Sfarinel, perché Tripadvisor invece di stare nell’ombra, consentendo a tutti di lasciare recensioni , non esce allo scoperto e consente la recensione solo a coloro che hanno effettivamente portato a buon fine una richiesta di prenotazione che ha generato un soggiorno autentico?

    Perchè a questa domanda Tripadvisor non risponde?

    Perché lei continua a difendere questo abuso?

    Per il Sig. Crt: questa è la politica del pettegolezzo incontrollato, sono d’accordo con lei anche sulla perequazione dei giudizi in base a ciò che si offre ed alle giuste aspettative che l’ospite ( equilibrato), dovrebbe avere…ecco perché questa idea di Tripadvisor è sballata e fa acqua da tutti i buchi.

    Vedo che anche lei ha tentato di confrontarsi con l’amministrazione di Tripadvisor , ma sono solo una entità ectoplasmatica che prende luce da Expedia, che richiama, per iscritto, come foro competente, quello americano.

    Il punto di forza di questo sito del “male” è la chiarezza dei dati che riguardano le nostre strutture in tutto e per tutto, contrapposta alla anonimità offerta a chiunque voglia scrivere…..pensi a quanti anonimi “proprietari di grandi e piccoli alberghi”, con tante recensioni, si sono mascherati bene sotto questa cupola di mistificazione…

    Razionalmente, chi fra gli albergatori può accettare di fare da bersaglio per cecchini nascosti? …a meno che, a fare il cecchino “ del bene” non sia anche proprio chi fa da bersaglio stesso…e allora via con la autoreferenzialità mascherata da recensioni “genuine” di viaggiatori “reali”.

    Mi è piaciuto il suo voto e mi associo!

    Per il Sig Leonardo: io empaticamente vivo la sua esperienza , ma ritengo la sua proposta purtroppo non attuabile.

    Pubblicare dei giudizi personali su un canale aperto al pubblico configura una potenziale diffamazione che crea danni e ..conseguenti cause…un po’ quello che avverrà presto nei confronti di Tripadvisor.

    Ora vi racconto perché Tripadvisor è un sito trappola, senza etica, senza serietà e senza il benché minimo barlume di affidabilità ( legga bene Sig. Sfarinel così se ha delle chicche da elargire, sono pronto a prenderle.. ):

    La mia struttura è listata abusivamente su Tripadvisor dal 2004.

    In quall’anno apparve una recensione negativa e falsa .

    Ero, e sono solito monitorare l’uso e l’abuso del nome della mia struttura, e mi accorsi di li a breve, di questo famigerato sito.

    Richiesi immediatamente la cancellazione a fronte del fatto che non lavoravo con Expedia, che non avevo firmato contratti o liberatorie, e che non ritenevo valido il loro servigio.

    Mi invitarono a utilizzare questo servizio innovativo e a rispondere alla recensione….quindi a giustificarmi per una recensione falsa! ( tra l’altro, accettare avrebbe significato avallare la loro politica e fare parte di questo teatrino!)

    Io non mi ci vedo a scrivere recensioni positive ( false ), tanto quanto quelle negative , da un indirizzo di posta elettronica, creato ex novo, e variando l’indirizzo IP ed il server di spedizione…tanto per ingannare i sofisticatiSSIMI sistemi segreti per smascherare le recensioni false! : -)

    Chiaramente rifiutai e continuai, come continuo, a richiedere la cancellazione della mia struttura.

    Pasqua 2006 seconda recensione negativa e falsa.

    Maggio 2009 terza recensione positiva e falsa.

    Prima considerazione a” a bocce ferme”:Ma vi sembra veritiero un quadro di una struttura operativa da oltre 9 anni con sole tre recesioni.

    Ma ora viene il bello: i primi mesi dell’anno in corso, quando ancora il mio “pallottoliere di recensioni farlocche” era a due, dopo un’altra ricerca presa come una abitudine semestrale, mi accorsi che spuntò sul sito di tripadvisor un numero di telefono con la dizione ufficio stampa!

    WOW!!! Finalmente un numero di telefono e forse ci sarà una persona in carne ed ossa a rispondere!!!!

    Scelsi un giorno di minori impegni e chiamai…mi rispose la Sig.ra Silvia Scrofani ( Competence S.r.l.- Corporate & Marketing Communication, P.zza E. Duse, 2 – 20122 Milano Tel. (+39) 02 738.7499 -.7739 – Fax 02 99985857 http://www.competencecommunication.com )

    che da ora in poi chiamerò simpaticamente “FRENGISOLE” ! 🙂 di seguito scoprirete perché…

    Le mie richieste di cancellazione naturalmente sono rimbalzate anche perché il canale dedicato, gentilmente suggerito da Frangisole, è l’indirizzino e-mail privacy@tripadvisor.com che come ho già dimostrato, è un indirizzo fasullo.( non hanno mai risposto ad una delle numerose e-mail che partono dai miei indirizzi ).

    Nelle varie conversazioni avvenute con Frengisole, eheh , feci presente la situazione , l’abuso e soprattutto l’anomalia che una struttura così “pioniera” nello sperimentare un “servizietto” come Tripadvisor avesse ricevuto in quasi 5 anni solo due recensioni e tra l’altro negative, portandole all’attenzione il fatto che alcuni dei miei clienti fidelizzati, scrissero giudizi veri e positivi ma mai pubblicati.

    Trascorsero poche ore e mi ritrovai una mail della Sig.ra Scofani che gaudente e vittoriosa mi scrisse:


    Original Message


    From: scrofani@competencecommunication.com

    To: ‘”Alla Dolce Vita”

    Sent: Thursday, April 16, 2009 2:15 PM

    Subject: I: La tua recensione su Alla Dolce Vita è stata pubblicata

    Come vede proprio ieri ho scritto e messo online la mia recensione sulla sua struttura.

    E’ positiva e … ora è online sul sito…. Quindi come vede TripAdvisor pubblica velocemente e in modo trasparente anche le recensioni positive su La Dolce Vita 🙂

    Cordialmente

    Silvia Scrofani

    …la Sig.ra Frengisole Alias Silvia Scrofani, dell’ufficio stampa di Tripadvisor non è MAI stata ospite nella mia struttura!

    …Allora Sig. Sfarinel ha qualche commento in merito?!

    Chiaramente a questa azione, tanto bieca, quanto meschina ( non tanto dalla Sig.ra Scorfani, che probabilmente è solamente uno dei piccoli ingranaggi della macchina ), effettuata da chi sta nello stanzino (pieno di carrube!) dei comandi, aveva forse un sapore di invito a “produrre” delle recensioni, pur di finire questo “fastidio”….

    Ma come vedete io rimango coerente , ed onesto e non ho bisogno di Tripadvisor e di Expedia per esercitare correttamente e trasparentemente questo bel mestiere.

    Chiaramente ho immediatamente riscritto a Tripadvisor per richiedere la cancellazione e rifiutando questo sporco, malcelato invito.

    Questi sono fatti e non opinioni.

    Attendo al varco chiunque ancora osi tirare in ballo serietà , professionalità , onestà e abnegazione al lavoro per noi gestori turistici.

    Chi lavora bene non ha bisogno di mentire: chi usa Tripadvisor sappia che sta affiancando la propria immagine ad un servizio di mistificazione e manipolazione della verità e non può che riceverne questa luce sinistra!

    Sempre cordialmente a chi legge questo blog ( anche a tutti i soldatini e le soldatine di Tripadvisor… a patto che traduciate bene per i vostri capi! )

    Alla Dolce Vita

    PS. Come al solito invito chi, da parte di Expedia o Tripadvisor o dell’ufficio stampa, avesse da aggiungere o innovare i dati qui esposti, o avesse finalmente l’”impulso” a rispondere in chiaro su questo blog, a farlo “senza timori” ed in tutte le sedi ritenesse opportune…

    in risposta a: Social Media Traffic: quanto convertono Facebook & co? #17813
    Rolando
    Membro

    Segnalo che sulla Voce di Romagna, sulla cronaca di Cervia, si parla di ASTROTURFING…….alla pagina 33.

    Noi ai AssoHotel stiamo pensando di organizzare una giornata-convegno sul tema, Vi faremo sapere e sarete tutti invitati.

    in risposta a: Social Media Traffic: quanto convertono Facebook & co? #17814

    GRAZIE ALDO e FILIPPO FINALMENTE!!!

    Vi comunichiamo con estrema gioia che la recensione è stata eliminata, dopo non poche controversie!!!

    Abbiamo inviato un report sia a Tripadvisor Italiano che Inglese spiegando quanto, per esempio Stefano, continuava a fraintendere!

    HAnno capito!

    Inoltre abbiamo chiesto di levare l’opzione che tutti possano scrivere tutto!

    O meglio limitiamoci a coloro che sono venuti nella struttura o al limite coloro che hanno subito un overbooking, insomma comprovati rapporti!!!

    In ogni caso, nonostante la nostra situazione sia stata risolta, vogliamo continuare a collaborare perchè le FALSE E DENIGRANTI RECENSIONE SPARISCANO!!!

    Grazie infinite dell’appoggio!!!!

    in risposta a: Social Media Traffic: quanto convertono Facebook & co? #17815
    Stefanoa
    Membro

    Allora tutto è bene ciò che finisce bene, almeno fino alla prossima, perché visto come vanno le cose se non tocca a uno toccherò a un’altro…

    Per quanto mi riguarda, confermo ciò che ho detto fino a ora; ritengo di aver capito benissimo il concetto esposto, come ritengo giusta e lecita l’azione di chi si è sentito diffamare e ha difeso i propri interessi. Forse è stato qualcun altro ad aver frainteso ciò che intendevo…. se avete tempo provate a rileggere…. davvero questo non è il mio blog. Scusatemi ma in un mercato globale credo sia necessario avere delle prospettive più ampie, indipendentemente dalla grandezza della nostra azienda. Buon lavoro a tutti

    sfarinel
    Amministratore del forum

    x AllaDolceVita,

    le confesso che risponderle è sempre una grande fatica. Un po’ perchè scrive degli enormi poemi (purtroppo dicendo le stesse cose) e un po’ perchè ha sempre la cattiva abitudine di attaccare chiunque la pensi diversamente da lei soprattutto se considera in una qualche misura utile il servizio di Trip Advisor.

    Come vede però su questo Blog continuiamo a darle tutto lo spazio che vuole e non la censuriamo anche se talvolta i suoi attacchi agli altri utenti sono davvero indisponenti.

    Ma veniamo alla risposte ….

    <i>”Lei si è affrettato ad affermare che Tripadvisor è un servizio per gli utenti e non per gli albergatori…ma se poi il sito vende, tramite i suoi siti collegati facenti sempre capo ad Expedia, come me lo chiama lei…un favore per gli albergatori!?”</i>

    Le confermo ciò che le ho detto Trip Advisor è un servizio (Gratuito) per gli utenti e non per gli albergatori che guadagna dalla pubblicità (diversi network) e dai link ai siti degli intermediari (Non solo quelli della famiglia Expedia come sostiene lei, ma verso molte altre OTA)

    <i>”Lei, con le sue parole, ammette indirettamente che il valore di questo sito è donato dal pettegolezzo incontrollato in quanto, se vi fossero solo giudizi positivi, chi lo leggerebbe…esatto!, quindi alimentare questa politica in cui si listano tutte le strutture con rinomanza e nomi ricercati sui motori di ricerca , e moderare le recensioni “sapientemente”, ha un grande valore …si! Per Tripadvisor e per Expedia che conta tutti i soldini che entrano grazie alle prenotazioni generate dai link di Tripadvisor stesso, verso i portali di prenotazione!”</i>

    Io con le mie parole ammetto ciò che ho detto. Di pettegolezzo incontrollato non ne ho mai parlato e non ne ho mai rilevato la presenza su TA nonostante abbia letto migliaia di recensioni di centinaia di hotel (benche di recensioni false ne abbia trovate anche se per quello che ho potuto constatare sono tutte di albergatori).

    – Su Trip Advisor vengono listate TUTTE le strutture (non solo quelle rinomate).

    – Le revenue di Expedia provenienti da TA se non sbaglio non arrivano al 5%.

    – Su Trip Advisor ricevono moltissime recensioni e sono molto ben posizionate tante strutture ricettive NON presenti su Expedia & C. (tra cui molti miei clienti che lavorano prevalentemente con Booking e su Expedia non ci sono neache)

    <i>”Lei biascica di maggiori controlli….ma quali sono quelli di base?!

    Chi, come editore serio, potrebbe mai pubblicare notizie prima di verificarle…ma mi faccia il piacere Sfarinel!”</i>

    Continua a considerare TA come un editore, ma secondo me si sbaglia, la responsabilità di ciò che è scritto nelle recensioni è degli utenti.

    Inoltre lei attacca costantemente Trip Advisor, ma di siti che pubblicano recensioni ce ne sono tantissimi e tutti in un modo o nell’altro soffrono dello stesso problema.

    Innanzitutto, come ho già detto, ritengo che la maggior parte (se non tutte) le recensioni false presenti su TA siano state pubblicate degli Albergatori stessi (o da persona incaricate da essi).

    Nella maggior parte dei casi sono falsi positivi per favorire la propria Struttura, spesso come contromisura ad una o più recensioni negative (vere).

    In questi casi, anche il sistema di controllo e verifica del soggiorno messo in atto dalle OTA e dai portali è assolutamente inutile.

    Conosco più di un caso di albergatori che si prenotano da soli sui portali con false generalità e pagano volentieri la commissione sulla prenotazione pur di poter lasciare commenti positivi (falsi) come se avessero soggiornato.

    <i>”Multo magis, al suo considerare sacrosanta la possibilità di rispondere: e perché e a chi?! Perché Tripadvisor non mette a disposizione degli albergatori e gestori ( il vero valore del sito ), gli estremi di chi scrive le recensioni?…tanto, se scrivessero la verità cosa avrebbero da temere?!”</i>

    Il vero valore del sito sono indubbiamente i suoi utenti ed i contenuti da loro pubblicati.

    Così come lo sono per le altre centinaia di siti di recensioni sparsi per la rete.

    “Ma torniamo sempre sullo stesso punto…ma se uno, non lo vuole questo servizio capestro, perché lo deve anche avallare, rispondendo alle recensioni magari artatamente scritte per colpire?! Mi faccia il piacere 2..la vendetta! :-)”

    Lei può anche non rispondere alle recensioni negative. Per esperienza, se lo fa e lo fa bene, ne trae un vantaggio. Ma è libero di non farlo.

    “Lei scrive che esistono recensioni false…già questo è sintomo di poca serietà!

    Quante possono essere ? tutte o nessuna…chi può dirlo? Dire che sono poche è un azzardo come dire che lo siano tutte, false.

    Ma sicuramente ce ne sono, ed anche se lei vuole minimizzare ( “poche poche” ), già il fatto che ne ammette l’esistenza ammette, parimenti, che questo sistema è fallato e non potrà mai, e ripeto MAI, offrire informazione veritiera, seria e meritevole di valutazione prima di una scelta serena da parte del viaggiatore (per tutti gli albergatori : ora, vi invito io a fare una analisi di coscienza!!!!”

    Ma poca serietà di chi? Di chi le ha scritte forse!

    Io non cerco poi di minimizzare, secondo la mia esperienza, quando l’albergatore lavora bene ed offre un buon serivizio al cliente non ha assolutamente bisogno di autopubblicarsi recensioni false (pratica che sconsiglio caldamente).

    Gli utenti lo premiano e le recensioni positive arrivano a decine (al mese) insieme a qualcuna negativa (non può certo andare sempre tutto bene per il 100% degli ospiti).

    In questi casi fornire una risposta (equilibrata) dimostra una grande attenzione verso il cliente.

    <i>”E a lei Sfarinel…di essere più oggettivo e meno di parte, perché chi si può permettere di invitare ad una analisi di coscienza, coloro che lavorano per offrire il servizio di accoglienza, non può al contempo, proteggere ed avallare chi assume una posizione così bieca, poco trasparente e poco professionale come Tripadvisor,)”</i>

    Io non proteggo nessuno, anzi in molti articoli ed innumerevoli post ho messo in guardia dai “Lati Oscuri” di Trip Advisor, ma ritengo che sia al contempo uno strumento eccezionale per gli utenti e, se gestito correttamente anche una grande opportunità per gli albergatori (sempre che lavorano bene e offrano un elevato servizio ed una ospitalità di qualità).

    <i>”Allora, caro Sfarinel, perché Tripadvisor invece di stare nell’ombra, consentendo a tutti di lasciare recensioni, non esce allo scoperto e consente la recensione solo a coloro che hanno effettivamente portato a buon fine una richiesta di prenotazione che ha generato un soggiorno autentico?

    Perchè a questa domanda Tripadvisor non risponde?

    Perché lei continua a difendere questo abuso?”</i>

    Ma si scandalizza così tanto quando legge recensioni di libri, cd o prodotti di elettronica su Amazon (http://www.amazon.com)?

    Crede che amazon possa certificare se l’utente ha ascoltato il cd o letto il libro?

    Chiunque può lasciare una recensione su Amazon.

    Non ha mai consultato una recesione online prima di acquistare un qualche prodotto di elettronica su un sito come Ciao (http://www.ciao.it) o su altri Siti del genere?

    Non le sembrano situazioni analoghe a quelle di Trip Advisor e di tutti gli altri siti di recensioni turistiche?

    Adesso la saluto che sono stremato. Tanto sono sicuro che avremo modo di riprendere il discorso … 🙂

    Sergio Farinelli

    angelmark
    Membro

    caro michelangelo,mi dispiace contraddirti,ma cio che hai potuto vedere e’ uno dei 18 portali redazionali del gruppo comunicareitalia.it.questi sosterranno http://www.italiaexcelsa.com che e’ ancora per un po sotto codice protetto.

    e rinnovo la mia meraviglia per il lavoro svolto che ho potuto esaminare in appuntamento riservato e capisci che parliamo di segreti industriale.

    ti rinnovo quindi l’invito se sei un operatore a contattare loro per aver una dimostrazione del portale.e con tutto il rispetto anche di visitlondon.com,parliamo di tutt altro

    in risposta a: Dalla “RATE Parity” alla “ROOM Parity” #17818
    AndreaPd
    Membro

    Ma scusate, perchè mai dovrei pagare AdWords con “hotel + nome della mia struttura + città” come keyword. Non è meglio mettere a contratto con i siti intermediari l’impossibilità di utilizzare il nome delle strutture per fare pubblicità? Dobbiamo alzare la testa e smettere di subire la loro prepotenza!

    E’ questa la vera strategia: facciamogli fare il loro lavoro! Quando un cliente digita quella keyword, è il sito ufficiale della strutture che cerca, quindi è il risultato di un’azione di marketing, magari svolta su altri media (carta, radio, tv, televideo…). Farsi soffiare un utente che per esempio digita “Hotel Plaza Roma”, equivale a farselo portare via quando è già con un piede dentro la porta!

    E poi con un pò di impegno si riesce abbastanza facilmente ad arrivare primi nei risultati naturali. Oltre al fatto che basta compilarsi la scheda su maps per darsi un’altra bella spinta ….

    Parlo di AdWords e delle ricerche in google, se parliamo di AdSense è un’altra questione, e l’idea di “dott stefano tir” mi sembra buona, a parte finanziare tripadvisor, che anzi non direi che remi dalla nostra parte (ma questo è un altro argomento)

    Svegliamoci albergatori!

    Ciao

    AndreaPd
    Membro

    Io personalmente non ne posso più di questi personaggi, che lucrano sul nostro lavoro e non si curano nemmeno di verificare la qualità, l’attendibilità e la veridicità dei contenuti che i loro utenti pubblicano. A loro basta prendere una parte delle commissioni, e qualche euro per i banner.

    Ho deciso di mandare un pò di lettere di diffida, per vedere cancellati il mio hotel e tutto quanto ad esso connesso.

    Come prima prova ho scritto una mail a holidaycheck.it dove il mio hotel è stato inserito, senza alcuna notifica, e attualmente non ho recensioni.

    Mi hanno risposto così:

    “Le nostre recensioni vengono tutte sottoposte ad un doppio controllo automatico e manuale, certificato anche dall’ente tedesco TÜV (equivalente dell’IMQ italiano): un team di oltre 30 persone si occupa a tempo pieno esclusivamente di verificare l’attendibilità delle recensioni, per evitare falsi da parte dei proprietari degli hotel e da parte dei concorrenti. Inoltre i nostri utenti non vengono pagati in alcuna maniera: HolidayCheck accetta esclusivamente recensioni di persone che hanno realmente visitato gli hotel e si pone in una posizione di imparzialità.

    La sua struttura è presente su HolidayCheck in quanto prenotabile su Booking.com: in base ad un rapporto di collaborazione con Booking, tutti gli hotel prenotabili sul loro portale lo sono anche su HolidayCheck (e su altri siti). Abbiamo inoltre rapporti con Expedia, che mette a disposizione dei nostri utenti le offerte di Hotel+Volo+Auto e con numerosi tour operator (che offrono pacchetti di viaggio sul solo sito tedesco).

    Per quanto riguarda la presenza del suo hotel sul nostro portale, le consigliamo di attivare un account gratuito nella nostra Area Albergatori: non è infatti possibile rimuovere il suo hotel dalla nostra banca dati, in quanto è un’attività aperta al pubblico, che pertanto può essere recensita liberamente dagli utenti. Inoltre, attivando il suo account su Booking.com ha autorizzato tale azienda a distribuire a terzi i dati necessari alla vendita dei posti letto.

    La invitiamo in ogni caso a considerare che la presenza su HolidayCheck, che si pone in maniera imparziale tra utenti e albergatori, è un’opportunità e non una minaccia: i viaggiatori sono sempre più interessati al contatto diretto con l’albergatore e alla possibilità di leggere l’opinione di altri ospiti di una struttura. Questo a tutto vantaggio degli albergatori seri e disposti al dialogo.

    Un account nella nostra area albergatori le offrirebbe numerose possibilità promozionali a titolo assolutamente gratuito.

    La registrazione gratuita del suo hotel Le offre molti vantaggi:

    1. Notizie sul suo hotel: può mettere in rete su HolidayCheck interessanti novità e consigli per i suoi ospiti in 10 lingue.

    2. Osservazione del suo hotel: utilizzi il servizio d’avvertimento quando sono pubblicati su HolidayCheck nuovi commenti dei clienti sul suo hotel. Con la chiara presentazione di tutti i dati statistici dei giudizi sul suo hotel finora pubblicati può avere un veloce ed efficiente sguardo d’insieme e ottenere così preziosi consigli per il management di qualità.

    3. Caricamento di foto: utilizzando l’accesso diretto può caricare online le foto del suo hotel.

    4. Dépliants (scaricabili gratuitamente) per presentare HolidayCheck ai suoi ospiti e invitare così i suoi clienti soddisfatti a recensire la sua struttura: un’ottima opportunità di marketing a costo zero.”

    Naturalmente la risposta non è nemmeno lontanamente soddisfacente, e anzi mi infastidisce la prosopopea con la quale asseriscono che, in quanto azienda aperta al pubblico, non posso essere cancellato dai loro database, e anzi dovrei sottopormi al giudizio dei loro utenti. Nella realtà a loro servono hotel e contenuti per richiamare traffico… e si tengono stretti gli hotel che hanno “ereditao” da booking.com

    Ora vi chiedo a quali leggi, norme o altro possa fare appello per vedere soddisfatta la mia volontà. Al momento non ho ancora contattato un legale in merito, e prima di farlo volevo sentire le vostre esperienze.

    Ciao.

    AndreaPd
    Membro

    X sfarinel

    Scusami ma non capisco come si possa non considerare tripadvisor editore dei commenti dei membri. E chi è allora che se ne prende la responsabilità? L’utente, che entra con falso nome ed e-mail ad hoc, e da in IP pubblico?

    In ogni caso è evidente che i controlli che effettuano non sono sufficienti: chiunque può pubblicare tutto quello che vuole… Questo per me dovrebbe essere sufficiente per sospendere l’attività. Se è possibile scrivere recensioni non vere la responsabilità è di spaccia lo strumento per veritiero, lo ha progettato, lo gestisce… e ne trae tutto il beneficio economico.

    Dici che “il vero valore del sito sono indubbiamente i suoi utenti ed i contenuti da loro pubblicati”. D’accordo, ma tutto parte dal fatto che ci siano gli alberghi. Trpadvisor campa coi soldi di agenzie che rivendono camere d’albergo agli utenti. Senza le camere le agenzie non ci spenderebbero un centesimo. Se tutti gli alberghi se ne escono, e magari un giorno potrebbero farlo, dove finiscono gli utenti?

    Inoltre, per capire chi sia importante per chi: se un utente vuole può cancellare il suo account (e le recensioni?) Mi pare che per cancellare le strutture alberghiere chi sia un po’ di ostruzionismo… è soprattutto questo ad essere secondo me indifendibile

    in risposta a: Dalla “RATE Parity” alla “ROOM Parity” #17819
    sfarinel
    Amministratore del forum

    Ciao AndreaPd,

    Ci sono diversi motivi validi per acquistare il brand name dell’hotel su Adwords (e su gli altri circuiti PPC).

    Quello che suggerisci (contratto) potrebbe essere sicuramente la miglior cosa come mezzo di difesa dall’acquisto del tuo brand name da parte degli intermediari con cui lavori.

    Il problema è che probabilmente, come la maggior parte degli hotel, hai già firmato un contratto con i vari booking, expedia, ecc. dove tale pratica viene espressamente consentita ed autorizzata.

    Inoltre, anche se riesci a proteggere l’acquisto del tuo brand name dai portali con cui hai un contratto, non è detto che non lo acquistino molti altri terzi (incluso eventuali competitors).

    Dici:

    <i>”Quando un cliente digita quella keyword, è il sito ufficiale della strutture che cerca,”</i>

    – Ne sono certo anche io

    <i>”quindi è il risultato di un’azione di marketing, magari svolta su altri media (carta, radio, tv, televideo…). “</i>

    – In questo caso invece ritengo che non sia esatto. In molti casi l’utente viene a conoscenza del nome dell’hotel direttamente sulle OTA (si stima che il 35% degli utenti che visitano i siti delle OTA vada a cercare poi il sito ufficiale sui motori)

    Quindi l’azione marketing che li ha portati a conoscenza del nome dell’hotel è quella intrapresa delle OTA (o dal portale) e non direttamente dall’albergatore

    <I>”Farsi soffiare un utente che per esempio digita “Hotel Plaza Roma”, equivale a farselo portare via quando è già con un piede dentro la porta!”</i>

    – Concordo pienamente e proprio per questo penso che sia più che sensato prendere il proprio brand name tra le keyword del PPC.

    Inoltre, proprio perchè il cliente sta cercando il sito ufficiale dell’hotel, il nostro annuncio si posizionerà per primo nella maggior parte dei casi con un costo inferiore a quello che pagherebbero terzi.

    <i>”E poi con un pò di impegno si riesce abbastanza facilmente ad arrivare primi nei risultati naturali. Oltre al fatto che basta compilarsi la scheda su maps per darsi un’altra bella spinta ….”</i>

    – Concordo pienamente. E’ di fondamentale importanza essere primi nei risultati organici oltre che apparire nella mappa sopra ai risultati (universal search) come ho già scritto varie volte in precedenti articoli.

    Quella del PPC è un ulteriore (fondamentale) mezzo per proteggere il brand name dell’hotel ed essere certi che se l’utente sta cercando il sito ufficiale lo trovi senza problemi e non venga “acchiappato” da terzi (ricordo che i risultati a pagamento appaiono sopra a quelli organici).

    Ciao,

    Sergio

    aldo
    Membro

    vi sembrerà strano ma a me i video su internet annoiano, dopo pochi secondi ho bisogno di cliccare, per questo preferisco le foto

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