xtreamcodetv

Risposte al Forum Create

Stai vedendo 15 articoli - dal 2,056 a 2,070 (di 7,739 totali)
  • Autore
    Articoli
  • in risposta a: Twitter e Facebook per il tuo hotel: un caso di successo #18684

    Ciao Giovanna,

    innanzitutto complimenti per il lavoro svolto, davvero ben congeniato,

    sicuramente la presenza attiva nei social network ha un ritorno,

    quello che mi chiedo sempre è quale sia la ratio tra impegno/costo della gestione e ROI,

    penso che siano un buono strumento per trovare nuovi clienti ed eccellente per fidelizzarli,

    il lavoro è del tipo “a triangolo”, fai qualcosa che porti qualcuno su qualcos’altro, e poi con la targettizazione per parole chiave tale lavoro diventa molto preciso ed efficace,

    Buona fortuna 😉

    S.

    in risposta a: Twitter e Facebook per il tuo hotel: un caso di successo #18683
    misterjinx
    Partecipante

    Complimenti Giovanna per i risultati!

    Effettivamente è interessante, anche se riguarda più un turismo “alla giornata”…nel senso che non riguarda coloro che prenotano una struttura ricettiva in anticipo, anche di qualche mese o settimana.

    Il 90% dei ristoranti non hanno neppure un sito web. Nella mia zona se dovesse arrivare ad un ristoratore l’adesivo di “Google Favourite” lo getterebbe nel cestino pensando al solitio “chiapparello di internet”…!!! ;-)))

    @dott_stefano_tiribocchi

    PS. Credo che un ristoratore possa essere “onesto” anche senza un monitor al plasma coi i giudizi che scorrono. Poi in alcune zone un monitor al plasma fuori del ristorante sparirebbe in meno di un’ora…

    @turismonoproblem

    intendo onesto nel senso di mostrare apertamente quello che dicono del proprio ristorante,

    alcuni non lo fanno per “paura” dei giudizi negativi,

    S.

    marghe
    Amministratore del forum

    @Turismonoproblem

    In effetti sono d’accordo che l’adesivo abbia un impatto e un ritorno più forte su attività che si scelgono su due piedi, come un ristorante o un negozio, ma in fondo nelle grandi città ancora esistono i “passanti”, specialmente stranieri, che cercano un albergo per uno o due giorni senza aver prenotato. Io stessa l’ho fatto per dieci giorni in California: guardavo le recensioni online per scegliere l’albergo che preferivo e poi mi presentavo alla porta poco dopo… e le scelte sono state ottime!

    L’adesivo di Google può essere inteso anche come valore aggiunto per l’hotel, come riconoscimento da parte della comunità online e di Google per il proprio servizio di qualità.

    Se avessi un albergo e lo ricevessi, lo pubblicizzerei anche sul mio sito! 😉

    Monica
    Membro

    Mi ero già interessata alla realtà aumentata applicata al turismo. Ci sono interessanti esperimenti di Business card in Augmented reality che veicolano più informazioni rispetto al biglietto da visita tradizionale. In realtà avevo già fantasticato sulla futura brochure dell’hotel in Augmented reality ….

    Anche io spero che Google sviluppi questa novità anche in Italia.

    in risposta a: Twitter e Facebook per il tuo hotel: un caso di successo #18689
    palingenius
    Membro

    E poi quando cominceranno a farsi pagare… punto e a capo ed una rogna in piu’ da seguire.

    Per me ci facciamo del male da soli facendoci prendere da tutte queste presunte “novita’”… Basta lasciare Facebook ai “pettegoli” del web ed e’ meglio fare quadrato con mezzi che garantiscano Roi certe e quantificabili.

    in risposta a: Twitter e Facebook per il tuo hotel: un caso di successo #18691

    Ciao Crhistian,

    se non proviamo le novità arriviamo sempre dopo i competitor e poi riprendere il vantaggio competitivo di chi comincia prima è na rogna,

    basta dedicare il giusto tempo a ogni cosa,

    certo abbandonare le pratiche di revenue e buttarsi solo su facebook sarebbe insensato, ma praticare la nuova strada con curiosità perchè no.

    S.

    in risposta a: Twitter e Facebook per il tuo hotel: un caso di successo #18690

    @ tutti a proposito di facebook,

    ed ecco dalla libreria di casa:

    “Fare business con facebook” di Laura Conti, edizioni hoepli,

    come registrare l’azienda, organizzare un evento, creare una campagna pubblicitaria o una applicazione virale,

    da leggere!

    S.

    Nightsoul38
    Membro

    Il mio è solo uno sfogo perché si è passati da un estremo all’altro, a un passato in cui potevi addirittura impanare e saltare in padella anche i clienti più riottosi e difficili a un presente e sicuramente un futuro in cui i 4/5 stelle fanno e faranno prezzi da mezza stella e dove devi stare attento a come guardi un cliente anche se lui è girato di spalle… ok, è questa la realta, sono queste le nuove regole, posso dire che fatico ad accettarle, che mi fanno un pò schifo e secondo me non sono il solo ad essere irritato da questo sistema? Il salisecendi un pò schizzofrenico dei prezzi l’ho accettato, la destrutturazione maligna tramite lame di sentenze avvelenate e non avvalorate da alcun dato di fatto no, vogliamo cominciare a dare un volto a questo magnifico consumatore che ora ha la possibilità di dire la sua verità magari dopo anni di terribili dileggi e sopprusi vituperato dal marcio sistema alberghiero italiano? Il continuo mischiare le carte dei prezzi delle varie tipologie alberghiere ha talmente conufuso l’identità delle strutture annegandole tutte nella ricerca del miglior prezzo possibile nel peggior momento possibile, con il risultato che tra un 2 stelle e un 4 stelle con prezzi fotocopia ci si dirige prevalentemente sul secondo basandosi forse su un’idea antiquata che accompagna come triste corollario l’arcobaleno di stelle che fascia la presunta qualità degli alberghi. Risultato: nei 4/5 stelle arriva di tutto, coppie di 18enni che sono ancora fermi al bignami del De Sanctis, 19 punk con dei portaspilli al posto dei capelli, 20enni figli di papà con la Porsche e il Maserati che hanno la pazienza di un serial killer quando chiedono e pretendono… mi dite queste tipologie di clienti qua e di molte altri loro affini che interesse sincero hanno a scrivere un veritiero giudizio sul rapporto qualità prezzo dell’albergo dove sono andati a soggiornare? Mi dite su quale presunta veridicità che potrebbe essere scambiata con una fede mistica bisogna aggrapparsi per credere ai giudizi dei clienti sui blog? Perché vedete, io concedo volentieri il beneficio del dubbio a vantaggio della veridicità del commento su aspetti tecnici e passibili di misurazione non soggettiva (camera oggettivamente poco pulita, bagno con scarichi ostruiti, sistema di aria condizionata non funzionanate, ecc…) e dove però dovrebbe comparire subito la replica dell’esercente, magari anche postata, dove lui mette in evidenza le contromisure prese una volta segnalato il problema dal cliente volte a ripianare danno e disagio (cambio camera con upgrade senza var. prezzo, ulteriore sconto sul prezzo della camera, soggiorno omaggio, donazione di presenti, ecc…) ma quando si arriva a certi parossismi dove si giudica anche il comportamento talvolta distaccato (leggasi: freddezza) del personale il quale funziona prevalentemente su chimiche di pelle a impatto dove se uno ti sta sulle palle tu puoi anche sorridere come Berlusconi ed essere meccanicamente cortesissimo ed efficientissimo ma ti si vedrà sempre che ti sta sulle palle (il tuo tono della voce e la fisiognomica non mentono, purtroppo) allora tanto vale cominciare ad affiancare a questi anche giudizi estetici, perché questa diventa la fiera della relatività e dell’incommensurabilità con pretesa di valore assoluto. E io dico no, anche se so che non serve a niente.

    @nightsoul,

    i miei colleghi/collaboratori del desk non hanno il diritto di farsi stare sulla palle il cliente, non sono pagati per questo, sono pagati affinchè i clienti gli stiano TUTTI simpatici, nei limiti del rispetto personale.

    il discorso sulla segmentazione della clientela, mi sembra riduttivo, ne ho colto il senso ma è riduttivo, oggi siamo nell’era del TURISMO DI MASSA e quindi tutti possono permettersi + o – meno tutto e a mio parere non è neanche male come cosa, aggiungo che ci sono proprietari alberghieri che utilizzano “bottom rate” molto alte per segmentare e scremare alcuni clienti “zainari” da clienti di “livello”, è solo una scelta.

    S.

    in risposta a: Twitter e Facebook per il tuo hotel: un caso di successo #18694
    sfarinel
    Amministratore del forum

    Grazie del consiglio stefano.

    Una buona idea per un regalo di Natale.

    Sergio

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15050
    marghe
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Anche l’hotel può fare “rete”, lo ha dimostrato con creatività la catena di hotel Sheraton, che ha sviluppato un interessantissimo progetto tutto 2.0, pensato per promuovere in modo virale il proprio brand, attraverso ben due community di viaggio, collegate tra loro e “comunicanti” con i maggiori social network.

    Certo non tutti gli hotel hanno le risorse e la possibilità di dare vita a piattaforme interattive come ha fatto Sheraton, ma perché non prenderne spunto per rendere la vostra struttura più “sociale e condivisa”?

    @tutti,

    oggi ho avuta una immagine del mercato turistico di Roma..

    passeggiavo per via del viminale, piove, mi si affianca un venditore di ombrelli e mi dice “vuoi un ombrello, solo 3 euro!”al che mi meraviglio e penso, cavolo ma possibile che vende un ombrello a uno sotto la pioggia a 3 euro mentre sta piovendo??almeno 5 euro!!

    poi mi guardo attorno e vedo che di venditori di ombrelli nella strada ce ne sono altri 6-7..

    e così è Roma, un appello a tutti quelli che continuano ad immettere camere in un mercato che tende ad essere saturo, non aprite l’ennesimo hotel a Roma 😉

    @Stefano

    …e se prorpio dovete aprirlo…sappiate che c’è chi vende gli ombrelli con la pioggia a 3 euro… 😉

Stai vedendo 15 articoli - dal 2,056 a 2,070 (di 7,739 totali)