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  • in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #14975
    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17848
    bucant
    Membro

    Il conoscere TripAdvisor perme e stato casuale volevo a tutti i costi far conoscere e metter al corrente altri che come me preferiscono ancora le mete belle del nostro sud, e io vi voglio parlare del Gargano che per 2 anni o desiderato tornare per una vacanza, e dopo circa 700 kl vi assicuro che non avevamo nessuna voglia di contestare l’accoglienza, non volevamo contestare l’ombrellone rotto anche perchè non era il solo,alcuni passaggi e cancelletti del cortile non a norma la tv che non trasmetteva,e che dire delle camere nuove ed accoglienti, ma il vitto era da paura,indescrivibile ripetitivo e di scarsa qualità o letto che vi sono molte recessioni false forese fanno comodo agli albercatori con le svionilate per ingannare i prossimi polli di sicuro chi lavora con onestà e serietà non a nulla da temere, vi sono tanti hotel che lo fanno purtroppo alcuni dimostano a volte di improvvisare a scapito di la vacanza se la vuol codere abbia pagato 7 gg se pur soggiornato 3 e o firmato la mia recessione non mi sono nascosto con nussun nik nome o tanta delusione dentro e non mi passerà facilmente mi auguro che in tanti leggono la mia e si informano prima di decidere di soggiornare a proposito parlavo del Hotel Villa Americana a Rodi Garganico A. Buccelli

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17849
    Alex
    Membro

    Per gli Albergatori

    Colleghi, invece di andare avanti con le POLEMICHE, perchè non ci si attiva con una massiccia azione Legale?

    Tanto alla fine ognuno resta con la sua. Quindi Bastaaa….

    Cordialita

    Alex

    😉

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17850
    bucant
    Membro

    Cari albergatori ribadisco il concetto che chi lavora con onestà non a nulla da temere dalle recessioni, dopo due anni di sospirata vacanza dopo 3 giorni siamo scappati dal’Hotel dove avevamo prenotato la nostra vacanza. Per fortuna dopo aver trovato sulla strada del ritorno una struttura accogliente nella piena normalità ottimo servizio,discreta pulizia ottimo vitto e tanta tranquillità ci a permesso di proseguire una vacanza quasi rovinata, ma leggendo altre recessioni altre persone si sono trovati bene,per fortuna non siamo tutti uguali, se dico che il vitto servito nel hotel Villa Americana a Rodi Garganico era pessimo di scarsa qualità e ripetitivo mi aspetto che mi facciano causa per questo anzi invito qualcuno a sostenerli voglio vedere come fanno a dimostrare il contrario avevo dopo il primo giorno dimostrato il mio disappunto sul vitto ma non sono stato preso in considerazione e dopo 3 giorni pur pagandone 7 (millecentoottanta euro siamo scappati e solo la fortuna ci a permesso di continuare la nostra vacanza a Vasto Marina Hotel Vittoria con tanto di elogio per tutto, da notare che eravamo sulla strada per il ritorno e vi assicuro che non e stato facile, e giusto che vengano sanzionate le recessioni false ma per quelle vere che provedimenti pensate di adottare pensate di migliorare il servizio e tutto ciò che il cliente vi paga magari anche anticipatamente, e non e forse giusto che altri ne siano informati se avrei cercato prima sul web o avrei avuto il modo di essere informato vi assicuro che avrei organizzato meglio la nostra vacanza.

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17851
    Mauro CalbiMauro Calbi
    Partecipante

    Sono d’accordo con Giuseppe Lunardi. TripAdvisor è uno strumento della Rete. E se si vuole essere sulla Rete, bisogna accettare anche le regole della Rete. Gli utenti hanno ora un compito importante. Non sono solo fruitori del servizio, del prodotto ma con le loro recensioni possono cambiare il prodotto.

    Questo può essere visto come campanello di allarme per l’albergatore, ma anche come suggerimento a migliorarsi, o ad “adeguarsi” a ciò che il cliente vuole, a mettersi nei panni del cliente. Empatia, insomma.

    Le recensioni ovviamente dovrebbero essere garantite e permesse solo a coloro che veramente sono stati in vacanza in quella struttura. Spero che TA si adegui a questa esigenza, per auto-tutelarsi visto che potrebbero partire denuncie di diffamazione!

    Ma, pensiamo anche il contrario.

    Perché non esiste un sito dove sono gli stessi alberghi che parlano dei turisti. Sono albergatore e questa estate ho ricevuto diversi complimenti ma anche alcune lamentele e richieste assurde (colpa della crisi?). Visto che gli hotel possono essere oggetto di recensione, perché non poter anche noi albergatori dare commenti su alcuni clienti che si comportano male. Capisco che ci sia la privacy, ma nel nostro caso invece?

    Ci sono anche clienti che partono senza pagare il conto, i cosidetti “portoghesi” o “indiani”. Perché non è possibile creare una banca dati dove si informano gli alberghi che quel Tizio o Caio ha ancora un sospeso con un altro albergo?

    Missione impossibile. Purtroppo.

    gio.car
    Membro

    carissimi, vi faccio presente che i dati presenti su tripadvisor sono dati comuni e non sansibili e pertanto per essi non è necessario il consenso al trattamento da parte degli interessati; chiaramente anche per tali dati se ne deve fare un uso conforme alla normativa.

    Pertanto non credo che i vostri tentativi andranno a buon fine.

    la mia personale opinione sul vostro dibattito: io credo che l’utente medio (io mi ritrovo tra questi) sia sufficientemente sveglio per fare una mdediazione tra tutte le info a disposizione sul web.

    O forse era meglio prima, quando si partiva al buio facendosi il segno della croce?

    saluti a tutti

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17854
    ottaviofebb
    Membro

    cari amici per me tripadvisor è uno stimolo per migliorare il servizio del mio hotel.e ristorante ..anche a me èsuccesso che ho prenotato per mio padre e mia madre all’hotel ambassador di roseto in abruzzo e i giudizi erano pessimi…bè vi devo dire che sono rimasti contentissimi hanno mangiato benissimo ..poi ho saputo che hanno cambiato il cuoco prima dell’arrivo dei miei…quindi i vari giudizi negativi che i clienti avevano lasciato.erano giustificati..

    in poche parole vi ripeto ..dove trovate un sito che vi dà tutta questa visibilità gratis?e poi così visitato?..quindi cari albergatori..riflettete

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17853
    ottaviofebb
    Membro

    caro dolce vita…sono critico quando lo devo essere e non lo sono quando non lo devo..non guardo soltanbto verso una direzione..guarda che expedia non ti obbliga ad affiliarti..e io fino a poco tempo fà expedia non lo avevo..e poi anche se la loro percentuale è alta mica devi dargli chissà quante camere…basta mettergli a disposizione due camere ..quindi …!!!è vero loro si prendono il 25%..ma sarebbero mai venuti da te i clienti di expedia? e poi ti ripeto basta mettere a loro disposizione poche camere…il vantaggio è reciproco..

    poi voglio farti una domanda ..sai quanta gente usa tripadvisor per documentarsi sugli hotel?..bè te lo dico io ..in america quasi tutti ed in italia anche…quindi perchè non sfruttarlo?

    in risposta a: Discussioni Generali #14976
    caterinacaterina
    Membro

    Salve a tutti,

    so che questo blog è frequentato da molti albergatori, per cui mi sembra la audience più adatta a cui rivolgere un dubbio che ormai mi assilla da anni e che, pur lavorando nel settore e quindi stando spesso in albergo, ancora non sono riuscita a risolvere.

    La domanda è: “Perché negli alberghi i costi sono caricati di percentuali improbabili? Perché siamo obbligati a mangiare un semplice toast a 10,00 €? E perché le bottigliette di acqua minerale da 35 cl nel minibar arrivano a costare 4,00€? E la coca cola o una bustina di arachidi 6,00€?”

    Non vi sembra irrealistico, pretenzioso e poco etico? Non vi sembra di prendere in giro i vostri clienti? Cos’è… più stelle ha un albergo più la sua acqua minerale costa?

    Recentemente sono stata in un bellissimo hotel al mare… trattamento fantastico… però mi sono detta, ma perché lo splendido bar qui accanto vende l’acqua Perrier a 1,50 € e in camera la devo pagare 5,00 €? Con che criterio vengono stabiliti questi prezzi?

    Ho seguito un corso di Revenue con Franco Grasso, dove si è parlato anche di questo, e uno dei partecipanti ha avuto il coraggio di dire: “Siccome ci sono molti che usufruiscono del minibar e poi non lo pagano, allora con quei pochi che lo fanno recuperiamo i soldi persi”. Ero così sdegnata che stavo per alzarmi e dirgliene 4. Spero vivamente che voi che mi state leggendo siate un po’ meno sciacalli.

    Ovviamente la questione non è se io possa o meno permettermi un’acqua Perrier da 5,00 €, ma se non sarebbe meglio offrire i prodotti a un costo più realistico, anche se magari un po’ sopra la media, in modo da invogliare i vostri clienti ad acquistarli presso di voi e non sentirsi ingannati. Io, come sono certa molti altri turisti e viaggiatori italiani e stranieri, sarei certamente più felice di poter acquistare le cose che mi servono in albergo e pagarle correttamente come al bar, invece che andarle ad acquistare altrove per principio!

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17862

    Per il Sig. Mauro da Cattolica:

    siamo in uno stato di diritto e se si vogliono i propri diritti rispettati, è necessario rispettare quelli degli altri ed il sistema delle regole comuni.

    Ubi societas ibi ius: se si vuole permanere ed interagire nella comunità, è obbligatorio rispettare le regole e se questo non accadesse, una volta rilevate le responsabilità, si irrogano le sanzioni ( le conseguenze in danno del trasgressore)

    Tripadvisor ed Expedia, pubblicando senza ottenere permessi dei diretti titolari e consentendo a chiunque di poter pubblicare, in maniera anonima, qualsiasi commento e recensione, hanno scelto una politica ben marcata: secondo lei questa è legale?

    I diritti ed i doveri e tutte le conseguenze da essi scaturenti, in sede civile e penale coprono anche la rete e pensare di volerne fare il far west, conviene solo a chi vuole monopolizzare il mercato e cancellare la libera concorrenza.

    Che le recensioni possano servire a smascherare chi non lavora bene ed offre servizi scadenti o tratta male la clientela è a tutto vantaggio di chi invece lavora con passione, professionalità e qualità.

    Quindi ben vengano i servizi che consentano di distinguere la qualità delle strutture.

    Ma se questo servizio è solamente uno strumento che manipola la realtà per fagocitare il ricco mercato delle prenotazioni turistiche , allora le cose cambiano.

    Expedia avrebbe potuto fregiarsi di offrire questo servizio certificando le recensioni pubblicate con le vere e reali permanenze degli ospiti che avevano prenotato attraverso uno dei tanti portali a lei facenti capo….

    Ma l’ingordigia di monopolizzare il mercato delle prenotazioni ha creato questo cancro chiamato Tripadvisor.

    Mentre la prima via era molto più faticosa e dispendiosa, la seconda è stata molto più facile e efficace…peccato che nel frattempo i diritti di moltissimi e la libera concorrenza sono stati schiacciati, violentati ed insudiciati.

    Non si può accettare questa “violenza” della rete spacciandola per l’essenza della rete stessa.

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17861

    Salve Sig. Ottavio:

    Expedia non obbliga ad affiliarti ( cioè ad accettare di pagare anche fino ad oltre il 30% su ogni prenotazione andata a buon fine ), però ti pubblica ( senza consenso e scegliendo cosa pubblicare e cosa no….mi sembra che proprio tu, all’inizio, ti scagliasti verso di loro perché ti avevano cancellato delle recensioni positive o non avevano pubblicato alcune altre “cose”… ) su Tripadvisor e poi tramite questo, offre la possibilità di prenotare la struttura o in ALTERNATIVA, una serie di strutture, giudicate da loro prefette sostitute.

    Chiaramente il “giudicate da loro”, sta per quelle strutture che invece, come la tua, accettano di pagare queste percentuali ( inique ), firmando i contratti con Expedia e vari siti ( Venere, worldby ecc ecc ) !

    Se questo lo vuoi chiamare un “invito” ad accettare Expedia e Tripadvisor, io lo chiamo più semplicemente un ricatto, perché se non voglio lavorare con loro e non voglio accattare percentuali oltre il 15% su ogni prenotazione andata a buon fine, gli unici a guadagnarci rimangono loro.

    Nessun servizio può essere obbligatorio: siamo in un paese libero e democratico e se non voglio accattare i servigi di Expedia e Tripadvisor sono libero di farlo ( almeno teoricamente e fino a che non sarà emessa una sentenza a tal riguardo! )

    Io, dei clienti di Expedia che , poveri ignari, non sanno cosa ribolle sotto il coperchio di Tripadvisor ed Expedia, ne faccio volentieri a meno.

    Non voglio essere associato in alcun modo ad un editore e venditore che non certifica ciò che pubblica, che non risponde ai quesiti sulla privacy, che non risponde ai quesiti sulla responsabilità della diffamazione, che manipola la realtà scegliendo ciò che pubblica e che abbatte la concorrenza leale.

    Ci sono tanti altri portali che lavorano seriamente, consentendo la pubblicazione di recensioni solo a chi ha effettivamente soggiornato, perché non inviti a fruire di questi operatori seri ed invece inviti a utilizzare un servizio che si è ampiamente dimostrato pubblicare anche recensioni false, non veritiere e non autentiche ( e non sono solo io a dirlo ed a scriverlo, è sufficiente leggere i vari argomenti pubblicati su questo blog ed altri su Tripadvisor ed Expedia )?!…perchè?!

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

    in risposta a: Come controllano le recensioni false i social network? #17855

    Caro Sig. Duccio,

    abbiamo già avuto modo di confrontarci su questo argomento ed ancora lei avalla e giustifica Tripadvisor che è un editore assolutamente inaffidabile e manipolatore della “realtà” offerta.

    Perchè invece di continuare a proteggere un tale abuso non esalta e consiglia i portali di prenotazione che consentono la pubblicazione delle recensioni solo a coloro che hanno soggiornato?

    Essere o meno presenti su una vetrina di giudizio è assolutamente una scelta e non un obbligo: perchè sarei obbligato a permanere su tripadvisor , quando non ho mai firmato ed accettato in alcuna maniera i loro servigi?

    Tripadvisor è un sito indiretto di vendita di soggiorni in locazioni turistiche: lo dimostra il fatto che consente il controllo della disponibilità attraverso i vari portali di prenotazioni annessi in via diretta o indiretta ad Expedia.

    E questo non è un servizio gratuito: costa all’albergatore e/o gestore, fino ad oltre il 30% su ciascuna prenotazione andata a buon fine. (!!!)

    Un editore che pubblica tutte le strutture ( senza il consenso dei diretti interessati ) e poi offre la possibilità di prenotare ALCUNE strutture, cosa sta facendo secondo lei?

    Secondo me sta pilotando il traffico delle prenotazioni verso quelle strutture che accettano il contratto di rappresentanza per la vendita delle camere.

    Ma se la mia struttura serve solo a veicolare traffico per poi vendere altre strutture, ho o no il diritto di rifiutare questo servizio mai richiesto e tra l’altro falso, falsificabile e manipolabile?

    ( per cortesia non si scordi i casi citati anche sul vostro blog di manipolazioni pubblicate: es. Isawa Island e tanti altri casi di albergatori italiani ).

    Offrire informazione seria ed affidabile non è cosa facile e plauso a chi tenta di farla, ma quando questo obiettivo è solo la copertura per monopolizzare il ricco mercato delle prenotazioni on-line, allora diventa un danno a tutta la comunità ed alla libera concorrenza.

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

    Per il Sig. gio.car:

    hanno stranamente pubblicato il suo commento prima del mio che risale al 12 di Agosto e mi auguro possa leggere con attenzione a breve.

    Mi spiace smentirla ma è in errore e comunque…sarà il garante a dire l’ultima, ora che verrà interpellato.

    …ma come indizio le posso solamente dire che la citazioni di nomi, denominazioni ed indirizzi facenti capo ad una persona fisica o giuridica sono dati sEnsibili.

    Per quanto riguarda il meccanismo di Tripadvisor, scelto da Expedia, la invito ad informarsi sulle conseguenze civili e penali della diffamazione e sugli obblighi dell’editore e le sue conseguenti responsabilità.

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

    Cara redazione di Booking Blog,

    trovo molto interessante questo articolo.

    Vista la mole enorme di dati , potreste anche scremare quei siti che propongono recensioni solo scritte da viaggiatori che hanno realmente soggiornato presso la struttura?

    Grazie

    Alla Dolce Vita

    Tutto bello…peccato che non corrisponde alla realtà!

    Se chiunque può lasciare un commento, anche non avendo soggiornato presso la struttura ed in perfetto anonimato, che valenza ha un sito come tripadvisor?

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

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