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15 Ottobre 2009 alle 12:06 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18252
Riccardo CoccoPartecipante@Tutti:
riprovo a postare il mio commento inviato ieri sera.
ma non ancora approvato….
Mi sembra che il tuo iniziale intervento si sia ridimensionato e tornato con i piedi per terra:
“secondo me la domanda si genera anche abbassando le tariffe “
da “generare domanda” siamo ora arrivati a “generare interesse”. Un grandissimo passo avanti.
Qualsiasi opportunità per dare visibilità ai propri prodotti e/o servizi è sempre un’occasione da valutare attenatamente ed in linea di massima da percorrere.
Non esiste la commercializzazione solo ed esclusivamente on-line….così come non esiste il solo passaparola online…..
A mio avviso le mie estrose e simpatiche proposte sono molto più utili ai lettori di questo blog rispetto ai leziosi ed affettati concetti che propongono solo filosofia spicciola rispetto alla realtà che chi lavora in albergo (da non confondere con chi fa consulenza in albergo) vive ogni giorno.
Duccio, gli esempi vengono dalla realtà vissuta e non dalla filosofia.
Insegnamo a vivere in base a ciò che accade realmente e non a ciò che potrebbe accadere se, quando, come ed in caso….E’ già sufficiente la scuola che non insegna a vivere nel mondo, figuriamoci a vivere nel mondo del lavoro.
Continuiamo così. propugniamo le filosofie e poi lamentiamoci tra di noi che i veri professionisti non ci sono più.
E’ con la sola filosofia che dai fasti dell’accoglienza italiana insegnata in tutto il mondo siamo ora fanalino di coda dell’ospitalità mondiale, e poi mi si viene a dire che non si sa trattare con due clienti uno di fronte all’altro non facendosi sentire.
Torniamo alle basi.
Il messaggio che si sta mandando con questa tipologia di insegnamento (lasciate stare il Revenue Management per un attimo, parlo del trasferimento dei concetti) fa si che le nuove leve, i nuovi professionisti del futuro, approccino il mondo dell’ospitalità con la prosopopea di coloro che sono avvezzi a tale mondo da decenni.
Torniamo con i piedi per terra.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
PS: Duccio, se trovi inopportuni i miei interventi, visto che conosci perfettamente cosa i lettori vogliono trovare, basta essere chiari e diretti, senza girarci intorno. Vuoi che non intervenga più nel blog? Nessun problema, basta però essere chiari. Le mie estrose e simpatiche proposte di visibilità sono forse quegli spunti che i lettori cercano, o se non si condivide il pensiero del “principe” ci si trova avversi al potere temporale?
marghe
Amministratore del forum
Per chi ancora non lo conoscesse, Google Wave è il nuovo arrivato in casa Google, un innovativo, sofisticato sistema di comunicazione che molto probabilmente cambierà il nostro modo di interagire con amici, colleghi, clienti. In realtà, più che di un prodotto finito, si tratta di un elaborato protocollo , un nuovo formato di comunicazione “opensource”, aperto ai contributi della community.
Duccio Innocenti
Bloccato
Fino a pochi anni fa per pianificare i viaggi on-line, gli utenti si concentravano soprattutto sui siti dove potevano acquistare direttamente voli, hotel, pacchetti.Oggi il processo decisionale del viaggiatore diventa più articolato ed il percorso che conduce all’acquisto si allunga, deviando per siti di recensioni, social network turistici e di comparazione prezzi.
15 Ottobre 2009 alle 13:12 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18250
Riccardo CoccoPartecipanteCiao Riccardo è un piacere incontrarti qui, è passato qualche annetto, eh!
Riccardo Cocco
15 Ottobre 2009 alle 18:18 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18253Duccio Innocenti
Bloccatosi stava parlando dell’opportunità di abbassare le tariffe in periodi di bassa occupazione(magari situati in location poco attraenti) per stimolare la domanda.
La mia idea è a favore per dati certi che posso vedere sui singoli hotel che hanno adottato questa strategia rispetto all’anno scorso garantendosi uguale o maggiore occupazione ed ovviamente un marginalità inferiore nell’ordine del 5/10%.
Per certe location mento attraenti specialmente in certi periodi dell’anno (vedi località termali piuttosto che sciistiche ecc.)penso che potrebbero essere di interesse anche in periodi diversi se adottassero, in maniera coordinata, tariffe accattivanti e una comunicazione comune.
Ovvio che questo non può valere per tutte le location.
@Cocco
continuo a ritenere le sue proposte pubblicitarie un tantino eccessive e provocatorie. Spero comnque di sbagliarmi e di poter presto leggere una case history di successo utile a tutti i lettori
15 Ottobre 2009 alle 18:40 in risposta a: Il processo decisionale dei viaggiatori sta cambiando: crescono i siti “non transazionali” #18257Byron99
MembroInteressante come sempre.
15 Ottobre 2009 alle 18:41 in risposta a: TripAdvisor lancia il “Customer Satisfaction Index” con nuovi strumenti per albergatori #18254turismoeconsigli
MembroSono d’accordo al 100% con quanto affermato dalla Dolce Vita.
Con la nascita di questo nuovo servizio, Tripadvisor dimostra la sua consapevolezza di essere un importantissimo strumento di marketing per le strutture ricettive di tutto il mondo, ma soprattutto conferma di essere totalmente indifferente alle critiche ricevute lecitamente da molti albergatori.
Che tripadvisor abbia deciso di fornire agli albergatori questo strumento a pagamento, con l’intento di voler aumentare il proprio giro d’affari è più che lecito, ma non è corretto fornire un report per le statistiche se il sistema preso in analisi è palesemente fallato!
Ormai è risaputo che le recensioni presenti su tripadvisor, sono in gran parte false e diffamatorie, per cui con quale credibilità si può vendere un servizio del genere?
Sarebbe stato più corretto e professionale risolvere prima il problema, certificando la veridicità delle recensioni pubblicate, prima di proporre questo “customer satisfaction index”, il cui nome corretto attualmente dovrebbe essere “fake reviews counter”.
Mi auguro che gli albergatori comprendano che questo servizio fino a quando non verrà risolta la questione “verifica delle recensioni”, è assolutamente inattendibile.
Attendiamo eventuali repliche da parte di Tripadvisor, il confronto è sempre ben accetto, a meno che non vogliano andare avanti con la politica del “no comment” utilizzata fino ad oggi.
Cordiali saluti.
Enrico Ferretti
15 Ottobre 2009 alle 19:20 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18259
Riccardo CoccoPartecipante@Innocenti:
per prima cosa, ben tornato!
Se permette (visto che ha deciso di tornare al “lei”, dopo avermi dato del “tu”, cosa che preferivo..) vorrei riepilogare alcune sue posizioni che si evincono dai suoi post:
Per prima cosa mi piace ricordare il titolo di questa discussione:
“Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda?”
Quindi il tema da trattare è se l’abbassamento della tariffa genera domanda o meno.
1) il 9 ottobre sostiene che questo sia un articolo “provocatorio”;
2) il 10 ottobre sostiene che secondo lei la domanda si genera anche abbassando le tariffe;
3) il 10 ottobre stesso sostiene che occorre “valorizzare quelli (posti letto n.d.r.) esistenti e creare indotto su destinazioni e/o periodi a bassa occupazione”
Si leggono posizioni alquanto contraddittorie.
Evidentemente, così come ho avuto meglio modo di esporle nella mia risposta privata alla sua e-mail, i miei interventi ovvero ciò che ella reputa essere “proposte pubblicitarie” non sono altro che provocazioni in risposta a posizioni che non condivido portando esempi reali e non teria spicciola. Le case history e fatti ne ho esposti nei miei diversi interventi, ma poi vedo che anche ragionamenti effettuati in risposta a suoi inteventi non vengono considerati, Sig. Innocenti, essendo lei il General Manager di questo strumento molto utile sono certo che la sua partecipazione attiva debba essere una partecipazione Super Partes che se non desidera ricevere risposte del tenore del mio precedente intervento, evita di significare poco utili gli interventi dei suoi “clienti”. Ebbene si Sig. Innocenti, noi, coloro che scrivono in questo blog, siamo i suoi clienti, siamo coloro che possono decidere se la sua iniziativa sia un’iniziativa di successo od un flop totale. Ed il minimo che possiamo aspettarci è che il nostro ospite non definisca i nostri interventi “poco utili”, li si può non condividere ma non li si può giudicare.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
15 Ottobre 2009 alle 21:05 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18258palingenius
MembroSono d’accordo sulla risposta finale al quesito posto pero’ non sul fatto che usi impropriamente il termine filosofia che in questo non c’entra. Il termine esatto da utilizzare e’ ipotesi. L’etimologia del termine filosofia ha come significato Saggezza Umana. Platone, Pitagora, Euclide, Archimede, etc erano dei filosofi (non e’ proprio il termine giusto, io utilizzerei Grandi Iniziati). Per cui senza di essi prova a pensare che misera sarebbe l’umanita’ senza il loro sapere. Certamente il Rm non esisterebbe vista che tutta la matematica, la geometria, l’algebra etc. ci e’ stata trasmessa dai greci attraverso gli arabi. Del resto anche tu per argomentare le tue tesi cerchi di avvalerti del sillogismo quindi vedi Aristotele… La filosofia in certe sue branche e’ molto piu’ pratice ed empirica di quello che credi! Ovviamente non quella moderna che nulla ha a che vedere con cio’ che ho esposto.
15 Ottobre 2009 alle 21:39 in risposta a: Corso di Revenue Management & Travel 2.0 di Franco Grasso e Booking Blog sul Lago di Garda: alc #18261
Riccardo CoccoPartecipante“Partendo da una tariffa anche molto bassa per ottenere visibilità, è fondamentale poi rialzarla in modo graduale per riuscire a massimizzare i profitti sulla base dell’occupazione e dello storico dell’anno precedente.”
Perchè partire da una tariffa anche molto bassa per ottenere visibilità e rialzarla in modo graduale per riuscire a massimizzare i profitti?
Se sono a conoscenza dei seguenti dati:
1) Occupazione dello scorso anno;
2) Denials dello scorso anno e loro motivazioni;
3) Eventuali eventi (ripetuti negli anni o estemporanei);
4) Time span di prenotazione.
Perchè devo partire da una tariffa anche molto bassa?
Lo yielding si applica in una situazione di demand forecast che eccede il 100% della nostra occupazione, in caso contrario non serve assolutamente fare yielding e quindi chiudere alla vendita determinate tariffe. In questo caso perdo revenue invece di ottimizzarlo.
Fare Yielding su base occupazionale è sintomo di rincorsa del mercato e denota una bassa conoscenza del mercato in cui operiamo. Fare yielding su base della domanda, invece, permette di ottimizzare la vendita di ogni singola unità abitativa.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
15 Ottobre 2009 alle 22:53 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18255
Riccardo CoccoPartecipante@Nightsoul38 (?):
Gentile anima notturna,
la ringrazio per le grandi e grasse risate che ha generato in me con questo suo intervento comico.
Le auguro il massimo delle soddisfazioni dalla sua nuova avventura nel mondo dello spettacolo.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
16 Ottobre 2009 alle 08:16 in risposta a: AdWords: concentratevi sulle conversioni piuttosto che sul CTR #18256tebaide
PartecipanteSalve a tutti,
Sono completamente d’accordo con questo articolo, aggiungo che ogni presenza nel web deve essere valutata in base al valore delle conversioni e del successo nell’acquisire nuovi clineti.
A prescindere che sia Adwords, un portale tematico, il sito web dell’Hotel.
Massimiliano Tonghini
16 Ottobre 2009 alle 08:42 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18260
dott_stefano_tiribocchiPartecipante@riccardi
penso che nel mio esempio manchi un dettaglio fondamentale, intendevo banner quella forma di pubblicità “gratuita” che alcune OTA mettono a disposizione in prima pagina, quando l’hotel da delle condizioni particolari come un prezzo molto competitivo, quindi senza costi aggiunti e vi garantisco che se mettiamo cernobyl in prima pagina di lastminute.com, a 39 euro, qualcuno ci va di sicuro, si compra una tuta antiradiazioni e parte.
S.
16 Ottobre 2009 alle 08:59 in risposta a: Trippy: nasce la prima applicazione Travel per Google Wave #18263Byron99
Membroqualcuno ha già provato ggogle wave? …..
16 Ottobre 2009 alle 10:42 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18262
Riccardo CoccoPartecipanteUso sicuramente in modo improprio il termine “filosofia” senza ombra di dubbio. Lo utilizzo per enfatizzare la differenza tra il teorico ed il pratico che ci sommerge costantemente.
Mi dispiace ma non sono d’accordo. C’è sicuramente già qualcuno che va a Chernobyl per motivi estranei all’abbassamento della tariffa. Quindi il tuo banner è controproducente in quanto offri la tariffa scontata anche a chi sarebbe disposto a pagare di più, mentre abbassandola non sei certo che “stimoli” la domanda per quella destinazione.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
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