Nhà Cái 79SVIP

Risposte al Forum Create

Stai vedendo 15 articoli - dal 1,261 a 1,275 (di 7,739 totali)
  • Autore
    Articoli
  • maurobs
    Membro

    A mio modesto parere, credo che gli alberghi italiani abbiano raggiunto un livello di qualità e professionalità eccellente, che già non abbia nulla da invidiare a competitors esteri.

    Sono altresì fermamente convinto che la qualità dei servizi “accessori”, intesi come quel complesso di opportunità che il luogo offre, e complementari al pernottamento, sia ancora molto da migliorare.

    Non vuole essere una critica a determinate categorie ( vedi taluni casi isolati ed eclatanti pubblicati dalla stampa di recente ), ma è chiaro che il prodotto Italia non può essere venduto ed affidato solo agli alberghi.

    Anto4444
    Membro

    Low-cost non è RM ma è innegabile che le compagnie Low-cost facciano il RM. Non sei d’accordo?

    Per il discorso delle compagnie aeree, guarda non mi cambia, in ogni caso ho materiale per criticare l’utilizzo del RM. Infatti sia che siano fallite tutte per colpa del petrolio sia che sia fallite per l’utilizzo di queste tecniche spinte, sono fallite mentre utilizzavano pesantemente sto RM. Le conclusioni non cambiano. I fatti sono questi e nessuno ancora li ha potuti confutare.

    Ecco aldo, il “servizio di utilità pubblica” che dicevo non è sicuramente nel senso che lo stato debba decidere chi far guadagnare ecc ma nel senso che l’ospitalità dello straniero è da sempre considerato un servizio indispensabile per una qualsiasi comunità. Poi pensa anche alle risorse primarie, vera attrazione del turista e fonte dei nostri ricavi, bene quelle sono sempre di proprietà pubblica, in fondo in fondo noi viviamo come dei parassiti attaccati alle risorse pubbliche che lo stato offre alla comunità gratuitamente. Noi beneficiamo di tutto questo quindi in un certo senso diamo la possibilità allo straniero (previo pagamento di un dato prezzo) di usufruire di un bene pubblico.

    Anche il fatto che qualsiasi cittadino in possesso di un regolare documento di identità e disposto a pagare una determinata tariffa possa soggiornare nel nostro hotel, ricorda molto il concetto di utilità pubblica.

    Altro discorso quello della determinazione del prezzo. Li il mercato influisce ma non è lui che decide veramente. Il mercato decide il prezzo solo in un ipotetico caso di concorrenza perfetta, il mercato ormai risponde solo parzialmente alle logiche della domanda e dell’offerta. questi concetti sono ormai superati. Abbiamo esempi da tutti i campi, è l’offerta che determina il prezzo, la domanda semplicemente lo subisce. Abbiamo esempi da tutti i campi..

    in risposta a: Albergatori, attenti a scrivere recensioni false su Booking.com #17961
    sfarinel
    Amministratore del forum

    Salve AllaDolceVita,

    come vede ho pubblicato il suo commento e le rispoderò nuovamente punto punto anche sul blog anche se oggi abbiamo avuto modo di confrontarci telefonicamente per 48 minuti scambiandoci cordialmente i nostri punti di vista (che evidentemente continuano a divergere)

    Lei scrive:

    “Per sua ammissione non tutto ciò che è pubblicato è autentico veritiero e corrisponde a realtà…in altre parole è un ricettacolo di informazioni false, non certificate e non certificabili, manipolate”

    Non ho certo affermato questo e la seconda parte della frase è solo farina del suo sacco.

    Quello che ho più volte ripetuto è che le recensioni false presenti su TA (che certamente ci sono) sono TUTTE e ripeto TUTTE inserite da abergatori (la maggior parte di questi falsi sono review positive che l’albergatore inserisce o fa inserire per suo conto al fine di favorire la propria sruttura o di mitigare le recensioni cattive e vere lasciate dagli utenti – solo una piccola minoranza sono falsi negativi lasciati da albergatori per penalizzare competitor)

    1) Guardi che si sbaglia. Le ho scritto diverse volte e abbiamo discusso in merito anche telefonicamente. Comunque le farò avere l’elenco delle risposte così magari si rinfrescherà la memoria.

    Per chiarezza il mio username è sfarinel e scrivo articoli e commenti sempre e solo con questo utente.

    Per quanto riguarda il link pubblicitario (adwords) acquistato da TA con il nome della sua struttura, putroppo è prassi consolidata ed attuata da tutti gli intermediari. Prassi che non condivido e per la quale comunque può rivolgersi a Google richiedendo che il suo BrandName non possa essere acquistato come keyword.

    Un’altro consiglio che posso darle nel frattempo è quello di acquistare anche lei la stessa keyword su adwords proteggendo il suo nome in modo che venga primo nei risultati a pagamento.

    2) Come ho già detto non sono un avvocato o un esperto legale, colgo quindi il suo consiglio di approfondimento.

    a- verificherò (il dubbio è se TA possa essere considerato editore)

    b- questi ritengo di conoscerli ma non so se ed in che forma possano essere estesi alle aziende (hotel) oltre che alle persone.

    c- ho tiranto in ballo amazon e potrei citarle migliaia di siti web, eccomerce, community e social networks che riportano recensioni di prodotti o servizi (libri, elettrodomestici, crociere, apparecchi medicali, servizi ospedialieri, abbigliamento, musica, attrazioni turistiche, ecc).

    Non vedo alcuna differenza: in tutti questi casi l’utente finale esprime il proprio (soggettivo) giudizio sul prodotto/servizio/esperienza a beneficio di tutti gli altri utenti.

    3) Spero per lei che sia anche recensita bene.

    In realtà nessuno di questi portali puù provare che il cliente abbia soggiornato, ma solo prenotato. e sono comunque tutti violabili in quanto l’albergatore può autoprenotarsi sul portale al solo fine di lasciarsi recensioni false positive.

    Queello che mi sembra di capire è che a lei non interessa davvero un sistema inviolabile (impossibile ed UTOPICO) ma semplicemente che possa essere aggirato e gestito solo da lei stesso.

    4) Non c’è nessuna tecnologia superiore ne in trip advisor ne in nessun altro sito.

    Ogniuno di questi siti implementa una serie di controlli più o meno efficaci ma tutti indistintamente aggirabili in un modo o nell’altro.

    Mi chiedo però quale interesse avrebbe un utente (che non sia un albergatore suo competitor) a lasciare una recensione positiva o negativa che sia su una struttura ricettiva nella quale non ha mai soggiornato.

    5) Concordo con lei, ma trip advisor non è una canale di vendita in quanto a lei e al cliente finale non vende niente. Se lei decide di non essere presente sui portali che fanno pubblicità su TripAdvisor è liberissimo.

    6) TripAdvisor non sta erogando un servizio a lei ma agli utenti finali. NON è un suo fornitore.

    Per quanto riguarda Expedia se non decide deliberatamente di esserci e non firma contratti in merito, di sicuro non la mettono in vendita sul loro portale. Attenzione però perchè Expedia come altri intermediari prendono l’inventario anche da GDS per alcune destinazioni, pertanto faccia attenzione al contratto che firma con la società che distribuisce la struttura ricettiva su GDS.

    7) Certo, lei come tutti gli utenti del mondo, può decidere di non utilizzare TripAdvisor non consultandolo. Evidentemente se milioni di utenti lo utilizzano è perchè ci trovano del valore (peraltro a costo zero)

    8) punto inesistente

    9) Questo credo sia il vero punto dolente e terreno fertile per la battaglia legale.

    Credo che se un qualsiasi sito di recensioni consentisse agli hotel di decidere se esserci o meno, tutti gli hotel con giudizi negativi ne richiederebbero la rimozione e l’utilità del sito sarebbe di gran lunga minata. Pertanto ritengo che TA e company faranno di tutto per evitare che ciò accada.

    Non escludo però che con le appropriate vie legali si possa ottenere la rimozione ed un precedente che potrebbe sconvolgere gli attuali equilibri.

    Da consumatore ritengo che se ciò avvenisse sarebbe un peccato perchè per gli hotel così come per gli altri prodotti/servizi, le recensioni degli utenti (Tutte) sono un eccellente sistema per scegliere consapevolmente ed evitare fregature.

    10) Giro direttamente il suo quesito a TA e a tutti i responsabili degli altri siti di recensioni (Trivago, Zoover, ecc) che vorranno rispondere.

    11) Lei dice di non aver nulla di personale nei miei confronti: e vorrei vedere !!! Ci mancherebbe altro !! con tutto il tempo che passo a leggere e rispondere ai suoi commenti, o al telefono con lei 🙂

    Lei fa bene ad argomentare il suo punto di vista anche se mi consenta di dire che molte delle dichiarazioni che fa sono tuttaltro che oggettive, rappresentano invece il suo pensiero che perlatro di fatto ritiene incontestabile (in quanto verità.)

    In questo momento storico, nel pieno del web 2.0, il controllo delle informazioni e dei brand è nelle mani degli utenti finali e non delle aziende (vale anche per la mia) e penso che sia in atto un processo inarrestabile che trasformerà il modo con cui utenti ed aziende interagiscono.

    Volersi opporre a questo processo penso si controproducente se non impossibile

    12) Sono felice per lei che la sua strategia le stia dando buoni frutti.

    A mio avviso Tripadvisor e i siti di recensioni sono un po’ lo specchio della soddisfazione del cliente.

    Se il cliente è molto soddisfatto del servizio e dell’accoglienza lascerà un commento positivo.

    Se il cliente ha avuto un esperienza “neutra” dificilmente lascerà commenti.

    Se il cliente ha avuto un’esperienza negativa (servizio scortese, sporcizia, ecc) sarà sempre più probabile che lasci un commento negativo.

    Spero di aver risposto in modo per lei soddisfacente a tutti i suoi quesiti.

    Cordiali Saluti,

    Sergio Farinelli

    ottaviofebb
    Membro

    certemente si ma presempio nel mio caso che sono fuori roma il treno dista dalla stazione di san pietro circa 15 km…ed il tempo medio è di 20 25 minuti….se poi il treno fà ritardo e ce ne mette 35 minuti..che colpa ne ha l’hotel?…..però giustamente mettere la distanza in km forse è la cosa migliore

    ottaviofebb
    Membro

    caro stefanoa anche io ho 54 anni e mi rimane difficile comprendere tutte le funzioni del compiuters ..ma credo che se uno guarda soltanto ciò che gli è utile non diventa matto e fà qualcosa per se e per la sua azienda …anche se credo ormai non c’è più da scoprire niente

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #14980
    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Fare link building, ovvero diffondere link al proprio sito ufficiale sulla rete, è una pratica fondamentale per ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca. Ma trovare link (magari gratuiti) di qualità e in quantità consistente non è semplice, richiede molto tempo e un impegno costante.

    Oggi, nel primo articolo di una serie dedicata al link building e ad altre strategie SEO, vi suggeriamo una strategia davvero utile per guadagnare link a costo zero senza difficoltà.

    in risposta a: Flickr: come promuovere l’hotel attraverso le foto #17969

    Non riesco a comprendere bene l’utilità (o meglio il ROI).

    Mi spiego meglio;

    Appena ho cominciato a leggere l’articolo ho pensato a come sfruttare la cosa NON per un sito di un albergo, ma per un sito di booking già ben avviato.

    Gestire su Flickr le foto di migliaia di strutture diverrebbe un gran lavoro, ma se il gioco valesse la candela sarebbe ripagato.

    Quindi mi chiedo: se l’utilità è data dalla frase “Flickr diventerà un utile spazio di discussione, confronto e marketing” è un conto, ma personalmente non vedo una grande utilità lato SEO: alberghi ben posizionati su Google, non compaiono tra nella ricerca immagini di Google.

    Sono parzialmente d’accordo con quanto detto. E’ vero che in Italia, in alcuni casi, si ha davvero l’impressione di aver dimenticato che la cosa più importante è il cliente.

    Non sono comunque d’accordo nel demonizzare totalmente l’Italia ed innalzare gli altri paesi. Per quanto riguarda gli stati uniti, la prima cosa che io ho visto, all’aeroporto di New york, è stato un topo. Nemmeno nell’aeroporto più malridotto d’italia ne ho visto mai uno.

    Questo è solo un esempio per far capire una cosa fondamentale: in Italia non si paga “caro” per avere poco, in Italia, purtroppo e per fortuna, chi viaggia deve pagare molto più che una cena al ristorante od una camera d’albergo. Paga una città pulita (escludiamo alcune città, non faccio nomi, ndr), magari senza eccessi di delinquenza (vedi Venezia), la possibilità di camminare per strada mangiandosi in santa pace un gelato vestito come più gli garba(non come a Los Angeles), paga un servizio di polizia (che, con tutti i suoi difetti, funziona certo meglio di quello di tanti paesi osannati per hotel di lusso a basso costo), paga taxi in regola con la revisione e l’assicurazione (non come in cina dove puoi dormire in hotel extra lusso, dove tutti sono al tuo servizio ma rischi la vita su un taxi), strade che vengono regolarmente ri-asfaltate (non come in Africa dove non c’è altro che terra battuta però puoi acquistare i glioielli migliori ai prezzi migliori e dormire in resort all’ultimo grido dove il mare è indimenticabile). Si paga anche caro il fatto che, per evitare le troppe tasse, molte aziende in italia preferiscono assumere persone poco capaci e poco propense ad imparare a basso costo, piuttosto che professionisti che si fanno pagare il giusto.

    In Italia, poi, si pagano anche i contributi, e molto cari, come in nessun altro paese, industrializzato o del terzo mondo. Potrei continuare ancora, ma penso che il concetto sia chiaro.

    Moltiplichiamo tutto questo per i servizi di cui possiamo usufruire qui… e otteniamo che in fondo… non è poi così male quello che si trova in Italia.

    Con ciò, comunque, devo ammettere che tutti noi dovremmo fare uno sforzo e sorridere di più, invece di inimicarsi i turisti.

    Michelangelo
    Membro

    Personalmente credo che in molti casi non sia nemmeno una questione di “non capire” che il cliente è fondamentale ma semplicemente sia un problema di maleducazione.

    crt
    Partecipante

    Personalmente da albergatore Ritengo che l’Italia abbia ancora moltissimo da offrire e molto e’ gratuito , la natura , i panorami , le belle citta’ l’arte il clima . L’uomo deve aggiungere poco , in fondo cosa vogliono i turisti , starsene in pace e non sentirsi braccati come polli da spennare , gustare un po’ del nostro romanticismo e dolce vita . Cosa chiedono quindi , disponibilita’ supportata da organizzazione , un po’ di elasticita’( ma che non sia a nostro favore ), nostra caratteristica per la quale si congratulano visto che all’estero e’ tutto molto insindacabile , molta pulizia e manutenzione , e qui un po’ si casca , ma non piu’ di altre situazioni , prezzi chiari con listini ben in vista , riassumendo cercano puntualita’ su quanto promesso .Se guardi su trip advisor gli stranieri criticano ritardi per consegna camere ( non parliamo di treni autobus e aerei ma di cui non abbiamo colpa ) , strani odori nel periodo estivo , listini che stranamente lievitano con voci che appaiono e scompaiono tra spiagge lettini e bottiglie di acqua , piscine caotiche e non sempre perfettamente pulite , location che non ben si identificano fra l’essere ideali per coppie adulte o famiglie con bimbi , con relative conseguenze , in generale cattiva comunicazione dei costi/servizi , mai sentirete parlare di cibo cattivo , brutte location o alberghi con personale indisponente , spiagge disorganizzate e localita’ poco interessanti . Devo anche dire che se in fase di prenotazione comunichi tutto il possibile il cliente tende a leggere e ricordarsi solo cio’ che interessa .Comunque Dobbiamo crescere in questo senso , ma questo e’ per continuare a essere il paese piu’ interessante del mondo .

    aldo
    Membro

    Certo, come tutti i lavori esistenti anche l’albergatore ha una sua utilità pubblica, anche chi ferrava i cavalli all’epoca dei cowboy ce l’aveva, poi il progresso un po’ per volta li ha resi purtroppo per loro sempre meno utili. L’abergatore è innanzi tutto un imprenditore che rischia capitali per creare reddito, se apri un hotel in un posto fuori mano e non hai idee vincenti per portarsi a casa i clienti è giusto che fallisca, anche se a lui farebbe comodo che lo Stato stabilisse dei prezzi mimini o eliminasse dei possibili concorrenti, magari extralberghieri, in modo da costringere qualcuno per forza di cose a soggiornare da lui. Troppo comodo, non credi ? Oltretutto in quel modo tieni in vita attività inutili, la gente non è soddisfatta del servizio ricevuto e il sistema in generale perde efficienza. Io dico che se qualcuno è disposto a pagare la mia camera 700 euro è giusto che la possa vendere al prezzo di mercato, l’utilità pubblica in quel caso lo Stato la riceverà indietro con maggiori introiti fiscali.

    in risposta a: Flickr: come promuovere l’hotel attraverso le foto #17972
    sfarinel
    Amministratore del forum

    Ciao Francesco.

    Cerco di darti qualche risposta al volo:

    come prima cosa tieni conto che per venire fuori su Google Immagini è essenziale che le foto siano inseire con nomi adeguati.

    Per flickr è di fondamentale importanza Attribuire titoli e tag significativi (contenenti keywords) alle immagini altrimenti non escono nelle SERP.

    Ricorda inoltre che su ogni immagine oltre al titolo ed ai tag puoi inserire, nella descrizione, anche testi e link.

    Quindi potresti inserire qualcosa del tipo:

    “Camera Doppia – Vista laguna.”

    “Hotel Excalibur – Venezia – Info prezzi e prenotazioni”

    con la seconda frase come anchor text del link che punta al sito web nella pagina specifica di quell’hotel

    E i link al sito in ambito SEO non guastano mai (in ogni caso vengono inseriti come rel=”nofollow”)

    Altri aspetti che mi vengono in mente e che nel tuo caso possono fare la differenza nel calcolo del ROI (Migliorandolo) pur non riguardando direttamente il SEO sono i seguenti:

    1) Prestazioni in navigazione dei tuoi utenti (soprattutto internazionali)

    Se le immagini su flickr le utilizzi anche sul sito direttamente (verifica bene licenza PRO) i navigatori del tuo sito le vedranno più velocemente da ogni parte del mondo

    2) Spazio Hosting deelle immagini e dei video

    Flickr agli account PRO (costo pochissimo, se non sbaglio intorno ai 20€ / anno) fornisce spazio illimitato per foto e video e consente l’upload di foto di dimensioni enormi delle quali crea in automatico le versioni alle varie risoluzioni (i video sono limitati a 100 MBe 5 minuti)

    3) Riutilizzo dei contenuti. Ci sono moltissimi widget che consentono di integrare le foto ed i feed di flickr nelle altre applicazioni e nei siti terzi, pertanto anceh la distribuzione “virale” di alcuni contenuti viene enormemente facilitata.

    Spero di averti chiarito alcuni vantaggi.

    aldo
    Membro

    chiedo venia non ho beccato un pronome e un verbo che fosse uno 😀

    noc77
    Membro

    Ciao a tutti, tra fine maggio e inizio giugno sono stato ad aruba per un matrimonio di un mio parente di new york e ho preso ben 8 aerei, 4 all’andata e 4 al ritorno per motivi che non sto a spiegare, e sono passato per 6 aereoporti diversi, tra questi, dopo esserci passato due volte, quello di Atlanta dovrebbe essere preso a modello per tutti gli aereoporti del mondo! Il primo che rifarei invece e’ quello di fiumicino che secondo me a forza di ingrandirlo con varianti varie e’ un casino totale…

    Per quanto riguardo il discorso cortesia ho volato in questo viaggio con delta e airone e non posso lamentarmi.

    Poi volevo dire a chi parlava delle mance in america che e’ una questione culturale e fanno parte del loro sistema economico, vengono anche tassate al contrario delle nostre che sono in nero, e se introducendola qui da noi le cose funzionerebbero meglio allora sarei d’accordo.

    Martino
    Membro

    Complimenti per questo articolo, mi fa molto piacere vedere finalmente un Italiano con sufficiente autocritica alla cultura imprenditoriale italiana senza cadere in troppa ironia polemizzante. Se parliamo di qualità bisogna farsi un quadro giusto delle sue forze e dei punti deboli (anche SWOT-Analysis)per poi confrontarsi con gli altri (Benchmarking). A Pisa si sono montati cosi la testa che la Torre considerano una delle sette meraviglie del mondo (per verifiche basta guardare su wikipedia)ma il commento di un nosto cliente spagnolo (e non solo suo) dice tutto: Dio farà miracoli, ma non pulisce le strade! Non condivido il patriotismo di Riccardo Fracassi, ma cmq ha ragione che il Belpaese ha nel suo portafoglio di prodotti un patrimonio culturale e naturale invidiabile, ma purtroppo…. troppe lode stancano la mente e sembra che ci sia tanta voglia di riposarsi sul suo patrimonio invece di investire nel presente e futuro. E’ tanto vero che anche al estero ci sono posti dove ti vogliono infilare una lattina di Coca-Cola per 4,50 Euro, ma almeno lo fanno sorridendo, te lo portano con il ghiaccio dal Monte Bianco e nel bicchiere con cristallo bohemiano. Qui invece non mi sorpende più di ricevere una Coca-Cola in un bicchiere contadino, semi-distrutto dalla lavostoviglia, buzzando magari di uova e ancora cosi caldo (perchè uscito fresco da lavare) che la mia Coca-Cola semi-fredda diventa subito un tè bollente. E guai se poi ho il coraggio di chiedere un altro bicchiere. Come mai un popolo che nella vità sociale quotidiana è cosi pieno di fantasia, voglia di fare, gioccare, di allegria ed è tanto bravo ad improvvisare, quanto arriva sul campo lavorativo diventa cosi noioso? Come mai è cosi difficile trovare qui qualcuno che parli bene tedesco? Parliamo di 100 millioni di persone, il motore della economia eurepea con non so quanti millioni di turisti che evadono Italia ogni anno e le scuole italiane non insegnano il tedesco. Come pensano di capire le essigenze dei loro clienti, se non parlino la loro lingua? Scommetto che ci sono più caslinghe tedesche che imparano italiano per divertimento che Italiani che studiano Tedesco per esigenze lavorative. Anche divertente trovo che spesso gli imprenditori rimpiango la tassazione (hotelsverona)che sarebbe la più alta del mondo. Strano che in ogni paese pensano la stessa cosa. Ma parlando di competività di tasse, perchè non sento mai un imprenditore che parli dei finanziamenti a fondo perduto o fondi strutturali europei che intasca…. In altri stati non hanno questa forma di subvenzioni, hanno il costo della mano d’opera decisamente più alto ed inoltre una competitivà più ampia (non c’è il protezionismo territoriale come qui). Si potrebbe scrivere un libro.

Stai vedendo 15 articoli - dal 1,261 a 1,275 (di 7,739 totali)