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14 Dicembre 2009 alle 09:26 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18669
Ischia
MembroSalve, sono stato all’ultimo convegno a sorrento il whr ed ho scoperto tante cose che fino a prima mi erano sconosciute.
Premetto con il dire che sono sia albergatore che OTA visto che gestisco alcuni portali di prenotazione della mia zona ed ora stiamo uscendo con uno mondiale.
Quello che volevo chiedervi e’:
Per poter lavorare in santa pace ho dovuto prendere la licenza di agenzia di viaggi e tour operator ma io non sono aperto al pubblico con un ufficio o negozio, tutto il mio lavoro viene online.
Oltre a questo pago un direttore tecnico (sperando che il 21 dicembre passo l’esame).
Un’ota tipo expedia, booking.com ecc hanno queste licenze e pagano un direttore tecnico? Io lo faccio ma magari potrei risparmiare qualcosa ogni anno…
Grazie
Roberto
14 Dicembre 2009 alle 14:56 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18670Riccardo Fracassi
MembroDirettore Tecnico o licenza non lo so se lo hanno. In compenso ti volgio mettere un altro dubbio: l’iva dove e come viene pagata?
14 Dicembre 2009 alle 20:18 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18671Nightsoul38
MembroBasta, basta, basta, non se ne può più di essere schiavi del mercato generato da internet con questa guerra dei prezzi assurda e devastante e ora si deve anche essere liquidati, azzerati con i commenti lapidari scritti dai clienti che, indipendentemente dalla veridicità degli autori, li pongono come un deus ex machina, una sorta di Medusa davanti alla quale nessuna azione è utile, per due semplici motivi:
1)il giudizio è sempre scritto in forma di sentenza, sia per lo spazio che le modalità dei blog, ed è sempre senza contradditorio. Quindi prevale sempre più il DANNO rispetto al vantaggio per la struttura ricettiva, perché se il giudizio è positivo ci sarà sempre il sospetto che sia frutto di persone in qualche modo addolcite e/o legate all’hotel, mentre quelli negativi vengono presi per oro colato. Non mi si dica che sono tendenzioso perché è questa la mentalità prevalente di chi usa o si approccia a simili strumenti mediatici per avere giudizi di sorta nel cercare un albergo dove soggiornare, un solo commento negativo può distruggere 100 commenti positivi grazie all’instaurarsi del dubbio mentre, per paradosso, se 10 o 100 clienti decidessero di coalizzarsi per affossare un albergo tramite recensioni neagtive troverebbero davanti a loro un’autostrada informatica pronta ed efficiente.
2) Non si può dar peso all’aria, lo puoi fare se scrivi un romanzo o una novella, ma esistono tipologie di clienti sempre più difficili e “rognosi” (mi si passi l’espressione un pò truce) quanto numerosi pronti a metterti alla gogna con un devastante commento da internauta alla Celine anche per un sguardo dal significato “incerto” (alcuni avrebbero scritto “cattivo”) o perché la colazione inizia con un minuto di ritardo o la vettura gli viene consegnata con un qualche minuto di anticipo… vi assicuro esistono, sono reali come un mutuo o un cancro alla prostata, e noi cosa facciamo, gli diamo voce, su internet, di scrivere quello che vogliono? Il problema fondamentale è che uno strumento senza controllo (internet) ha dato un potere smisurato a chiunque nei confronti di qualunque albergo del mondo, senza monitaraggio (inesistente o con check ridicoli), senza alcun rischio reale e concreto per chi scrive la condanna a morte di un’albergo.
15 Dicembre 2009 alle 10:38 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18672
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteCiao Giovanni, scusami ma la tua posizione, è come quella del bambino che pesta i piedi per non accettare la REALTA’.
OGGI il turismo gira in questo modo, che ti piaccia o no, che ci piaccia o no, è l’unica cosa da fare è studiare le nuove regole del gioco.
La libera circolazione di prezzi e giudizi è una cosa meravigliosa, poichè mette a nudo le strutture nella loro realtà di servizio, e di rapporto prezzo/qualità, quando cominciai questo lavoro, mi ricordo ancora di strutture che potevano liberamente “crepare i clienti” FREGANDOLI apertamente senza che potessero fare nulla. Oggi il consumatore può dire la sua e questa è una cosa meravigliosa, aiuta a dare l’UMILTA’ all’albergatore di finalmente valutare il proprio prodotto con occhi ESTERNI.
Ti assicuro che la maggiora parte dei giudizi di tripadvisor è positiva, e che il cliente in vacanza VUOLE semplicemte avere quello per cui ha pagato, non escludendo che i rompi—-oni non muoiono mai, e quindi fa parte del gioco che ti possa capitare il cliente che vuole la luna (senza averla pagata ;)).
L’unico consiglio che posso darti è studia, leggi e documentati sulla nuova realà in corso, senza puntare i piedi perchè non può essere cambiata e il mondo sarà sempre più social e interconnesso, questa è la strada della società della libera informazione.
S.
15 Dicembre 2009 alle 18:22 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18673Duccio Innocenti
Bloccatoa tal propostito vorrei portare questa citazione di Vinton Cerf considerato uno dei “padri di Internet” che secondo me spiega bene le regole del gioco in questione:
“Internet è il più grande media mai esistito ed è senza dubbio uno dei veicoli più solidi per la difesa della libertà, poiché offre la verità a chi vuole vederla e intenderla”
citazione di Vinton Gray Cerf http://it.wikipedia.org/wiki/Vinton_Cerf)
se poi non si vuole vedere e intendere come si gioca a questo gioco… allora continuiamao a rifarcela con chi scrive le recensioni e soprattutto con chi gli da voce: i social network
marghe
Amministratore del forum
Come promesso la scorsa settimana, vi propongo un’interessante chiacchierata con Giovanna Bettio, assistente direzione marketing per diverse strutture a Livigno. Giovanna ci ha confermato che usare Twitter, Facebook, Flickr per promuovere l’hotel di punta della catena si è rivelata un’ottima scelta e che, anche se non sono ancora riusciti a monitorare un effettivo ROI proveniente da questa attività, c’è stato un’importante ritorno di visibilità.
sonia
Membroho letto di un corso che è stato organizzato a Sorrento. Posso sapere quando e se ce ne saranno altri? E ancora, come fare per esserne informati? Grazie milla
marghe
Amministratore del forumSalve Sonia,
per adesso non ci sno in programma nuovi eventi, ma sicuramente ben presto ci saranno delle novità!
Se è interessata ad un Corso specifico di Revenue Management e Travel 2.0 (tecniche di promozione on-line, gestione della brand reputation, ecc), i Corsi del Dott. Grasso e Booking Blog sono sospesi, ma per questo abbiamo pensato di offrire una validissima alternativa: un Video Corso integrale di 16 ore come dal vivo, in vendita solo qui su Booking Blog alla pagina
http://www.bookingblog.com/video-corso-revenue-management-franco-grasso/
Come rimanere aggiornata? Si iscriva alla nostra newsletter di Booking Blog e saprà subito tutto quello che bolle in pentola!
Spero di esserle stata utile!
Margherita
sfarinel
Amministratore del forum
“We’re a Favourite Place on Google”. Così recitano i 100.000 adesivi che Google ha distribuito ad altrettanti attività commerciali (fast food, ristoranti, alberghi, ecc…) negli Stati Uniti, che sono risultate essere i luoghi più ricercati ed apprezzati dagli utenti del motore di ricerca di Mountain View. La principale caratteristica di questi adesivi, che i fortunati possessori dovranno esporre sulla vetrina della propria attività, sta nella presenza di un codice a barre bidimensionale (QR code) che, se inquadrato con la fotocamera del nostro cellulare SmartPhone (i telefonini di ultima generazione), ci collegherà automaticamente alla “Place Page” dell’esercizio commerciale, dandoci la possibilità di leggere la descrizione dell’attività, ed i commenti e le recensioni scritte degli utenti.
16 Dicembre 2009 alle 15:06 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18676SuperPanno
MembroCiao,
trovo un pò sciocca la verità di quest’ultima citazione….
Se le verità va presa così com’è senza poter fare un fiato e senza poter migliorare la situazione allora bisogna anche accettare le false recensioni (positive) che altro non sono che l’altro lato della medaglia delle dichiarazioni volutamente false ed ingiustamente maligne.
I’auspicio di chi non accetta il meccanismo attuale è quello di migliorare questa realtà dando voce ad ambo le parti garantendo così uno scambio equo…se così non può essere allora la polemica delle recensioni false da parte degli albergatori stessi non andrebbe neanche tirata fuori ma accettata così come l’albergatore è costretto ad incassare la stronzagine di taluni ospiti.
Saluti
16 Dicembre 2009 alle 21:11 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18677Duccio Innocenti
Bloccatola brand reputation di un hotel che offre un servizio di qualità non può essere compromessa da un commento negativo vero o falso che sia perchè nel frattempo altri dieci clienti ne hanno parlato bene
viceversa un hotel che lavora male è penalizzato perche la rotazione dei commenti negativi è molto più lenta
a mio parere i commenti falsi sono un falso problema e la libertà per chiunque di scrivere il suo parere, condiviso o meno, garantisce la qualità delle informazioni.
sfarinel
Amministratore del forum
Negli ultimi tempi, leggendo l’analytics di Booking Blog, ho notato che le visite provenienti da Bing stanno iniziando a salire, segno che il motore di Microsoft sta riuscendo, sebbene ancora in piccola parte, a strappare un po’ di visite a Big G.È necessario cominciare ad informarsi su cosa fare per ottimizzare il proprio sito anche su Bing, e non solo su Google come molti hanno fatto fino ad oggi.
17 Dicembre 2009 alle 13:31 in risposta a: Favourite Place: con la Realtà Aumentata Google si attacca alla tua vetrina #18680
dott_stefano_tiribocchiPartecipantecon l’iphone gia è possibile consultare tramite gmaps le info su i locali di zona, in questo caso basta centrare la propria posizione, e cliccare sull’attività per vedere i giudizi,
l’adesivo è comunque un RICONOSCIMENTO della community di internauti che quel posto è cool, riprende un po le pecette tipo “roma nel piatto” “gambero rosso” etc.. ora c’è la pecetta “google favourite”
per la letture dei commenti il codice a barre velocizza la procedura, si fa prima che aprire la gmpas geolocalizzarsi e leggere i commenti,
Bella idea, con sicuri sviluppi a non finire,
lascia il concept del conoscere prima di entrare, i ristoranti se fossero moderni e onesti potrebbero porre al di fuori invece del solito menun un bel plasma o lcd con i giudizi dei clienti che scorrono.
S.
17 Dicembre 2009 alle 15:47 in risposta a: Twitter e Facebook per il tuo hotel: un caso di successo #18681G.Lunardi
MembroComplimenti Giovanna, stai facendo qualcosa che ancora pochi, almeno in Italia, hanno fatto. Nonostante tutto hai ottenuto un incremento nel numero dei visitatori nei siti della catena. Credo che uno dei modi più interessanti per sfruttare Facebook sia usarlo per promuovere eventi futuri degli hotel. Sarei comunque curioso di sapere come ti sei mossa in questa nuova esperienza.
Buon lavoro
Giuseppe Lunardi
17 Dicembre 2009 alle 18:13 in risposta a: Twitter e Facebook per il tuo hotel: un caso di successo #18685
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroBuonasera,
condivido il giudizio di Lunardi, in effetti non ci sono molti alberghi che stanno utilizzando Facebook, anche io sto ho da poco iniziato a lavorare in questa direzione prima con il blog che piano piano sta crescendo e da qui a breve sarò in linea anche con Facebook.
Credo che i social network siano l’attualità e saranno uno strumento imprescindibile per il futuro, quindi ritornando al passato chi prima inizia……
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