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  • Ciao Riccardo,

    il problema è uno solo, se ho l’ultima camera da vendere e la devo replicare su tutti i canali, e mediamente ho dieci canali di vendita, il realtà sto offrendo dieci camere, ma ne ho una, e ovviamente chi prima la compra bisogna poi correre a chiudere il recinto su tutti gli altri, inoltre rischio un overbooking poichè magari me ne comprano due a distanza di pochi secondi!

    Per il resto, se vendo 30 camere al giorno con intermediari, una in più o in meno non mi cambia la vita, il problema è più ideologico, nel senso di una intrusione decisionale sempre più forte, l’albergatore si sente sempre meno padrone delle proprie politiche, diciamo che non ti puntano una pistola ma un coltello alla schiena, non rendendosi conto che il futuro se li papperà, se non tornano a commissioni ragionevoli e maggiormente sostenibili, i portali a pagamento canone con meccaniche di funzionamento come i commissione se li mangiano, alla lunga molto lunga, ma è il futuro, se tutti gli hotel gli danno fiducia.

    S.

    in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18406

    Allora, l’attuale società italiana inpoverisce i giovani, che con 1200 euri al mese non possono comprare una casetta decorosa e quindi vivono con mamma e papà, quindi bamboccioni, anche i bamboccioni si fidanzano e biologicamenti parlando ci sono dei bisogni di consumatore che sicuramente potrebbero trovare luoghi più confortevoli di auto.

    Secondo in merito alla prostituzione è sotto gli occhi di tutti che lo stato prende in giro se stesso, nascondere un fenomeno non vuol dire eliminarlo, a quel punto propongo ripristinarne la legalità e conseguente gettito fiscale.

    S.

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Anto444, esistono anche migliaia di società off-shore, ma non per questo sono tutte truffaldine, personalmente nella ricerca affannosa di demonizzare le OTA leggo invidia, permettimelo.

    Stefano,

    perdonami ma il tuo discorso fa acqua da tutte le parti. Se hai un’unica camera da vendere e la lasci sui sistemi vuol dire che non conosci la tua domanda e allora ti muovi solo ed esclusivamente in base all’occupazione, ci credo che si lamentano problemi!

    Intrusione decisionale delle OTA su cosa? L’albergatore non è padrone delle sue politiche?

    Stefano mi fa specie, tu che ci lavori dalla mattina alla sera! Ripeto e non mi stancherò mai di dirlo, nessuno vi obbliga a lavorare con le OTA così come nessuno vi obbliga a lavorare con intermediari. L’albergatore è giudice ultimo delle sue strategie. Diciamo che è ancora così poco diffusa la disciplina del Revenue Management e che tanti “albergatori” si improvvisano tali che la non conoscenza delle dinamiche del prezzo in funzione del canale di vendita vengono viste come un aspetto negativo.

    Diciamo anche che molti “albergatori” se non vedono il soldo in cassa la sera prima di andare a dormire, non dormono!

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    in risposta a: Discussioni Generali #15019
    realmeteo
    Membro

    Software per Hotel/Alberghi – Cerchiamo Rivenditori – Looking for Resellers – buscamos distribuidor – recherchons revendeur

    RealMeteo ( http://www.realmeteo.com ) è un software nato specificamente per Hotel ed alberghi e consente di creare un Punto Meteo Pubblico a costi contenuti.

    Attualmente è distribuito in modalità “Gratuita per uso personale e per le organizzazioni NoProfit”.

    Conta un numero elevato di utenti iscritti, cosa che ha consentito di risolvere tutte le problematiche di funzionamento.

    Desideriamo iniziare una commercializzazione del prodotto, e per questo cerchiamo un parthner commerciale e/o più rivenditori che operino in maniera autonoma con la loro rete di clienti.

    Il tipo di licenza, residente sul server, e testata ad ogni connessione, consente la richiesta di un abbonamento annuale al cliente, che potrebbe attestarsi sui 200 euro, con un ritorno a titolo di provvigione di 1/3 di tale importo.

    E’ previsto un account riservato al reseller, da dove potrà visualizzare e verificare la lista del suo portafoglio clienti.

    Contattateci per sviluppi di questo progetto tramite la pagina CONTATTI del sito http://www.realmeteo.com/contact_ita.asp

    Software for Hotels – Looking for Resellers

    RealMeteo (www.realmeteo.com) is a software developed specifically for residences and hotels, and creates an affordable Public Meteo Point.

    Is currently distributed in “Free for personal use and for nonprofit organizations”.

    We have an high number of subscribers, which allowed to solve all the problems of software.

    We want to start a marketing action, and for that we look for a parthner commercial and / or more dealers that operate independently with their network of customers.

    The type of license, residing on the server, and tested for each connection, allowing the request for an annual subscription to the customer, which could reach about 200 euros, a return by way of a commission of 1 / 3 of that amount.

    E ‘provided an account reserved for the reseller, where he can view and verify the list of its customer list.

    Contact us for developments of this project via the contact page http://www.realmeteo.com/contact_eng.asp .

    Logiciel d’Hôtels / Hôtels – recherchons revendeur

    RealMeteo (www.realmeteo.com) est un logiciel développé spécifiquement pour les résidences et hôtels, et crée un point météo publics abordables.

    Est actuellement distribuée dans “Gratuit pour un usage personnel et pour les organisations sans but lucratif”.

    Grand nombre d’abonnés, ce qui a permis de résoudre tous les problèmes de fonctionnement.

    Nous voulons commencer un produit de marketing, et pour cela nous recherchons un commercial parthner et / ou les distributeurs plus qui fonctionnent indépendamment de leur réseau de clients.

    Le type de licence, résidant sur le serveur, et testés pour chaque connexion, ce qui permet la demande pour un abonnement annuel à la clientèle, qui pourrait atteindre environ 200 euros, un retour par le biais d’une commission de 1 / 3 de ce montant.

    E ‘a donné un compte réservé pour le revendeur, où vous pouvez consulter et vérifier la liste de ses clients.

    Contactez-nous pour l’évolution de ce projet via la page contact http://www.realmeteo.com/contact_fra.asp

    Software para Hoteles / Hoteles – buscamos distribuidor

    RealMeteo (www.realmeteo.com) es un software desarrollado específicamente para las residencias y hoteles, y crea un servicio público de tiempo razonable.

    Se distribuye actualmente en “Gratis para uso personal y para las organizaciones sin fines de lucro.

    Alto número de abonados, lo que permite resolver todos los problemas de operación.

    Queremos iniciar un producto de marketing, y por eso buscamos un comercial parthner y / o más distribuidores que operan de forma independiente con su red de clientes.

    El tipo de licencia, que residen en el servidor, y probados para cada conexión, lo que permite la solicitud de una suscripción anual para el cliente, que podría alcanzar alrededor de 200 euros, un retorno a través de una comisión de 1 / 3 de esa cantidad.

    E ‘proporcionan una cuenta reservada para el distribuidor, donde se puede ver y verificar la lista de su base de clientes.

    Contacte con nosotros para la evolución de este proyecto a través de la página de contacto http://www.realmeteo.com/contact_eng.asp

    @Riccardo Cocco

    Conosco bene la mia domanda ma se mi forzano a rendere disponibile per tutti l’ultima camera, cosa mi invento? io sul mio sito personale l’ultima camera la voglio aperta, non voglio lasciarla solo al passante, soprattuto se l’ultima camera non è quella di oggi, ma è quella di una data che è lontanta 7 giorni, per esempio.

    Io lavoro grazie al Revenue e il Revenue è oggi così spinto grazie alle OTA, quello che dico è che le OTA ieri mi davano un prodotto al 10% e oggi quasi lo stesso prodotto me lo vendono al 25%, i loro investimenti non sono cresciuti così tanto da giustificare un aumento vertiginoso sulle commissioni (e io in una OTA ci ho lavorato sei mesi).

    E poi parliamoci chiaro, di casi di hotel che lavorano senza OTA tu quanti ne conosci (io uno a Roma ne conosco).

    S.

    aldo
    Membro

    possibile che non ti rendi conto che se vuoi fare questo lavoro oggi come oggi E’ IMPOSSIBILE non lavorare con le OTA ? hanno un potere talmente forte che possono dire ad una catena internazionale che ha mezzi finanziari giganteschi di “prendere o lasciare” e stiamo a dire che nessuno ci costringe ? per favore, siamo seri. Se per incanto sparissero le OTA cosa succederebbe ? si fermerebbe il turismo ? nessuno andrebbe più in vacanza ? il sig. Wong di Hong Kong non si sposta più da casa ? la gente si butta sotto al treno per la disperazione ? sarò pazzo ma vedo un bello sviluppo dei contenuti dei siti web proprietari, tariffe che si abbassano, più risorse che restano in Italia per investimenti. Vogliamo fare lo stesso giochino eliminando tutte le strutture ricettive ?

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @dott_stafano_tiribocchi:

    Se conosci bene la tua domanda non resti con una sola camera da vendere. E, laddove per oscuri motivi tu rimanga con una sola camera a disposizione, personalmente io chiuderei la vendita online vendendo a tariffa APT dall’ufficio prenotazioni (voice). Comunque restare con una camera a 7 giorni vuole dire che non hai una demand forecast aggiornata ed in più non hai lavorato bene con il tuo overbooking.

    Quando le OTA chiederanno a tutti la parity rate e la parity inventory le commissioni diminuiranno a totale beneficio di:

    1) cliente che trova consistenza nel prezzo del prodotto offerto sui diversi canali;

    2) OTA che continua a vendere con volumi maggiorati grazie alla maggior disponibilità offerta dalle strutture

    3) albergatori che vedranno aumentare i propri ricavi in funzione di una distribuzione più capillare del loro prodotto che, nei casi dei più piccolini, permetterà di concentrarsi maggiormente sul servizi offerto.

    Aldo: alcuni dei nostri colleghi del blog si lamentano a gran voce della disgrazia che le OTA generano, senza mettere sul tavolo delle valide alternative. Ripeto, nessuno c’è che ci punta la pistola per firmare il contratto. E’ solo una mera questione di opportunità, se reputiamo che quanto ci viene richiesto dalle OTA sia equo con ciò che ne riceviamo in cambio, si firma, altrimenti no. Poi se la decisione è NO se ne pagheranno le conseguenze o si godranno i benefici.

    Il mio messaggio vuole solo essere:

    NO OTA?

    1) hai alternative?

    SI: condividiamole;

    NO: puoi scegliere se firmare o no

    Firmi SI: accetta i pro ed i contro

    Firmi NO: godi dei benefici/paane le conseguenze.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    palingenius
    Membro

    Io in questo caso sono d’accordo con Riccardo: noi quando abbiamo poche camere che facciamo, alziamo la posta in gioco oppure no? E cosi’ adesso stanno facendo loro. Non possiamo lamentarci che quando comoda a noi va bene mentre viceversa no. E’ fuori discussione che sul settore on-line hanno il monopolio pertanto stabiliscono loro le regole. Fino ad adesso siamo stati comodamente seduti ed abbiamo fatto fare tutto il lavoro a loro e cosa pretendiamo, che ci regalino qualcosa? Soprattutto poi quando si parla di trovare un’intesa a livello collettivo tra albergatori… fanno in tempo a piazzarci commissioni del 50%!

    Invece di autocommiserarci bisogna cominciare a studiare delle valide alternative, il che non sara’ certo subito. Richiede che si cambi la vendita on-line e instillare ai clienti nuove abitudini. Non e’ mica facile…


    @stefano

    Per quanto riguarda i portali a fee fissa, adesso ti chiedono una sciocchezza, quando cominceranno ad avere un giro d’affari piu’ consistente vedrai come aumenteranno anche loro le pretese, quindi: punto e a capo. Sicuramente e’ valido sfruttarli per il momento ma bisogna essere consapevoli che dopo sfrutteranno loro te! Quindi alla fine non e’ una soluzione ma solo una fase intermaedia.

    in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18414
    palingenius
    Membro

    @ Riccardo

    No, io voglio delle proposte sul LoveHotel: che non e’ necessariamente rivolto a prostitute… ma sicuramente anche. Proponi un bel pacchetto: e che sia a ore!

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15020
    marghe
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Se un hotel si trova sui Portali Turistici, le sue prenotazioni dirette aumentano.

    Questo è il risultato della ricerca effettuata dalla Cornell University, che ha da poco analizzato il fenomeno del cosiddetto “billboard effect” (Effetto Manifesto) grazie allo studio del Professor Chris Anderson, in collaborazione con Expedia e JHM Hotels (che riunisce Starwood, Marriot, Hilton e Hyatt).

    Le OTA, in particolare Expedia, hanno già sostenuto in passato che la presenza sui siti degli intermediari favorisse un maggior traffico e un maggior numero di prenotazioni sul sito ufficiale dell’hotel.

    @Riccardo@Palingenius

    ripeto il discorso è molto più ideologico che pratico,

    se resto con l’ultima camera vorrei venderla a chi mi pare, le OTA danno molto lavoro, l’unico aspetto che sto criticando è che hanno l’OLIGOPOLIO e le commissioni a mio avviso sono un po troppo alte in alcuni casi, dove abbassandosi la tariffa media, e crescendo la commissione, il GUADAGNO dell’albergatore tende a 0.

    Ci sono portali a fee fissa che lavorano da anni con un costo ragionevole, comunque è probabile che alzino la posta, ma quanto?

    Vi dico solo che nell’ultimo quarter priceline ha quadruplicato il suo introito, voi albergatori avete quadruplicato?

    RIPETO le OTA lavorano molto bene e sono utilissime, critico SOLO le commissioni superiori al 15%, tutto qui.

    S.

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15021
    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Secondo quanto riportato dal “PhoCusWright’s Online Traffic and Conversion Report”, edito da PhoCusWright in collaborazione con Compete, le sette più grandi OTA presenti sul mercato internazionale, hanno subito un calo nelle quote di mercato online rispetto agli anni precedenti.

    Nonostante le OTA in generale rappresentino la categoria più visitata nel settore dell’online travel, proprio le “Big Seven” Online Travel Agencies, ovvero Expedia, Hotels.com, Orbitz, Cheaptickets, Travelocity, Priceline e Hotwire, avrebbero veicolato un minor traffico rispetto agli anni precedenti.

    palingenius
    Membro

    Sono le stesse critiche che puo’ rivolgerti un cliente quando ritiene di aver pagato troppo per il tuo albergo. Nessuno lo costringe a tornare e nessuno ti costringe ad accettare OTA che praticano piu’ del 15%. Se priceline ha quadruplicato significa che ha svolto bene il suo il business che di questi tempi non e’ certo facile. Abbassandosi la tariffa media si abbassa proporzionalmente anche la commissione. E comunque su tu paghi la commissione significa cha hai incassato quindi venduto. Per i dettami del Rm questo e’ positivo…

    @palingenius

    quando la tariffa si abbassa sotto una certa soglia (diciamo 69 euro su un hotel 3 stelle di 30-40 camere) e la commissione va al 25%, togli spese varie e tasse, il guadagno si perde, ovvio che non vendi tutto a 69 euro,

    Un cliente può scegliere tra + o – 700 hotel disponibili su booking ad esempio, noi tra quante OTA possiamo scegliere?

    E’ un oligopolio, mi fa vendere, Priceline lavora in maniera eccelsa, ma con una commissione più contenuta sarei più contento (più che altro non mi sento più i pianti di tutti gli hotel che seguo, cioè 5, ;))

    palingenius
    Membro

    Appunto, se un cliente puo’ scegliere tra i 700 hotel e’ grazie alle OTA ed in mezzo c’e’ anche il tuo di hotel. Se senti i pianti togli gli hotel dalle Ota e dopo vedrai che oltre a piangere ancora si strapperanno anche i capelli. Purtroppo piacerebbe a tutti pagare di meno ma non e’ realisticamente possibile. Come fai a mettere insieme i 700 Hotel ed andare contro booking? Loro giocano anche su questo fatto, alle lotte e divisioni che ci sono tra gli albergatori. Basterebbe essere un poco piu’ uniti ma e’ scontato che chi si crede piu’ furbo degli altri c’e’ sempre…

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