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dea55
Membrosalve,anche la mia struttura alberghiera è stata diffamata su Tripeadvisor e non riesco a compredere come noi opratori turistici dobbiamo essere rassegnati a non poterci difendere difronte a giudizi spesso infanganti e pronti a distruggere lavoro e sacrifici di persone che con amore e dedizione si dedicano a questa attività.Questo è un messaggio di sfogo ma anche di aiuto.Con molta gratitudine accetterei i consigli di chiunque mi possa dare consigli su come difendermi.
3 Settembre 2009 alle 20:06 in risposta a: Vacanze in Italia? No grazie! La perdita di competitività dell’Italia nel settore turistico #17977Riccardo Fracassi
MembroCiao Martino, non sono patriottista a prescindere, ma perchè ho avuto la fortuna di poter viaggiare molto ed ho ancora l’entusiasmo di viaggiare e visitare tante realtà e culture diverse sparse in tutto il mondo. Essendo del mestiere mi trovo costantemente a valutare i servizi che vengono offerti in ogni paese ed oggi il mio punto di vista è che non siamo messi così male. Certamente alcuni paesi eccelgono su un aspetto piuttosto che un altro, e potremmo prenderne esempio, ma se fai la media forse…
Mi dispiace vedere che riduci l’italia all’infimo bar che ti rifilò una cocacola col bicchiere puzzolente senza sorriderti. Fortunatamente non sono tutti così, anzi! Però è vera una cosa, noi il ghiaccio del Montebianco lo serviamo veramente e non lo comunichiamo, altri sono più bravi a venderti i loro prodotti anche se valgono la metà!
Visto che parli di benchmark, sarei curioso di sapere quali sono i paesi che inseriresti nel panel di confronto?? Il costo della mano d’opera più alto dove lo trovi? A quale tipo di protezionismo territoriale ti riferisci?
Dice bene Crt riguardo alla gratuità di molte delle nostre bellezze. In Cina o in america ti farebbero pagare il biglietto per salire a piazzale michelangelo ad ammirare la vista di firenze dall’alto! Dice bene anche hotelsverona quando parla di sicurezza nel nostro paese.
Saluti
3 Settembre 2009 alle 23:13 in risposta a: BB Tips – Come fare link building a costo zero con l’aiuto dei clienti dell’hotel #17979alfredo
MembroSe capisco bene si tratta di chiedere al cliente, in possesso di un sito web, di inserire un link diretto verso il sito dell’hotel.
Mi sembra abbastanza improbabile che questo venga fatto perchè presuppone che il webmaster del sito in questione incorpori il codice richiesto in qualche pagina del sito e questo ovviamente ha un costo.
Inoltre, ammesso che il cliente sia davvero così gentile, egli avrà probabilmente un sito web non pertinente con quello dell’Hotel o con tematiche attinenti al turismo e dunque mi pare verosimile che la “popularity” acquisita attraverso i motori di ricerca avrà per l’ hotel un valore modestissimo o addirittura nullo.
Grato fin d’ora a tutti per eventuali chiarimenti e risposte.
Alfredo, da Firenze : http://www.casadeitintori.it
Michele Aggiato
Membro@dea55: invece è possibile difendersi, addirittura è possibile andare al “contro-attacco” con una strategia che gioca d’anticipo.
Difesa: TripAdvisor permette agli albergatori di rispondere all’autore della recensione tramite 1st reply. La cosa migliore è sempre fare riferimento ad altri clienti che invece sono rimasti soddisfatti. Zoover permette di segnalare la recensione alla redazione che procede a togliere il giudizio richiedendo al cliente di fornire prova del soggiorno (a breve sarà anche possibile fare il 1st reply direttamente dal sito come su TripAdvisor)
Contro-Attacco: Non aspettare che qualcuno recensisca, ossia non lasciare al caso la recensione. E’ stato provato che le recensioni sollecitate tramite l’invio di welcome back e-mail o anche durante il soggiorno del cliente da ottimi risultati. Esempio Hotel San Marco a Cattolica oppure Villaggio del Sole a Ventimiglia. Inoltre, rispondere anche alle recensioni positive. Un semplice GRAZIE può essere molto efficace!
4 Settembre 2009 alle 12:59 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #17980Duccio Innocenti
Bloccatoa proposito di Ryanair lo sapevate che ha tagliato alcuni voli su Alghero?
Questo è ciò che fanno le aziende veloci, dinamiche, efficaci: chiudono ciò che non funziona e vanno avanti su nuove iniziative.
Stoppano le perdite e lasciano correre i guadagni.
Inutile dire che questo porta danni enormi alla location che ha avuto una grande possibilità di riscatto ma evidentemente l’amministrazione pensava di aver a che fare con l’Alitalia & Co. che comunque fa viaggiare gli aerei vuoti a tempo indeterminato.
4 Settembre 2009 alle 13:24 in risposta a: Vacanze in Italia? No grazie! La perdita di competitività dell’Italia nel settore turistico #17982
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteSono stato di recente a Parigi e se non fossi romano de roma mi sarei trasferito. I mezzi pubblici funzionano, le metro passano e sono pulite, c’è gente che pulisce sempre in giro, i musei sono ben organizzati la ristorazione è buona e ti da l’idea che sia tutto ben organizzato.E quindi è giusto se ci superano nella pole delle migliori destinazioni.
S.
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteda mia esperienza (lavorato/lavoro 10 hotel a Roma)dico una sola cosa:
Le recensioni sono vere!
Tutti quelli che si lamentano di tripadvisor o non sanno lavorare o non sanno di non saper lavorare!
Mettetevi una mano sulla coscienza!Se un cliente scrive che la colazione non è buona magari si è sbagliato, ma quando diventato 10, bè la vostra colazione va rivista e poi come dico sempre io quando mi narrano la beltà delle strutture che hanno gli albergatori e gestioni e staff fantastici rispondo: “non mi interessa come vi vedete, per me che vendo è importante sapere come il cliente finale vi vede, quindi cosa dicono di voi gli altri”
S.
ottaviofebb
Membrocaro dott. stefano tiribocchi..sono pienamente d’accorto con te hai centrato il problema…..se si ascoltano i clienti ..cosa è buono e cosa è migliorabile…le nostre strutture sarebbero sempre al massimo della funzionalità..è vero se scrivono 10 persone che la colazione non è buona ..come pensare che tripadvisor ti stà diffamando?…
bucant
MembroCari signori conosco TA da poco e vi assicuro era maglio essere informati magari volendo proprio andare lo stesso in quella struttura sapevo gia cosa mi poteva capitare,capisco che il mio commento possa interessare a nessuno,ma non capisco perche certi albergatori temono cosi tanto le recessioni,ma il comportamento di alcuni e proprio questo non tutti sanno e pochi anno la pazienza di scrivere recessioni.Io vorrei tanto che l’Hotel villa Americana a Rodi Garganico mi facesse causa per quello che scrivo su di loro dove posso e per la prossima estate lo scriverò su ponti e cavalcavia aspettanto che mi facciano causa .Come possono giustificare di un vitto immagiabile e di poca qualità da subito segnalato e dopo 3 giorni siamo scappati anche se anno preteso il pagamento per 7 e tante bugie puplicizzate sul loro Hotel chi lavora con coscienza e lealtà non a nulla da temere dalle recessioni.
4 Settembre 2009 alle 18:24 in risposta a: Vacanze in Italia? No grazie! La perdita di competitività dell’Italia nel settore turistico #17986aldo
MembroPer viverci occorrono dei parametri diversi dall’andarci in vacanza. Ho fatto una piccola ricerca con Booking.com, confrontando Roma con Parigi e Londra. A Roma su 679 Hotel inseriti 55 strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere) hanno una votazione degli ospiti pari o superiore a 8,6 (non ho preso in considerazione le strutture con meno di 30 voti), Parigi ne ha 35 su 967 Hotel, Londra ne ha 29 su 717. Ho provato a contare le strutture delle tre città con votazione superiore a 8 : Roma ne ha 240 su 679, Parigi 185 su 967, Londra 164 su 717. Per i prezzi il confronto è più difficile ma non mi sembra affatto che i prezzi delle strutture ricettive di Roma con votazione superiore all’8 abbiamo prezzi superiori a quelli di Parigi e Londra, anzi direi che è il contrario. Per la ristorazione è vero che ci sono i posti dove spennano i turisti sprovveduti (ma perchè a Londra e Parigi no?) ma un turista intelligente ( e oggi è più facile esserlo) trova anche a Roma posti spettacolari dove mangiare benissimo a prezzi onesti, a Parigi secondo me è molto più difficile perchè in generale i prezzi sono più alti. Questo per dire che è vero che in Italia c’è molta faciloneria e che occorre lavorare ed impegnarsi tutti molti di più, che occorre investire in infrastrutture efficienti, che vanno emarginati i furbi ma anche evidenziato quello che di buono c’è, e non è poco.
4 Settembre 2009 alle 18:38 in risposta a: Come migliorare la brand reputation e i profitti dell’hotel mantenendo un comportamento onesto #17985aldo
MembroQuell’articolo di Repubblica non ha alcun senso, per le attività come i ristoratori ci sono gli studi di settore quindi è lo Stato con i suoi parametri che ritiene i redditi delle singole attività congrui e coerenti. O no ?
7 Settembre 2009 alle 11:07 in risposta a: Flickr: come promuovere l’hotel attraverso le foto #17987arx707
MembroUna soluzione risparmia-tempo potrebbe essere quella di creare un sistema che integra le gallerie dei siti web in gestione con gli account di fickr in modo da registrare automaticamente le foto inserite sul sito. Il tutto però ha un costo che non so se sia giustificato dai fatti.
Non essendo un esperto di seo ipotizzo che questa strategia possa avere una qualche utilità solo per siti di piccole dimensioni con budget ridotti.
7 Settembre 2009 alle 13:29 in risposta a: Come migliorare la brand reputation e i profitti dell’hotel mantenendo un comportamento onesto #17989
caterinaMembroVedo che l’articolo parla di “Ristoranti ed alberghi”. Come vengano fatte queste statistiche non lo so, non viene dichiarato, ma non credo che Repubblica pubblichi dati casuali… d’altronde come si fa a dire che il guadagno di un imprenditore di un albergo possa aggirarsi intorno ai 13.000,00 euro annui, che è inferiore a quello che guadagna la mia amica, una semplice impiegata? Il gioco non varrebbe la candela…
Mi sembra inverosimile (come sarà sembrato inverosimile al giornalista che ha redatto l’articolo) ma magari sbaglio…
7 Settembre 2009 alle 14:08 in risposta a: Come migliorare la brand reputation e i profitti dell’hotel mantenendo un comportamento onesto #17990ottaviofebb
Membrocara caterina io dubiterei delle statistiche che fà un giornalista…tanto meno di quello che pubblica..il giornale republica..ed altri giornali ..io dichiaro molto di più…..per me sono tutte falsità..non credo che abbiamo verificato veramente…
7 Settembre 2009 alle 14:25 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #17988rita
MembroCiao Anto,
non devi scusarti, forse capisco che ci stai solo provocando; mi sono inserita da poco nel blog e non ho letto le tue soluzioni alternative.
Quella della formula bottom 2 vlt rack rate sicuramante sarò utile nel tuo caso,ma io fallirei!! Sai il bello del Revenue alberghiero è che prevede la sua applicazione ad un albergo di medie, piccole e grandi dimensioni con una grande flessibilità che per mia esperienza personale non ha significato svendere la camera, anzi sono riuscita ad ottimizzare ogni camera, ogni giorno.
Siamo in tanti ad averti cercato di dire che per alcuni di noi ha funzionato o sta funzionando. Io cerco di usare questo strumento studiando e seguentdo dei corsi tenuti da professionisti, non sono un guru del turismo e non ho formule magiche; solo provo a non giudicare a priori provo..e vedo l’hotel come un albergo e non come una compagnia aerea..
Grazie per la considerazione e scusa il ritardo nel risponderti; solo oggi ho visto il tuo intervento rivolto in parte anche a me..
A presto magari su un’altro argomento… così ci confrontiamo su altre cose. Mi farebbe davvero piacere..
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