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3 Ottobre 2009 alle 14:50 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18165
palingenius
MembroComunque non capite dove voglio andare a parare….
L’asta che io intendevo e’ a prezzo “0”… troppo facile partire dal costo…
3 Ottobre 2009 alle 19:14 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18167
Riccardo CoccoPartecipante@Tutti
Ho molte volte letto nei vostri post che il Revenue Management (pricing), è la causa dei bilanci negativi e del fallimento di alcune compagnie aeree.
Non è così! Ovvero, i bilanci negativi e i fallimenti non derivano solo ed esclusivamente dal minor ricavo delle aziende, a volte vi sono costi troppo alti di gestione che portano alla deriva. Ecco dove si necessita di intervenire nel cercare (per quanto possibile) di far diventare i costi fissi, costi variabili, in modo da gestirli in funzione dei ricavi.
Dott. Tiribocchi, non mi trova d’accordo nella sua riflessione. Si, sicuramente io lei e Anto4444 ci troviamo ad operare su mercati diversi e sicuramente con delle dinamiche diverse, sicuramente con dei prodotti diversi, ma non sono d’accordo che il Revenue Management anche in realtà (che tra l’altro non conosco) operative come quella di Anto4444 sia diverso rispetto a quello che opero io.
Sarebbe come dire che un negozio di abbigliamento di Torino opera in modo differente rispetto ad un altro a Reggio Calabria o a Sassari.
Il mio pensiero dopo queste singolar tenzoni, devo dire molto divertenti e stimolanti, è che in pratica stiamo tutti dicendo e facendo le stesse cose:
“Utilizzo la tariffa leale. Il minimo non supera le 2,3 volte il massimo. In un giorno cerco di avere tariffe nei limiti del possibile omogenee a seconda della categoria di camera. Propongo molte offerte con più servizi e diversi pacchetti.”
Da cosa si differenzia ciò che Anto4444 sta facendo rispetto a quello che io sto facendo nella struttura dove opero?
Beh, NULLA!!!
Le uniche differenze risiedono nel fatto che trattandosi di prodotti e realtà diverse, la forbice che utilizza lui nel suo pricing è minore rispetto a quella che utilizzo io.
“inoltre lui pratica una otttima differenziazione tariffaria attraverso l’utilizzo di diverse tipologie e pacchetti, quindi si espone contemporaneamente a più target, il che è giustissimo (a Roma nella bolgia infernale invece guardano la doppia quanto je costa e basta).”
Dott. Tiribocchi, mi permetta, ma nella struttura dove opero, non vendo unità abitative ma diversi prodotti (tipologie…pacchetti…ecc.). Certo è (ed ora penso di aprire una nuova diatriba…eheheh) che i pacchetti che vado a proporre non sono pacchetti basati su scontistica, ma offrono valore aggiunto….mi piacerebbe sapere voi come vi comportate…..
Buon lavoro e buon revenue management.
Riccardo Cocco
Riccardo CoccoPartecipanteLa creazione diretta dei pacchetti da offrire alla propria clientela, da dove deve partire?
Occorre scontare i singoli componenti del pacchetto?
Occorre basare l’offerta sul valore aggiunto?
4 Ottobre 2009 alle 10:48 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18168Anto4444
MembroSi probabile anche se anche nel mio mercato ci sono molti che fanno o che provano a fare questo RM però ricordate una cosa:
Il cliente assetato del prezzo stracciato è diventato cosi’ per colpa vostra (offerta turistica), l’avete educato voi (offerta) cosi. Aggiungo che un cliente del genere per definizione non sarà mai un cliente fedele, è un mercenario va da chi offre di meno.
Essenzialmente, il prezzo della ricettività alberghiera è fatto dall’offerta e subito dalla domanda. E’ sempre stato cosi nella storia, anche oggi (anche se non sembra) per conto mio è cosi. Solo che in certi casi una politica tariffaria guidata da assunti sbagliati (per me) cerca di stravolgere l’equilibrio che c’era all’interno del settore.
Ora gli hotel 2 stelle deovno stare attenti a non uscire più cari dei 4 stelle. Spesso a certe cifre vanno in concorrenza con gli ostelli della gioventù.
Allo stesso tempo in altre date i 3 stelle fanno prezzi da 5 e i 4 da 5 estra lusso.
Insomma non c’è più l’equilibrio di una volta e non c’è neanche più la necesaria differenziazione percepita dal cliente dalla classificazione alberghiera.
Altro fattore gravissimo del RM:
Svilisce il valore del servizio alberghiero.
La gente non percepisce più il valore del nostro servizio. Non vale più nulla per lei, crede che visto che l’albergaotre riesce a vendere a prezzi bassissimi allora il costo del servizio che eroga sarà ancora più basso, non può concepire un prezzo senza margine per l’hotel, non lo capisce e non lo accetterà mai.
Per esempio le offerte sottocosto del supermercato non vegono mai considerate letteralmente sottocosto, sono offerte come tante altre.
La gente non ci crede che alcuni di noi lavorano gratis solo per avere un ritorno di immagine. Questo comporta lo svilimento del valore del servizio alberghiero.
Questo è quello che penso.
5 Ottobre 2009 alle 16:26 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18171
Riccardo CoccoPartecipante“Il cliente assetato del prezzo stracciato è diventato cosi’ per colpa vostra (offerta turistica), l’avete educato voi (offerta) cosi. Aggiungo che un cliente del genere per definizione non sarà mai un cliente fedele, è un mercenario va da chi offre di meno.”
Mi spiace dirtelo, ma questa si chiama regola del mercato e della libera concorrenza. Se il cliente trovasse un’unica tariffa prestabilita e che differenzia il prodotto solo in base alla classificazione, questo a casa mia ha due nomi (a seconda di che parte sei…) o si chiama “cartello” o si chiama “controllo statale”.
“Altro fattore gravissimo del RM:
Svilisce il valore del servizio alberghiero.
La gente non percepisce più il valore del nostro servizio. Non vale più nulla per lei, crede che visto che l’albergatore riesce a vendere a prezzi bassissimi allora il costo del servizio che eroga sarà ancora più basso, non può concepire un prezzo senza margine per l’hotel, non lo capisce e non lo accetterà mai.”
Anto4444, mi diventa veramente difficile comprendere che tipo di clienti hai. Mi spiego meglio. Nel gruppo alberghiero dove opero, esiste una tariffa che si chiama “Family & Friends” che viene generalmente utilizzata da parenti di dipendenti del gruppo e da loro amici presentati da dipendenti. La tariffa è pari ad Euro 80,00 per camera per notte e comprende la prima colazione. Fermo, so già che stai pensando….non è aperta al mondo è una tariffa riservata. Beh, per tornare al tuo assunto, questi clienti dovrebbero percepire la struttura, trattasi di un 5 stelle, come un 2 stelle? Aspettandosi un servizio basic, sorrisi neanche a parlarne? Nulla di più sbagliato, le loro aspettative sono per un albergo a 16 stelle, e questo è dimostrabile anche in altre realtà.
@ dott_stefano_tiribocchi
“Anche a Roma centro si opera con diverse tipologie e pacchetti, ma il grosso dei volumi lo fa la matrimoniale standard.”
Dott. Tiribocchi, è ovvio che il volume sia generato dalla tipologia standard in matrimoniale:
Sempre meno strutture hanno camere singole realmente singole;
Roma, e in aggiunta il suo centro cittadino, non sono da calcolarsi destinazioni corporate e quindi è normale che l’incidenza di occupazione sia più alta in doppia piuttosto che in singola.
La tipologia standard per numeri è quella presente in quantità industriali, va da se che è quella di gran lunga più utilizzata.
“Con i pacchetti metto valore aggiunto senza guadagno aggiunto, mi focalizzo comunque sulla vendita della camera, inserendo tour, cene, etc.. etc.. al prezzo di costo, dando alla camera un prezzo medio, e tirando giu il prezzo del pacchetto (per esempio: due notti in doppia con percorso benessere e cena a lume di candela Euro 499,00).”
Nel suo esempio 499,00 Euro così come valore non dice nulla.
Occorre scorporare il singolo item. E non è tirando giù il prezzo del pacchetto che si decreta il suo successo.
Mettere valore aggiunto nel pacchetto non significa non avere del guadagno aggiunto. Inserendo le componenti del pacchetto al loro prezzo di costo, dando quindi la percezione tattile del guadagno da parte del cliente, aumenta la percezione di cui parlava Anto4444. Mi spiego meglio. Laddove la mia colazione abbia un costo di Euro 4,50 per persona ed un prezzo di vendita di Euro 15,00 sempre per persona, se aggiungo il prezzo di costo al prezzo che il cliente pagherebbe per la soluzione room only, sto dicendo al cliente che comprare la colazione a parte dalla camera è un errore gravissimo. Se io invece propongo la colazione a Euro 13,00 per persona, il cliente percepisce il bargain (win-win situation) in modo inequivocabilmente più corretto. In aggiunta a questo vendere la camera all’interno del pacchetto ad “un prezzo medio” e non al prezzo di stagione avvilisce il processo creativo e di vendita del prodotto stesso. In sintesi la creazione del pacchetto innanzitutto deve dare valore aggiunto e non sconto. Il cliente deve trovare all’interno dell’offerta cose che innanzitutto sarebbe complesso a lui trovare ed assemblare e soprattutto che i singoli valori del valore aggiunto e non del prezzo camera gli diano la percezione di aver fatto l’affare che in realtà ha fatto, ovvero i singoli prezzi che lo stesso cliente avrebbe pagato comprando i singoli valori aggiunti sono più alti rispetto a quelli che trova all’interno del pacchetto.
Esempio:
Listino a pagamento diretto del singolo item:
Colazione Euro 15.00
Trasferimento all’aeroporto Euro 65.00
Trattamento corpo rilassante Euro 75.00
Prezzi di costo:
Colazione Euro 4.50
Trasferimento all’aeroporto Euro 55.00 (economia di scala)
Trattamento corpo rilassante Euro 35.00
Prezzi per la costruzione del pacchetto:
Colazione Euro 13.00
Trasferimento Euro 60.00
Trattamento corpo rilassante Euro 65.00
Notare che ho coscientemente omesso di parlare del prezzo della camera che non deve essere modificato rispetto al periodo di validità del pacchetto stesso in funzione della tariffa di vendita ufficiale del periodo.
Il ragionamento è teso ad evidenziare che il cliente “da solo” non sarebbe riuscito ad assemblare gli stessi items per cui affidarsi a te per acquistare risparmiando è un must.
Dall’altra parte non proponi al prezzo di costo e quindi non guadagni, ma guadagni lo stesso magari su item che da soli non danno i risultati sperati ma che assemblati in questo modo sviluppano interesse.
Prova un attimo a mettere sul tavolino i dati del successo o dell’insuccesso di ogni singolo pacchetto generato e vedrai di cosa sto parlando. Con questo non sto dicendo che ho la soluzione per la creazione di pacchetti, in quanto i clienti sono differenti, i momenti sono differenti le necessità sono differenti.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
5 Ottobre 2009 alle 16:50 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18170palingenius
MembroIo concordo pienamente con Anto4444, la gente non percepisce proprio piu’ la differenza tra una prima ed una seconda categoria (salvo poi magari con le recensioni su Tripadvisor etc.) ed e’ un fatto reale che sto vedendo con i miei occhi. Tanto piu’ che anche chi avrebbe una propensione alla spesa maggiore tende comunque a scegliere in base al prezzo
5 Ottobre 2009 alle 18:08 in risposta a: TripAdvisor lancia il “Customer Satisfaction Index” con nuovi strumenti per albergatori #18172AllaDolceVita
MembroBuonasera a tutte e tutti,
ero proprio curioso di leggere l’impressione comune ingenerata da tale articolo, e dai contenuti di questo nuovo “pacco dono” di Expedia-Tripadvisor….
Mi rallegro che, finalmente, gli operatori apprendano con maggior spirito critico queste, che sono offerte come “prelibatezze” del web, e non mi sorprendo dei soliti fan del sistemino Expedi-Tripadvisor…daltr’onde lo consigliano e lo usano professionalmente…
Una considerazione di partenza: per tutti coloro che hanno sempre sbandierato ai 4 venti che Tripadvisor è un servizio solo per i viaggiatori, qui c’è la prova inconfutabile che è una grande panzana….si stanno analizzando gli STRUMENTI per gli ALBERGATORI!
Tutto questo giocattolo avrebbe valenza se le informazioni fossero reali e rappresentanti la realtà , ma non essendo così, hanno lo stesso valore delle previsioni del tempo fatte da un metereologo che nemmeno si alza dal letto per guardare il cielo!
…ma i signori di Market Metrix, li avranno letti gli articoli e le polemiche sul suo cliente?
…teoricamente, essendo esperti di questa branchetta di econometria, dovrebbero sapere che, una base dati, non veritiera e certificata, riporta esclusivamente valori fuori scala e non rappresentativi della realtà, producendo, in altre parole, degli strumenti inutili….o forse utili a chi è più bravo a generare recensioni positive!
E’ interessante notare come il focus, di questi servizi per gli albergatori, si stia spostando sulla revisione delle prestazioni rispetto alla concorrenza… ciò la dice lunga sulla strategia di piazzamento adottata per tutte quelle strutture che non offrono la disponibilità diretta attraverso i motori di prenotazione di Expedia e co.
….non mi stupirei, se fra qualche tempo, Expedia-Tripadvisor offra un altro “pacco dono” in cui inviti ed incentivi le strutture ad avere “maggior presenza” proprio sui portali controllati e collegati ad Expedia….così i danni saranno un po’ per tutti:
1) per i viaggiatori che sono ingannati da notizie non vere,
2) per i gestori-proprietari delle strutture turistiche e commerciali correlate, che subiscono la concorrenza sleale e
3) per tutti quei portali e motori di prenotazione che accettano accordi commerciali di spartizione della provvigione sulle prenotazioni andate a buon fine, che stanno perdendo e perdono la loro visibilità indipendente!
Considerazione per Tiribocchi: se nella newsletter di Federalberghi si continua a fare riferimento alla mancanza di correttezza ed professionalità di Tripadvisor , ciò scaturisce dalle mancate risposte alle lecite domande poste.( …non da ultima l’intervista al Sig. Brufani…)
Perché Tripadvisor non certifica e garantisce una volta per tutte, quelle recensioni che provengono da prenotazioni portate a buon fine?….forse perché così facendo, le sue 25 milioni di recensioni si ridurrebbero a ….chi lo sa?!
….e poi Tiribocchi, non mi scivoli sulla buccia di banana sulla quale già hanno fatto i numeri da circo i signori e le signore della http://www.competencecommunication.com ( l’ufficio stampa di Tripadvisor –Expedia): ci credo che la maggior parte delle recensioni è positiva….a ciascuna recensione negativa e diffamatoria corrisponde una “produzione” di almeno 6 o 8 recensioni positive, per farla scalare alla pagina successiva e diminuirne l’impatto!
….per constatare ciò, prenda, casualmente, una struttura e identifichi una recensione falsa e conti in media quante recensioni positive sono pubblicate in “successione ravvicinata”.
Lei vede la “luce” in Tripadvisor e si sente di ringraziare il Signore…va bene che la pagnotta se la sta guadagnando tramite questo sistemino, ma la invito a prendere atto delle enormi falle di Tripadvisor-Expedia che stanno causando danni enormi alla libera concorrenza, al mercato in generale e a tutti quanti gli operatori onesti.
Propongo una considerazione su quello che è il vero grosso punto debole che mina alla base tutto questo castello marchiato Tripadvisor e costruito abusivamente da Expedia: l’ANONIMITA’ degli scriventi mescolata all’incapacità di certificare l’IMPARZIALITA’ del relato.
Potrei sembrare eccessivo, ma questo paragone coglie l’essenza di questa strategia: il terrorismo è la massima espressione dell’anonimità.
Guardi quante analogie con questo caso: agire nell’ombra, colpire e fuggire.
L’anonimità è l’arma migliore dei vigliacchi, perchè chi ha il coraggio di affermare la verità, non deve nascondersi.
…e questo vale sia per le recensioni false positive che false negative!
Secondo lei è possibile garantire anche solo una “vicinanza di cronaca” alla realtà riportata in una recensione, quando si garantisce l’anonimità ?
…prima di rispondere pensi a chi, a torto o a ragione, ha vissuto dei momenti negativi durante un soggiorno turistico e non ha ottenuto ciò che voleva, caricandosi di rabbia e desiderio di vendetta…
Sempre aperto al dialogo ed al confronto, si invita Tripadvisor ed Expedia a dire la loro.
Cordialità
Alla Dolce Vita
5 Ottobre 2009 alle 22:19 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18169Nightsoul38
MembroIo ho provato a spiegare una volta a un cliente di passaggio il perché la camera matrimoniale aveva un siffatto prezzo il dato giorno :”sa, è una nuova tecnica di vendita a prezzi dinamici basata sulla storico occupazione dell’albergo lo stesso giorno dell’anno precedente e ottimizzata in base all’occupazione odierna considerato il trend della giornata…” Quello mi ha guardato come se fossi uscito dal manicomio, e mi ha risposto “quindi che dice, mi conviene passare più tardi che magari “me fa un prezzo mejo?” (romanesco, n.d.r.) Ma si, scusate, viene da ridere a noi profani pensare a queste tecnice di vendite con nomi altisonanti come a una branchia dell’analisi matematica, frasi del tipo “il prezzo giusto al cliente giusto nel momento giusto” sembra estrapolata ad Ezio Greggio da una puntata di Drive In, il fatto di usare tanta terminologia esterofila e neologismi per parlare della stessa cosa mi fa venire in mente alcune tecniche marxiste di comunicazione dove si usavano tanti paroloni tra loro intercambiabili per fissare sempre il medesimo, e quindi povero, concetto, nella mente degli astanti.
Non si può transunstanziare un’attiva commerciale (il vendere camere) in una parascienza miracolante dove c’è sempre un aspetto sconosciuto e intrinseco da volorizzare ai non addetti ai lavori (il RM). Vendere lo stesso prodotto a 30 prezzi diversi nel corso dell’anno significa dover mettere un filosofo con una calcolatrice nel cervello al ricevimento per rispondere a tutte le contestazioni dei clienti che si sentono defraudati e ingannati da questa sorta di rischiatutto alberghiero. Si sconfina poi nel Kafkiano con questa “ottimizzazione” dei profitti, ma che significa, che se vendi 300 camere a 60 euro è meglio che venderne 80 a 200 euro perché guadagni 2000 euro in più? Guardate che hanno ragione Anto444 e Palingenius, questo non è raschiare il fondo del barile, è prendere un’escavatrice e vedere cosa c’è sotto. Io la vedo così. ma sicuramente mi sbaglio:
1) al cliente che viene una volta per lavoro e una volta per vacanza (il quasi abituale) gli farebbe piacere avere una tariffa agevolata unica in modo da non dissanguarsi economicamente con la famiglia e poter godere dello stesso trattamento privilegiato anche per lavoro.
2)aumentando le camere vendute aumentano, un pochino, ma solo un pochino, anche i costi (lavanderia, set cortesia, agenzia di pulizie esterna delle camere quando l’organico non è sufficiente, sala colazioni, tasse provider) e quindi queste bocce ferme del Sig. Cocco le vedo un pò traballanti.
3)il personal care (questa è mia, permettete) del cliente, quando rispondi al telefono, per mail, per fax, o al desk, è importantissimo ed è quindi una bomba a mano da gestire con la cura e la diligenza di un artificiere per non perderlo, ma poi, se dopo tutto questo trattamento di estrema cortesia e seduzione capisci che gli puoi fare la rack e il RM, lo YM e tutto lo zingarelli degli acronimi inglesi ti dice di fargli una tariffa intermedia o medio bassa mi dite cosa serve l’esercito di menager ma sopratutto portieri che devono spendere dai 10 minuti alla mezz’ora buona per quest’opera di inutile magnetismo?
4)quiz alla Mike Buongiorno:
busta verde : un cliente che pernotta solo il venerdi
busta marrone : un cliente che pernotta solo il sabato
busta rossa : un cliente che pernotta sia il venerdi che il sabato
a parte che il fatto che potrebbero essere buone tutte e tre le risposte in quanto la domanda è stata posta in modo troppo vago ed è come chiedere cosa sta facendo Dio in questo momento (risposta: preparando l’inferno per chi pone siffatti quesiti), una tale domanda posta in tale modo fa presupporre che il suo autore abbia una considerazione del RM come Ratzinger del Vecchio Testamento (ribadisco: Vecchio Testamento). Buona la prima (la vendo oggi venerdi al prezzo massimo e rischio domani che è sabato), buona la seconda (la vendo sabato al prezzo massimo e oggi mi danno come un indemoniato per piazzarla), buona la terza del buon senso ( pigliala a un prezzo intermedio e non se ne parla più, tanto non c’è richiesta). Queste sono solo tre delle 3545 risposte plausibili e possibili, Rubik conferma.
Mi dispiace, ma sono estremamente convinto a causa della mia estrema ignoranza che queste tecniche di vendita sia nate dalla crisi e nella crisi proliferereanno con estrema facilità e disinvoltura e molti alberghi prima o poi falliranno. Difatti, come dice il Dr. Stefano, le strutture ad altissima richiesta non sanno neanche cosa sia il RM. Sono le altre, purtroppo, che sono tutte più o meno dei Titanic. Saluti cordiali a tutti.
5 Ottobre 2009 alle 22:27 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18174Anto4444
MembroComplimenti Nightsoul38 per la simpatia in primis e per il modo di vedere il RM 🙂
Se vendi la suite a 50 euro con la bottiglia di champagne lasci sempre intendere la stessa cosa, anzi peggio.
Lasci intendere che la camera non costa nulla all’hotel e che probabilmente l’hotel ci guadagna sul costo della bottiglia. La gente, ripeto, non concepisce il vendere (nostro) senza guadagnarci sopra.
Stafano non c’è scampo.
L’ipotesi di base che pretende di far vendere una camera anche al costo marginale perchè in fin dei conti meglio poco che niente è TREMENDAMENTE DANNOSA.
E’ una specie di cancro che ti mangia piano piano.. i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Lo vedi anche te quello che sta succedendo.
Per il discorso dei feedback.. sono perplesso sai? non dico che sia in parte vero però vai sui portali, i guidizi alla fine variano da 8,5 a 7.. raramente ho visto hotel sotto il sette. Su tripAdvisors non parliamone poi che sono tutti 4 o 5 pallini.. Insomma la differenza di feed percepita dal cliente è leggera..
Le stelle quindi contano ancora molto per valutare la categoria dell’hotel.
Poi consideriamo che le stelle rispecchiano dati oggettivi. Più si sale con le stelle e più i servizi richiesti e i relativi costi aumentano, quindi sarebbe fisiologico che un 4 stelle costasse più di un 2, dovrebb essere la norma. In pratica però succede di tutto con questo RM.
6 Ottobre 2009 alle 07:43 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18173
dott_stefano_tiribocchiPartecipante@nightsoul38 (si casta con due mana neri e uno incolore? ;))
Quando dovete spiegare la forchetta tariffaria, consiglio sempre dire solamente “ha presente le compagnie aeree, ryan air, oggi il biglietto costa 1 domani 100?è un po la stessa cosa”
di solito così capiscono un po tutti.
Spesso il cliente viene immaginato come persona che si sente disorientata e defraudata, ma il prezzo quando compra lo vede si o no?
e se compra penso gli stia bene, e quando non gli sta bene non comprasse.
Esclusi i clienti abituali per i quali suggerisco la frasetta “guardi al momento abbiamo una tariffa massima, perchè è l’ultima camera, PERO’ siccome lei è cliente la paga il solito” il cliente è un patrimonio, lo sappiamo e lo manteniamo, ma non possiamo farci bloccare il revenue dai clienti.
S.
6 Ottobre 2009 alle 08:55 in risposta a: TripAdvisor lancia il “Customer Satisfaction Index” con nuovi strumenti per albergatori #18175
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteil sistema viaggia sui grandi numeri, se deve andare a certificare il tutto per vie esterne (il cliente deve mandare la ricevuta del soggiorno?)non funziona più, anzi peggio, si crea l’effetto distorsivo di avere solamente i giudizi più positivi e più negativi (quelli veramente arrabbiati ci vanno pure in america a portarglila a mano la ricevuta!)
l’utente oramai legge e giudica, interpreta, non prende come oro tutti i giudizi, li media, non è stupido, e per i primi venti della lista è marketing,
vuoi per chi è in expedia, vuoi per chi non ci sta, dovrà pure guadagnare qualcosa sto tripadvisor no?
In merito all’anonimato, se loggati dentro a tripadvisor, si può scrivere a chi ha scritto la recensione, contattandolo per chiedere delucidazioni.
S.
6 Ottobre 2009 alle 09:08 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18176Anto4444
MembroImmagina di essere al bancone e di stare chiaccherando con un cliente che sai pagante 120 per la camera doppia. ok?
Entra una coppia e chiede se c’è posto e il prezzo di una camera doppia. Tu sai che hai una fila di camere libere quindi gli potresti proporre anche una tariffa più bassa come vuole il RM.
Si, la camera costa 70 euro. Loro accettano e vanno in camera.
Bene ora entra nella testa del cliente con cui stavi parlando e che ha inevitabilmente assistico alla scena. Cosa potrà mai pensare se non di essere stato fregato?
Gli dici te che stiamo seguendo il modello Ryanair??
6 Ottobre 2009 alle 09:13 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18177
dott_stefano_tiribocchiPartecipantedritto o rovescio della medaglia, sarebbe da fare una ricerca in merito per vedere dove sta la ragione,
se il booking engine che utilizzi ti permette di pacchettizzare sulla camera mentre il prezzo di questa varia, è sicuramente corretto fare come stai facendo, e quindi segue correttezza in quello che hai detto fino in fondo.
S.
6 Ottobre 2009 alle 11:05 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18179
Riccardo CoccoPartecipanteScusami l’ardire, ma sei un albergo ad ore?
Sei all’interno dell’hub aeroportuale di Francoforte?
1) Ho lavorato diversi anni al Ricevimento e non ho mai vissuto tutte le problematiche di comunicazione che stai proponendo, se parlo con una persona non mi metto ad urlare per farmi sentire dagli altri, uso essere discreto.
2) Pensa invece al contrario, hai sempre il tuo fantomastico cliente di fronte ed arrivano questi due malcapitati che ti chiedono una camera libera e tu gliela dai al doppio di quanto non abbia pagato il tuo fidelizzato interlocutore.
REVENUE MANAGEMENTO NON VUOL DIRE ABBASSARE LE TARIFFE!!!!!!!!
Ti giuro Anto4444 più vai avanti negli esempi e più non riesco a comprendere in che realtà operi basandomi sui racconti ed esempi che proponi.
Per forza di cose il sistema utilizzato permette la dinamicità altrimenti non avrebbe assolutamente senso operare in questo modo. Laddove, al contrario, questo non avvenisse, avrei le dinamiche di prezzo fisso ovvero almeno di stagionalità sulle quali basare la diversa offerta e quindi partendo dal prezzo della camera di quel determinato periodo.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!!
Riccardo Cocco
6 Ottobre 2009 alle 14:45 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18178webby
Membropersonalmente la penso come anto4444: l’unico pensiero plausibile del clinete che paga 120 euro può essere “qui mi stanno prendendo per i fondelli”. IMHO la serieta’ e l-onesta’ prima di ogni cosa. probabilmente a breve termine non porta benefici, ma bisogna sempre guardare lontano.
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