Hotel Web Marketing Estremo: come diventare famosi regalando camere a 1 euro!

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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marghe 4 anni, 5 mesi fa.

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  • #23162

    marghe
    Amministratore del forum

    Sareste disposti a mettere in palio ogni mese 100 camere del vostro hotel a 1 euro ciascuna? Scommetto che molti di voi preferirebbero tagliarsi il di
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    #23169

    Sono d’accordo solo in parte. Lo strumento adottato e la strategia sono sicuramente vincenti. Però bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti:
    1) Applicabilità in Italia. Esiste una precisa normativa sui concorsi a premi che implica per l’organizzatore un costo, che in qualche modo va ripianato e soprattutto che non rende le cose così semplici ad una struttura medio piccola;
    2) La questione prezzo, attenzione a tenere in considerazione esempi come GroupOn o Glamoo. Il cliente che spende poco per un servizio, raramente è disponibile in un secondo momento a spendere molto per il medesimo servizio. C’è un motivo specifico, legato ad un aspetto psicologico… Il cliente attribuisce al servizio un basso valore… Questo è uno dei principi praticamente immutabili del marketing…
    3) Attenzione a non seguire i click… come ho scritto in un articolo che ha avuto il suo successo… non serve a nulla avere 10000 visite su un sito web e poi avere solo 1 telefonata… meglio avere 10 visite al sito e 9 telefonate… Cosa vuol dire questo, che bisogna stare attenti a non confondere dei valori numerici molto alti con risultati molto alti… Del resto è di ieri la notizia che YouTube non da un ritorno economico così elevato a Google come ci si aspetterebbe…

    #23171

    marghe
    Amministratore del forum

    Ciao Francesco, grazie per il tuo contributo.
    Certo, in parte hai ragione, ma credo che in ultima ancalisi, le scelte fatte siano state giuste.
    Innanzi tutto questo non era un vero e prorpio concorso perchè, nonostante il sorteggio, le camere erano “vendute” a un eruo, cosa che ogni albergatore è liberissimo di fare. Ci sarebbe da capire con un avvocato se ciò in Italia rientri nella tipologia concorso a premi o meno. Detto questo, hai perfettamente ragione che da noi i concorsi comportano grosse spese, ma nessuno imbastisce una campagna marketing di questa portata senza un adeguato budget a disposizione, sarebbe folle.
    In secondo lugo, come abbiamo spiegato nel pezzo i clienti raggiunti sono quelli target dell’hotel ovvero i “bargain hunters”. Queste persone cercano sempre di viaggiare a poco prezzo o a prezzi favorevoli, e qui non si tratta di un hotel di lusso che svende le camere, ma di un hotel di fascia economica, che vuole proprio attirare l’attenzione di questa tipologia di persone.
    In ultimo, qui si è parlato di numero di partecipanti, non di clic. Certo è vero, i clic non corrisponsono mai nè alle vendite nè ai clienti fidelizzati, ma in questo caso chi partecipava si è iscritto con una mail a una newsletter, dunque avere un parco di contatti di questa portata può senz’altro aver portato all’hotel la possibilità di farsi una mailing list di qualità.
    Credo che comunque in ultima analisi, la forza di questo conocorso sia stata la visibilità che ha portato all’hotel, che va ben al di là di costi sostenuti.

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