Il “Brand Bidding” colpisce anche le agenzie

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anto4444 11 anni, 7 mesi fa.

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  • #14868

     Fino ad ora erano i grandi Brand turistici, soprattutto catene alberghiere o compagnie aeree, ad infuriarsi nel vedere il loro prezioso nome sfruttato indebitamente da altre imprese più o meno note: il ‘piggybacking’ è una pratica assai diffusa e per altro consentita da Google (vedi articolo

    Il Piggybacking fa arrabbiare i grandi brand turistici”), che ha legalizzato l’acquisto di parole chiave associate al brand name della concorrenza nelle campagne Pay-Per-Click.

    #17239

    Se pensiamo che il grosso degli acquisti on line di hotel avviene da parte di RIVISITATORI (cioè utenti che visitano la struttura per la seconda volta) ne consegue che l’attività di ACQUISTO del brand della struttura su campagne di pay per click è molto remunerativa per i portali.

    Ci sono hotel la cui indicizzazione è così pessima che cercandosi in google con il loro nome (o nome + città)non compaiono primi, ma magari terzi o quarti nella SERP, quindi al di sotto della “piega” della visibilità (si intende per piega la parte visibile della ricerca, prima di dover scrollare giù la pagina). Basta avere tre intermediari forti e andare a prendere i clienti è sempre più difficile, poichè ci saranno TRE risultati pubblicitari non proprietari al di sopra del proprio sito diretto. Inoltre se vogliamo entrare nel merito della situazione, spesso gli intermediari, o meglio gli intermediari di intermediari (comunemente definiti affiliati) scrivono degli annunci pubblicitari al di fuori di ogni corretta etica professionale “Pay up to 75% Less for

    Hotel Pinco Pallo in Rome” che poi se il cliente viene da me e ricollega l’annuncio pubblicitario che ha visto alle mie tariffe appese sulla porta della stanza penserà “mi stanno fregando!ma quale 75% in meno??”.

    La situazionè è sporca ma segue le regole della guerriglia, sono anni che cerco di combatterla, ma è un gioco a rincorrersi e a farsi bubù e tottò, insomma è una piaga difficile da eliminare, perchè è colpa di quello e di quell’altro ma adesso lo rimuoviamo, ma oggi è stato un altro ancora, ma mannaggia, si noi non c’entriamo e così via…

    #17247

    Anto4444
    Membro

    Caro Tiribocchi,

    Tutto è perfettamente legale per quanto riguarda gli hotel:

    “14) Marketing Online: Booking.com ha la facoltà di promuovere l’Hotel utilizzando il/i nome/nomi dell’Hotel nella commercializzazione online, anche con e-mail marketing e/o pubblicità pay-per-click (PPC). Booking.com gestisce le campagne di pubblicità online a sua discrezione e se ne assume i costi. L’Hotel verrà inserito in tale commercializzazione online solo previa approvazione da parte dell’Hotel stesso.”

    Se l’hotel infatti approva l’articolo 14 del contratto lascia la possibilità di vedere per conto di e in particolare la possibilità di fare campagne di ppc con il nome dell’hotel.

    Inutile ricordare che tutti accentano la condizione con la speranza invana di vendere di più.. e con la promessa del venditore che questo aiuterà il suo Ranking sul sito (balla clamorosa) Alla faccia della

    Siamo sempre su un tennistico: Portali vs Hotel –> 6-1

    Ma la partita non è ancora finita per fortuna.

    #17253

    Gentile Anto4444,

    la pubblicità che fanno è sempre legale, alle volte è ingannevole per l’utente finale, nel senso di specchietto per le allodole, false promesse, e il problema è che il brand dell’hotel ne rimane complice/invischiato:

    Hotel Pinco – Rome

    Pay at the hotel, Never in advance!

    Hotel Pinco in Rome.

    Hotel-PincoRome.EuroBookings.com

    l’hotel di cui sopra ha attive due promo di advance booking con prenotazione anticipata…

    Pallo Hotel Rome

    Reserve instantly & save up to 70%

    Special online rates, Book today!

    http://www.pinco.com/Specials

    ma questo famigerato 70% dove sta? e poi sono sicuro io hotel che voglio dichiararmi con ribassi del 70%??

    Hotel Pinco, Rome, Rome

    Read reviews, check prices & book.

    Save up to 75%. No deposit required

    pallo.com/Hotel

    come sopra..

    Insomma sul fatto di pubblicizzarci niente da ridire, sui contenuti la situazione è più discutibile, e poi siamo sicuri che la landing page sulla quale l’annuncio è puntato sia una landing con solamente il mio hotel, o alle volte attrae l’utente con il nome e poi il cliente sbarca su una pagina con me e molti altri hotel da prenotare?

    Molti interrogativi sulla correttezza di questo strumento, ai limiti della legalità e sicuramente oltre l’etica professionale.

    #17254

    Beh, non credete che dovrebbe essere Google a rendere più severa la propria policy? In questa accezione, allora, non dovrebbe essere lecito nemmeno fare landing page per il posizionamento naturale? Perchè il PPC dovrebbe essere più “invasivo” del SEO?

    Ricordo inoltre che il caso di Teletext Holidays che vince su Directline al tribunale di Londra, oltre al PPC la campagna prevedeva una landing page “brandizzata” Teletext Holidays che in verità confondeva molto l’utente..

    Francesco

    #17262

    Anto4444
    Membro

    Ma certo Tiribocchi!!

    bello questo atteggiamento no? e poi tutti parlano di correttezza commerciale con la parity rate.

    Sfruttano il tuo nome talvolta con pubblicità ingannevoli e in più ti sfruttano anche per farti entrare nella pagine con millemila altri hotel.

    Stanno facendo il massimo per aumentare le propie vendite. Punto fine, se ne infischiano delle esigenze degli hotel.

    Sa quanto sono stato al telefono con expedia per combattere gli stessi problemi che mi ha citato? troppo!

    Ho perso un sacco di tempo..

    saluti

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