Contratti OTA troppo duri: anche la Francia si ribella

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marghe 7 anni, 9 mesi fa.

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  • #16242

    leggi l’articolo completo...La Francia firma l’ultimo capitolo dedicato alla querelle internazionale che vede contrapporsi albergatori e agenzie di viaggio online. Solo un paio di settimane fa, la Union des Métiers et des industries de l’Hotellerie francese (UMIH) ha attaccato Booking.com, Expedia e HRS di ricattare gli hotel con clausole contrattuali sempre più vincolanti che rasentano il “price fixing”.

    Adesso sono le autorità francesi per la libera concorrenza a indagare la legalità dei contratti imposti dai portali, definiti dall’UMIH “da estorsione”.

    Contratti OTA troppo duri: anche la Francia si ribella

    #21009
    giacomo bufalini
    giacomo bufalini
    Partecipante

    Si però se non ci dite quali siano queste clausole così restrittive, escluso la rate parity, non ci stimolate il dibattito… :-)

    #21010

    il problema è grosso, le OTA oramai la fanno da padrone, hanno il mercato in mano, e per questo utilizzano delle leve spesso poco etiche. Recentemente ho visto hotel sbattuti fuori dai programmi preferiti perchè non soddisfavano piu le caratteristiche richieste, “troppe cancellazioni” spesso è la motivazione data, il problema è che le cancellazioni in questione vengono stimolate da un mercato sempre piu mobile e infedele, alimentato in primis dalle OTA stesse che settimanalmente inviano NEWSLETTER ai propri iscritti con sconti strepitosi e dove è sempre possibile trovare un hotel migliore a prezzo inferiore. Dopo aver generato questa ondata di cancellazioni poi richiedono la creazione di TARIFFE NON-RMIBORSABILI che come ben sappiamo inibiscono totalmente la possibilità di poter disintermediare qualche briciola di fatturato. A questo punto l’ossigeno per le aziende è sempre di meno, soprattutto per gli hotel medio piccoli la vita è sempre piu dura. Ci vorrebbero degli incontri piu frequenti tra OTA e associazioni degli albergatori per cercare un modello piu sostenibile, delle tavole rotonde aperte al dialogo dove potersi venire incontro.

    S.

    #21011

    marghe
    Amministratore del forum

    I Francesi non sono scesi nel dettaglio purtroppo, però credo che si riferissero all’insieme di cose: se pensiamo a alte commissioni, last room availability, rate parity… e ultimamente diversi clienti mi dicono che le OTA esigono le stesse identiche offerte speciali messe sul sito… tu che ne pensi del complesso di clausole dei contratti OTA? Per la tua struttura le senti così vincolanti?

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