HOTREC e Disintermediazione: riprendetevi il potere sul vostro hotel

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Questo argomento contiene 24 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da dott_stefano_tiribocchi dott_stefano_tiribocchi 8 anni, 10 mesi fa.

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    Articoli
  • #15780

    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Le Tariffe, la distribuzione e la sovranità sul prodotto devono rimanere nelle mani dell’hotel.” L’HOTREC – l’associazione degli hotel, ristoranti e caffè in Europa – non ha dubbi: gli hotel devono riprendersi lo scettro della distribuzione e l’ultima parola in termini di tariffe e disponibilità spetta a loro.

    Ecco perché ha stilato un vero e proprio Manifesto Globale in 19 punti che riepiloga le conditio sine qua non sulla base delle quali dovrebbe sussistere il rapporto tra strutture e intermediari. Un manifesto duro, che insegna agli hotel l’importanza di mantenere saldo il proprio diritto all’indipendenza al momento di stipulare un contratto con le OTA, rivendicando persino il diritto alla Rate Dis-Parity.

    HOTREC e Disintermediazione: riprendetevi il potere sul vostro hotel

    #20292
    caterina
    caterina
    Membro

    come volevasi dimostrare la parity non è a nostro vantaggio, ma soprattutto a vantaggio dei portali. poi sì, ultimamente trovo la mia struttura dovunque… anche dove io non l’ho messa, a quello ci pensano i wholesale.

    e poi sono d’accordo anche con il cancellare le recenisoni degli ultimi due anni, tanto se un hotel è bravo riesce sempre a ottenerne di nuove positive!

    ma quale dialogo volete che ne venga fuori?? qui l’unica cosa da fare è opporsi con la forza!

    #20145

    1. NO all’uso non autorizzato del brand per SEM..e se l’hotel o l’affittacamere in questione non avesse un sito ufficiale? E se l’hotel o il b&B o l’affittacamere non volesse investire sul suo sito personale, o se avesse un sito interamente in flash non indicizzato per nulla? Punto primo validissimo ma al 99%.

    #20541

    marghe
    Amministratore del forum

    Ciao Stefano,

    vuoi dire che secondo te per certe tipologie di strutture sarebbe un vantaggio questa forma di marketing?

    #20543

    carcal
    Partecipante

    Il discorso della parity rate non è semplice da affrontare, non condivido la non parity in quanto porterebbe confusione sopratutto a chi deve scegliere l’hotel e quella tipologia di camera. Condivido che l’Hotel non deve essere una preda facile per le Ota o Wholeseller, ma devono mostrare gli artigli in quanto sono loro che necessitano della collaborazione dell’Hotel e non viceversa.Inoltre basta con la SEM Pirata che fanno, ci sono dei limiti a tutto. Secondo il mio modesto parere bisognerebbe trovare un punto di incontro tra intermediari ed Hotel dove il beneficio sia di entrambi e sopratutto porre il sacrosanto diritto che il sito web è di proprietà dell’HOTEL e che lo stesso ne faccia uso a suo piacimento con tariffe e promozioni continue senza tener conto di OTA o Wholeseller.

    La prima risorsa di Marketing è l’investimento che si fa su se stessi investire sul proprio sito web , sul un buon bookin engine e su un ottima SEO è un ROI assicurato.

    #20544

    Rido un po di questi dubbi rimpallati tra voi esperti .

    Io che non sono esperto quest’anno, senza fare un restyling del sito, adottando puntualmente una “DISPARITY RATE” a favore del sito dell’hotel ho ottenuto i seguenti risultati.

    1- Pagherò presumibilmente 20 000 euro di fatture booking.com contro le 59.000 pagate nel 2011

    2 – Senza restyling ma solo col coraggio ho fatto crescere dall 11% ( 2011) al 39 % la quota vendita diretta del nostro albergo

    3 – Promosso a scapito di booking.com ( venere-expedia-orbitz eliminate completamente….stracciato i contratti ) ota che ci fanno pagare meno e non pretendono che nelle fatture si debbano includere anche le tasse sulle commissioni ( questo è a tutt’oggi un vero pizzo )

    Ebbene la soluzione per le aziende ( che devono convivere quotidianamente con amministrazioni comunali che fanno di tutto per farci chiudere a causa della loro semplice incompetenza in ambito turistico ) si chiama coraggio.

    #20536

    sfarinel
    Amministratore del forum

    Ciao falquiantonio,

    la tua testimonianza è molto interessante.

    Hai voglia di condividere qualche dato in più sul tuo caso con la community di Booking Blog?

    – Che riduzione applichi a chi prenota direttamente?

    – Come la pubblicizzi questa cosa (se lo fai)?

    – Come va il fatturato complessivo (anche quello è in crescita?) rispetto al 2011

    – Quali ota hai privilegiato?

    Grazie

    Sergio

    #20537

    Ciao Marghe si, immagina un piccolo b&b senza sito ufficiale, per lui è utile avere un PPC sul proprio brand name presso una ota, insomma 1 caso su 1000 puo essere utile.

    S.

    #20317

    Ciao Falquiantonio,

    2) sicuramente mettendo insieme coraggio e restyling potevi aumentare la percentuale di crescita, c’è sempre un meglio, cmq complimenti per il risultato gia raggiunto.

    3) Ci sono delle realtà dove alcune OTA “minori” girano molto bene, a Roma per esempio i numeri che fa booking sono inimitabili.

    Ci sono due punti importanti da analizzare nel tuo post, il primo è il coraggio, sicuramente ce ne vuole, il problema è che va commisurato al rischio, ci sono molte strutture alle quali booking.com da un lavoro enorme (commissioni annuali attorno ai 200,000 euro) e quindi anche per questo sono maggiormente controllate e uno sgarro sulla parity punito con la perdita di ranking o rimozione. Punto 2 ricordiamo sempre che abbiamo siglato un cotratto con la OTA e che nel contratto c’è una clausola di parityrate teoricamente da rispettare.

    Il consiglio che do sempre è di utilizzare le OFFERTE SPECIALI sul proprio sito per una proposta piu vantaggiosa per il cliente finale, ma partendo da tariffa uguale, funziona ed è legale.

    S.

    #20393

    Ciao a Tutti !

    1 – la riduzione rispetto ai prezzi delle Ota è intorno al 5% ma include anche alcuni servizi….dipende dal tipo di struttura. Un po’ la DISPARITY che sotto forma di offerta applica Tiribocchi negli alberghi in cui lavora. Complimenti peraltro perchè mi sembrano bellissimi e se passo da Roma ( prenotando dal sito ) vengo e risparmio.

    2 – la cura quasi maniacale dei dettagli. Primo tra tutti il rapporto personale-cliente

    3 – Non far sentir troppo il cliente come parte di un interesse…fare un po di teatro essendo se stessi ( consiglio per coloro che hanno qualcosa da dire al prossimo ovviamente)

    4 – il fatturato è in crescita di un buon 12%, in questo anno vale oro !

    5- preciso che il ritorno di gradimento è sempre maggiore con un cliente diretto. Il cliente booking, essendo ormai un cliente di medio-basso livello culturale, quasi sempre penalizza ma neanche fa brillare la struttura.

    6 – applicare la DISPARITY, fregarsene delle classifiche ranking che portano solo alla dipendenza dalle Ota. L’albergo deve somigliare sempre più a te non a quello che chiede booking poichè quello sarebbe somigliare a tutta la tua concorrenza.

    #20499

    Franc1980
    Membro

    Io torno a ribadire che Tiribocchi e questo sito sostengono da tempo 2 grosse stupidaggini:

    1) la disparity-rate crea confusione:

    io ho appena comprato un’auto dalla concessionaria che mi ha offerto uno sconto maggiore sullo stesso tipo di auto con gli stessi optionals.

    Vi assicuro che non sono andato in panico quando ho confrontato i preventivi ma sono andato ben deciso sul prezzo più basso a parità di servizi offerti. idem con l’assicurazione.

    2) le offerte speciali sul proprio sito, le vendite telefoniche a prezzi più bassi e l’elasticità sulle restrizioni (cancelation policy o no-show) sono degli escamotage che permettono di avere tariffe migliori onorando il contratto e la parity-rate:

    qui di seguito vi rimando un punto del contratto stipulato con booking.com… e non commento…

    se qualcuno di voi non avesse questo punto sul contratto è pregato di farmelo sapere.

    2.2.2 L’Hotel offrirà a Booking.com la parità di tariffe e disponibilità (“Parità”). Parità tariffaria significa offrire sia uguali o migliori tariffe per lo stesso hotel, per la stessa tipologia di camera, per le stesse date, per la stessa tipologia di letti e per lo stesso numero di ospiti sia uguali o migliori limitazioni e condizioni (riguardanti la prima colazione, i cambi di prenotazione e le cancellazioni) rispetto a quelle proposte dai siti web degli Hotel, dai call-center (compreso il sistema di prenotazione dei clienti), direttamente dall’Hotel, da ogni altro concorrente di Booking.com (compresi qualunque tipo di agenzia di prenotazione o di intermediario che offra servizi di prenotazione online o offline) e/o da terzi (online o offline) che siano partner commerciali dell’Hotel o che con esso abbiano a che fare. Parità di disponibilità significa che gli Hotel dovranno fornire a Booking.com la propria disponibilità (per esempio di camere prenotabili tramite il sito web) che dovrà essere almeno tanto vantaggiosa quanto quella offerta a qualunque altro concorrente di Booking.com (compresi qualunque tipo di agenzia di prenotazione o di intermediario che offra servizi di prenotazione online o offline) e/o a terzi (online o offline) che siano partner commerciali dell’Hotel o che con esso abbiano a che fare.

    Faccio notare al dott. Tiribocchi che ci tiene tanto a rispettare il contratto……

    …sia uguali o migliori limitazioni e condizioni (riguardanti la prima colazione, i cambi di prenotazione e le cancellazioni)…

    ….rispetto a quelle proposte dai siti web degli Hotel, dai call-center (compreso il sistema di prenotazione dei clienti), direttamente dall’Hotel….

    #20496

    Franc1980
    Membro

    ….e se poi c’è qualche B&B che non ha ancora un sito… e ha bisogno di booking per vendere… (considerando poi che se non hai un sito, booking non risponde neanche alla tua richiesta di affiliazione)

    …me lo faccia sapere che glie lo faccio io il sito… gratis…

    #20506

    @Francy1980,

    1) “la disparityrate crea confusione” infatti come tu stessa hai detto la macchina che volevi comprare costava Xmila euro, quindi aveva un PREZZO FISSO DI LISTINO, ma un concessionario in particolare ti faceva un MAGGIORE SCONTO, quindi ti stava facendo una offerta (OFFERTE SPECIALI = ESCAMOTAGE), immagina un cliente che va su un sito di COMPARAZIONE DI PREZZI e trova per la stessa camera 10 prezzi diversi, secondo te è una cosa buona? o gli viene il dubbio che ci sia UNA QUALCHE PICCOLA MINIMA DIFFERENZA nei vari prezzi proposti?Si alla parity.

    2) ho parlato sempre di OFFERTE SPECIALI, sembrerebbe che su questo punto potresti avere ragione ma non è cosi, poichè le offerte che genero per i miei clienti sono delle OFFERTE PARADOSSO, mi spiego meglio, sono offerte che io OFFRO al portale di poter CLONARE, ma per loro caratteristiche intrinseche non sono poi da loro tecnicamente replicabili, quindi io sono sulla linea del paradosso, dicendo io creo la mia offerta speciale e dico alle OTA di copiarla liberamente COME DA CONTRATTO, loro non possono per LORO MOTIVI TECNICI e si crea una LEGALE empasse. Ed è un bel po che ci lavoro serenamente perchè funziona ed è legale, inoltre è molto piu logico avere un prezzo migliore a seguito di una condizione speciale.

    Ti ringrazio dell’osservazione.

    S.

    #20540

    Ciao Franc1980,

    ti assicuro che non tutti hanno le competenze necesarie a fare un sito web, e comunque anche facendolo te per tutti i b&b che non lo hanno (che è un bel gesto), può per loro non essere conveniente investire in indicizzazione e SEO, figuriamoci programmare un MOTORE DI PRENOTAZIONE che è ben altro discorso. E’ naturale che ogni soluzione va contestualizzata, e ti ripeto che per un piccolissimo b&b potrebbe essere piu vantaggioso che altro avere un PPC sul brand name e utilizzare il Booking engine di una ota, sui piccolissimi volumi un discorso di “a percentuale” di contro a un fisso puo essere vincente.

    S.

    #20546

    ok quindi se così fosse Tiribocchi gioca su una falla del contratto booking per offrire una tariffa più bassa. A me non interessa il contratto booking da un po di tempo. Interessa invece il fatto che dichiaratamente chi fa il mio stesso lavoro trova degli escamotage per stare di fatto in “Disparity rate”.

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