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24 Ottobre 2009 alle 16:34 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18330
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteRitorno su un discorso già sollevato, e per favore non mi tirate giu sciorinoni bigotti, in tutto il mondo ci sono i LOVE HOTEL ma da noi?
S.
sfarinel
Amministratore del forumSono daccordo con te Stefano.
nel web, anche se il singolo “post verosimile” è difficilmente smascherabile, la verità viene fuori abbastanza velocemente.
Ad esempio se un hotel offre un servizio mediocre i giudizi negativi arriveranno e a poco serviranno i falsi positivi per mitigare la situazione.
24 Ottobre 2009 alle 16:59 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18335palingenius
MembroE come ottimizzeresti il revenue, facendo lo sconto sveltina?
A parte gli scherzi potrebbe anche risorgere l’albergo a ore chi lo sa?
Sicuramente sarebbe stimolante offrire pacchetti sul genere…
sfarinel
Amministratore del forumBuongorno Linda,
come dice Riccardo non tutti i portali consentono di rispondere alle reviews.
Per quanto riguarda Yahoo Travel, gli hotel e la disponbilità vengono presi da Travelocity, mentre invece le reviews sono lasciate dagli utenti di Yahoo.
Yahoo travel per quel che ricordo è stato uno dei primi siti ad accettare recensioni, poi questa funzione era quasi scomparsa (per un periodo salvo sviste non ne ho trovato traccia e le recensioni per la maggior paarte degli hotels sono ferme al 2007). Adesso la possibilità di lasciare recensioni è stata riattivata e rilanciata insieme al restyiling di tutto il portale.
Saluti,
Sergio
MeA
MembroSalve a tutti,
vorrei cominciare a lavorare come commerciale in albergo… qualche consiglio?
Qualcuno già è commerciale per più alberghi?
Ci sono sofwtare in particolare?
Sono già Capo Ricevimento ma sarei curioso anche di seguire più di un albergo(oltre a quello dove già lavoro)
Ringraziando anticipatamente, auguro a tutti i colleghi buona giornata ma soprattutto buon lavoro
M&A
sfarinel
Amministratore del forum
Nel corso dell’ultimo TTG LAB di Rimini, Michele Aggiato, Country Manager di Zoover Italia ha dedicato un interessante intervento agli User Generated Content (UGC), ovvero i contenuti e le recensioni pubblicati dagli utenti on-line e all’importanza della Brand Reputation per il settore alberghiero (e non solo).All’interno del workshop, Aggiato ha affrontato il passaggio dal web 1.0 al web 2.0 e la conseguente crescita d’importanza degli UGC e della loro influenza sulle scelte della community on-line, in termini di preferenze e di acquisti.
vitti79
MembroAbbiamo necessità di implementare un sistema di customer relation collegato al nostro PMS e che fornisca la funzionalità di invio email pre e post stay.
ne conoscete qualcuno valido?
Grazie mille
Elisa
Partecipantegrazie mille per le preziose informazioni: contnuate a tenerci aggiornati!
Bravissimi.
sfarinel
Amministratore del forum
Solo pochi giorni fa la catena alberghiera Choice Hotels ha cessato i rapporti commerciali con l’agenzia online Expedia, della quale era partner dal 2005, a causa delle condizioni di rinegoziazione del contratto, a suo dire inaccettabili.Steve Joys, CEO di Choice Hotels, dichiara: “Hanno avanzato richieste oltraggiose: pretendevano la last room avaibility… e sì, dimenticavo, hanno detto che potevamo offrire un prezzo da nessuna altra parte che non offrissimo a loro… così facendo non sarebbero stati più nostri rivenditori, ma nostri Revenue Manager!”.
28 Ottobre 2009 alle 12:56 in risposta a: Zoover: consigli utili per promuovere l’hotel attraverso gli User Generated Content #18338Michele Aggiato
MembroGrazie al Team di Bookingblog.com per avere dedicato un post alla nostra attività formativa e a tutti i lettori che seguono bookingblog, in particolare tramite Facebook. Infatti grazie al vostro interesse, “Un mondo di User Generated Content” è entrata nella sezione Hot on Facebook di Slideshare.net come presentazione più discussa su Facebook. Grazie!
28 Ottobre 2009 alle 15:26 in risposta a: Il caso Expedia – Choice Hotels: si riaccende il dibattito sul rapporto tra hotel e OTA #18339turismonoproblem
MembroSalve a tutti!
Premetto che sono un sostenitore della disintermediazione.
Di seguito rispondo alle domande di BookingBlog secondo il mio punto di vista da albergatore:
1. Cosa ne pensate delle condizioni di contratto degli intermediari?
risp: più è grosso l’intermediario e peggiori sono le condizioni di contratto offerte agli albergatori.
2. Che opinioni vi siete fatti su questa vicenda?
risp: ancora non si è capito che le Ota e le strutture ricettive devono collaborare sullo stesso piano. Finchè si baseranno sul principio di “chi ha più bisogno di vendere le camere” si va da poche parti.
3. Quanto ritenete possibile rinunciare agli intermediari (on e off-line)?
risp. Ritengo INDISPENSABILE rinunciare agli intermediari in particolare per tutte le strutture che nel tempo hano creato un loro marchio e hanno investito sulla propria immagine.
Sono anni che si parla di disintermediazione, ma ancora siamo lontani anni luce…molte strutture si vedono costrette (a volte anche ricattate) a lavorare con le Ota o le agenzie.
Con l’occasione vorrei anche raccontare un fatto che mi è capitato da poco.
Per prenotare un soggiorno negli Stati Uniti (maggiori città della east coast) mi sono reso conto che la maggior parte degli hotel non sono affatto preparati alla disintermediazione.
Alcuni hotel (vi parlo di 3/4 stelle) non rispondono neppure alle email, altri rispondono dopo 2 o 3 giorni! E siamo negli Stati Uniti!
L’impressione è che il cliente è un “numero” come tanti altri.
Come si può parlare prima e passare poi alla disintermediazione se non non si assume un atteggiamento DIVERSO nei confronti dei clienti?
Prima di tutto rispondere alle email entro max 6 ore dal ricevimento. Poi usare un linguaggio meno formale. Far capire al cliente che dall’altra parte c’è un essere umano e non un computer.
Credetemi, se non fosse stato per la mia determinazione a prenotare direttamente l’hotel scelto, alcune volte sarebbe stato più conveniente in termini di velocità di prenotazione (e a volte anche di prezzo!!!) prenotare con expedia o booking!
28 Ottobre 2009 alle 16:24 in risposta a: Zoover: consigli utili per promuovere l’hotel attraverso gli User Generated Content #18340sfarinel
Amministratore del forumCiao Michele,
noi di Booking Blog (staff ed affezionati lettori) ringraziamo te ed il team di Zoover per aver affrontato la questione degli UGC in modo così chiaro ed aver prodotto materiale di qualità disponibile per tutti gli utenti.
Ciao,
Sergio
28 Ottobre 2009 alle 18:31 in risposta a: Il caso Expedia – Choice Hotels: si riaccende il dibattito sul rapporto tra hotel e OTA #18341palingenius
MembroNessuno obbliga gli albergatori a sottoscrivere contratti pertanto trovo patetico questo che si lamenta (e pubblicamente) di Expedia. I Tour Operator e le agenzie di viaggio che commissioni chiedono? Chi lavora per niente? Le condizioni del contratto sono chiare: chi le firma le accetta altrimenti puo’ benissimo farne a meno. Sono delle imprese a scopo di lucro anche le OTA quindi cosi’ funziona. Gli intermediari nel turismo adesso stanno diventando sempre piu’ loro. La disintermediazione richiede un alto livello di professionalita’ e nuove competenze ed e’ quindi comunque un costo: bisogna valutare se conviene accollarselo in toto oppure pagare la provvigione concordata con l’intermediario. Quindi sta a noi la scelta se vogliamo averli come partner oppure come competitor.
sfarinel
Amministratore del forumCiao vitti79,
il nostro booking online http://www.simpplebooking.it integra già in automatico l’invio di email (configurabili) pre e post stay per i clienti che hanno prenotato.
Per diverse funzioni è collegabile direttamente al gestionale mediante interfacciamento XML dedicato compatibile con la maggior parte dei PMS in commercio.
Quale PMS utilizzate in hotel?
Le email le vuoi inviare a tutti i clienti o solo a quelli che hanno prenotato online?
Oltre a questa soluzione è possibile anche optare per una piattaforma di email marketing che disponga di API per il controllo dall’esterno.
In questo caso però dovrà essere sviluppato un po’ di codice ad-hoc per l’interfacciamento delle 2 piattaforme.
Se sei interessato, qui in QNT, abbiamo implementato diverse soluzioni di questo tipo e potremo aiutarti ad identificare quella migliore per le tue esigenze.
Ciao,
Sergio
29 Ottobre 2009 alle 13:23 in risposta a: Il caso Expedia – Choice Hotels: si riaccende il dibattito sul rapporto tra hotel e OTA #18343turismoeconsigli
MembroSalve a tutti, ecco le mie opinioni sulle domande poste.
1. Cosa ne pensate delle condizioni di contratto degli intermediari?
Gli intermediari come Expedia cercano di guadagnare il più possibile per il servizio da loro svolto, ma non puntano la pistola alla tempia degli albergatori per fargli firmare i contratti, quindi si può aderire o meno in assoluta libertà, senza il bisogno di accusarli come fatto dal Sig. Starkov.
2. Che opinioni vi siete fatti su questa vicenda?
Il mercato turistico offre molteplici opportunità di promozione agli albergatori, alcune vantaggiose, altre meno, per scegliere quali sottoscrivere, prima di tutto è importante capire esattamente le esigenze della propria attività.
3. Quanto ritenete possibile rinunciare agli intermediari (on e off-line)?
Essere presenti sui portali OTA e su guide o riviste cartacee porta indubbiamente visibilità e prenotazioni agli alberghi, ma chiaramente questi aspetti positivi si pagano a caro prezzo, con fee annuali, commissioni molto alte e condizioni contrattuali sempre più “invasive”.
Gli alberghi di grandi dimensioni sono quelli che a mio avviso, non possono prescindere dalle OTA (soprattutto nei periodi di bassa stagione), mentre le strutture ricettive medio/piccole, possono addirittura anche fare a meno di ogni intermediario, a patto però che si abbia una grande visibilità sul web ed in primis sui motori di ricerca.
La disintermediazione comporta certamente un investimento iniziale per l’albergatore, ma che viene ammortizzato in brevissimo tempo grazie alla visibilità ottenuta. Per esperienza personale conosco purtroppo molti albergatori, che ogni anno spendono per le commissioni dovute agli intermediari, somme maggiori rispetto a quanto pagherebbero per una campagna di web marketing efficace.
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