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AllaDolceVita
MembroCaro OttavioFebb,
…perdonami , ma non l’ho mica capito come fai a distinguere, nelle recensioni già pubblicate da Tripadvisor ( su una struttura qualsiasi) , quelle false positive da quelle false negative …e come fai a identificare quelle imparziali scritte da un anonimo, rispetto a quelle imparziali scritte da un utente che almeno ha il coraggio e la coerenza ( e nel caso sia falsa , la furbizia ) di rendere noto il suo nome?
…e sottolineo IMPARZIALI!
Certo se si trattasse di una catapecchia , pubblicizzata come un 5 stelle , allora non si tratterebbe solo di mistificare l’immagine su Tripadvisor, ma di una vera e propria truffa ai danni del potenziale ospite.
Qui si sta disquisendo sulla possibilità di mistificare e cambiare un presunto valore scaturente da ipotetiche recensioni di veri ( anche questi ipotetici) viaggiatori, allo scopo di vendere camere! ( Non scordarlo…MAI!)
Non focalizzarti sull’esempio estremo di stamberga, ma su una struttura che sta nella media e lavora potendo incorrere anche nel cliente più SPINOSO….vedersi diffamare a torto, o a ragione è un danno che Tripadvisor ti consente di ELIMINARE accettando recensioni da CHIUNQUE…anche dal famoso “fratello/cugino/parente/consociato” del proprietario, perché non viene effettuato alcun controllo incrociato fra prenotazione e recensione!
Tutto qui!
Quindi la domanda che ti ripropongo è la medesima: come fai ad essere sicuro che tutto ciò che leggi proviene da veri viaggiatori e che sia vero?
Alla luce di tutto quanto esposto, ma ti sembra giusto listare a tua insaputa la tua struttura e soprattutto ignorare le lecite richieste di cancellazione, se non vuoi far parte di questo teatrino e piegarti alla logica della mistificazione ?
Questa “ingiustizia”, come la definisci tu, è un meccanismo artatamente congeniato per concorrere slealmente sul mercato ed in quanto tale va rimosso ed eliminato al più presto per il bene di tutti, perché a rimetterci non siamo solo noi gestori diffamati, ma anche il viaggiatore che fruisce di informazione manipolata e non corrispondente alla realtà e, ove fosse confermato che Expedia-Tripadvisor non emette fattura per i servigi che eroga, anche per lo stato italiano che viene illecitamente sottratto della imposta che ogni soggetto DEVE pagare se operante sul territorio.
Io suggerisco di prendere coscienza del problema ed iniziare a difendere la categoria e di riflesso anche tutti i consumatori che sono truffati ed ingannati da questo becero meccanismo anticoncorrenziale.
La COMITAS ha denunciato all’Antitrust Tripadvisor : http://www.comitas.it/denuncia_antitrust.asp
Non si può continuare ad accettare questo servizio illegale solo perché ti porta del traffico che genera anche prenotazioni…questa logica egoistica danneggia tutto il sistema e rende sempre più fragili le strutture turistiche, rafforzando questi intermediari che arrivano a chiedere fino anche al 35% di provvigione sulla prenotazione andata a buon fine….MA SIAMO VERAMENTE ALL’ASSURDO!!!
Io questo lo paragono ad un PIZZO !!!
Ma tu quanto paghi per ogni prenotazione che ti porta Expedia-Tipadvisor?
Cordialmente
Alla Dolce Vita
2 Febbraio 2010 alle 02:48 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18858AllaDolceVita
MembroPer Tiribocchi:
continua a non rispondere alla mia domanda ed invece afferma che le strutture di cui gestisce il reparto prenotazioni, sono verosimilmente riscontrate su Tipadvisor…facendo intendere la interessenza del riscontro veritiero con la positività del quadro che ne scaturisce….ma questo non le è stato chiesto…
Comunque, se una struttura turistica ha necessità di Tripadvisor per capire cosa non va nel servizio che offre, è arrivata veramente alla frutta!!!
Questo è possibile solo in alberghi condotti da ROBOT programmati ad eseguire operazioni PIANIFICATE e basta…. Hahahaha!
Tiribocchi , forse lei ha una ottima preparazione alle metodologie di massimizzazione del profitto in campo turistico, ma queste sono anni luce lontano dall’ARTE dell’ACCOGLIENZA!
In questo blog si è solamente parlato, fino ad oggi, del pessimo servizio erogato da strutture che senza Tripadvisor violentavano turisti sprovveduti ed indifesi, mentre si è taciuta la verità che chi lavora nel campo dell’accoglienza ha come UNICO OBIETTIVO il benessere dell’ospite a fronte del fatto che questo paga per ricevere un servizio!
…comunque una sua risposta , se si sentisse di supportarla da numeri concreti , potrebbe essere un buono spunto …
Per Gianluca1: ma possibile che di tutto ciò che è emerso su Tripadvisor, ancora continua a confondere questo con un social-network?!
Tripadvisor NON è un social network !
Tripadvisor è un portale fantasma, senza sede legale e rappresentanza fisica, proprietà di Expedia, che ha lo scopo di veicolare traffico che produce reddito dalle provvigioni su ogni prenotazione andata a buon fine.
Possibile che non ha altro da dire sul meccanismo illecito di inserimento delle strutture?
Possibile che le è passata totalmente inosservata la notizia che addirittura l’Ufficio Stampa ( La Competence Comunication di Milano ) ha pubblicato una recensione falsa sulla struttura che gestisco?
Possibile che non le fa ne caldo, ne freddo constatare la più evidente politica scorretta di vendita di strutture concorrenti tramite i link con la distanza in metri da quella presa a bersaglio dalle recensioni?
Possibile che non la faccia sobbalzare sulla seggiola il fatto che Tripadvisor avalli e protegga l’anonimato degli scriventi?
Per il Sig. Cocco: per fortuna che c’è qualcuno che come me e lei canta fuori dal coro dei soliti fan incalliti :- )
Aggiungo , per chi avesse ancora dubbi sulla liceità di questo sito trappola che è Tripadvisor questa notizia: http://www.comitas.it/denuncia_antitrust.asp
Cordialità
Alla Dolce Vita
2 Febbraio 2010 alle 08:55 in risposta a: Offerte Opache: Abbassare i Prezzi senza essere scoperti! #18856
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroCiao Riccardo,
ribadisco che il senso delle mie ” Toppe” era appunto quello che avendo pianificato in anticipo una buona politica di vendita, le vendite opache rappresentano una sorta di correttivo come del resto le offerte Last Minute, una sorta di ciambella di salvataggio.
Questo non significa che siano negative, anzi ben vengano in quanto permettono di analizzare e mettere al proprio arco un ulteriore canale di vendita.
Sono d’accordo con te sulla grande difficoltà attuale di effettuare un forecast attendibile, in quanto la situazione economico-finanziaria mondiale è ancora tutt’altro che stabilizzata e quindi se il peggio è passato, stabilire quale sarà il livello di ripresa è decisamente difficile.
Massimiliano Piergentili
2 Febbraio 2010 alle 09:10 in risposta a: BTO 2010 Live: Dopo il viaggio low cost il viaggio ‘no cost’? #18857
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroCiao a tutti.
Forse ho dato un idea sbagliata, ma io non sonon assolutamente contrario a questi siti di comparazione e commenti, anzi sono favorevolissimo.
E’ chiaro che i commenti sui portali di prenotazione sono inevitabilmente più attendibili di quelli sui siti tipo TA KAYAK O TRIVAGO ( ecc. ecc.) in quanto li i clienti ci sono stati realmente.
Ci saranno anche dei commenti falsi e tendensiosi, ma con un pochino di buon senso si smascherano facilmente.
io sono convinto che più recensioni ci sono, più la realtà alberghiera che si recensisce/legge è corrispondente alla raltà delle cose.
Per quanto riguarda le recensioni Ota secondo me sono sicuramente più attendibili, ma credo che la grande maggioranza degli utenti faccia al momento più ricerche sui Portali di recensione che su quelli di prenotazione per valutare una struttura.
Massimiliano Piergentili.
2 Febbraio 2010 alle 11:58 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18861
Riccardo CoccoPartecipanteStefano, analizza ciò che hai scritto:
“La struttura semplicemente non vende su booking, ma vende molto diretto, sopratutto tramite guide, e i clienti diretti e delle guide lasciano commenti, semplice!”
Stai confermando che colui il quale scrive non è palesemente controllabile che sia un cliente vero e tangibile e che ancor di più si trincera dietro all’anonimato di un computer. Da qui il dubbio sorge spontaneo: “EFFETTO AMICI DI MARIA DE FILIPPI”????
Mi spiego meglio: Non è, sicuramente non il tuo caso, che amici, parenti, dipendenti, e quanto altro ancora con un IP diverso da quello dell’albergo, inseriscano commenti diciamo preparati a tavolino?
Così come accade in Amici di Maria De Filippi che gli amici dei concorrenti si coalizzano e comprano vagonate di pacchetti SMS per far andare avanti il proprio beniamino? MAH!!
Veniamo al Revenue Manager. Se il Revenue Manager si occupa solo di fare le tariffe, beh, mi spiace ma stai sminuendo la figura.
Il compito del Revenue Manager è massimizzare il RevPAR e questo non lo si massimizza “solo” facendo tariffe, a prescindere dal persorso commerciale, manageriale o altro che si desidera percorrere. Valuta insieme con la Direzione Commerciale (o con la proprietà) le strategie commerciali e di canale da adottare, definisce la proposta di strategie orientate alla massimizzazione di tutti i dipartimenti della struttura. E questa è solo una piccola parte…….dei duties di un Revenue Manager……
Fare le tariffe, non lo trovi un po’ riduttivo?
Revenue Manager non è Rate Manager……
@La Dolce Vita: EVVIVA LE VOCI FUORI DAL CORO!!!! (Non per presa di posizione ma per analisi profonda delle singole opportunità).
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
2 Febbraio 2010 alle 13:00 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18862
dott_stefano_tiribocchiPartecipantein amici della de filippi i commenti sono sempre positivi, in tripadvisor ripeto, i commenti NEGATIVI non si possono fermare, il sistema è diverso, è qualitativo oltre che quantitativo.
Gestendo più strutture posso fare il revenue manager – commerciale, vendo le camere per massimizzare il fatturato, studio la strategia, ma arrivare a fare l’economato non ne ho il tempo, comunque sono funzioni che sicuramente possono rientrare nella figura, hai ragione.
S.
2 Febbraio 2010 alle 15:33 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18866
Riccardo CoccoPartecipantePerdonami, ma il concetto è lo stesso. Laddove io non possa controllare i commenti positivi che parenti ed amici possono redigere, allo stesso modo posso generare commenti negativi verso coloro che reputo essere i miei competitors diminuendo il loro ranking. Il gioco è lo stesso, la prospettiva è diversa.
relativamente alla figura del Revenue Manager, non è richiesto di fare l’economato (gestione fornitori e magazzino), e, perdonami, non è richiesto che il Revenue Manager si occupi della vendita. Al contrario, il Revenue Manager, deve creare i presupposti, uniformandosi al mercato (market follower) o generando nuovi trend (market leader), in modo che il reparto prenotazioni (sia individuali che MICE) possano avere maggiori probabilità di conversione della domanda in prenotazioni confermate. In realtà, nel tuo caso, non mi definirei più consultente strategico che Revenue Manager.
Non mi trovi concorde nella definizione del Revenue Manager che deve massimizzare il fatturato.
Personalmente reputo che il Revenue Manager debba massimizzare il RevPAR e non il fatturato che a mio avviso è altra cosa.
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
2 Febbraio 2010 alle 15:39 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18863
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroCiao a tutti.
il link su Ta è chiaramente una scorciatoia, fare un copia e cerca non ti fa perdere molto tempo per cui ripeto che secondo me questo link diretto non modificherà più di tanto quello che succedeva in passato. Sarà più facile vedere le statistiche ma niente di più.
Per quanto riguarda la bufala… xchè bufala?! loro hanno fatto un prodotto, l’hanno messo sul mercato e se riescono a venderlo bravi loro!! ..non obbligano mica nessuno ad acquistare il link diretto.
L’adesione è una scelta non capisco questo accanimento.
Massimiliano Piergentili
2 Febbraio 2010 alle 15:41 in risposta a: Offerte Opache: Abbassare i Prezzi senza essere scoperti! #18864
Riccardo CoccoPartecipanteContinuo a non condividere l’affermazione che le tariffe opache siano sintomo di una cattiva politica di vendita.
E’ ovvio che laddove tu abbia definito un target da raggiungere, metti in campo delle azioni che ti porteranno al suo raggiungimento. Ma è ovvio anche che nel percorso le variabili possano generare cambiamenti nelle azioni sempre al fine di raggiungere il target prefissato. Quindi si evince che le tariffe opache servono per adeguare le proprie strategie al fine di raggiungere il target, e a mio avviso possono essere assolutamente contemplate in un ventaglio di azioni programmate a monte per il raggiungimento del target.
E’ il target che definisce le strategie, non sono le strategie a dover definire il target.
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
2 Febbraio 2010 alle 15:47 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18865
Riccardo CoccoPartecipanteCondivido pienamente il concetto di libertà di adesione.
Ma sono sempre scettico (per non dire ostile) nei confronti di Trip Advisor.
Quando riusciranno a garantire imparzialità e veridicità controllabile delle recensioni allora sarò disposto a vedere l’opportunità del sistema. Fino a quel giorno (arriverà mai?) visto che TA non è e non garantisce imparzialità e che a maggior ragione è di proprietà e controllato da Expedia (non che ci sia nulla di male ma non garantisce imparzialità e trasparenza), continuerò a boicottarlo con tutte le mie forze!
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
2 Febbraio 2010 alle 23:07 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18867
Riccardo CoccoPartecipante@Marco Piccolo:
Ritengo che non si possa fare a meno delle OTA e condivido che fisiologicamente e ciclicamente in alcune realtà vi è un turn over più o meno forzato. Ma OTA vuol dire prenotazioni, TA cosa vuol dire? Ora si sta riciclando come dirottatore sul sito proprietario dei propri visitatori (Diogene ancora cerca il link del suo sito su TA).
Posso vivere tranquillamente senza TA, mentre senza le OTA avrei qualche perplessità……
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
3 Febbraio 2010 alle 11:00 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18869
Riccardo CoccoPartecipanteTA sarebbe molto importante nel momento in cui quanto recensito sia verificabile e soprattutto il redattore sia identificabile.
Per esempio: ti rimando alle mie considerazioni relativamente all’effetto “Amici di Maria De Filippi”.
Il cliente che ti vede in rete e poi ti chiama direttamente lo farebbe lo stesso anche se TA non esistesse. Un importante passo da parte di TA sarebbe quello di collegare (per verifica) la recensione con un soggiorno. Io posso scrivere del tuo albergo in TA a prescindere che ci sia stato o meno, e posso scriverne bene o male, il controllo algoritmico che verifica l’IP può semplicemente essere bypassato collegandosi per esempio tramite il wi-fi dei MacDonald’s o tramite gli hot spot di TIM.
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
3 Febbraio 2010 alle 11:04 in risposta a: BTO 2010 Live: Dopo il viaggio low cost il viaggio ‘no cost’? #18868
Riccardo CoccoPartecipantericorda che il buon senso lo hai tu che sei coinvolto ed hai i metri di giudizio per poter valutare le eventuali attendibilità.
Il cliente “normale” non ha questa scaltrezza e non riesce a leggere tra le righe se un commento è artificioso o meno.
Prova per esempio a leggere una notizia su diversi quotidiani. Lo stesso fatto viene presentato in vari modi a seconda dell’orientamento dell’editore. Se compri una mazzetta di giornali riesci a farti una tua idea, se ne compri solo uno hai la visione ridotta.
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
3 Febbraio 2010 alle 21:02 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18870
Riccardo CoccoPartecipanteHo visto il sondaggio in home page.
Trip Advisor viene considerato un social network?
A mio avviso è un errore. Il social network mette in contatto due o più persone che possono interagire nel caso di trip advisor non succede questo.
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
sfarinel
Amministratore del forum
Non sono molti gli hotel in Italia dotati di un blog: spesso ne aprono uno ma poi lo abbandonano a se stesso, altre volte hanno troppa paura di non avere lettori e commenti o di non trovare il tempo di postare contenuti interessanti… sono molte le giustificazioni di chi non crede nel valore del “weblog”.Quello che spesso anche gli albergatori dimenticano è che il blog non solo può essere un utile strumento di comunicazione, coinvolgimento e fidelizzazione degli utenti e dei clienti, ma che è anche un eccellente strumento di ottimizzazione del posizionamento del sito sui motori di ricerca.
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