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31 Gennaio 2010 alle 16:56 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18842
maria.palacio@ssat.ch
Membro@Dott.Stefano come ho scritto sopra, il business listing non e’ una pubblicita’, e’ una “scorciatoia” minima per avevre piu’ info su di te nella tua pagina (vista che e’ gia’ bella piena di links che deviano ad altri siti ai clienti che non sappiamo come, ci sono caduti li)
Quando fai la lettera ricorda di farla in cc a zoover, realtravel, ulises e a tanto altri che hanno un servizio simile
31 Gennaio 2010 alle 17:06 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18845Ischia
MembroSalve ragazzi, non volevo aprire una polemica sull’essere parassiti o meno, alcuni alberghi ci possono giudicare tali, altri no, dipende sempre dalla commissione che uno chiede e dal fatturato che gli si produce.
Ad ogni modo io non ho questo problema, ho un ottimo rapporto con tutti gli hotel che collaborano con noi, poi magari puo’ succedere che io rubo una prenotazione all’hotel o che l’hotel ruba la prenotazione da me, che nella maggior parte dei casi e’ cosi, perche’ tutti gli utenti magari vedono i prezzi sul nostro network di siti e poi vanno a prenotare direttamente sul sito dell’hotel e ci puo’ stare.
Rispondendo alla domanda di riccardofracassi dico:
Io ho la licenza di agenzia di viaggi e tour operator, mi pare che in passato venere non avesse nessun tipo di licenza, il mio problema e’ pagare un direttore tecnico anche se in questi giorni faro’ io l’esame a Napoli sperando di passarlo.
Proprio in virtu’ del fatto che venere non aveva nessun tipo di licenza mi chiedevo se a sto punto non serviva nemmeno il direttore tecnico… ora non so se hanno ambedue le cose.
Per il regime iva applicato e’ quello ordinario al 20%, solo nel caso in cui il cliente paga tutto a noi emettiamo fattura 74ter, ma nel 90% del nostro fatturato emettiamo fattura al 20% di iva.
AllaDolceVita
MembroPer Tiribocchi:
che il sistema generi fatturato non c’è dubbio, ma è il come e alle spalle di chi, che le sfugge!
Expedia-Tripadvisor sta macinando utili in maniera NON corretta, lecita, trasparente e in libera concorrenza.
Agire per limitare la libera concorrenza è VIETATO per legge: ha mai sentito parlare di ANTITRUST?
Fare soldi è l’obiettivo di tutte le attività a scopo di lucro, ma farlo lecitamente e correttamente non è da tutti…
Lei mi scrive di “oscillare fra etica e fatturato”, è proprio solamente la possibilità di agire non eticamente che io non accetto, e per la quale chiedo che la struttura che gestisco sia cancellata da questo teatrino artatamente congeniato da vigliacchi ed invisibili operatori che si guardano bene dal venire allo scoperto ( giuridicamente parlando!).
Expedia tramite Tripadvisor sta perpetuando un ABUSO: lei scrive “ci siamo dentro tutti, volenti o no,”…ma stiamo ai limiti della dittatura con le liste di proscrizione!?!
E chi lo ha detto, scritto e statuito che DEVO essere LISTATO?!
Per quale fine, poi? Essere oggetto di recensioni che vengono raccolte con l’anonimità che amplifica solo la parzialità del contenuto e che possono essere manipolate per falsare l’immagine commerciale …ma siamo seri!!!
Tutto questo serve a Expedia come ulteriore canale di profitto, sai quanto gliene frega di dare un servizio utile e credibile al potenziale viaggiatore!
Che Tripadvisor la aiuti ad erogare la sua consulenza per il quale è pagato lo sta affermando, senza aver mai messo in dubbio che questo strumento sia lecito e corretto…mhbè Tiribocchi, se ne faccia una ragione, sta utilizzando uno strumento ABUSIVO, ILLEGALE E LIMITANTE LA LIBERA CONCORRENZA a danno di chi lavora onestamente!
Una curiosità: ma alle strutture di cui lei gestisce l’ufficio prenotazioni, all’atto della stipula del contratto a pagamento su Tripadvisor, hanno rilasciato una REGOLARE FATTURA?
Cordialmente
Alla Dolce Vita
31 Gennaio 2010 alle 19:14 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18843AllaDolceVita
MembroPer Tiribocchi:
lei continua a dare per scontato che ciò che appare su Tripadvisor sia veritiero… chiaramente continua a sbagliare!
E’ proprio la domanda che le avevo posto precedentemente la chiave di lettura ( per sua comodità gliela ripropongo, visto che non ha avuto tempo di leggerla!): “Le propongo un compitino facile, visto che è così bene informato sulla “qualità” delle recensioni su Tripadvisor: provi a calcolare una media temporale, di quanto impieghi una recensione negativa a passare in seconda pagina.
Poi nel prossimo messaggio le dirò come si interpreta questo dato… “
Ma le do qualche altro indizio: dopo ogni recensione negativa, in sequenza, quante recensioni positive appaiono?
Senta Tiribocchi, la favoletta che se una struttura è fatiscente e con un servizio scarso, ciò appaia su Tripadvisor, la racconti a qualche bimbo prima di farlo addormentare, con la speranza di risvegliarsi in un mondo ideale che tutti vorremmo!
E’ proprio con i grandi numeri che si mistifica la realtà!
Facciamo una ipotesi: se ogni recensione negativa ( autentica o falsa ) poi ne appaiono “per magia” almeno 5 o 6 positive :
A) in prima pagina su Tripadvisor compaiono solo recensioni scintillanti
B) la recensione negativa è alla seconda pagina ( quindi quasi “invisibile”) ed ha un peso statistico che va dal 20% al 18% su quello che è avvenuto nel frangente appena descritto.
C) Che questi personaggi di Expedia-Tripadvisor continuino a farfugliare che la maggior parte delle recensioni sia positivo è solo una conseguenza di questo meccanismo e NON della bontà del sistema.
Tra l’altro le ricordo che è proprio la struttura più intima di Expedia-Tripadvisor che è marcia: addirittura l’Ufficio Stampa di Tripadvisor ( Competence Comunication di Milano ) pubblica recensioni false ( se vuole le racconto nuovamente tutta la storia con tutte le prove inconfutabili!)
Con il “filmino” sul controllo delle recensioni e le dinamiche di verifica, ha solamente descritto ciò che un operatore SERIO dovrebbe fare per garantire l’informazione che pubblica…anche perché guadagna tanti di quei soldi che sarebbe il minimo reinvestirli in qualità…ma questo Expedia-Tripadvisor non lo fa !
Chiedere la prova del soggiorno, come scrive lei, rompe le scatole al potenziale recensore….si ha ragione, ma sarebbe comunque un deterrente efficacissimo per limitare fortemente le frodi!
Consentire la scelta di un alloggio per prezzo, zona e giudizio, esisteva molto prima di Tripadvisor e continua ad esistere sui portali seri.
Triribocchi, le scorciatoie prima o poi portano nel baratro ed Expedia sarà chiamata a rendere conto di questo comportamento dannoso per tutti ( proprietari e gestori di strutture turistiche, potenziali viaggiatori e naviganti della rete, amministrazioni pubbliche fiscali ).
Cordialità
Alla Dolce Vita
31 Gennaio 2010 alle 19:34 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18848AllaDolceVita
MembroPer Anto444: plaudo al suo ravvedimento e spirito critico. 🙂
La struttura intima di Triapdvisor è marcia e che siano una associazione congeniata per massimizzare il profitto ai danni della libera concorrenza è uno stato di fatto: addirittura l’Ufficio Stampa di Tripadvisor, la Competence Comunication di Milano, ha pubblicato recensioni false ( come ho descritto con prove inconfutabili anche su questo blog).
Per Ivanl: pagare per una visibilità confusionaria ( per volontà commerciale del burattinaio ) , pensando di acquistare visibilità univoca è proprio il caso di Tripadvisor…basta contare il numero di collegamenti “esterni” e fuorvianti dal collegamento del sito ufficiale della struttura, sulla pagina che vi viene proposta.
Una vera pubblicità è quella che offre IN ESCLUSIVA l’immagine della vostra struttura…altrimenti che pagate a fare, quando c’è il “pericolo” che con un click sulla stessa pagina, si possa arrivare ad altre strutture a voi concorrenti?
Per SuoperPanno: concordo in pieno con lei!
Basta tirare giù le brache di fronte a questi che sono e devono rimanere dei venditori che coadiuvano l’attività PRINCIPALE di ricezione turistica!
Cordialità
Alla Dolce Vita
ottaviofebb
Membroalladolcevita
ti rispondo che un cliente legge i giudizi su tripadvisor bene tutti positivi quindi si lascia condizionare …e poi che fà continua a scrivere giudizi positivi? anche se è stato male? ma per favore quanta gente puoi fregare ? carodolce vita ecco come smascheri i DISONESTI
IL PASSA PAROLA …e poi ti ripeto se io dovesi leggere dei giudizi su un hotel che vorrei visitare e poi scopro che la desrizione fatta non corrisponde alla verità prendo e scrivo che è un brutto hotel..TI BASTA COME SPIEGAZIONE SUL FATTO CHE COSì SCOPRI SE LE RECENSIIONI SONO SCRIOTTE DAL FRATELLO DELL’ALBERGATORE ..OPPURE PENSI CHE TRIPADVISOR NON LO PUBLICA?
31 Gennaio 2010 alle 23:43 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18846
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteinfatti hai ragione, alla fine è una scorciatoia, solo che nel momento di acquisto la propongono differentemente, è li che voglio fare leva, è quello il lato bufala della questione.
S.
31 Gennaio 2010 alle 23:46 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18851
dott_stefano_tiribocchiPartecipante“Tu hai una spiegazione differente del perchè quelle persone prenotano tramite OTA e spesso anche prepagando il soggiorno anche in caso di parity rate?”
Si, spesso i clienti sono CLIENTI delle OTA e non delle strutture, le ota danno servizi aggiunti, quali assistenza multilingue, garanzie di ricopertura, maggiore affidabilità e sicurezza in termini di invio dati sensibili, hanno brand solidi, chi riacquista gia conosce la procedura di prenotazione.
S.
31 Gennaio 2010 alle 23:50 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18850
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteGentile Alla Dolce vita,
delle dieci strutture da me curate fino ad oggi tutte e dieci hanno avuto riscontro “veritiero” su tripadvisor, che sia un caso?
in sede personale se vuole gliele dico tutte e dieci come e perchè.
Che tripadvisor menta a tutti e sempre non lo credo.
Inoltre tripadvisor aiuta a migliorare la struttura leggendo le critiche e aiuta il cliente a confermare la sua scelta leggendo i commenti,
poi sono punti di vista, io sono pro tripadvisor,
per il mio lavoro c’entra perchè esiste, io come revenue manager faccio le tariffe, e il giudizio/immagine percepita online influisce sulle stesse, tutto qui.
S.
ottaviofebb
Membroalladolcevita
insomma cosa suggerisci per far fronte a questa ingiustizia ? secondo il tuo modo di pensare?
io sono convinto che tutti i nodi vengono al pettine se l’hotel è gestito bene avrai giudizi positivi se no ..negativi…o vogliamo tornare indietro quando nessuno sapeva niente di nessuno hotel?
nessuno scriveva o dava giudizi ..quella si era una situazione scorretta
ma poi tu pensi che una persona guardi soltanto tripadvisor? non guarda anche booking.com.. venere ..initalia…trivago e qualsiasi sito dove sono recensioni? ma siamo seri…
io non ci vedo niente di oscuro su tripadvisor…certo può essere migliorato come tutte le cose ..ed è normale che poi o loro o expedia o chi per loro ha un ritorno economico…mica sono benefattori..
ciao
1 Febbraio 2010 alle 13:19 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18853
Riccardo CoccoPartecipanteBusiness Listing SI – Business Listing NO
Per prima cosa occorre definire il target clienti “business listing” a cui TA fa riferimento.
1) Non fa riferimento alle Compagnie internazionali, se guardate bene ogni catena internazionale ha il link sul sito corporate tra gli altri…
2) Hotel indipendenti: ECCOLO!!!
Questo è il target!
Il link, che si pone su di un sito terzo non è una scorciatoia, è pubblicità, è investimento, e per questo deve essere pianificato e deve generare un rientro, altrimenti è un flop.
Servizi aggiuntivi delle OTA: concordo sul fatto che il cliente è un cliente OTA e non diretto. E’ un cliente OTA perchè l’OTA in questione se lo va a capare con campagne marketing (sia tradizionale che web). Su questo non possiamo e non dobbiamo far nulla.
Le OTA ci servono e ci serviranno sempre. Il problema è sempre più semplice (per certi versi). Dobbiamo essere in grado di bilanciare il business mix per non divenire dipendenti dalle OTA.
@Marco Piccolo, anche se la tua struttura raggiunge il 90% in occupazione non potrai mai fare a meno delle OTA (e se hai raggiunto il 90% di occupazione solo con le OTA, mi preoccuperei…..).
Devi sempre avere un bilanciamento tra business mix e source of business mix.
Laddove tu divenissi dipendente di uno specifico segmento con una specifica provenienza, e questo subisse dei tracolli (e ne abbiamo visti negli ultimi anni…) saresti costretto a svenderti pur di poter garantire il revenue di sopravvivenza.
Ti faccio un esempio: nel 2001 molti alberghi di Roma (specialmente gli storici in Via Veneto) basavano il proprio business mix sul leisure con source USA. Prova ad immaginare cosa è accaduto dal 12 settembre in poi….
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!!
Riccardo Cocco
1 Febbraio 2010 alle 14:27 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18852maria.palacio@ssat.ch
Membro@stefano, infatti hai ragione, alla fine è una scorciatoia, solo che nel momento di acquisto la propongono differentemente, è li che voglio fare leva, è quello il lato bufala della questione.
S.
—Vabbe’, al momento di acquisto sapevamo cosa e come sarebbe offerto (misure ed esempio ci sono ancora sul primo mess. di questo post)
1 Febbraio 2010 alle 21:04 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18855
Riccardo CoccoPartecipanteil lavoro del Revenue Manager è fare solo le tariffe? Oddio!!!
Stefano mi spieghi come con una struttura che, per esempio, si trova a Roma in Via Firenze, su booking.com si abbia un ranking del 8.7 (con solo 35 recensioni).
Lo stesso albergo su TA ha la bellezza di 150 recensioni, caspita! di cui 93 con punteggio 5, 46 con punteggio 4, 9 con punteggio 3 e 2 con punteggio 2.
Non ti sembra che qualcosa non funzioni? Ma vengono solo da me quelli che stanno male e che gli piace scrivere?
Se permetti un consiglio:
http://www.tafter.it/2009/09/16/tripadvisor-ma-e-tutto-vero/
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
RIccardo Cocco
1 Febbraio 2010 alle 21:10 in risposta a: BTO 2010 Live: Dopo il viaggio low cost il viaggio ‘no cost’? #18854
Riccardo CoccoPartecipanteFilippo, hai ragione quando sostieni che da che mondo è mondo ci siamo sempre fidati dei consigli altrui, ma è anche vero che chi dispensa il consiglio, generalmente le vedi in faccia. Come mai molti, parrecchi, tanti, TROPPI si trincerano dietro l’anonimato di fantasioni nick names? mah! Ci sarà un perchè…o ce ne saranno molti?
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
1 Febbraio 2010 alle 23:29 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18860
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteLa struttura semplicemente non vende su booking, ma vende molto diretto, sopratutto tramite guide, e i clienti diretti e delle guide lasciano commenti, semplice!
il revenue manager fa soprattutto le tariffe, studia i canali della distribuzione, la strategia di vendita, l’immagine aziendale percepita, poi dipende quanto vuole essere commerciale, quanto hotel manager, e quanto rimanere revenue manager e basta.
S.
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