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  • in risposta a: Offerte Opache: Abbassare i Prezzi senza essere scoperti! #18827
    palingenius
    Membro

    E poi magari questi sono capacissimi di recensirti male!

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @crt:

    Essere ospitali e quindi ospitalità non è una competenza, è una capacità.

    E’ la capacita di capire a priori cosa si aspetta quello specifico cliente dal suo soggiorno (nel nostro caso). Dobbiamo prenderlo per mano o preferisce camminare da solo? Vuole tanti sorrisi o preferisce un saluto e basta? Ci vuole presenti o dobbiamo sparire?

    Buon lavoro e buona ospitalità a tutti!

    Riccardo Cocco

    in risposta a: Offerte Opache: Abbassare i Prezzi senza essere scoperti! #18828
    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Stefano:

    Andrei cauto con l’affermazione che le tariffe opache permettono la reale segmentazione per prezzo.

    Non è il prezzo che delinea la segmentazione, è il segmento di riferimento a cui vuoi riferirti che con la sua willingness to pay si colloca all’interno del tuo prodotto in base alle sue caratteristiche.

    Ci rifacciamo: le strutture con Ottime Politiche di Revenue non ne hanno bisogno. Stefano, occorre collocare alcuni tipi di strategia all’interno del contesto in cui dovranno operare. Se prima della deregulation andavi dalla TWA e le dicevi di abbassare i prezzi se voleva riepire una tratta poco frequentata, ti ridevano appresso.

    Al giorno d’oggi e durante questa stramaledetta crisi non c’è nessuna struttura che applica ottime politiche di Revenue, in quanto con la instabilità attuale quello che è valido oggi domani è vecchio o controproducente.

    Una domanda: sei in grado oggi di effettuare un forecast accurato per i prossimi 12 mesi dove la forbice di errore sia del +/-3% dal risultato che effettuerai? Non credo. Invece questo era molto più semplice negli scorsi anni.

    Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!

    Riccardo Cocco

    in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18829
    SuperPanno
    Membro

    Salve a tutti,

    io sono un pò arrabbiato con tutti coloro i quali hanno aderito a Trip A. in quanto tutti noi mi pare abbiamo ormai chiaro il concetto che per i vari portali conti solo il cliente finale (Che è quello che paga) mentre le varie strutture sono solo carne da macello da strizzare finchè ce nè e poi avanti un altro…

    Siamo tutti critici contro questi sistemi e relative procedure (commissioni, recensioni, ranking ecc ecc) e poi appena ci propongono di sborsare soldi siamo tutti li pronti con la bava alla bocca perchè tanto 300 euro in piu’ in meno che differenza fa….?

    Dal mio punto di vista non sono solo 300 euro, ma andrebbero sommati a tutte le altre migliaia di euro che sborsiamo all’anno fra commissioni e costi di affiliazione e allora vedrete che non direte piu’ “300 euro in piu’ o in meno che mi cambia!”

    Il concetto è cercare di conservare un pò piu’ di potere nelle nostre mani invece di chinare la testa a tutti i vari portali internet…

    Un consiglio? NON ADERITE A TRIP ADVISOR E VEDRETE CHE SARANNO LORO AD ABBASSARE LA TESTA E AD ASCOLTARCI SE GLI DICIAMO CHE NON CI PIACE COME VENGONO GESTITE LE RECENSIONI E TUTTO IL RESTO!!!

    Saluti a tutti

    in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18831

    mah…io non c’elo’ cosi con TA

    in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18832
    SuperPanno
    Membro

    Neanche io cè l’ho così tanto con TA ma con un sistema che tutela solo (forse) il cliente e tratta come fazzoleti usa e getta gli hotel.

    in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18833

    e vabbe’…il cetriolo gira gira…

    in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18834
    palingenius
    Membro

    Veramente tutela chi manovra il tutto e che ha interesse a farlo ed in TA si sa chi e’.

    in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18835
    palingenius
    Membro

    Veramente tutela chi manovra il tutto e che ha interesse a farlo ed in TA si sa chi e’.

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #18839

    Per GAIANLUCA1: mi permetto di correggerla, perché NON è da SCIOCCHI scriversi recensioni false ed autoreferenziali, ma è da DISONESTI.

    E questo avviene perché Expedia-Tripadvisor lo consente!

    Richiamo l’attenzione su un elemento fondamentale: le recensioni ( in quanto tali ), hanno lo scopo di far conoscere “una verità” sull’alloggio.

    Ma queste, hanno un valore se sono:

    1) Autentiche

    2) Reali

    3) e per quanto possibile, Imparziali.

    Expedia-Tripadvisor consentendo l’anonimità ( oltre a calpestare tanti altri diritti ), rende il sistema totalmente inaffidabile per chi lo consulta, e disonestamente lucrativo a danno della libera concorrenza e della trasparenza del mercato…non ci scordiamo che questo teatrino delle recensioni serve per vendere le camere!!! …e a quali costi!!!

    Non si dimentichi, che questo modo illegale ed illecito di agire è stato addirittura confermato dall’Ufficio stampa di Tipadvisor : la Competence Comunication di Milano!

    Per Ottaviofebb: io rifletterei un po’ prima di scrivere che “..sapete che vi dico ognuno è libero di fare quello che vuole “, perché la libertà ha un valore quando rispetta le regole della convivenza e questo Expedia-Tripadvisor non lo sta facendo!

    Lei continua scrivendo che “…poi tranquilli che la gente è talmente intelligente da capire se quel giudizio è negativo perchè scritto da un cretino o positivo se scritto dal fratello del proprietario dell’hotel”

    …..MA VERAMENTE?!?!

    E ci spieghi un pò…come farebbe , a suo dire, il pubblico che legge, a distinguere ciò?

    …e la prego vivamente, come prego ed invito tutti gli altri sostenitori di Expedia-Tripadvisor a rispondere a questa domanda!

    Per Tiribocchi: il suo autoquotarsi è da applauso! Continua a farfugliare di media….

    Ma media di cosa?!…di recensioni fra vere, false, parziali, non autentiche, autoreferenziali, manipolate e strumentalizzate per dare una immagine che non rispecchia la realtà?

    Sia chiaro: chi avalla, giustifica ed appoggia Tripadvisor, sta contribuendo ad un comportamento abusivo, illecito, scorretto e limitante la libera concorrenza.

    Ultimo spunto di riflessione: ma non vi sembra strano che dopo quasi due anni ( o giù di li ) , nessuno di Expedia-Tripadvisor, abbia UFFICIALMENTE preso la parola su questo blog, per offrire far valere le proprie ragioni?!

    …eppure questo blog è indicizzato molto bene e l’ufficio Stampa è a conoscenza di ciò che si scrive qui!….riflettete!

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

    in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18838

    @marco piccolo

    ” posso dire che è un dato di fatto che le visite dal link ci sono e sono visite che “convertono”.

    Ciao Marco, puoi dire che gli utenti smart che trovano una call to action nascosta sotto un piccoli link non sono gli stessi che avrebbero fatto copia e incolla su google per trovare il tuo sito ufficiale?

    solo che con l business listing lo trovi bello scritto nelle statistiche, il che è più gratificante.

    Meditate, e io forse entro il 2011 trovo il tempo di tirare giu una lettera sufficientemente intelligente da inviare a tripadvisor per discutere delle modalità promozionali e il servizio effettivamente erogato della business listing.

    S.

    Salve a tutte e tutti,

    alle OTA piacerebbe molto essere considerate come motori di ricerca turistici….raggiungerebbero l’obiettivo di monopolizzare il ricco mercato delle prenotazioni turistiche.

    Le OTA, per loro natura NON sono egualitarie ed imparziali: danno maggiore visibilità a chi paga di più , o come fa abusivamente ed illecitamente Expedia tramite Tripadvisor, listano tutte le proprietà solo per veicolare meglio il flusso di prenotazione verso le strutture che pagano meglio.

    Per il Sig. Duccio: lei definisce le OTA come dei soci, ma le ricordo che la società è una fattispecie giuridica che presuppone la volontà di entrambe ( o più ) parti.

    Quando parliamo di Expedia-Tripadvisor, solo per fare un esempio a caso :- ) , stiamo parlando di un socio abusivo o meglio, di un parassita!

    Un invito alla riflessione: da quando è stato offerto, come principale elemento di distinzione, il prezzo, è stato perpetrato un irresponsabile appiattimento delle strutture turistiche, fatalmente amplificato dalle recensioni anonime e false .

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

    crt
    Partecipante

    Grazie per la risposta , mi fa piacere che a riguardo siamo in sintonia .

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #18841

    @alladolcevita

    “Ma media di cosa?!…di recensioni fra vere, false, parziali, non autentiche, autoreferenziali, manipolate e strumentalizzate per dare una immagine che non rispecchia la realtà?”

    media di TUTTE le recensioni, media che si traduce in un numero, numero che si traduce in FATTURATO.

    Ho sempre pensato occhio per occhio, lo strumento è quello che è con le sue verità aree oscure, lacune e vantaggi, poi sta a noi oscillare tra etica e fatturato. Se poi vogliamo parlare di mistificazione della realtà, basta prendere un giornale qualsiasi e veder come l’agenda setting quotidiana ci prende per il c—-o. Tripadvisor è BUSINESS e tutto quello che porta business è LAVORO, io faccio il consulente e porto SOLDI, a me tripadvisor nel complesso piace, mi funziona, e anche se non mi piacesse c’è poco da fare, ci siamo dentro tutti, volenti o no, qualsiasi struttura listata dentro, è in prima pagina di google presente, linkata, recensita, ancora che ci raccontiamo storie?

    S.

    @alladolcevita

    in primis dividiamo i due discorsi:

    1 tripadvisor, recensioni

    2 tariffe e libera circolazione delle stesse via internet.

    Che in italia le mafiette di quartiere ci siano sempre state la colpa mica è di tripadvisor no, che albergatori disonesti gonfino le loro strutture con commenti eccellenti?

    ribadisco che è possibile SCRIVERE RECENSIONI POSIVE FALSE ma NON E’ POSSIBILE BLOCCARE LE RECENSIONI NEGATIVE VERE,

    ERGO ne consegue che con i grandi numeri il sistema si equilibra,

    quindi se una struttura è una m-rda rimarrà tale e glielo dico per esperienza, il grosso delle strutture si meritano il ranking che hanno.

    Il sistema dei controlli aggiunge complicazioni sul sistema delle review, e sul web funzionano le meccaniche semplici e veloci, quindi non si può controllare se non con filtri automatici e lettura umana, ma nON SI PUò CHIEDERE AL RECENSORE LE PROVE DEL SOGGIORNO, perchè si rompe le p-lle a mandarle e non scrive più la recensione.

    Lato cliente e lato mercato dico che oggi l’utente ha i mezzi per poter scegliere la struttura che preferisce, per zona, per prezzo e per giudizio, a me sembra una rivoluzione enorme e ampiamente democratica.

    Questa è la realtà e così funziona oggi per moltissimi, non per tutti.

    La domanda del precedente post qual’è?

    S.

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