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6 Novembre 2009 alle 17:16 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18382
Riccardo CoccoPartecipanteil potere contrattuale a mio avviso ce l’ha il mercato.
L’albergatore ha bisogno dei canali e-commerce per poter vendere le proprie camere, le OTA hanno bisogno dell’albergatore per poter vendere i propri servizi.
Torno a ripetere, se si teme che le condizioni non siano favorevoli, nessuno ci obbliga a firmare.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
6 Novembre 2009 alle 18:14 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18381crt
PartecipanteOttima risposta , concordo , se non ti va non accetti , ma se accetti non piangere .Prima di “Dover” accettare di dare un quarto del tuo lavoro per galleggiare ( anche piu’ se consideriamo che con 75% che ti resta devi fare tutto compreso pagare le tasse ) trova qualche idea migliore , tanto per cominciare se io do il 25% devo avere un ritorno consistente e cioe’ devo avere almeno un aumento di prenotazioni pari al 40/50% totale , quindi mi resterebbe da riempire la mezza e bassa stagione , che me ne faccio di un collaboratore che mi aiuta in giugno luglio e agosto quando l’albergo si riempie da solo , che mi aiuta quando non serve per poi doverlo starpagare ? Sappiamo benissimo che in ottobre e novembre quando servirebbero questi fanno qualcosa ma non certo i miracoli ,da sempre si chiama bassa stagione non a caso . Quindi poter Diversificare le provvigioni in base alla stagione sarebbe gia’ qualcosa ma in fondo a Loro non interessa proprio ,la cuccagna l’hanno trovata cosi’ com’e’ e finche’ gruppi di albergatori non si faranno sentire con un tono di voce in piu’ nulla cambia .Comunque Il tanto criticato trip advisor , che anch’io non approvo totalmente per i motivi che le recensioni non sono controllabili , cancellabili e la pubblicazione e’ indelebile , da comunque una ottima visibilita’ , certo bisogna darsi da fare per avere almeno 9 in punteggio , nel bene o nel male , avuto il mio 9 devo considerare che e’ gratis e porta molta visibilita’.Ma fa un po’ paura a tutti perche’ se ci scappa la critica questa inquieta , ma se il senso di ospitalita’e qualita’e’ palese i clienti capiscono e giudicano bene ,poi capitano i maleducati ,i pretenziosi a vuoto , se restano voci fuori dal coro si isolano da sole , mi e’ capitato . Ciao a tutti e buon lavoro !
7 Novembre 2009 alle 13:07 in risposta a: Twitter vs Facebook: ancora pochi gli Italiani che scambiano tweets #18380SuperPanno
Membro@Riccardo Cocco:
Ciao caro,
innanzitutto grazie per la risposta!
Devo però dire che non sono molto daccordo con alcuni concetti da te espressi:
“Il RM ti dice di studiare che tipo di domanda hai per una certa data e se questa supera la tua disponibilità allora chiudi le tariffe più basse ovvero alzi la tariffa, yield management”
Ed è proprio sulla base di questo principio che metterò in vendita a tariffe basse per contrastare l’eventuale scarsa richiesta che prevedo ed eventualmente alzare un pò il prezzo se la domnada procede bene e l’occupazione va saturandosi.
e ancora
“Non è solo il mercato che ti permette di vendere ad una determinata tariffa, è il mercato, i tuoi costi fissi e quelli variabili, la domanda e circa un migliaio di altre variabili”
Su questo (probabilmente sbagliando) ma sono in totale disaccordo…
Partendo dal presupposto quando parlo di mercato tendo ad inglobare i 2 concetti fondamentali di location e la domanda per un determinato periodo,
ritengo che al mercato non possa fregargliene di meno dei tuoi costi fissi ne di quelli variabili!!!
Mi spiego meglio: se in questo mese il mercato di Roma in cui opero, per quello che è il livello della mia struttura e la domanda non mi permette fondamentalmente di superare un prezzo medio di vendita di ipotizziamo 50 euro, ritengo che non abbia alcuna importanza che a te un camera costi 55 euro… Sulla base di questa ipotesi l’unica cosa che tu puoi fare è decidere se comunque vendere anche sotto costo giusto per ammortizzare comunque i costi oppure non vendere proprio…
e ancora:
“puoi mettere in vendita le 3 camere a 1 Euro o a 1.000 Euro ma non essendoci la domanda, non le venderai”
Questa affermazione a mio avviso è la negazione del RM!
Il RM ti dice proprio di abbassare il prezzo laddove ci sia poca richiesta per contrastare il momento poco favorevole ed andando comunque ad ottimizzare il tuo lavoro anche se non è un momento d’oro.
Se non parti da questo presupposto allora dovresti lavorari con un prezzo fisso tutto l’anno, tanto se vendi vendi e se non vendi non vendi!!!
Sono assolutamente convinto che un albergatore non abbia pressochè alcun potere sul prezzo finale di una camera ma sono solo e soltanto le variabili esterne che ti permettono di variare le tariffe; considerando elemento rigido location e livello dell’hotel e variabile la domanda, la vera abilità di un albergatore è saper cavalcare meglio possibile il secondo elemento.
Ciao e a presto.
7 Novembre 2009 alle 22:06 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18385itadim
MembroNel salutarvi tutti, colgo l’occasine per presentarmi…
..sono una persona che da 20 anni lavora in un altro settore e in particolare in quello del largo consumo; come accade nella vita circa un anno fa ho iniziato una nuova esperienza mi sono avvicinato al mondo del turismo; me sono rimasto davvero interessato soprattutto per le potenzialità che si possono cogliere. Dopo aver analizzato il mercato e in particolare una fetta di tipologia di prodotto, ho creato unh progetto che prevede la distribuzione di questi prodotti turistici attraverso nuovi canali di vendita con visibilità ben maggiore di quanto si vantano quelli che voi chiamate giganti della distribuzione…credetemi, probabilmente avete sempre lavorato nel settore turistico e non conoscete le logiche che guidano le azioni di markeing e le strategie distributive di altri settori molto più evoluti di quello turistico….ma quanto mi sento dire che i grandi distributori sono essenziali per la vs sopravvivenza e leggo (dati di un anno fa…estate 2008) che tra le agenzie virtuali Expedia ( …è stata la seconda più consultata..)ha avuto mediamente visite di consumatori italiani tra luglio ed agosto di poco superiori a due milioni non credo che la loro visibilità sia eccezionale…
Bene, il mio progetto prevede di distribuire questi tipi di prodotto (e vi riguarda direttamente..) in canali nuovi e per mezzo di nuova tecnologia: ho avuto anche qualche approccio con alcuni distributori oggetto delle vs discussioni ( a dire la verità più con i loro uffici internazionali che sono più preparati alle novità…), ma credo che realizzerò i mio progetto interessandomi in prima persona anche alla costruzione del prodotto e non solo alla sua distribuzione.
Mi ha colpito la persona che di voi facendo una provocazione ha catturato la mia attenzione…e cioè…..”perchè non create voi il vs canale distributivo…”.
Chi fosse interessato, sono disposto ad un incontro se non altro per avere maggiori informazioni circa la vs realtà e le vs aspettative..
Un saluto
itadim
8 Novembre 2009 alle 01:19 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18384Anto4444
MembroIl mercato è la risposta a tutto a quanto pare, bene cioè male.
Al momento si piange sia firmando che non firmando i contratti con i portali on-line.
Se il potere contrattuale è del mercato allora in questo momento di crisi dovrebbe capire (il mercato) che bisognerebbe venire incontro agli hotel che sono in difficoltà..invece si fa il contrario. La mano invisibile è molto visibile, è quella di qualche CEO sparso per il mondo..
Cmq rimango dell’idea che o gli studi si approfondiscono con tanto spirito critico o è meglio passare direttamente all’attività lavorativa. Se no è fuorviante, credere alle favole (modellini) che ti spiegano a macroeconomia è ingenuo.. anche gli esempi di oggigiorno dovrebbero far riflettere su questo tema.
Poi per essere veri imprenditori bisogna usare anche un po di intelligenza commerciale, che è sempre diversa da quella teorica. Nel caso del rapporto Hotel – OTA è un esempio palese di come questa intelligenza commerciale sia inesistente tra gli addetti del settore.
Ma se per voi va bene cosi sono contento per voi.
8 Novembre 2009 alle 12:10 in risposta a: Twitter vs Facebook: ancora pochi gli Italiani che scambiano tweets #18386
dott_stefano_tiribocchiPartecipante@tutti,
innanzitutto continuare a cercare di sintetizzare il revenue management in un post di blog è impossibile, sono troppe le cose da dire, e da aggiugnere sul detto,
se ci sono dieci persone che vogliono andare a roma, e ci sono dieci albergi che hanno camere, lì la partita è giocabile, se a Roma in quel giorno, vuoi perchè il meteo dà piogge torrenziali, vuoi perchè c’è lo sciopero dei treni, aerei e tutto il resto, vuoi perchè è esploso un focolaio di influenza letale, insomma se nessuno ci vuole andare è come un bazaar nel deserto, le cose puoi regalarle ma nn c’è nessuno che le compra,
se invece ragioniamo a livello superiore, e quindi parliamo di grossi player (OTA) che vendono prodotti turistici, in quel caso possono spostare la domanda, da firenze a roma, o da roma a canigattì de sotto, nel senso di rendere con un connubbio pubblicitario e di prezzo una location più desiderabile, anche player di compagnie aeree possono creare un vola a canigatti de sotto a prezzi imbattibili e sicuramente stimolare la curiosità del viaggiatore (concordo che se un posto non ha veramente NIENTE da offrire c’è poco da fare).
S.
8 Novembre 2009 alle 13:56 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18388Anto4444
MembroItadim, cambia rivista di informazioni, Expedia ha in media 3 milioni di visitatori unici al mese. Quindi il triplo di quello da te affermato!!
E ha il doppio di accessi rispetto al suo diretto concorrente (booking.com).
Lo dico per dovere di cronaca.
8 Novembre 2009 alle 15:13 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18387crt
PartecipanteIl problema e’ politico , miglior gestione del territorio , piu’sinergia fra verde / turismo / spettacolo e miglior gestione e distribuzione commercio al dettaglio per creare un offerta piu’ accattivante con una buona organizzazione a supporto.aggiungerei piu’ collaborazione anche fra gli operatori per avere una voce unica . Quindi piu’ domanda corrisponde a piu indipendenza e autonomia delle strutture turistiche con conseguente maggior potere contrattuale .Guardate il Trentino , cosa sarebbe ora senza il turismo ? Quella e’ stata la collaborazione fra politica e risorse locali + valore aggiunto Italia , e’ si , perche’ piangere mentre la gente si dirige in localita’ che esistono solo grazie ad un buon marketing , e’ perche’ la politica ci ha abituato a credere poco in noi ma la direzione si deve invertire perche’ il valore aggiunto Italia , che percepiscono piu’ gli stranieri degli italiani stessi , l’abbiamo solo noi e questo nel tempo lo dovranno sapere anche i signori delle OTA .Ciao e buon lavoro a tutti.
8 Novembre 2009 alle 21:57 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18391
Riccardo CoccoPartecipanteAnto ma riusciremo mai a trovare un punto in cui siamo in accordo?
😉
“Al momento si piange sia firmando che non firmando i contratti con i portali on-line.”
La dobbiamo far finita di piangerci addosso. Siamo noi gli artefici del nostro successo o del nostro insuccesso!
Io, lo scorso anno, sono stato tra i fautori dell’allontanamento di un operatore dall’albergo. Nel momento in cui si è deciso era una decisione saggia, poi si è dimostrato il contrario. E che devo fare piangere? GIAMMAI!! Come direbbe l’Innominato nei Promessi Sposi.
Piangere aiuta solo colui che produce fazzolettini di carta.
OK, assodato che questo tipo di mondo non ci piace? Bene, alziamoci e combattiamo! Traduco: siamo stufi delle OTA che ci tolgono il pane di bocca? Allora inventiamo qualcosa che ci dia gli stessi risultati (magari anche di più eheheh) e non rifacciamo come dicevamo in un’altra tematica gli IMMOBILI!!!
“Se il potere contrattuale è del mercato allora in questo momento di crisi dovrebbe capire (il mercato) che bisognerebbe venire incontro agli hotel che sono in difficoltà..invece si fa il contrario. La mano invisibile è molto visibile, è quella di qualche CEO sparso per il mondo..”
Si andiamo in piazza! Allo stesso modo, per dire che la benzina è poco costosa e che le Compagnie Petrolifere guadagnano poco! AIUTIAMOLI!!
Anto4444, un minimo di creatività caspita!
Io ti dico che con le camere che ho nella struttura dove collaboro, senza le OTA: avrei dei problemi; senza le agenzie tradizionali: avrei dei problemi; senza i PCO: avrei dei problemi. Da soli si va solo da una parte, nell’oblio!
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
9 Novembre 2009 alle 08:44 in risposta a: Booking engine: un fattore cruciale per convertire gli utenti in clienti #18390carcal
PartecipanteSono pieamente d’accordo con il Dott. Innocenti
9 Novembre 2009 alle 10:26 in risposta a: Twitter vs Facebook: ancora pochi gli Italiani che scambiano tweets #18389
Riccardo CoccoPartecipanteMi piacerebbe poter approfondire alcuni aspetti della tua risposta.
“Ed è proprio sulla base di questo principio che metterò in vendita a tariffe basse per contrastare l’eventuale scarsa richiesta che prevedo ed eventualmente alzare un pò il prezzo se la domnada procede bene e l’occupazione va saturandosi.”
Dipende tutto da come desideri gestire il tuo forecast. Se come OCCUPANCY Forecast o come DEMAND Forecast. Nel primo caso rincorri i risultati, nel secondo li anticipi.
Vendere sotto costo. Non ha senso a mio parere, se non in termini di investimento marketing ovvero dando camere complimentary ad un possibile decision maker valutando al massimo però il ROI.
Il concetto della camera ad 1 Euro o a 1000 Euro tende ad evidenziare il fatto che la domanda non la generi tu con il cambio del prezzo. Al massimo la trasferisci, con la possibilità oggettiva di far pagare una tariffa bassa anche a chi avrebbe una “willingness to pay” più alta.
La vera abilità dell’albergatore è saper cavalcare al meglio la domanda. Benissimo! Come? Mi daresti degli esempi specifici di come ti muovi?
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
tek01
MembroBuongiorno,
Ho una domanda su booking.com. L’hotel di un cliente per il quale sto curando il sito web ha un numero bassissimo di recensioni malgrado sia presente sul portale da diversi anni. Ci sono degli Hotel aperti da meno di un anno, peraltro con un numero di camere molto più basso, che hanno anche 10 volte il numero di recensioni.
Quali sono i fattori che possono portare a questo risultato? Che suggerimenti avete per migliorare la situazione ?
Grazie!
🙂
9 Novembre 2009 alle 16:37 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18392itadim
MembroGraze per la tua precisazione Anto4444; è sempre importante potersi cnfrontare a capire meglio i fenomeni che regolano la realtà; detto questo, ti rispondo dicendo che quella che tu chiami rivisa di informazioni si chiama Nielsen che ho consultato per preparare una mia presentazione lo scorso anno quando ho ideato il progetto (allego il link…http://www.nielsen-online.com/pr/pr_081014_IT.pdf ); piuttosto mi da per cortesia la fonte che ti permette di affermare quello che dici?…mi sarebbe davvero utile per aggiornare i miei dati..
Preciso che il mio progetto non è ancora partito perchè le OTA a cui l’ho presentato non erano d’accordo sulle commissioni che devono retrocedermi….allora io che faccio?….mi rivolgo direttamente agli albergatori….chiaramente quelli che ci credono e do loro una visibilità maggiore di quanto possano sperare.
Detto questo, preciso di nuovo che non sono del vs settoree che attualmente mi occupo di altro; per cui ho bisogno di persone che vogliano avventurarsi in un’esperienza nuova, ma credo anche molto coinvolgente.
per ora buon lavoro a tutti
9 Novembre 2009 alle 17:10 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18393
Riccardo CoccoPartecipanteQuesto si chiama: “creare aspettativa”.
Sono curioso di carattere. Se ti va mi puoi contattare. Mi piacerebbe capire qualcosa di più della tua idea.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
9 Novembre 2009 alle 17:23 in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18394
Riccardo CoccoPartecipante@Stefano & Palingenius:
Scusate ma avete mai sentito parlare della tariffa “DAY USE”?
Ancora sicuri che i Love Hotels non esistano?
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
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