79win

Risposte al Forum Create

Stai vedendo 15 articoli - dal 5,851 a 5,865 (di 7,739 totali)
  • Autore
    Articoli
  • in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #21959
    sfarinel
    Amministratore del forum

    Il RevPAR (revenue per available room) è da sempre l’indicatore di riferimento per stabile l’efficacia o meno delle strategie di revenue management ap
    [Leggi l’articolo completo: Hotel Revenue Management: ciao RevPAR, benvenuto ProPAR]

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #21966
    marghe
    Amministratore del forum

    Google Adwords è in continua evoluzione e, se anche voi lo utilizzate per promuovere l’hotel, non vi sarà sfuggito che sta cercando di arricchire gli
    [Leggi l’articolo completo: AdWords: come valorizzare la USP e le offerte dell’hotel con le nuove Estensioni Callout ]

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #21974

    Facile usare Pinterest vero? Creo qualche bacheca, carico le migliori foto dell’hotel… ma come scegliere le migliori foto? Per aiutare le aziende che
    [Leggi l’articolo completo: L’Hotel e l’Arte dei Pin: 5 consigli per guadagnare visibilità su Pinterest]

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Ciao Paglioz buon giorno,

    grazie per l’interesse mostrato nei miei commenti!

    Veniamo ai tuoi punti:

    1) per iscriversi alla Business Listing devi pagare, E TANTO, quindi alla fine sei TU che ti fai sfruttare da chi vorresti invece “combattere”;

    Si è vero devi pagare, ma se tu volessi avere “da solo” la visibilità che può darti TA, i tuoi costi lieviterebbero in maniera insostenibile, quindi tanto vale sfruttare TA per portare traffico al tuo sito con la Business Listing. Ti sta scrivendo uno che ha contrastato l’inserimento in Business Listing per tanto tempo, poi ho deciso di provare. Risultato? Almeno nei miei casi, le visite provenienti da TA verso il sito sono diventate un numero molto importante, le conversioni delle prenotazioni ricevute tramite questo canale hanno già coperto l’investimento iniziale, da ora in poi è tutta ciccia!! Considera che ho attivato la Business Listing a inizio Luglio 2014….lascio a te le considerazioni del caso.

    2) anche se non crei dal tuo sito il link diretto dal certificato di eccellenza (lo danno a tutti, dalla topaia alla villa storica) al sito di TA, l’utonto va comunque a verificarne sempre i commenti, se stimolato (con link o senza) dalla visione dell’immagine del “certificato-premio”;

    Inserendo il certificato (non linkato) mandi un messaggio a chi vede il tuo sito: “non ho paura di Trip Advisor”, come prima cosa. Poi in relazione all’u-tonto, credo che il suo percorso sia leggermente inverso, non parte dal tuo sito (nella stragrande maggioranza dei casi) ma parte da TA per poi atterrare sul tuo sito. Quindi se metti o meno il certificato sul tuo sito, quello che definisci l’u-tonto va sempre a vedere TA. Il certificato viene dato a “quasi” tutti, è vero, ma devi comprendere che dal punto di vista di TA, più siti web hanno un back-link verso Ta più ne traggono vantaggio.

    3) non sono comunque d’accordo nel rispondere a tutti indiscriminatamente, soprattutto a quelli negativi, ma questo magari è un mio modo di vedere. Preferisco non conferire nessun briciolo di importanza a chi non ne ha e non ne dovrebbe avere;

    Non rispondendo ai messaggi dai un messaggio inequivocabile a chi ha speso il suo tempo per recensirti positivamente: “ma chi me lo ha fatto fare? tanto non gliene frega nulla!!”. Rispondendo ai negativi invece ha l’opportunità di utilizzare il “mostro” a tuo beneficio, ovvero facendo capire che quanto segnalato “potrebbe” essere frutto di un fatto estemporaneo, ovvero di un percepito soggettivo: quello che a me piace a te può far schifo.

    4) il fatto di interagire con i clienti dove l’hai vista? Perché c’è spazio solo per la recensione del cliente e poi una sola risposta dell’albergatore. Dove si fa il botta e risposta?

    Ma allora ti piace la strada in discesa :-)!
    Nella tua risposta al cliente hai la possibilità di dirgli di contattarti direttamente (ovviamente in privato) per continuare a vedere come puoi risolvere il problema espresso, ottieni due vantaggi da questo:
    a) chi leggerà la tua disponibilità a vedere come si possono risolvere le problematiche, riceverà un messaggio estremamente positivo che lo stimolerà a poterti scegliere;
    b) chi ha recensito negativamente la tua struttura potrà meglio spiegarti cosa è accaduto, ed in caso di palese “recensione farlocca” avrai documentazione da portare all’attenzione di TA per una “possibile” cancellazione della recensione.

    Quanto sopra esposto, per motivi di tempo e di spazio, ovviamente è la radice cubica di cosa si può realmente fare per sfruttare TA, poi ognuno di noi ha i suoi metodi.

    A presto e buon lavoro!

    Riccardo Cocco

    Flavio
    Partecipante

    Grazie per la segnalazione. Nota chiara, informativa, immediatamente applicabile. Thumbs up 🙂

    in risposta a: Hotel Revenue Management: ciao RevPAR, benvenuto ProPAR #21981
    Flavio
    Partecipante

    ProPOR/ ProPAR sono un po’ vaghi, e secondo me anche fuorvianti. Se per profitto si intende l’utile di gestione, entrano in gioco sia oneri finanziari che ammortamenti, che poco hanno a che fare con l’ “efficienza di gestione”.

    Molto meglio secondo me il GOPPAR (che per altro è ben lungi dall’essere una novità, se ne parla da più di dieci annni).

    GOP = Gross Operating Profit, ma ormai è più popolare l’acronimo EBITDA = Equity Before Interests, Tax, Depreciation and Amortization.

    A proposito, io tendo a considerare GOP = EBITDA (solo una questione di sigle). È corretto oppure sbaglio? Quali sono le eventuali differenze?

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #22028
    sfarinel
    Amministratore del forum

    Mettetevi nei panni di un vostro cliente: arrivate al check-in e scoprite con sorpresa che il personale dell’hotel non solo si ricorda che l’anno prim
    [Leggi l’articolo completo: Ogni cliente è differente: 3 storie per personalizzare il servizio del vostro hotel ]

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #22032

    La brand reputation di un hotel rende il viaggiatore meno sensibile al prezzo nel momento dell’acquisto. Un nuovo studio conferma che gli hotel che go
    [Leggi l’articolo completo: Recensioni hotel: se la reputazione è migliore il 76% dei viaggiatori spende di più]

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #22036
    Antonio GreciAntonio Greci
    Partecipante

    Nel 2002 in collaborazione con la Commax di Monaco, come Global Services Research di Lugano, proponemmo una carta fedeltà con un codice che identificava il cliente. Con la creazione della carta ogni tipo di informazione fu personalizzata attraverso il codice che integrò tutti i dati del cliente. Dalla prenotazione di una business room alle vacanze sciistiche presso una struttura della catena o ad essa affiliata, il suo codice ci diceva tutto delle sue preferenze/esigenze ecc.. Allora, come oggi, non fu una novità. In molti paesi, era positivamente in uso da tempo.
    Addirittura, ricordo che in taluni casi, per ricorrenze particolari, furono inviati “compliments” riservati ai clienti attraverso il loro codici. Era il cliente che decideva se accettare o no il messaggio. La personalizzazione può essere creata anche in strutture piccole ma con modalità diverse. Dal 2002 gli strumenti di marketing sono certamente migliorati e forse un po complicati ma rendono a tutti possibile una “rete” di marketing sufficientemente efficace. Bisogna identificare gli “snodi” che la rendano tale. Bisogna sapere dove mettere le mani.

    marghe
    Amministratore del forum

    Bel case history Antonio!
    Tu che cosa consiglieresti a una struttura piccola che voglia farsi un po’ di database per fidelizzare la clientela?

    Antonio GreciAntonio Greci
    Partecipante

    Dobbiamo distinguere tra cliente acquisito e cliente da acquisire.
    Il cliente acquisito inizia un rapporto diretto di start up con la struttura ricevendo username e password che lo inserisca in un data base privato. I dati raccolti definiscono il range ove collocarlo. La privacy è tutelata dai codici inseriti nel data base. I dati si riferiscono a tutto quanto riguardi i gusti, bisogni, desideri, i tempi, inclusa carta di credito (se lo desidera)ecc. del cliente. Il cliente può direttamente aggiornare il data base inserendo i cambiamenti. Sulla base di questa banale idea si può partire arricchendo di volta i volta la struttura del data base. L’importante è che sia il cliente a dialogare con la struttura attraverso il data base, soprattutto in caso di booking.

    Altro discorso per l’acquisizione. Il data base diviene strumento di marketing come proposta alternativa alle proposte classiche. Anche qui, ovviamente, username e password ecc. ecc. La personalizzazione si basa su un canale di comunicazione preferenziale e privato. Se il corporate aderisce, da quel momento il booking si farà solo sul data base dove il cliente, per fare un esempio, leggerà direttamente la grafica della disponibilità, senza perdere tempo inutilmente. Per il leisure ancora meglio perché si opera su più snodi. Avviato questo sistema si potrà verificare di quanto sia possibile rinegoziare con i social network ecc. I programmi di gestione esistono e qualsiasi programmatore può adattarlo alle esigenze della struttura.

    L’importante è NON mettere un “adolescente” o un “ignorante” alla gestione del data base. L’ufficio Booking come quello Marketing non possoo essere dati in mano a dei bambini perché,in questo caso, sarebbero direttamente a contatto con il cliente “privat” acquisito o potenziale. Ho sintetizzato ma credo di essere stato ampiamente stimolante. Sia ben chiaro: non mi invento nulla di celestiale.

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #22082

    È tutta dedicata alle aspettative e ai desideri dei viaggiatori la seconda parte del TripBarometer 2014 – lo studio condotto da TripAdvisor per analiz
    [Leggi l’articolo completo: TripBarometer 2014: è boom di Turismo Esperienziale]

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #22085
    marghe
    Amministratore del forum

    “Tra 10 anni i progressi della tecnologia digitale faranno sì che i viaggiatori non dovranno incontrare un solo essere umano dal momento in cui entrer
    [Leggi l’articolo completo: Ritorno al Futuro #2: Tecnologia sfrenata vs Ospitalità locale]

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #22089
    sfarinel
    Amministratore del forum

    La finestra di prenotazione, l’avrete ormai sperimentato tutti, si è ridotta così tanto negli ultimi anni che i viaggiatori prenotano sempre più spess
    [Leggi l’articolo completo: HotelTonight si rivoluziona: oggi vende con una settimana di anticipo]

Stai vedendo 15 articoli - dal 5,851 a 5,865 (di 7,739 totali)